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[ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

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DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà a Giugno 2022. Partiremo alla volta delle Isole Svalbard, territorio Norvegese e luogo abitato più a Nord del pianeta, fatto di ghiacci, città abbandonate e animali straordinari.

Al momento in cui scrivo, le date, il programma ed il costo del viaggio sono provvisori. Aggiorneremo la pagina man mano che avremo i dettagli definitivi.

I posti sono limitati, e già adesso è possibile riservare un posto, gratuitamente. Scrivetemi a info@giovannigambacciani.com

 

 

 

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L’enorme parete del ghiacciaio che si trova di fronte alla città abbandonata di Pyramiden

 

 

PANORAMICA

Le Isole Svalbard sono un luogo molto particolare sul pianeta Terra. Ad un passo dal Polo Nord convivono uomini ed animali, tecnologia e natura, così come bellezza, storia, cultura, natura, scienza ed anche tante contraddizioni.

Al centro di tutto vi è Longyearbyen, una piccola città multi-nazionale e multi-culturale di circa duemila persone che si occupano di studiare il clima del pianeta, la formazione dell’Aurora, il comportamento degli animali, la formazione dei ghiacciai, e gestire le comunicazioni con le missioni spaziali. Questa comunità allo stesso tempo estrae e brucia un’immane quantità di carbone e necessita di ogni tipo di rifornimento dalla terraferma per il proprio sostentamento, terraferma che dista circa 1000 km e verso la quale devono essere inviati quotidianamente anche i rifiuti e di tanto in tanto i cadaveri. Giorno per giorno, grazie a questo tour, ci addentreremo in questo mondo così particolare fino a capirne le tante sfaccettature.

L’estate è il periodo più mite dell’anno, e con molte giornate di bel tempo. Saremo pervasi dalla luce perenne del Sole di Mezzanotte che ci accompagnerà per tutto il soggiorno: un magico interminabile giorno, senza notte e senza tempo. Avremo le condizioni ottimali le attività all’aria aperta, le escursioni, le uscite in mare, e per avvicinare gli animali nel loro periodo più attivo, cioè prima che vadano in letargo o in migrazione.

Scopriremo una fauna che esiste solo a queste latitudini composta di orsi, trichechi, strane renne, dolci volpi, balene, orche e tantissimi uccelli, tra cui i meravigliosi pulcinella, le urie, le sterne, e le pernici. Vivremo molto la terraferma, ma anche il mare: navigheremo spesso tra i fiordi e ammireremo l’arcipelago da un punto di vista privilegiato. Raggiungeremo le impressionanti pareti di ghiaccio millenario che si estendono nelle valli fino ad entrare in mare. Saremo spesso circondati di cubi, cubetti e grandi montagne di ghiaccio galleggianti.

Visiteremo Pyramiden, la “Ghost Town” più celebre del mondo, con la sua miniera abbandonata ed i grandi palazzi che la URSS aveva costruito per propaganda, che oggi costituiscono un incredibile ed immutato museo a cielo aperto, residuo di un mondo che non c’è più. Allo stesso modo visiteremo la città mineraria di Barentsburg dove gli operai russi ancora oggi estraggono il carbone. Questa piccola comunità ci farà vedere come tutto è iniziato, come se Pyramiden non fosse stata mai abbandonata.

 

 

 

 

 

 

INFO in BREVE

Luce 24 ore su 24.

Durata: 7 notti, 8 giorni + voli.

Difficoltà tour: Medio / Difficile.

Gruppo: Min 5, Max 6 partecipanti.

Clima mutevole e potenzialmente avverso.

Temperature attese tra i -5 e +5 gradi.

Massima presenza di animali.

Colazioni incluse.

Pranzi e cene liberi.

Voli liberi (non compresi).

Accompagnatore armato presente.

Supporto logistico e fotografico.

Possibilità di attività extra.

 

COSTO indicativo del soggiorno: 2500 €

Tour Operator PoliArctici.com

 

 

 

 

 

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Pagina aggiornata al 10 Settembre 2021

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DOVE SI TROVANO LE SVALBARD ?

Sono incredibilmente a Nord. Così lontane da noi e da qualunque altra cosa che è difficile rendersene conto senza visualizzarle sulla mappa del mondo. Per questo ho estratto un’immagine del nostro pianeta che contenesse anche l’Italia e l’Europa.

Questo arcipelago è la zona abitata più a Nord del pianeta e sorge tra il 76° e l’ 81° parallelo, relativamente vicino al polo nord geografico. Qui è possibile la vita ed un clima relativamente mite grazie all’effetto della corrente calda del Golfo. Tanto per fare qualche esempio, luoghi come il Canada, l’Alaska e la Siberia sono molto molto più a sud delle Svalbard. Anche Capo Nord, che è uno dei punti più a nord dell’Europa continentale, è 1000 km più a sud ed anch’esso prospera grazie alla corrente calda.

È per questo che è le Svalbard sono un luogo tanto speciale, in cui esistono animali, piante e paesaggi unici. Un luogo irripetibile, letteralmente alla fine del mondo.

 

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ZONE INTERDETTE

Nelle isole Svalbard non è permesso muoversi liberamente al di fuori dei pochi centri abitati. Ogni volta che supereremo il famoso cartello di “percolo orso” entreremo nella parte selvaggia e potremo farlo solo se accompagnati da una guida autorizzata dal governatore, dotata di fucile, munizioni e razzi. Dovremmo quindi restare in gruppo e seguire diligentemente le indicazioni che ci saranno date, da cui dipende tutta la nostra sicurezza ed incolumità.

Dovremo fare molta attenzione anche quando saremo a Pyramiden o nelle altre zone abbandonate poiché sono realmente zone abbandonate e come tali presentano diversi pericoli. Saremo circondati di detriti e strutture in disfacimento, tanto che in certi punti anche il semplice camminare richiederà opportuna attenzione. Anche in questo caso è bene attenersi alle disposizioni delle guide locali e restare sui camminamenti consentiti.

 

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Il mitico Stefano Poli ed i suoi collaboratori saranno le nostre specialissime guide durante le escursioni in mare aperto e sulla terraferma.

 

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Il tour è pensato per appassionati di fotografia naturalistica e non. Chiunque voglia vivere una profonda ed intensa esperienza, conoscere ed esplorare zone remote, intime e vere. Con questo progetto di viaggio vogliamo mettere insieme il meglio della natura che questo territorio può fornire, un’avventura sfaccettata, per chi pretende un’esperienza completa e profonda, oltre che occasioni per fare splendide fotografie agli animali, alle città ed ai panorami selvaggi.

Non è un viaggio fisicamente impegnativo anche se faremo spesso escursioni a piedi. In generale nulla di particolarmente faticoso o prolungato e quasi sempre in pianura, tranne il giorno in cui raggiungeremo la colonia delle gazze marine minori che si trova su alture di centinaia di metri sul livello del mare. Si richiede quindi una condizioni fisica mediamente sana, e un buono spirito di adattamento, perché saremo spesso isolati e con scarsità di servizi.

 

IL VIAGGIO E’ SCONSIGLIATO A…

Il viaggio è sconsigliato ai minori e in generale a persone non autonome. Il viaggio è sconsigliato a chi fosse interessato esclusivamente alla ricerca dell’orso bianco: per questo genere di attività vi sono specifiche missioni con imbarcazioni speciali che si avvicinano alla calotta polare.

Il viaggio non è consentito a persone che hanno patologie gravi e croniche, poiché lassù non vi sono ospedali o strutture sanitarie.  

 

 

 

Queste sono alcune lingue di ghiaccio millenario che scendendo dalle insenature dell’isola di Spitbergen fino in mare. Purtroppo anche in questo luogo i ghiacciai si stanno ritirando rispetto ai decenni scorsi a causa del cambiamento climatico, ed è evidente come il ghiaccio resti aggrappato alla roccia, e si dissolva appena tocca l’acqua ormai troppo calda.

 

 
 

 

PERCHE’ QUESTO PERIODO?

Interminabile luce, 24 ore su 24.

Le Svalbard sono così a nord, così al di sopra del Circolo Polare Artico (che si trova appena a 66.33° di latitudine) che nel pieno dell’Estate il Sole resta fermo in cielo anche nelle ore dove ci aspetteremmo la notte ed il buio. È una situazione molto particolare per noi mediterranei. Giornate senza buio.

La meravigliosa stella incandescente e brillante che illumina e riscalda il nostro pianeta non si avvicina all’orizzonte come farebbe in ogni altro luogo della Terra, si rifiuta di nascondersi sotto l’orizzonte, e resta lì a galleggiare. Seguendo con attenzione il suo moto lo si vede andare in cerchio, da sinistra, a destra. Più propriamente si muove da sud, a ovest e poi a nord ed a est, ripetendo il ciclo senza sosta. È una cosa che lascia stupefatti ogni volta, non ci si abitua.

Dopo un primo spaesamento si capisce che è un grande privilegio: non ci si deve più arrendere alla notte, non si deve più scandire il tempo, non si ha più bisogno né dei giorni, né delle ore, né dei minuti. Possiamo finalmente misurare la vita unicamente in gocce di splendore. Questo è il sole di mezzanotte, gocce di splendore.

L’estate artica è quindi uno dei periodi più favolosi e particolari, un’esperienza essa stessa. E poi ci garantisce il clima migliore dell’anno, con la maggior parte delle giornate serene e la massima presenza di animali che poi con il ritorno della notte e del freddo partono per la migrazione verso sud o si fermano per il letargo.

Aurora e Stelle.

Non sarà possibile vedere né l’Aurora né le Stelle poiché la luce solare sarà sempre troppo forte, tanto da coprire le altre luci.

 

 

 

 

Alcune immagini della città di Longyearbyen, con le sue tante case colorate, le miniere, il porto, i fiordi e le montagne solitamente innevate.

 

 

 

 

GLI ANIMALI CHE INCONTREREMO

In questo tour avremo modo di avvistare molti animali. Abbiamo infatti predisposto molte escursioni, sia sulla terra ferma che in mezzo al mare, ma gli animali saranno sempre intorno a noi, anche nei contesti urbani. Molti animali mostrano ben poca diffidenza e si possono avvicinare facilmente, ricordando sempre che qua è il sapiens ad essere l’ospite, e non viceversa.

Tra le specie più significative che vivono in questa zona del mondo troviamo la straordinaria Volpe artica, la Renna delle Svalbard, le Foche, i Trichechi ed i grandi cetacei come Balene ed Orche.

Tra i tanti volatili vedremo certamente i Gabbiani, soprattutto i Tridattili, ma potremo osservare specie tipicamente artiche come il Gabbiano Glauco e il Gabbiano d’Avorio. Non mancheranno anche la Gazza Marina minore, le Urie, i graziosi Pulcinella di mare, i Fulmari, le Sterne Artiche, il Labbo, varie specie di Oche, come la particolare l’oca faccia bianca e l’oca dalle zampe rosa, e la Pernice Bianca, nella particolare sub-specie locale Lagopus muta hyperborea.

Nelle città, i tanti cani, soprattutto da slitta, costituiscono la popolazione animale alloctona più numerosa. I gatti sono invece banditi.

 

Una raccolta degli animali fotografati gli scorsi anni

 

 

L’ORSO POLARE

L’orso bianco o polare è l’animale simbolo del Polo Nord ed anche delle isole Svalbard. Vive in comunità relativamente numerose alle propaggini dell’arcipelago e si sposta da sud a nord, e da nord a sud mano mano che la calotta si espande o si contrae.

Questo straordinario animale viene sbandierato in tutte le pubblicità e in tutti i racconti che riguardano questo luogo, ma la verità è un po’ diversa: vedere gli orsi non è così facile, ed anzi da quelle parti tutti quanti cercano in ogni modo di tenerli lontani. Gli orsi possono essere aggressivi e molto pericolosi: basti ricordare l’incidente dell’estate 2020, in cui un ragazzo del campeggio di Longyearbyen è stato ucciso proprio da un orso bianco che durante la notte ha attraversato la baia a nuoto e, uscito sulla spiaggia, si è intrufolato nella prima tenda che ha trovato.

L’orso è un animale protetto e la legge impedisce ogni genere di attività turistica che permetta di seguirlo o adescarlo. Gli incontri con gli orsi sono quindi del tutto casuali ed i momenti più favorevoli sono quando si naviga in mare (noi lo faremo spesso) perché gli orsi passano molto tempo sulla costa (spiagge, scogliere, blocchi di ghiaccio). È facile individuarli anche ad occhio nudo visto la loro dimensione e il colore fortemente contrastante rispetto al terreno estivo, anche se è bene osservare continuamente la costa con un buon binocolo.

 

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Ecco il nostro amico peloso che si pavoneggia su una delle scogliere del’ Isfjord

 

 

 

LA CITTA’ ABBANDONATA di PYRAMIDEN

Pyramiden è una di quelle “attrazioni” che da sola giustifica il viaggio. Negli ultimi anni ha avuto molto richiamo ed è ormai diventata la ghost-town più famosa del mondo. Una vera e propria Pompei moderna che l’isolamento ed il clima artico stanno conservando immutata. Secondo alcuni esperti potrebbe conservarsi così per secoli.

La sua storia è decisamente unica. È stata insediamento minerario russo per circa 70 anni, ed anche l’unica comunità sovietica in territorio occidentale. Il regime della URSS sfruttò l’occasione a fini propagandistici e creò un modello ideale di città, con ogni confort e privilegio per i suoi abitanti, per dimostrare al mondo quanto fosse bello vivere nel blocco sovietico. La caduta del muro di Berlino, la crisi economica russa degli anni 90 ed uno sfortunato incidente aereo misero fine a tutto questo: nel 1998, in appena 4 mesi, tutti gli abitanti furono costretti ad evacuare la città, lasciando dietro di sé le loro case, le loro vite, i loro sogni.

Faremo un tour privato percorrerne le vie, e potremo entrare nelle case, sfogliare i diari ed i libri, consultare i documenti, toccare e fotografare gli oggetti lasciati. Riscopriremo così i segreti di questa piccola incredibile comunità di lavoratori, famiglie, agenti politici, scienziati e bambini. Allo stesso tempo potremo avvicinare i tanti animali che in questo luogo hanno trovato rifugio e visitare gli edifici che sono diventati colonie di uccelli o tane per volpi.

 

Al seguente link potete guardare il documentario realizzato da Sandro Giordano con la RAI e mandato in onda nel 2017 che racconta molto bene cosa significa essere in questo luogo, spostarsi al di fuori di Longyearbyen, arrivare a Pyramiden e visitare gli edifici abbandonati. Quello che vedrete nel documentario è simile a quello che faremo nel nostro tour.

www.raiplay.it/video/2017/11/Ghost-Town-E1-Isole-Svalbard

 

Alcune immagini tra i palazzi e le strade della città fantasma di Pyramiden.

 

 

 

LA CITTA’ MINERARIA di BARENTSBURG

La miniera di carbone di Barentsburg è una delle ultime ancora in attività alle Isole Svalbard. Si trova a circa 40 Km in linea d’aria da Longyearbyen, dalla parte opposta rispetto a Pyramiden, e ci si può arrivare praticamente solo via mare, navigando nel grande fiordo. Non ci sono strade che colleghino questi insediamenti.

La città è viva ed animata da un incredibile micro-mondo di minatori, operai, cuochi, e relative famiglie. E’ stata fondata dai danesi ad inizio 900, poi stata fatta crescere in periodo sovietico, ed oggi è gestita principalmente da aziende russe. È un luogo quasi sconosciuto al turismo, tanto strano quando affascinante.

Anche in questo luogo abbiamo organizzato un tour su misura per noi, che ci permetterà di spendere il giusto tempo tra gli edifici coloratissimi, i tanti monumenti, i simboli di un passato sovietico ormai scomparso, e perché no, anche di avvicinare la gente del posto. Barentsburg ci apparirà un po’ come era Pyramiden prima dell’abbandono.

 

Una piccola galleria dalla città mineraria di Barentsburg

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO _ Provvisorio

 

Il programma qui descritto sarà confermato in prossimità della partenza. Visto il luogo remoto, le attività potranno essere variate in base alle effettive condizioni ambientali, alla meteo ed alle disponibilità degli operatori locali.

Va ricordato anche che molte delle attività di questo viaggio sono fatte su misura per noi e queste attività sono modificabili ed intercambiabili tra loro per adattarci alle reali condizioni (specie le uscite in mare) e soddisfare le nostre esigenze ed aspirazioni. Alcuni giorni sono volutamente lasciati in parte liberi così da poter fare dei recuperi o pianificare delle attività extra.

 

 

PASTI

Le colazioni sono tutte comprese nel pacchetto di viaggio. Quando arriveremo alla guesthouse troveremo la dispensa già rifornita: faremo una lista prima di partire ed uno dei nostri referenti locali farà la spesa per noi. Ogni mattina, nell’area comune della guesthouse, gestiremo autonomamente questo importante pasto, consumando i cibi acquistati.

Pranzi e cene non sono compresi nel pacchetto di soggiorno, a meno delle occasioni in cui saremo in escursione organizzata come indicato nel programma. I pasti sono quindi lasciati alla libertà di ognuno: ci sarà la possibilità di fare la spesa e cucinare nella struttura che ci ospita, che è dotata di un’ampia cucina; allo stesso modo dentro la cittadina ci sono ottimi ristoranti per ogni tipo di cucina e prezzo.

NOTA: Uno degli obbiettivi dei nostri viaggi è quello di promuovere il rispetto per la natura e la maggiore comprensione dei problemi ambientali. Durante i nostri viaggi eviteremo che i nostri comportamenti possano andare contro questi principi. Eviteremo di cercare cibi esotici e magari derivanti da sfruttamento di specie animali a rischio, prima su tutte la carne di balena, la cui caccia è ancora diffusa in questi territori.

 

 

Giorno 1
Benvenuti alle Svalbard

Ritrovo nel primo pomeriggio all’aeroporto di Longyearbyen. Inizio ufficiale del tour. Transfer verso la guest house (taxi non compreso, costo indicativo di 10euro a persona) e check-in.

Tardo pomeriggio dedicato ad un primo giro a piedi del centro cittadino, individuando le strade e le strutture principali.

Prima cena (consiglio caldamente in ristorante) e primo pernottamento. Chi non ha sonno potrà liberamente sfruttare le ore di luce serali per foto, avvistamento animali e così via, nell’intorno della guesthouse che ci ospita. Nel caso di bel tempo, le ore serale potrebbero essere le migliori della giornata.

 

 

LONGYEARBYEN

La cittadina che ci ospita conta circa duemila abitanti di 50 diverse nazionalità, e non è così piccola come si possa immaginare. Vi risiedono soprattutto ricercatori e scienziati impegnati nello studio dei ghiacci polari e dei cambiamenti climatici, oltre al personale delle agenzie spaziali (ci sono vari osservatori dell’attività magnetica solare e radiotelescopi e antenne per comunicare con i satelliti e la ISS). Recentemente è diventato sempre più importante anche il giro di affari legato al turismo ed i servizi ad esso collegati. La popolazione della città è in costante crescita.

 

 

LA GUESTHOUSE

Soggiorneremo in camere doppie o appartamenti con due camere doppie e bagni privati all’interno di una graziosa guesthouse, la Haugen Pensjonat, dotata di cucina ed altri servizi in comune. La struttura si trova nella parte sud della città di Longyearbyen, al centro della zona in cui si può circolare senza accompagnatore armato. Avremo vicini i principali servizi, quali banca, ufficio postale, supermercato, bar e ristoranti vari. In zona ci sono anche vari negozi, davvero fornitissimi, con abbigliamento, attrezzatura per sport, escursioni, campeggio, fotografia, osservazione, esplorazione ed armi da difesa o caccia. È possibile avere la camera singola ad un costo extra.

 

 

 

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Una vista dal mare della città di Longyearbyen, sovrastata dal sole e dal suo alone

 

 

Giorno 2
La natura intorno a Longyearbyen

Colazione libera autogestita in guesthouse.

In questa mattina avremo il primo blocco di 4 ore in veicolo con accompagnatore armato, che ci permetterà di uscire dalla zona urbana (quella ritenuta sicura) ed entrare nei territori selvaggi. In tutto il viaggio avremo a disposizione un totale di 3 blocchi da 4 ore, ovvero ben 12 ore (eventualmente espandibili su richiesta, costo extra). Le cose da fare sono moltissime e le ore in appostamento per aspettare e fotografare gli animali voleranno. Potremo decidere insieme alla guida, in base al meteo ed alle nostre ispirazioni, dove andare di volta in volta e se tornare in un certo posto (e lo faremo). La rete di strade è poco sviluppata e gli spostamenti in auto sono tutti abbastanza brevi. Invece i sentieri e le escursioni sono praticamente infiniti.

La guida italiana, che vive in questi luoghi da molti anni, ci illustrerà la storia di questo straordinario arcipelago, come funziona la vita lassù, quali sono gli effetti visibili dei cambiamenti climatici, e ci accompagnerà nelle zone più frequentate dagli animali. Una volta a piedi, ci scorterà per i sentieri e ci proteggerà in caso di avvicinamento di animali pericolosi.

In questa prima uscita potremo fare la nostra visita della vallata a sud est. Attraverseremo la grande pianura brulla e saliremo verso l’altura su cui sorge l’antenna EISCAT che è un enorme radar che studia l’interazione magnetica fra il Sole e la Terra: grazie alla sua posizione, in prossimità del Polo Nord, questo radar è uno strumento essenziale nello studio delle aurore boreali. Da questa sommità si avrà modo di ammirare tutta la valle sottostante e l’Adventfjorden. Potremo osservare anche l’unica miniera di carbone ancora funzionante della zona. Lungo il percorso potremo scorgere numerosi allevamenti di cani da slitta, vari centri di ricerca polari con esperimenti di diverso tipo ed avremo la possibilità di incontrare molti animali allo stato selvaggio. Proprio tra i canili è situata una interessante area di nidificazione di uccelli. Vedremo gironzolare esemplari di renne selvagge, che qui sono di un tipo particolare, autoctono e morfologicamente diverso da quelle continentali (lapponi).

Ritorno in guest-house e pranzo libero.

Pomeriggio dedicato ad esplorare Longyearbyen a piedi (all’interno della zona urbana). Partiremo dalla guest-house e visiteremo le vie, le tante case colorate, le strane strutture di servizio e supporto, prive di fondamenta e sollevate dal terreno a causa del permafrost, ma anche la grande spiaggia che si affaccia sul fiordo, la chiesa che domina tutto dall’altro ed infine i resti delle miniere ormai dismesse, con i caratteristici piloni della “funivia” su cui viaggiavano i vagoncini del carbone. Avremo modo anche di esplorare la costa, avvicinare gli animali, fotografare gli uccelli in volo. La cittadina è molto frequentata anche dal Labbo, che alle Svalbard è presente soprattutto nella variante di colorazione più chiara.

A metà giornata visiteremo lo Svalbard Museum (biglietto non compreso, circa 10 euro) che ci permetterà in poco tempo di inquadrare bene la conformazione del luogo, le particolarità climatiche, e conoscere i tanti animali che vivono in questo particolare pezzo di pianeta Terra. Anche la Svalbard Gallery merita una sosta: si tratta infatti di una galleria fotografica davvero molto bella tenuta da due famosi fotografi norvegesi. Tutto quello che non riusciremo a fare in questo primo giorno, potrà essere fatto nei successivi.

Rientro in guest-house nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento. Eventuale dopo cena dedicato ad altri giri liberi nella zona urbana.

 

 

 

Giorno 3
In mare verso il ghiacciaio e la mitica Pyramiden.

Colazione autogestita in guest-house.

Ci verranno a prendere alle guest-house e raggiungeremo il porto con un mini-van. Dopo una breve dimostrazione da parte dell’equipaggio delle dotazioni di sicurezza, comincerà la navigazione all’interno dell’Isfjord con una imbarcazione molto moderna, veloce e confortevole (in parte coperta ed in parte no, ottima per le fotografie).

Entrando in mare aperto, oltre agli incredibili paesaggi, avremo modo di avvistare la fauna marina ed in particolare Puffin, Gabbiani e Fulmari.  Esploreremo la costa per avvistare qualche esemplare di balena, orca, ed orso polare. La tappa più entusiasmante sarà al maestoso ghiacciaio Nordenskiöld, un ghiacciaio molto attivo, il cui fronte spesso frana in acqua generando un grandioso spettacolo e poi disseminando piccoli iceberg nella baia. Non è possibile scendere a terra in questa zona. Se lo vorremo, e il meteo sarà favorevole, potremo fare delle ore extra di navigazione rispetto a quelle previste, ad esempio per avvistare beluga o orche. Queste ore extra sono a pagamento ed il costo dovrà essere concordato con il comandante, ma le cifre sono ragionevoli e potrebbe valerne la pena.

Nel primo pomeriggio raggiungeremo il molo di Pyramiden, la città fantasma, abbandonata nel 1998, dove tutto è rimasto come allora. Gli edifici non hanno subito alcuna modifica, se non il naturale degrado apportato della natura e dallo scorrere del tempo. Sempre in compagnia della guida e sotto la sua scorta, cammineremo nella via principale e arriveremo nel centro della città dove sorge l’Hotel e dove sistemeremo le nostre cose. L’hotel Tulipano è l’unico edificio ancora in attività e sottoposto a costante manutenzione: ha mantenuto lo stile originario, molto “sovietico”, e la funzione per la quale era stato costruito. È prevista la sistemazione in camera doppia con bagno privato. Non ci sono Internet, WiFi, ascensore, televisione: i vostri telefoni non funzioneranno affatto, neppure per una normale chiamata.

Nella restante parte del pomeriggio inizierà l’esplorazione nel centro della ghost town e all’interno degli edifici. La nostra guida ci racconterà la storia della città e di ogni edificio, che in perfetto stile sovietico aveva una funziona precisa. La vita di questa comunità era perfettamente organizzata e tutti dovevano adeguarsi ai ritmi di vita imposti dal regime. Con noi ci sarà un accompagnatore russo che ha le chiavi dei vari edifici e che aprirà e chiuderà le porte durante il nostro tour. Gli edifici interessanti sono davvero molti, come ad esempio la scuola, la mensa, il centro culturale. Ogni edificio richiederebbe una giornata intera per essere esplorato completamente, ma già questo primo giorno avremo abbastanza tempo per approfondire e vedere luoghi fantastici. Nella galleria potete vedere un excursus di questi interni.

La cena verrà consumata al ristorante dell’hotel (non inclusa nel pacchetto) e sarà possibile scegliere da un ampio menù, tra cui tipiche pietanze e bevande russe, proprio come accadeva a Pyramiden fino a una ventina di anni fa. Anche in questo luogo così remoto si accettano le carte di credito. Tra l’altro a Pyramiden non vi sono tassazioni e quindi le bevande alcoliche costano davvero poco. Ottima la vodka importata direttamente dalla Russia, così come la birra.

Dopo cena, sfruttando il chiarore della notte bianca, potremmo continuare a gironzolare per il centro città ed anche nella zona del porto o della spiaggia ricca di uccelli (sempre in compagnia della nostra scorta armata). Anche gli edifici periferici e quelli di supporto, sono tanti e molto interessanti da esplorare, così come i tanti mezzi meccanici abbandonati, le aree gioco dei bambini, le cisterne, i monumenti e le tante colonie di uccelli che hanno trovato comodo riparo in città, colonizzandone intere aree.

 

 

 
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Uno scorcio dell’ingresso a Pyramiden, fotografato dell’amica e collega Francesca Dani con cui organizziamo questi particolari viaggi alla fine del mondo.

 

 

Giorno 4
Le ombre sovietiche vivono ancora qui.

Colazione servita nell’area comune dell’hotel.

Insieme al nostro fedele accompagnatore, ci prepareremo per scalare la “montagna del carbone”: cercheremo di raggiungere la miniera situata sul crinale della vetta più alta, quella che sovrasta la città e da cui questa trae il nome, visto la sua forma appunto a “piramide”. Entreremo all’interno del vecchio sistema di trasporto funicolare, ormai in disuso, che portava i minatori dalla città all’ingresso della cava. Si tratta di una scalata molto impegnativa, perché questo tunnel costruito in ferro e legno sale ripido dritto sul pendio, con pendenze molto forti. Arrivare in cima richiede molta fatica perché si tratta di salire migliaia di scomodi gradini, e probabilmente incontreremo la neve, ma vale la pena affrontare almeno una prima parte. Una volta arrivati in alto potremmo ammirare Pyramiden, il ghiacciaio ed il fiordo da un luogo privilegiato: un panorama unico in cui natura e storia si incontrano.

Successivamente, sempre in gruppo e accompagnati dalla nostra guida, ci allontaneremo dal centro abitato e ci dirigeremo verso la vallata posteriore. Cercheremo paesaggi e animali selvaggi.

Nel pomeriggio raccoglieremo le nostre cose, andremo verso il porto e la barca ci riporterà a Longyearbyen dove torneremo a soggiornare nello stesso appartamento della stessa guesthouse (dove avremo anche lasciato il grosso dei bagagli). Lungo questo tratto di navigazione avremo di nuovo la possibilità di avvistare la fauna locale e ammirare i panorami dei ghiacciai. Potremo concordare con l’equipaggio eventuali soste o deviazioni (eventuali ore di navigazione extra hanno un costo supplementare). Rientro previsto intorno alle 18.00.

Cena libera (autogestita in guest-house o in ristorante in centro città) e pernottamento.

 

 

Giorno 5
Trekking sull’altopiano

Colazione libera autogestita in guest-house.

Il nostro accompagnatore armato ci verrà a prendere alla guest-house, con i suoi cani, e da qui ci dirigeremo verso la costa. Indicativamente dalla zona del porto, partiremo per un trekking fotografico di media intensità che ci porterà sulle alture che sovrastano la città. Circa 500 metri di dislivello. Il nostro obbiettivo principale sarà raggiungere l’incredibile colonia di gazze marine minori, ma dall’altopiano godremo di panorami incredibili. Descriveremo un lungo anello di circa 6 Km alla fine del quale torneremo a valle e quindi alle guesthouse. Pranzo al sacco a metà percorso.

Rientro in guesthouse per riposo, doccia e cena.

Ripartiremo intorno alle 20.00 per un altro blocco di 4 ore in auto. In questa uscita faremo il primo ingresso nella parte nord ovest lungo la costa e nella mitica valle dell’orso. Ci inoltreremo nel porto, nella zona attigua all’aeroporto, e nella zona di stoccaggio del carbone, fino ad entrare nella vallata accanto a quella del centro città.  Avremo modo di ammirare l’Adventfjorden, braccio dell’Isfjorden che si estende di fronte alla città. Nel complesso questa immensa baia è il secondo fiordo più lungo della Norvegia e uno dei più lunghi del mondo. Visiteremo zone umide e laghetti dove vivono interessanti colonie di uccelli come Tridattili e Sterne, oltre a numerosissimi Piovanelli violetti. Nella baia sarà possibile avvistare edredoni e anatre dalla coda lunga. Con un po’ di fortuna, sui crinali pietrosi della montagna potremo avvistare anche esemplari di volpe artica. Talvolta sulle spiagge potremo incontrare anche i trichechi. Arriveremo infine al Global Seed Vault, una gigantesca arca di Noè che raccoglie sementi da tutto il mondo. Questo deposito, incastonato sotto terra dentro a una montagna ghiacciata, contiene più di 850 mila campioni di semi con lo scopo di preservare la diversità biologica. L’accesso al Global Seed Vault non è consentito e potremo vederlo solo dall’esterno.

 

 

 

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Ci arrampicheremo sul vecchio pontile di Colesbukta e potremo esplorare questo particolare insediamento minerario di inizio 900. 

 

 

Giorno 6
Si torna in mare: Barentsburg, Grumantbyen e Colesbukta

Colazione libera autogestita in guest-house.

Di prima mattina ci verranno a prendere in guest-house, raggiungeremo il porto e ci imbarcheremo alla volta della città mineraria di Barentsburg, con le stesse modalità della gita a Pyramiden.

Navigando all’interno del grande fiordo avremo modo di avvicinarsi all’insediamento di Grumantbyen, il primo creato sulle isole Svalbard e subito dopo a quello di Colesbukta. Se vogliamo potremo scendere sulla terra ferma ed entrare negli edifici. Questi insediamenti furono fondati ad inizio del Novecento e poi sono stati abbandonati intorno agli anni ’60 dello stesso secolo.

La miniera di Barentsburg è ancora attiva e così tutto il micro-mondo che vi si anima intorno, e che rende questo luogo tanto strano quando affascinante e praticamente privo di turismo. Passeremo qui un paio d’ore, gironzolando tra gli edifici coloratissimi ed i tanti monumenti e simboli sovietici e danesi. Questo centro abitato fu fondato da una compagnia mineraria danese nel 1926, mentre oggi è gestito per lo più da aziende russe.

Rientro a Longyearbyen a metà pomeriggio. Qui avremo modo di visitare il mitico North Pole Expedition Museum del grande Stefano Poli (l’unico italiano stabilmente residente alle Svalbard). La struttura si focalizza sulla conquista del Polo Nord e approfondisce, tra le varie missioni, l’avventura del Dirigibile Italia. Avremo una speciale visita guidata fatta a posta per noi (compresa nel pacchetto) e Stefano ci farà scoprire tutti i segreti della sua creazione, di come ha raccolto tutto quel materiale originale e dei tanti aneddoti relativi.

Rientro in guesthouse, cena libera e pernottamento.

 

 

Giorno 7
Le ultime zone 
selvagge

Colazione libera autogestita in guest-house.

Mattina libera e pomeriggio liberi. Potremo quindi recuperare attività che non siamo riusciti a fare causa maltempo, oppure pianificarne di nuove (molte attività possono essere acquistare sul posto), oppure ci potremo semplicemente riposare o fare shopping.

Intorno alle 20.00 ripartiremo per l’ultimo blocco di 4 ore in auto.

 

 
Viaggi di Gruppo  GX1A2031-1024x682 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Le incredibili scogliere che si affacciano sul grande fiordo, sede dei primi insediamenti umani.

 

 

Giorno 8
Transfer verso Oslo.

Colazione libera autogestita in guest-house. Mattina libera.

In tarda mattinata transfer per l’aeroporto di Longyearbyen (taxi non compreso, costo indicativo di 10euro a persona).

 

 

 

 

– Fine del Tour –

 

 

 

 

 
Viaggi di Gruppo  DJI_0438-HDR-Panorama-594x1024 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

La vista dalla sommità della collina della miniera n7

 

 

 

POLI ARCTICI, IL NOSTRO TOUR OPERATOR

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Norvegese POLI ARCTICI con base alle isole Svalbard e fondato dall’unico italiano stabilmente residente lassù. Tutte le info su di loro a questo indirizzo: www.poliarctici.com

 

Mai come in questo periodo, così complesso per gli spostamenti ed il turismo, è importante essere supportati da professionisti dalla comprovata esperienza, che garantiscano per la nostra sicurezza e si facciano carico della complessità delle regole e procedure.

 

Viaggi di Gruppo  02_recensioni1-300x100 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

 

 

 

 

Viaggi di Gruppo  DJI_0197-HDR-Panorama-682x1024 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Il sistema sanguigno del nostro pianeta

 

 

 

 

 

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho raccolto tutte le informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. In ogni caso, prima della partenza avremo modo di confrontarci e fugare ogni dubbio.

 

LA CHAT di GRUPPO

In vista della partenza creeremo una chat di gruppo su WhatsApp, spesso anche con il personale del tour operator. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via. Per chi non ha whatsapp, avremo modo di sentirci ed aggiornarci telefonicamente o via mail.

Per motivi di sicurezza è però indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante all’estero.

 

SICUREZZA della ZONA e delle ATTIVITA’

La Norvegia, come tutti i paesi scandinavi, è tra le nazioni più tranquille e sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune: nessuno minaccerà i vostri soldi, gioielli o la vostra attrezzatura fotografica, ne vi avvicinerà per scopi malevoli.

Le distanze, il clima e l’isolamento impongono però delle sfide e delle precauzioni. Tutte le attività proposte si avvalgono dell’assistenza di guide esperte e preparate che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Le persone dello staff possono decidere in qualunque momento di modificare lo svolgersi delle attività ed anche di rimandarle qualora non vi fossero le condizioni di sicurezza.

Evitate di affrontare un viaggio come questo se avete patologie croniche gravi o problemi fisici che riducano fortemente la vostra autonomia. Quando poi sarete sul campo, evitate di buttarvi a capo fitto in attività o escursioni se non vi sentite nelle condizioni ottimali. Comunicate sempre con lo staff all’insorgere di un problema.

Nelle isole Svalbard non è permesso muoversi liberamente al di fuori dei centri abitati: si deve essere sempre accompagnati da una guida del luogo dotata di licenza, fucile, e razzi di segnalazione. Tutto questo per scongiurare aggressioni da parte degli orsi. Dovremmo quindi restare in gruppo e seguire sempre con attenzione le indicazioni di queste guide. Loro ci indicheranno di volta in volta dove saremo al sicuro e fin dove potremo spingerci.

Pyramiden, così come Grumantbyen e Colesbukta sono vere città abbandonate, senza manutenzione da 30 anni o più. Ci sono quindi degli inevitabili pericoli: ad esempio il terreno è pieno di detriti, vetri, pezzi di ferro. All’interno delle strutture vi sono impianti in disuso, vetri rotti, lamiere di ferro rugginose, pericolanti e potenzialmente taglienti. Anche i camminamenti spesso in legno e rialzati sul permafrost, sono fatiscenti ed instabili. Cammineremo intorno e talvolta dentro strutture pericolanti con tetti sfondati, porte e finestre divelte, dove abbondano muffe, ragnatele e sporcizia e dove gli animali trovano riparo e gli uccelli fanno il nido. Molte aree sono infatti piene di guano. Spesso saremo a contatto con elementi in fibrocemento cioè Eternit e quindi potenzialmente dannose per la salute.

Faremo molte ore di navigazione con diversi tipi di imbarcazione. In genere il mare all’interno dei fiordi è relativamente tranquillo, ma è possibile anche dover affrontare grosse onde e quindi avere forti sobbalzi e rollii specie con le barche più piccole e veloci. Se soffrite di mal di mare dotatevi di medicinali contro la nausea, e fatelo presente allo staff. Alcune imbarcazioni sono piccole e poco riparate, per cui è bene portare con se il minimo indispensabile e proteggere con cura l’attrezzatura fotografica e tutti i beni fragili dentro borse o zaini adeguatamente robusti.

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-10_Svalbard-Norvegia_0001_264A0676 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Una delle guide che ci sta accompagnando per le vie di Pyramiden, dotata di fucile, i razzi, cibo e attrezzatura di primo soccorso. Tutto questo è indispensabile per poter accedere alle aree non urbanizzate dove quindi potrebbero essere presenti orsi polari.

 

 

NORME AEROPORTUALI

La Norvegia ha delle norme aeroportuali molto severe, più severe del resto dell’Europa e per di più le Svalbard non sono all’interno dell’area di libero scambio di Schengen per cui sarà come andare in un paese fuori dall’Europa: sarà necessario fare i controlli doganali sia all’andata che al ritorno. Consiglio di volare con un bagaglio a mano leggero e semplice da aprire, da chiudere e da smontare e da rimontare, perché vi chiederanno di rimuovere l’attrezzatura fotografica ed elettronica per l’ispezione. In pratica dovrete tirare tutto quanto fuori e far passare la borsa/zaino quasi completamente vuoto.

 

DOCUMENTI 

Per entrare in Norvegia e poi alle Svalbard è sufficiente la carta di identità ma spesso fanno storie con quella cartacea, per cui consiglio caldamente di avere la CIE (carata di identità elettronica), o ancora meglio il passaporto.

 

LE CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Nonostante sia estate, ed il clima delle Svalbard non sia affatto così rigido come si potrebbe pensare, il viaggio si svolgerà ad un passo dal Polo Nord, per cui le condizioni ambientali saranno più simili ad un nostro tardo autunno o all’inverno vero e proprio. Le medie stagionali parlano di un’escursione termica tra gli 5 ed i +15°C, ma occasionalmente potrebbe andare sotto lo zero anche in questo periodo. Il vento, sempre presente, ci farà percepire una temperatura più bassa di quello che sarà realmente. Non è difficile avere pioggia e talvolta anche neve, anche se spesso il tempo cambia così in fretta che subito dopo è probabile vedere splendere il sole.

In pratica le condizioni ambientali cambiano con una rapidità sorprendente, ancor di più di come capita da noi in alta montagna, ed ogni mattina ci potremo svegliare con uno scenario diverso davanti agli occhi. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti.

È indubbio, e va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

 

CONSIGLI sull’ ABBIGLIAMENTO

Faremo molte attività all’aria aperta, sia di giorno che di notte, con condizioni meteo che cambieranno rapidamente. Potremo affrontare piogge improvvise, vento forte, e sbalzi di temperatura notevoli.

Si deve quindi partire con un abbigliamento adeguato, per affrontare il clima che come abbiamo detto è imprevedibile. Consiglio di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in montagna, e soprattutto intimo tecnico di varie pesantezze. Ci saranno momenti in cui staremo maglietta, ma normalmente avremo bisogno del pile o del piumino, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia.

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking, visto che affronteremo ogni genere di terreno e anche le macerie di Pyramiden, meglio se impermeabili (quindi GoreTex e affini). Consiglio anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

 

 

Viaggi di Gruppo  GX1A0195 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Io, Giovanni, a Pyramiden lo scorso anno. Giacca in goretex con sotto pile e maglia termica. Un paio di pantaloni tecnici felpati, scarpe da trekking a collo alto ed un cappello in tinta. Non manca nulla.

 

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in Internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiuntivi (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia e nelle strutture ricettive come nei bar e ristoranti potrete connettervi al Wi-Fi. Spesso Internet viaggia meglio che in Italia. Solo a Pyramiden ed in mezzo al mare non avremo connessione telefonica.

Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Schuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama “tedesche”). Per cui se avete apparecchi con spine elettriche a 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipresa. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

VALUTA, MONETA e CAMBIO

La Norvegia usa la Corona Norvegese, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale prima della partenza. Se volete fare acquisti vi converrà usare le carte di credito, che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello al bancomat con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners etc).

 

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-09_Svalbard-Norvegia_0001_FDP_9404 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Eccomi al cospetto di una vecchia splendida nave in rimessa nella zona portuale di  Longyearbyen. Ringrazio per questa foto la collega Francesca Dani con cui spesso organizziamo tour fotografici in Norvegia.

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Questo sarà un viaggio fortemente improntato sull’esperienza, sull’avventura e sulla cultura, ma per gli appassionati di fotografia si tratta anche di un’occasione incredibile. Questa sezione raccoglie le linee guida generali per la parte fotografica. In vista della partenza sicuramente ci sentiremo e avremo modo di approfondire ogni punto e valutare insieme come prepararci al viaggio.

 

SEMPRE TANTA LUCE

Nel periodo del viaggio non sarà mai buio, e quindi fotograferemo sempre con luce abbondante anche nelle ore serali o notturne ed anche in caso di maltempo, cioè con nuvole pesanti. Scatteremo prevalentemente a mano libera, magari alzando un poco gli ISO quando la luce inizia a farsi meno abbondante. Se uno vuole può portare ed usare il treppiede giocando con filtri, lunghe esposizioni, bracketing e tante altre belle cose, ma non è indispensabile.

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-09_Svalbard-Norvegia_0001_264A0094 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Andrea durante una sessione fotografica con la prima luce del mattino, quando il sole sorge dietro le montagne in fondo al fiordo.

 

 

 

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi una per una.

 

A) Panorami naturali ed urbanistici con la luce del giorno.

All’esterno la luce sarà SEMPRE abbondante per cui non servono ottiche luminose: le lenti f/4 sono più che sufficienti per tutte le condizioni. Come lunghezze focali potrete comporre la maggior parte dei panorami con uno zoom standard tipo un 24-70, meglio ancora un 24-105 o 24-120. Potete accoppiare questo zoom standard a qualcosa di più lungo tipo un 135 o un 70-200 o semplicemente quello che userete per gli animali. Avremo infatti spesso molti km di visibilità tutto in torno a noi e non solo in navigazione. Più rare le occasioni in cui sarebbe necessario avere un grandangolo spinto, tipo un 16-35 o un 14.

 

B) Mammiferi ed uccelli artici.

La fauna artica è uno dei motivi per fare il viaggio ed è fantastico poter catturare immagini di balene, puffin, volpi e trichechi. Per questo vi consiglio caldamente di avere un tele-zoom abbastanza lungo, come un 100-400 o un 200-500 o un 150-600.  Ovviamente sarà più facile catturare i mammiferi ed i cetacei che sono grossi e lenti rispetto agli uccelli che sono piccoli e veloci. Lo zoom sarà molto utile anche per i panorami ed il ghiacciaio. Anche in questo caso non serve dotarsi di ottiche molto luminose se non per la resa o lo sfocato che possono dare. Quindi se avete a corredo un super-tele tipo 400:2.8 o 600:4 potete anche portarlo e darà il meglio di se, ma attenzione che sarà di difficile gestione, e di possibile impaccio specie negli spostamenti, a cominciare dalle procedure in aeroporto e poi sulle barche.

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-13_Svalbard-Norvegia_0001_264A2439 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Marzio, ed il suo nuovo giocattolo, preso proprio per questo viaggio, il Nikon 200-500mm f5.6 su Nikon DF con cui non si è fatto sfuggire neanche un gabbiano 🙂  .

 

 

C) All’interno degli edifici.

Uno dei momenti più interessanti del viaggio sarà quando ci muoveremo all’interno degli edifici delle città abbandonate, ma capiterà spesso di essere al chiuso, perchè in musei, nelle miniere o in altri edifici interessanti. Questi luoghi  sono generalmente molto cupi, con la poca luce che penetra delle piccole finestre ed anfratti. Avremo spazi angusti e anche molti oggetti grandi e piccoli, dai letti, ai giochi dei bimbi, gli attrezzi da officina, libri e documenti, bottiglie. Difficile dare delle indicazioni generiche: ognuno di voi sceglierà se concentrarsi più sulle stanze o sugli oggetti, in ogni caso sarebbe adatto qualcosa di molto luminoso e un po’ grandangolare, come un 24 o un 35 fissi, ma direi che può andare bene anche un 40 o un 50. Io negli edifici ho usato molto il 20:1.4, ed anche il 17-35, talvolta il fish eye.

 

D) Possibili EXTRA

Se siete abituati a fare un certo genere di scatti ed è qualcosa che volete provare anche in questo contesto, potrebbe essere interessante portarsi un’ottica con capacità macro per fare i piccoli oggetti, e i tanti interessanti dettagli, cosi come fiori e piante. Potete quindi valutare l’uso di un macro vero e proprio come il classico 100:2.8 o anche dei tubi prolunga per rendere macro lo zoom standard.

 

 

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirrorless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

 

 

FILTRI

Il filtro più utile da tenere sempre a portata di mano e da usare magari sullo zoom standard è il polarizzatore, che vi consente di rendere la scena più vivida e eliminare le foschie. Il sole durante il viaggio non sarà mai a picco per cui il polarizzatore sarà quasi sempre efficace, così come su vetri, specchi d’acqua e sulle tante superfici bagnate.

L’altro filtro che vi consiglio è il graduato, poichè vi aiuterà a compensare l’esposizione della scena quando il cielo è molto più luminoso del terreno e lo sarà molto spesso.

I filtri ND possono essere utili per le lunghe esposizioni e per i video ma non sono indispensabili, in genere non vi consiglio di portarli.

 

 

 
Viaggi di Gruppo  DJI_0158-1024x682 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Il drone può diventare uno strumento molto molto interessante per meglio scoprire il territorio e per creare composizioni fotografiche altrimenti impossibili.

 

DRONI

Se volete portare con voi il vostro amico volante potete farlo senza troppi problemi, anzi si rivelerà un mezzo molto potente ed adatto al contesto. Lassù avremo grandi spazi e enormi zone senza persone o edifici e questo ci consentirà un ampio impiego dei droni. È comunque necessario stare molto attenti alla sicurezza delle persone, rispettare gli animali e limitarne l’uso alle situazioni in cui l’ambiente lo permette.

E’ in vigore la normativa europea EASA sul volo dei SAPR (ovvero i droni) e quindi è necessario avere il patentino, il QR code, l’assicurazione e tutto quanto viene prescritto. E’ necessario anche verificare gli spazi arei delle zone in cui si vuole impiegare (ad esempio non vicino agli aeroporti).

Vi invito a portare droni di piccole dimensioni, ad esempio quelli di tipo “ripiegabile” in modo che non diventino un problema durante il trasporto o alla dogana. Per capirsi, un Mavic Pro o un Mavic Air che stanno nello zaino sono perfetti, mentre un Inspire o un Matrice, che magari hanno una cassa dedicata, non sono gestibili.

I membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è opportuno volare.

 

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente non sarà molto aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale anche se le temperature saranno intorno allo zero. Dovremo fare attenzione all’umidità che sarà sempre presente, agli schizzi di acqua di mare durante le navigazioni ed agli sbalzi di temperatura quando entreremo in auto, ristoranti o hotel. Probabili anche piogge, acquazzoni, e persino nevicate, tutte perturbazioni che potrebbero arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Quindi è necessario portare con se le coperture anti pioggia e tanti panni in microfibra come spiegato in questa  GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA

 

 

Viaggi di Gruppo  GX1A8747 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Fotografando le strade di Lyr durante la silenziosa notte

 

LISTA dell’ATTREZZATURA di RIFERIMENTO

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo alla sicurezza. Cammineremo su ogni tipo di terreno, dai soffici prati, al fango, alle spiagge, alle pietre vive, ma anche anche ai detriti delle città abbandonate. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.

ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, acqua, ma soprattutto vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, e dagli urti quindi dovrebbe essere ben imbottito, ben chiuso e avere una rain cover. Lo zaino dovrà appoggiarsi su ogni genere di terreno.

BINOCOLO: Per osservare ed individuare gli animali è consigliabile avere un binocolo. Il classico 8×45 potrebbe essere l’ideale.

BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.

PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.

PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. Vedi a riguardo la mia

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una sera ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB ed un vostro LETTORE per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne così una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

 

Viaggi di Gruppo  264A0936-1024x768 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Viaggi di Gruppo  GX1A2685 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Viaggi di Gruppo  GX1A2806 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Viaggi di Gruppo  GX1A0249 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Viaggi di Gruppo  DJI_0363-1 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

Viaggi di Gruppo  gita_barca-1024x604 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

 

… e buon viaggio !

 

Viaggi di Gruppo  264A0869 [ANTEPRIMA] Giugno 2022. La Natura del Polo Nord

 

 

 

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