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[CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

 

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DATE e LUOGHI

L’edizione 2021 di questo strepitoso viaggio si svolgerà dal 28 Agosto al 5 Settembre 2021.

La prima parte la trascorreremo nell’arcipelago delle Svalbard, protettorato norvegese e luogo abitato più a Nord del pianeta, fatto di ghiacci, città abbandonate ed animali straordinari.

Gli ultimi giorni li trascorreremo nella città di Tromso sulla costa norvegese continentale, destinazione in cui dovremmo transitare in ogni caso, e dove potremo ammirare la Lapponia tinta dei colori autunnali e la magia dell’ Aurora Boreale che solcherà i cieli notturni.

Questo viaggio è sviluppato in collaborazione con il tour operator svedese LappOne.com ed il supporto di PoliArctici.com per le attività nel territorio delle Svalbard.

 

 

 

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Una vista area sul grande ghiacciaio al fondo del Isfjord, quasi di fronte alla città abbandonata di Pyramiden

 

 

 

PANORAMICA

Le Isole Svalbard sono un luogo molto particolare sul pianeta Terra. Ad un passo dal Polo Nord convivono uomini ed animali, tecnologia e natura, così come bellezza, storia, cultura, natura, scienza ed anche tante contraddizioni.

Al centro di tutto vi è Longyearbyen, una piccola città multi-nazionale e multi-culturale di circa duemila persone che si occupano di studiare il clima del pianeta, la formazione dell’Aurora, il comportamento degli animali, la formazione dei ghiacciai, e gestire le comunicazioni con le missioni spaziali. Questa comunità allo stesso tempo estrae e brucia un’immane quantità di carbone e necessita di ogni tipo di rifornimento dalla terraferma per il proprio sostentamento, terraferma che dista circa 1000 km e verso la quale devono essere inviati quotidianamente anche i rifiuti e di tanto in tanto i cadaveri. Giorno per giorno, grazie a questo tour, ci addentreremo in questo mondo così particolare fino a capirne le tante sfaccettature.

Settembre ha un clima mite e con molte giornate di bel tempo, il mare generalmente è calmo, ma allo stesso tempo avremo vette innevate ed i primi tramonti dell’anno. Saremo accompagnati dalla luce migliore ed avremo le condizioni ottimali le attività all’aria aperta, le escursioni, le uscite in mare, e per avvicinare gli animali poco prima che vadano in letargo o in migrazione. La luce artica sarà decisamente protagonista, quella delle ultime notti bianche, quando il sole, tornato da pochi giorni sotto l’orizzonte, riesce a mischiare le calde tinte del giorno con quelle fredde della notte, in un turbine di colori, ma senza mai arrivare al buio completo che una volta giunto durerà 3 mesi.

Scopriremo una fauna che esiste solo a queste latitudini composta di orsi, trichechi, strane renne, dolci volpi, balene, orche e tantissimi uccelli, tra cui i meravigliosi pulcinella, le sterne, e le pernici. Vivremo molto la terraferma, ma anche il mare: navigheremo spesso tra i fiordi e ammireremo l’arcipelago da un punto di vista privilegiato. Raggiungeremo le impressionanti pareti di ghiaccio millenario che si estendono nelle valli fino ad entrare in mare. Saremo spesso circondati di cubi, cubetti e grandi montagne di ghiaccio galleggianti.

Visiteremo Pyramiden, la “Ghost Town” più celebre del mondo, con la sua miniera abbandonata ed i grandi palazzi che la URSS aveva costruito per propaganda, che oggi costituiscono un incredibile ed immutato museo a cielo aperto, residuo di un mondo che non c’è più. Allo stesso modo visiteremo la città mineraria di Barentsburg dove gli operai russi ancora oggi estraggono il carbone. Questa piccola comunità ci farà vedere come tutto è iniziato, come se Pyramiden non fosse stata ancora abbandonata.

Io e gli altri accompagnatori vi condurremo alla scoperta di questo mondo tanto ostile quanto affascinante, e garantiremo la vostra sicurezza durante la tante attività, sia sulla terraferma, che in mezzo al mare. Un viaggio così, in un luogo tanto particolare, richiede un lavoro di preparazione impeccabile ed una forte organizzazione sul campo: tutto perchè voi vi possiate esclusivamente dedicare a divertirvi, vivere profondamente questa esperienza, e fare le migliori foto possibili.

Gli ultimi due giorni li dedicheremo invece alla Norvegia continentale. I voli da e per le Svalbard fanno tutti scalo nella cittadina di Tromso e vale la pena di approfittarne. Questa città è famosa per la sua bellezza e per il suo magnifico golfo, fatto di fiordi, isole ed insenature. Avremo modo di vedere un pezzo di Lapponia per giunta tinta dai colori autunnali, e durante la notte avremo modo di osservare l’Aurora Boreale da una delle zone più favorevoli del pianeta (cosa impossibile alle Svalbard).

 

 

 

Viaggi di Gruppo  2020-09-04_Svalabrd_0001_DJI_0348-1024x1024 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

I trionfale ingresso alla città sovietica di Pyramiden

 

 

SITUAZIONE COVID e PROCEDURE

Grazie all’isolamento e al clima particolare, l’arcipelago delle Svalbard non è stato coinvolto della pandemia da Covid-19 e la vita lassù è trascorsa come se nulla fosse. A livello nazionale invece la Norvegia ha chiuso confini ed imposto restrizioni esattamente come hanno fatto le altre nazioni. Il turismo sta ripartendo grazie al calo dei contagi in tutta Europa, ed all’entrata in vigore del Green Pass.

Al momento in cui scrivo (8 luglio 2021) il numero dei contagi in Italia è molto basso, e la Norvegia ci classifica come Verdi: questo significa che possiamo entrare in Norvegia per turismo senza particolari restrizioni a prescindere dall’avere o meno anticorpi. A settembre però lo scenario potrebbe essere differente: se l’Italia non fosse più zona verde è richiesto il Green Pass ovvero aver COMPLETATO il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, o essere guariti dal Covid-19 da non oltre 6 mesi. 

Le procedure sono in continua evoluzione, pertanto andranno verificate in prossimità della partenza, in relazione all’effettiva situazione di Italia e Norvegia. Cercherò di mantenere aggiornata questa pagina il più possibile.

 

 

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L’Aurora Boreale si riflette sulle calme acqua del fiordo di Tromso

 

 

 

INFO in BREVE

Durata: 8 notti, 9 giorni.

Consigliato GreenPass Europeo.

Difficoltà tour: Medio / Difficile.

Escursioni a piedi non faticose.

Gruppo: Min 5, Max 7 partecipanti.

Luce delle ultime notti bianche.

Clima rigido e potenzialmente avverso.

Temperature attese tra 0 e 10°C.

Attività tutte comprese e su misura per noi.

Spostamenti con veicoli e barche privati.

Regime di Bed & Breakfast.

Guest House con cucina + hotel con ristorante.

Accompagnatore armato durante le escursioni.

Completo supporto logistico e fotografico.

Tour operator svedese www.LappOne.com

Soggiorno a partire da 3690€ a persona.

Staff italiano sempre presente.

Possibilità di attività extra.

 

 

Per info e iscrizioni potete contattare
giulia.bimbi@gmail.com
+39 349 096 7198

 

 

 

Pagina aggiornata al 20 Agosto 2021

 

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DOVE SI TROVANO LE SVALBARD ?

Sono incredibilmente a Nord. Così lontane da noi e da qualunque altra cosa che è difficile rendersene conto senza visualizzarle sulla mappa del mondo. Per questo ho estratto un’immagine del nostro pianeta che contenesse anche l’Italia e l’Europa.

Questo arcipelago è la zona abitata più a Nord del pianeta e sorge tra il 76° e l’ 81° parallelo, relativamente vicino al polo nord geografico. Qui è possibile la vita ed un clima relativamente mite grazie all’effetto della corrente calda del Golfo. Tanto per fare qualche esempio, luoghi come il Canada, l’Alaska e la Siberia sono molto molto più a sud delle Svalbard. Anche Capo Nord, che è uno dei punti più a nord dell’Europa continentale, è 1000 km più a sud ed anch’esso prospera grazie alla corrente calda.

È per questo che è le Svalbard sono un luogo tanto speciale, in cui esistono animali, piante e paesaggi unici. Un luogo irripetibile, letteralmente alla fine del mondo.

 

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A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Questo viaggio è aperto a tutti: viaggiatori soli, gruppi di amici, coppie o famiglie. Una volta là ci conosceremo, faremo gruppo e condivideremo gli spazi e lo stupore.

E’ pensato per i curiosi del mondo, che siano appassionati di fotografia o meno. Gente che vuole vivere una profonda ed intensa esperienza, che vuole conoscere ed esplorare zone remote, intime e vere, immergendosi nella vita e nelle tradizioni del posto. Con questo progetto di viaggio vogliamo mettere insieme il meglio che questo territorio può fornire, un’avventura sfaccettata, per chi pretende un’esperienza completa e profonda, oltre che occasioni per fare splendide fotografie.

Non è un viaggio fisicamente impegnativo. Faremo spesso escursioni a piedi, ma nulla di particolarmente faticoso o prolungato. In generale avremo grande autonomia nel gestire le proprie energie, i ritmi, le ore di sonno e quindi ognuno troverà il proprio equilibrio personale.

Si richiede solo un pò di spirito di adattamento perchè saremo spesso isolati e con scarsità di servizi. Si richiede anche una condizioni fisica mediamente sana, ovvero di non avere patologie pregresse gravi poichè lassù non vi sono ospedali o strutture sanitarie vere e proprie. 

 

IL VIAGGIO E’ SCONSIGLIATO A…

Il viaggio è sconsigliato a minori soli o non autonomi (mentre è perfetto per minori accompagnati da adulti). Il viaggio è sconsigliato a chi fosse interessato esclusivamente alla ricerca dell’orso bianco o di altri specifici animali. Nel caso posso consigliare alcuni tour specialistici.

 

 

 

 

Queste sono alcune lingue di ghiaccio millenario che scendendo dalle insenature dell’isola di Spitbergen fino in mare. Purtroppo anche in questo luogo i ghiacciai si stanno ritirando rispetto ai decenni scorsi a causa del cambiamento climatico, ed è evidente come il ghiaccio resti aggrappato alla roccia, e si dissolva appena tocca l’acqua ormai troppo calda.

 

 
 

 

LA MAGICA LUCE del PERIODO

Giorno, Notti bianche e Luce Artica. Alle Svalbard, al 78° di latitudine nord, nel pieno dell’Estate la luce non da tregua, il sole resta fermo in cielo 24 ore su 24. Questa situazione è terribile, quasi asfissiante, ed è difficile godersi i panorami e fare buone foto. Per questo noi organizziamo a Settembre, quando il sole torna a tramontare ed il mondo a colorarsi. Troveremo una luce magica che renderà il viaggio irripetibile. Durante le ore intorno alla mezzanotte vedremo il Sole galleggiare un po’ sopra e un po’ sotto l’orizzonte, ed avremo il cielo letteralmente diviso in bande di colori: il blu ed il viola in alto sopra di noi, ed il giallo e l’arancio tutto intorno.

A Tromso invece sarà Autunno, con gli alberi delle foreste primordiali colorati di rosso e arancio, ed una alternarsi di luce e buio molto simile all’Italia che ci permetterà di vedere l’Aurora. 

Aurora e Stelle. Alle Svalbard non sarà possibile vedere l’Aurora e le stelle poichè la luce delle notti bianche è troppo forte, mentre a Tromso avremo le condizioni perfette per vederle. Questo è il motivo principale per cui abbiamo scelto di fare scalo in questo luogo.

 

 

 

 

Alcune immagini della città di Longyearbyen, con le sue tante case colorate, le miniere, il porto, i fiordi e le montagne solitamente innevate.

 

 

 

 

GLI ANIMALI CHE INCONTREREMO alle SVALBARD

In questo tour avremo modo di avvistare molti animali. Abbiamo infatti predisposto molte escursioni, sia sulla terra ferma che in mezzo al mare, ma gli animali saranno sempre intorno a noi, anche nei contesti urbani. Molti animali mostrano ben poca diffidenza e si possono avvicinare facilmente. Rispetto ad altri luoghi, qua è il sapiens ad essere l’ospite, e non viceversa.

Tra le specie più significative che vivono in questa zona del mondo troviamo la straordinaria Volpe artica, la Renna delle Svalbard, le Foche, i Trichechi ed i grandi cetacei come Balene ed Orche.

Tra i tanti volatili vedremo certamente i Gabbiani soprattutto i Tridattili, ma potremo osservare specie tipicamente artiche come il Gabbiano Glauco e il Gabbiano d’Avorio. Non mancheranno anche la Gazza Marina minore, le Urie, i graziosi Pulcinella di mare, i Fulmari, le Sterne Artiche, varie specie di Oche, come la particolare faccia bianca, e la Pernice Bianca.

Nelle città, i tanti cani da slitta, portati dall’uomo, costituiscono la popolazione animale alloctona più numerosa. I gatti sono invece banditi.

 

 

Una raccolta degli animali fotografati gli scorsi anni

 

 

L’ORSO POLARE

L’orso bianco o polare è l’animale simbolo del Polo Nord ed anche delle isole Svalbard. Vive in comunità relativamente numerose alle propaggini dell’arcipelago e si sposta da sud a nord, e da nord a sud mano mano che la calotta si espande o si contrae.

Questo straordinario animale viene sbandierato in tutte le pubblicità e in tutti i racconti che riguardano questo luogo, ma la verità è un po’ diversa: vedere gli orsi non è facile, ed anzi da quelle parti tutti quanti cercano in ogni modo di tenerli lontani. Quando gli orsi si avvicinano ai centri abitati significa che sono affamati o malati e quindi essere aggressivi e molto pericolosi: basti ricordare l’incidente dell’estate 2020 in cui un ragazzo del campeggio di Longyearbyen è stato ucciso proprio da un orso bianco che durante la notte ha attraversato la baia a nuoto, ed uscito sulla spiaggia si è intrufolato nella prima tenda che ha trovato.

L’orso è anche un animale protetto e la legge impedisce ogni genere di attività turistica che permetta di raggiungerlo, seguirlo o peggio adescarlo. Gli incontri con gli orsi sono quindi del tutto casuali ed i momenti più favorevoli sono quando si naviga in mare (noi lo faremo spesso) perché gli orsi passano molto tempo sulla costa (spiagge, scogliere, blocchi di ghiaccio). E’ facile individuarli anche ad occhio nudo visto la loro dimensione e il colore sgargiante rispetto al terreno, anche se è bene osservare continuamente la costa con un buon binocolo.

 
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Un orsacchiotto guarda la nostra barca con curiosità, o fame, ma non lo sapremo mai.

 

 

 

LA CITTA’ ABBANDONATA di PYRAMIDEN

Pyramiden è una di quelle “attrazioni” che da sola giustifica il viaggio. Negli ultimi anni ha avuto molto richiamo ed è ormai diventata la ghost-town più famosa del mondo. Una vera e propria Pompei moderna che l’isolamento ed il clima artico stanno conservando immutata. Secondo alcuni esperti potrebbe conservarsi così per secoli.

La sua storia è decisamente unica. È stata insediamento minerario russo per circa 70 anni, ed anche l’unica comunità sovietica in territorio occidentale. Il regime della URSS sfruttò l’occasione a fini propagandistici e creò un modello ideale di città, con ogni confort e privilegio per i suoi abitanti, per dimostrare al mondo quanto fosse bello vivere nel blocco sovietico. La caduta del muro di Berlino, la crisi economica russa degli anni 90 ed uno sfortunato incidente aereo misero fine a tutto questo: nel 1998, in appena 4 mesi, tutti gli abitanti furono costretti ad evacuare la città, lasciando dietro di sé le loro case, le loro vite, i loro sogni.

Faremo un tour privato percorrerne le vie, e potremo entrare nelle case, sfogliare i diari ed i libri, consultare i documenti, toccare e fotografare gli oggetti lasciati. Riscopriremo così i segreti di questa piccola incredibile comunità di lavoratori, famiglie, agenti politici, scienziati e bambini.

 

Al seguente link potete guardare il documentario realizzato da Sandro Giordano con la RAI e mandato in onda nel 2017 che racconta molto bene cosa significa essere in questo luogo, spostarsi al di fuori di Longyearbyen, arrivare a Pyramiden e visitare gli edifici abbandonati. Quello che vedrete nel documentario è simile a quello che faremo nel nostro tour.

www.raiplay.it/video/2017/11/Ghost-Town-E1-Isole-Svalbard

 

Alcune immagini tra i palazzi e le strade della città fantasma di Pyramiden.

 

 

 

LA CITTA’ MINERARIA di BARENTSBURG

La miniera di carbone di Barentsburg è una delle ultime ancora in attività alle Isole Svalbard. Si trova a circa 40 Km in linea d’aria da Longyearbyen, dalla parte opposta rispetto a Pyramiden, e ci si può arrivare praticamente solo via mare, navigando nel grande fiordo. Non ci sono strade che colleghino questi insediamenti.

La città è viva ed animata da un incredibile micro-mondo di minatori, operai, cuochi, e relative famiglie. E’ stata fondata dai danesi ad inizio 900, poi stata fatta crescere in periodo sovietico, ed oggi è gestita principalmente da aziende russe. E’ un luogo quasi sconosciuto al turismo, tanto strano quando affascinante.

Anche in questo luogo abbiamo organizzato un tour su misura per noi, che ci permetterà di spendere il giusto tempo tra gli edifici coloratissimi, i tanti monumenti, i simboli di un passato sovietico ormai scomparso, e perché no, anche di avvicinare la gente del posto. Barentsburg ci apparirà un pò come era Pyramiden prima dell’abbandono.

 

Una piccola galleria dalla città mineraria di Barentsburg

 

 

 

LA LAPPONIA AUTUNNALE DI TROMSO

Pur essendo ancora a Settembre, a questa latitudine l’autunno è già entrato nel vivo e tutto si colora di giallo e rosso come per magia, mentre l’Aurora riprende a solcare i cieli dopo la lunga estate artica.

Il grande fiordo intorno a Tromso è uno dei territori più magici e con la natura più incontaminata. Avremo tanti spunti fotografici come fiumi, laghi, coste, insenature, arcipelaghi, rapide, boschi, colline.  Anche la città stessa rappresenta una grande attrazione con edifici molto particolari, strade ricche di colori e il promontorio, raggiungibile in funivia da cui si domina un paesaggio straordinario. Ci muoveremo con un veicolo privato con cui potremo liberamente andare a fare escursioni e sessioni fotografiche nei posti più belli e nei momenti di luce migliore, sia di giorno che di notte. Visiteremo così sia la costa che l’entroterra, fino quasi al confine con la Finlandia, vendendo così il paesaggio mutare molte volte.

 

Alcune immagini dei paesaggi autunnali di Tromso e del suo incredibile fiordo colorato d’autunno

 

 

 

 

ZONE INTERDETTE e SICUREZZA alle SVALBARD

Nelle isole Svalbard non è permesso muoversi liberamente al di fuori dei pochi centri abitati. Quando si supera il famoso cartello di “percolo orso” si deve essere sempre accompagnati da una guida autorizzata dal governatore e dotata di fucile, munizioni e razzi. Dovremmo quindi sempre restare in gruppo e seguire diligentemente le indicazioni del nostro accompagnatore, da cui dipende tutta la nostra sicurezza ed incolumità.

Dovremo fare molta attenzione anche quando saremo a Pyramiden poiché è realmente una città abbandonata e come tale presenta diversi pericoli: saremo circondati di detriti e strutture in disfacimento ed in certi punti anche il semplice camminare richiede opportuna attenzione. Anche in questo caso è bene attenersi alle disposizioni delle guide locali.

 

 

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Il mitico Stefano Poli ed il suo equipaggio saranno le nostre specialissime guide durante le escursioni in mare e terra.

 

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Il programma qui descritto sarà confermato in prossimità della partenza. Visto il luogo remoto, le attività potranno essere variate in base alle effettive condizioni ambientali, alla meteo ed alle disponibilità degli operatori locali.

Tutte le attività di questo viaggio sono fatte su misura per noi e queste attività sono modificabili ed intercambiabili tra loro per adattarci alle reali condizioni (specie le uscite in mare) e soddisfare le nostre esigenze ed aspirazioni. Alcuni giorni sono volutamente lasciati in parte liberi così da poter fare dei recuperi e delle attività extra.

 

 

PASTI

Le colazioni sono comprese nel pacchetto di soggiorno, mentre pranzi e cene non sono compresi a meno delle occasioni in cui saremo in escursione organizzata come indicato nel seguente programma. I pasti sono quindi lasciati alla libertà di ognuno: ci sarà la possibilità di fare la spesa e cucinare nella struttura che ci ospita che è dotata di un ambia cucina; allo stesso modo dentro la cittadina ci sono ottimi ristoranti per ogni tipo di cucina e prezzo. In genere faremo una colazione è molto abbondante, un pranzo veloce (tipo spuntino o poco più) ed una cena come pasto principale. LA cena sarà anche il momento per raccogliere le idee della giornata, confrontarci e pianificare la successiva. 

 

 

Giorno 1 – 28 Agosto
Transfer Italia – Norvegia.

Partenza dall’Italia, ognuno con il volo più comodo dalla propria zona. Arrivo ad Oslo e pernottamento in zona aeroporto (trasferimenti e attività non comprese nel pacchetto).

 

 

Giorno 2 – 29 Agosto
Arrivo al Polo Nord.

Volo da Oslo a Longyearbyen. Arrivo e metà giornata, ritiro dei bagagli, transfer verso la struttura e quindi check-in.

Dopo una giusta pausa di ristoro, il pomeriggio sarà dedicato al primo giro della città. Partiremo quindi dalla guest-house, zaino in spalla, e visiteremo le vie, le tante case colorate, le strane strutture di servizio e supporto, prive di fondamenta e sollevate dal terreno a causa del permafrost, ma anche la grande spiaggia che si affaccia sul fiordo, la chiesa che domina tutto dall’altro ed infine i resti delle miniere ormai dismesse, con i caratteristici piloni della “funivia” su cui viaggiavano i vagoncini del carbone. Avremo modo anche di esplorare la costa, avvicinare gli animali, fotografare gli uccelli in volo.

Se riusciamo già questo pomeriggio, vorrei che facessimo un giuro all’interno dello Svalbard Museum aperto dalle 10 alle 17 (biglietto circa 10 euro non compreso) che ci permetterà in poco tempo di inquadrare bene la conformazione del luogo, le particolarità climatiche, e conoscere i tanti animali che vivono in questo particolare pezzo di pineta terra.

Prima di rientrare dedicheremo una mezz’ora a fare la spesa al market (aperto dalle 10 alle 19) in vista dei giorni successivi, ed anche questa sarà una piccola divertente esperienza del viaggio.

Prima cena (autogestita in guest-house o in ristorante in centro città) e primo pernottamento. Chi non avesse sonno potrà sfruttare il chiarore della notte per girare (a piedi) e fotografare liberamente nel centro cittadino, ovvero all’interno dell’area di sicurezza. Questo vale anche per le serate successive e i momenti non strettamente organizzati. 

 

 

LONGYEARBYEN

La cittadina che ci ospiterà conta circa duemila abitanti di 50 diverse nazionalità, e non è così piccola come si possa immaginare. Vi risiedono soprattutto ricercatori e scienziati impegnati nello studio dei ghiacci polari e dei cambiamenti climatici, oltre al personale delle agenzie spaziali (ci sono vari osservatori dell’attività magnetica solare, radiotelescopi e antenne per comunicare con i satelliti e la ISS). Recentemente è diventato sempre più importante anche il giro di affari legato al turismo ed i servizi ad esso collegati. La popolazione della città è in costante crescita.

 

 

LA GUEST-HOUSE

La Haugen Pensjonat è la classica guest-house nordica, semplice, pulita e molto accogliente. Un edificio su tre piani dalla forma caratteristica con il tetto a spiovente, le finestre bianche, e le pareti coperte da listelle di legno verniciate di rosso norvegese. Due grandi corna di renna circondano la grande insegna nera.

Si trova nella parte sud della città di Longyearbyen, al centro della zona di sicurezza. Avremo vicini i principali servizi quali banca, ufficio postale, supermercato, bar e ristoranti vari. In zona ci sono anche vari negozi, davvero fornitissimi, con abbigliamento, attrezzatura per sport, escursioni, campeggio, fotografia, osservazione, esplorazione ed armi da difesa o caccia.

In questo viaggio soggiorneremo in appartamenti dotati di camere, bagni, cucina ed altri servizi interni. Al piano n2 vi è un’ampia sala comune, con un salottino, una libreria ed una grande cucina. Da lì si domina un discreto panorama sulla cittadina sottostante. 

 

 

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Una vista dal mare della città di Longyearbyen, sovrastata dal sole e dal suo alone

 

 

Giorno 3 – 30 Agosto
Si va in mare verso il grande ghiacciaio e la mitica Pyramiden.

Colazione autogestita in guest-house.

Ci verranno a prendere il guest-house, conosceremo il nostro accompagnatore e raggiungeremo il porto con un mini-van. Dopo una breve dimostrazione da parte dell’equipaggio delle dotazioni di sicurezza, comincerà la navigazione all’interno dell’Isfjord con una imbarcazione molto moderna, veloce e confortevole (in parte coperta ed in parte no)

Entrando in mare aperto, oltre agli incredibili paesaggi, avremo modo di avvistare la fauna marina ed in particolare le colonie di Puffin, Gabbiani e Fulmari.  Esploreremo la costa per avvistare qualche esemplare di balena, orca, ed orso polare. La tappa più entusiasmante sarà al maestoso ghiacciaio Nordenskiöld, un ghiacciaio molto attivo, il cui fronte spesso frana in acqua generando un grandioso spettacolo e poi disseminando piccoli iceberg nella baia. Non è prevista la possibilità di scendere a terra in questa zona. Se lo vorremo, e il meteo sarà favorevole, potremo fare delle ore extra di navigazione rispetto a quelle previste, ad esempio per inseguire beluga o orche. Queste ore extra sono a pagamento ed il costo dovrà essere concordato con il comandante, ma le cifre sono ragionevoli e potrebbe valerne la pena.

Nel primo pomeriggio raggiungeremo il molo di Pyramiden, la città fantasma, abbandonata nel 1998, dove tutto è rimasto come allora. Gli edifici non hanno subito alcuna modifica, se non il naturale degrado apportato della natura e dallo scorrere del tempo. Sempre in compagnia della guida e sotto la sua scorta, cammineremo nella via principale e arriveremo nel centro della città dove sorge l’Hotel e dove sistemeremo le nostre cose. Pyramiden Hotel è l’unico edificio ancora in attività e sottoposto a costante manutenzione: ha mantenuto lo stile originario, molto “sovietico”, e la funzione per la quale era stato costruito. È prevista la sistemazione in camera doppia con bagno privato. Non ci sono Internet, WiFi, ascensore, televisione, ma dall’estate 2019 hanno installato un piccolo ripetitore GSM che permette di usare il telefono per chiamare e per navigare sul web. La trasmissione ha diversi problemi, e non funziona sempre, ma è usabile, almeno in caso di necessità.

Nella restante parte del pomeriggio inizierà l’esplorazione nel centro della ghost town e all’interno degli edifici. La nostra guida ci racconterà la storia della città e di ogni edificio, che in perfetto stile sovietico aveva una funziona precisa. La vita di questa comunità era perfettamente organizzata e tutti dovevano adeguarsi ai ritmi di vita imposti dal regime. Con noi ci sarà un accompagnatore russo che ha le chiavi della città e che aprirà e chiuderà le porte durante il nostro tour. Gli edifici interessanti sono davvero molti, come ad esempio la scuola, la mensa, il centro culturale. Ogni edificio richiederebbe una giornata intera per essere esplorato completamente, ma già questo primo giorno avremo abbastanza tempo per approfondire e vedere luoghi fantastici. Nella galleria potete vedere un excursus di questi edifici.

La cena verrà consumata al ristorante dell’hotel e sarà a base di tipiche pietanze e bevande russe, proprio come accadeva a Pyramiden fino a una ventina di anni fa (cena inclusa nel pacchetto). Ricordo che l’alcool è un extra che si può pagare a parte, ma incredibilmente, anche in questo luogo così remoto si accettano le carte di credito. Tra l’altro a Pyramiden non vi sono tassazioni e quindi le bevande alcoliche costano davvero poco. Ottima la vodka russa che viene servita, così come la birra.

Dopo cena, sfruttando il chiarore della notte bianca, potremmo continuare a gironzolare per il centro città ed anche nella zona del porto o della spiaggia. Anche gli edifici periferici e quelli di supporto, sono tanti e molto interessanti da esplorare, così come i tanti mezzi meccanici abbandonati, le aree gioco dei bambini, le cisterne, i monumenti e le tante colonie di uccelli che hanno trovato comodo riparo in città, colonizzandone intere aree.

 

Giorno 4 – 31 Agosto
Le ombre sovietiche vivono ancora qui.

Colazione servita nell’area comune dell’hotel.

Insieme al nostro fedele accompagnatore, ci prepareremo per scalare la “montagna del carbone”: cercheremo di raggiungere la miniera situata sul crinale della vetta più alta, quella che sovrasta la città e da cui questa trae il nome, visto la sua forma appunto a “piramide”. Entreremo all’interno del vecchio sistema di trasporto funicolare, ormai in disuso, che portava i minatori dalla città all’ingresso della cava. Si tratta di una scalata molto impegnativa, perchè questo tunnel costruito in ferro e legno sale ripido dritto sul pendio, con pendenze molto forti. Arrivare in cima richiede molta fatica perchè si tratta di salire migliaia di scomodi gradini, e probabilmente incontreremo la neve, ma vale la pena affrontare almeno una prima parte. Una volta arrivati lassù, ammireremo Pyramiden dall’alto, il ghiacciaio in lontananza ed il Billenfjord, un panorama unico in cui natura e storia si incontrano. Poi riscenderemo e riprenderemo a gironzolare per la città e visiteremo altri edifici abbandonati per concludere il tour iniziato il giorno prima. 

Nel pomeriggio raccoglieremo le nostre cose, andremo verso il porto e la barca ci riporterà a Longyearbyen dove torneremo a soggiornare nello stesso appartamento della stessa guesthouse (dove avremo anche lasciato il grosso dei bagagli). Lungo questo tratto di navigazione avremo di nuovo la possibilità di avvistare la fauna locale e ammirare i panorami dei ghiacciai. Potremo concordare con l’equipaggio eventuali soste o deviazioni (eventuali ore di navigazione extra hanno un costo extra). Rientro previsto intorno alle 18.00.

Cena libera (autogestita in guest-house o in ristorante in centro città) e pernottamento

 

 

 
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Uno scorcio dell’ingresso a Pyramiden, dell’amica e collega Francesca Dani con cui organizziamo questi particolari viaggi alla fine del mondo.

 

 

Giorno 5 – 1 Settembre
Il carbone, le antenne, le montagne, le vallate, e tanti animali.

 

Colazione autogestita in guest-house.

Mattina, pranzo e pomeriggio liberi. Questo tempo potrà essere impiegato per recuperare attività non fatte a causa del maltempo, ma in condizioni ottimali ognuno potrà decidere se riposare, andare in giro a fare foto, finire la visita della città e anche fare acquisti. E’ possibile anche fare delle attività con le guide locali, previa prenotazione. 

Io consiglio caldamente di visitare il North Pole Expedition Museum del grande Stefano Poli (l’unico italiano stabilmente residente alle Svalbard). L’esposizione si focalizza sulla conquista del Polo Nord e sull’avventura del Dirigibile Italia con reperti, foto e video veramente unici.

Anche la Svalbard Gallery merita una sosta: si tratta infatti di una galleria fotografica davvero molto bella tenuta da due famosi fotografi norvegesi. 

Cena libera (autogestita in guest-house o in ristorante in centro città). 

Verso le 19.30 verranno a prenderci di nuovo con il mini-van, e parteciperemo a un tour guidato che ci permetterà di visitare l’area al di fuori del centro abitato. Esploreremo la parte nord ovest: supereremo il famoso cartello che indica la presenza degli orsi ci inoltreremo nel porto, nella zona attigua all’aeroporto, e nella zona di stoccaggio del carbone, fino ad entrare nella vallata accanto a quella del centro città.  Avremo modo di ammirare l’Adventfjorden, braccio dell’Isfjorden che si estende di fronte alla città. Nel complesso questa immensa baia è il secondo fiordo più lungo della Norvegia e uno dei più lunghi del mondo. Visiteremo zone umide e laghetti dove vivono interessanti colonie di uccelli come Tridattili e Sterne. Vedremo gironzolare branchi di renne, che qui sono un tipo particolare, autoctono e morfologicamente diverso da quelle continentali. Con un po’ di fortuna, sui crinali pietrosi della montagna potremo avvistare anche esemplari di volpe artica. Talvolta sulle spiagge potremo incontrare anche i trichechi. Arriveremo infine al Global Seed Vault, una gigantesca arca di Noè che raccoglie sementi da tutto il mondo. Questo deposito, incastonato sotto terra dentro a una montagna ghiacciata, contiene più di 850 mila campioni di semi con lo scopo di preservare la diversità biologica. L’accesso al Global Seed Vault non è consentito e potremo vederlo solo dall’esterno.

Rientro e pernottamento in guest-house.

 

 
Viaggi di Gruppo  GX1A1173 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Lo straordinario Seed Vault, la cassaforte dei semi del mondo. Purtroppo non è consentito l’accesso, ma il luogo vale lo stesso una sosta.

 

 

Giorno 6 – 2 Settembre
Si torna in mare per raggiungere le città minerarie di Barentsburg, Grumantbyen e Colesbukta.

Colazione autogestita in guest-house.

Esploreremo insieme Longyearbyen: visiteremo le vie, le tante case colorate, le strane strutture di servizio e supporto, prive di fondamenta e sollevate dal terreno a causa del permafrost, ma anche la grande spiaggia che si affaccia sul fiordo, la chiesa che domina tutto dall’altro ed infine i resti delle miniere ormai dismesse, con i caratteristici piloni della “funivia” su cui viaggiavano i vagoncini del carbone.

Potremo anche visitare la Svalbard Gallery e lo Svalbard Museum, davvero interessanti, ma sopratutto il North Pole Expedition Museum del mitico Stefano Poli (l’unico italiano residente lassù) e focalizzato sulla conquista del PoloNord e sull’avventura del Dirigibile Italia. Pranzo libero.

All’ora di pranzo ci verranno a prendere in guest-house, raggiungeremo il porto e ci imbarcheremo alla volta della città mineraria di Barentsburg.  La miniera di Barentsburg è ancora attiva e così tutto il micro-mondo che vi si anima intorno, e che rende questo luogo tanto strano quando affascinante e praticamente privo di turismo. Passeremo qui molte ore, gironzolando tra gli edifici coloratissimi ed i tanti monumenti e simboli sovietici e danesi. Questo centro abitato fu fondato da una compagnia mineraria danese nel 1926, mentre oggi è gestito per lo più da aziende russe.

Poi torneremo in mare, all’interno del grande fiordo ed avremo modo di visitare l’insediamento di Grumantbyen, il primo creato sulle isole Svalbard e poi anche quello di Colesbukta. Questi insediamenti, fondati ad inizio del Novecento sono stati abbandonati intorno agli 60 dello stesso secolo. 

Tempo permettendo vedremo le lingue di ghiaccio che si estendono in questa parte del fiordo (opposta a Pyramiden) e avremo modo andare alla ricerca degli animali, siano essi uccelli acquatici, balene, orche, o lo sfuggente orso bianco. Valuteremo con l’equipaggio, in base al meteo ed alle indicazioni delle altre imbarcazioni (sono tutte connesse via radio) dove sarà meglio spostarci.

Rientro e pernottamento in guest house

 

 

Giorno 7 – 3 Settembre
Trasfer a Tromso.

Colazione autogestita in guest-house. Mattina libera per fare le valigie o le ultime attività a Longyearbyen.

Intorno alle 13.00 trasferimento all’aeroporto di Longyearbyen (LYR) dove faremo le pratiche aeroportuali e aspetteremo il volo delle 14.45 che ci porterà a Tromso. 

Atterraggio alle 16.20, ritiro dei bagagli, presa in carico del veicolo e transfer in hotel per il ceck-in. Giro per la città. Volendo è possibile salire con la funicolare sulle alture difronte alla città, godere dell’incredibile paesaggio, prendere un caffè e scattare splendide foto magari con la luce del tramonto. 

Cena in ristorante (non compresa). 

Notte dedicata alla ricerca dell’Aurora lungo le rive del grande fiordo (lontani cioè dalla fastidiosa luce della città).

 

 

Viaggi di Gruppo  64A1485-HDR [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

La vista panoramica su Tromso al tramonto

 

 

Giorno 8 – 4 Settembre
La baia colorata d’autunno.

Colazione servita in hotel.

Di buon ora partiremo con il nostro mini-van per esplorare il fiordo, e ci immergeremo questo incredibile pezzo di Lapponia colorata di autunno, spingendoci fino quasi al confine con la Finlandia. Vedremo scogliere e spiagge, catene montuose, cascate, boschi, piccoli borghi e tante tante renne. 

Rientro nel centro abitato per cena in ristorante (non compresa).

Notte dedicata alla ricerca dell’Aurora lungo le rive del grande fiordo (lontani cioè dalla fastidiosa luce della città).

 

 

Giorno 9 – 5 Settembre
Rientro in Italia. 

Sveglia di buon ora, transfer in aeroporto, riconsegna veicolo, e volo di rientro per casa.

 

 

– Fine del Tour –

 

 

 
Viaggi di Gruppo  DJI_0438-HDR-Panorama-594x1024 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

La vista dalla sommità della miniera n7

 

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE

Costo del soggiorno: 3690€ a persona

Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi. Il viaggio non è adatto a persone con patologie gravi o croniche che possano richiedere assistenza medica (causa l’isolamento).

Il viaggio sarà confermato al raggiungimento di 5 adesioni.

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Sistemazione in camere doppie o mini appartamento.
Tutte le attività elencate nel programma (su misura per noi).
Spostamenti con veicoli e barche ad uso esclusivo.
Abbigliamento per le uscite in barca.
Tutte le colazioni.
Pranzi e cene esplicitamente dove indicato nel programma.
Guida armata durante le escursioni.
+ assistenza per la preparazione al viaggio.
+ una selezione delle foto più belle del viaggio.

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE  NON INCLUDE
I voli aerei di andata e ritorno.
Le bevande alcoliche (sia fuori, che durante i pasti).
I pranzi, gli spuntini, e le cene non elencate nel programma.
Le attività menzionate come “EXTRA” o “LIBERE”.
Tutto ciò che non è espressamente menzionato nel programma.
Le eventuali assicurazione individuali.

 

CAMERA SINGOLA  _EXTRA_
Il soggiorno in camera singola richiede un supplemento di 500€ a persona. La disponibilità è limitata e va verificata con il Tour Operator in fase di prenotazione. 

NB: Anche se viaggi da solo puoi condividere gli spazi a disposizione con il resto del gruppo e delle guide. La camera singola è solo una tua scelta nel caso si desideri un livello di confort superiore. 

 

 

Per le iscrizioni contattami a
info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

o scrivi al Tour Operator
info@lappone.com

 

 

 

TERMINI DI PAGAMENTO e RIMBORSI
(Gestito unicamente dal Tour Operator)

CAPARRA: Versare 500 Euro alla conferma formale del tour tramite bonifico bancario.

RIMBORSI: La caparra è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator, ad esempio se non si è formato il gruppo. Se il viaggio dovesse invece essere rimandato o annullato per motivi di forza maggiore, ad esempio nuove restrizioni conseguenti al Covid, LappOne ti rilascerà un voucher da spendere per un viaggio futuro. Oltre a questo c’è la possibilità di attivare una assicurazione di viaggio che estende le garanzie ed i rimborsi (vedi sotto).

SALDO: Versare il restante importo tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza.

VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator (libera scelta di ognuno). Vedi di seguito per i dettagli. 

NB: Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli ufficiali del tour e gli estremi per il pagamento

 

 

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO

Per rispondere all’attuale situazione di incertezza ad altri eventuali motivi che potrebbero impedire la partenza, LappOne ha creato un’assicurazione apposita che vi garantisca completamente. Tutti i dettagli a questa pagina:  http://www.lappone.com/it/assicurazione-viaggio-sicuro/

 

ASSICURAZIONE MEDICA

E’ caldamente consigliato dotarsi di un’assicurazione medica individuale che copra le spese mediche sul posto, e nei casi estremi anche il rientro a casa. Questa zona del mondo non è infatti collegata al sistema sanitario nazionale / europeo, che può coprire le spese mediche anche l’estero. 

 

 

Viaggi di Gruppo  gita_barca-1024x604 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Navigando a ridosso dei grandi ghiacciai

 

VOLI

Il ritrovo ufficiale del viaggio è all’aeroporto di Longyearbyen (Svalbard) . La scelta degli itinerari dei voli, cioè aeroporto di partenza, orario e compagnia è personale. In ogni caso il nostro tour operator potrà fornirvi l’itinerario migliore per voi. 

 

 

 

REGOLE AEROPORTUALI

La Norvegia ha norme aeroportuali più severe rispetto al resto dell’Europa e per di più le Svalbard non sono all’interno ne’ della UE ne’ dell’area di libero scambio di Schengen per cui sarà come andare in un paese fuori dall’Europa. Saranno fatti severi controlli doganali sia all’andata che al ritorno (denaro, alcolici, sigarette, piante ed animali, elettronica costosa ecc).

* Si consiglia di volare con un bagaglio a mano leggero e semplice da aprire o da chiudere, perché vi chiederanno di rimuovere completamente tutta l’attrezzatura per l’ispezione. In pratica dovrete tirare fuori tutto, e passare ogni oggetto, separatamente, sotto il metal detector, e solo dopo la borsa/zaino vuoto. Spesso effettuano il test anti-droga ed esplosivi. Si potrà ricomporre la borsa una volta superati i controlli.

* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate e spesso anche lanciate.

* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare con voi e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.

* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.

* Il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.

 

 

DOCUMENTI

Per entrare in Norvegia e poi alle Svalbard è sufficiente la carta di identità, ma possono fare storie con quella cartacea italiana, per cui consiglio caldamente di avere la CIE (carata di identità elettronica), o ancora meglio il passaporto.

 

 

Viaggi di Gruppo  from-adventdalen-late-summer-1024x683 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Tipico paesaggio estivo nelle vallate adiacenti a Longyearbyen

 

 

SUPPORTO LOGISTICO e NATURALISTICO

Questo tour vedrà la presenza di Giulia Bimbi in qualità di staff sempre presente insieme al gruppo fin dalla partenza, e Stefano Poli (PoliArctici.com) in qualità di guida sul territorio durante il soggiorno alle Svalbard.

Noi accompagnatori saremo full time a vostra disposizione, così da fornirvi tutto il supporto di cui avete bisogno, pensare agli spostamenti, alla logistica, alla burocrazia, ed alla sicurezza, permettendo a voi di dedicarvi solo alle vostre passioni e quindi godervi il viaggio al massimo.

Vi aiuteremo a preparare tutto come si deve, consigliandovi passo passo su cosa portare e cosa lasciare a casa. Quando saremo sul campo, vi aiuteremo a tirare fuori il meglio dalla vostra attrezzatura fotografica, insegnandovi i trucchi del mestiere.

 

 

 

Viaggi di Gruppo  Giulia_nel-tondo [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Giulia Bimbi

 

 

 

LAPPONE.COM, IL NOSTRO TOUR OPERATOR

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland, l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa.

Tutte le info su di loro a questo indirizzo: LappOne.com/chisiamo

 

Mai come in questo periodo, così complesso per gli spostamenti ed il turismo, è importante essere supportati da professionisti dalla comprovata esperienza, che garantiscano per la nostra sicurezza e si facciano carico della complessità delle regole e procedure.

 

 

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Viaggi di Gruppo  DJI_0197-HDR-Panorama-682x1024 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Il sistema sanguigno del nostro pianeta

 

 

 

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho raccolto tutte le informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. In ogni caso, prima della partenza avremo modo di confrontarci e fugare ogni dubbio. 

 

LA CHAT di GRUPPO

In vista della partenza creeremo una chat di gruppo su WhatApp, spesso anche con il personale del tour operator. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via. Per chi non ha whatapp, avremo modo di sentirci ed aggiornarci telefonicamente o via mail.

Per motivi di sicurezza è però indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante all’estero.

 

SICUREZZA della ZONA e delle ATTIVITA’

La Norvegia, come tutti i paesi scandinavi, è tra le nazioni più tranquille e sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune: nessuno minaccerà i vostri soldi, gioielli o la vostra attrezzatura fotografica, ne vi avvicinerà per scopi malevoli.

Le distanze, il clima e l’isolamento impongono però delle sfide e delle precauzioni. Tutte le attività proposte si avvalgono dell’assistenza di guide esperte e preparate che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Le persone dello staff possono decidere in qualunque momento di modificare lo svolgersi delle attività ed anche di rimandarle qualora non vi fossero le condizioni di sicurezza.

Evitate di affrontare un viaggio come questo se avete patologie croniche gravi o problemi fisici che riducano fortemente la vostra autonomia. Quando poi sarete sul campo, evitate di buttarvi a capo fitto in attività o escursioni se non vi sentite nelle condizioni ottimali. Comunicate sempre con lo staff all’insorgere di un problema.

Nelle isole Svalbard non è permesso muoversi liberamente al di fuori dei centri abitati: si deve essere sempre accompagnati da una guida del luogo dotata di licenza, fucile, e razzi di segnalazione. Tutto questo per scongiurare aggressioni da parte degli orsi. Dovremmo quindi restare in gruppo e seguire sempre con attenzione le indicazioni di queste guide. Loro ci indicheranno di volta in volta dove saremo al sicuro e fin dove potremo spingerci.

Pyramiden, così come Grumantbyen e Colesbukta sono vere città abbandonate, senza manutenzione da 30 anni o più. Ci sono quindi degli inevitabili pericoli: ad esempio il terreno è pieno di detriti, vetri, pezzi di ferro. All’interno delle strutture vi sono impianti in disuso, vetri rotti, lamiere di ferro rugginose, pericolanti e potenzialmente taglienti. Anche i camminamenti spesso in legno e rialzati sul permafrost, sono fatiscenti ed instabili. Cammineremo intorno e talvolta dentro strutture pericolanti con tetti sfondati, porte e finestre divelte, dove abbondano muffe, ragnatele e sporcizia e dove gli animali trovano riparo e gli uccelli fanno il nido. Molte aree sono infatti piene di guano. Spesso saremo a contatto con elementi in fibrocemento cioè Eternit e quindi potenzialmente dannose per la salute.

Faremo molte ore di navigazione con diversi tipi di imbarcazione. In genere il mare all’interno dei fiordi è relativamente tranquillo, ma è possibile anche dover affrontare grosse onde e quindi avere forti sobbalzi e rollii specie con le barche più piccole e veloci. Se soffrite di mal di mare dotatevi di medicinali contro la nausea, e fatelo presente allo staff. Alcune imbarcazioni sono piccole e poco riparate, per cui è bene portare con se il minimo indispensabile e proteggere con cura l’attrezzatura fotografica e tutti i beni fragili dentro borse o zaini adeguatamente robusti. 

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-10_Svalbard-Norvegia_0001_264A0676 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Una delle guide che ci sta accompagnando per le vie di Pyramiden, dotata di fucile, i razzi, cibo e attrezzatura di primo soccorso. Tutto questo è indispensabile per poter accedere alle aree non urbanizzate dove quindi potrebbero essere presenti orsi polari.

 

 

LE CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Nonostante sia ancora estate, ed il clima delle Svalbard non sia affatto così rigido come si potrebbe pensare, il viaggio si svolgerà ad un passo dal Polo Nord, per cui le condizioni ambientali saranno più simili ad un nostro tardo autunno o all’inverno vero e proprio. Le medie stagionali parlano di un’escursione termica tra gli 0 ed i +10°C, ma occasionalmente potrebbe andare sotto lo zero anche in questo periodo. Il vento, sempre presente, ci farà percepire una temperatura più bassa di quello che sarà realmente. Non è difficile avere pioggia e talvolta anche neve, anche se spesso il tempo cambia così in fretta che subito dopo è probabile vedere splendere il sole.

In pratica le condizioni ambientali cambiano con una rapidità sorprendente, ancor di più di come capita da noi in alta montagna, ed ogni mattina ci potremo svegliare con uno scenario diverso davanti agli occhi. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti.

È indubbio, e va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

 

CONSIGLI sull’ ABBIGLIAMENTO

Faremo molte attività all’aria aperta, sia di giorno che di notte, con condizioni meteo che cambieranno rapidamente. Potremo affrontare piogge improvvise, vento forte, e sbalzi di temperatura notevoli.

Si deve quindi partire con un abbigliamento adeguato, per affrontare il clima che come abbiamo detto è imprevedibile. Consiglio di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in montagna, e soprattutto intimo tecnico di varie pesantezze. Ci saranno momenti in cui staremo maglietta, ma normalmente avremo bisogno del pile o del piumino, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia.

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking, visto che affronteremo ogni genere di terreno e anche le macerie di Pyramiden, meglio se impermeabili (quindi GoreTex e affini). Consiglio anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

Durante le uscite in mare ci saranno fornite le tute apposite oltre che i salvagenti. Queste tute ci ripareranno dal vento e dagli spruzzi e ci permetteranno di viaggiare nel massimo confort. Le tute si indossano sopra i vestiti normali ed una volta a terra si possono levare e riporre.

 

 

Viaggi di Gruppo  GX1A0195 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Io, Giovanni, a Pyramiden lo scorso anno. Giacca in goretex con sotto pile e maglia termica. Un paio di pantaloni tecnici felpati, scarpe da trekking a collo alto ed un cappello in tinta. Non manca nulla.

 

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in Internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiuntivi (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia e nelle strutture ricettive come nei bar e ristoranti potrete connettervi al Wi-Fi. Spesso Internet viaggia meglio che in Italia. Solo a Pyramiden ed in mezzo al mare non avremo connessione telefonica. 

Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama “tedesche”). Per cui se avete apparecchi con spine elettriche a 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipresa. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

VALUTA, MONETA e CAMBIO

La Norvegia usa la Corona Norvegese, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale prima della partenza. Se volete fare acquisti vi converrà usare le carte di credito, che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello al bancomat con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners etc).

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-09_Svalbard-Norvegia_0001_FDP_9404 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Eccomi al cospetto di una vecchia splendida nave in rimessa nella zona portuale di  Longyearbyen. Ringrazio per questa foto la collega Francesca Dani con cui spesso organizziamo tour fotografici in Norvegia.

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Questo sarà un viaggio fortemente improntato sull’esperienza, sull’avventura e sulla cultura, ma per gli appassionati di fotografia si tratta anche di un’occasione incredibile. Questa sezione raccoglie le linee guida generali per la parte fotografica. In vista della partenza sicuramente ci sentiremo e avremo modo di approfondire ogni punto e valutare insieme come prepararci al viaggio.

 

TANTA SPLENDIDA LUCE

Nel periodo del viaggio alle Svalbard non sarà mai completamente buio, e quindi fotograferemo spesso con luce abbondante anche in caso di maltempo ovvero cielo coperto, mentre nelle ore serali o notturne avremo condizioni simili al nostro crepuscolo. Scatteremo prevalentemente a mano libera, magari alzando un poco gli ISO quando la luce inizia a farsi meno abbondante. Nei giorni di Tromso avremo invece un alternanza giorno notte molto simile all’Italia e dovremo concentrarsi proprio sulle ore di buio. Dovremo usare quindi il treppiede per immortalare l’aurora, ma il supporto ci servirà per tutto  il viaggio per giocare con filtri, lunghe esposizioni, bracketing e tante altre belle cose.

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-09_Svalbard-Norvegia_0001_264A0094 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Andrea durante una sessione fotografica con la prima luce del mattino, quando il sole sorge dietro le montagne in fondo al fiordo.

 

 

DISSERTAZIONE SULLE OTTICHE

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi una per una.

 

A) Panorami naturali ed urbanistici con la luce del giorno.

All’esterno la luce sarà abbondante per cui non servono ottiche luminose: le lenti f/4 sono più che sufficienti per tutte le condizioni. Come lunghezze focali potrete comporre la maggior parte dei panorami con uno zoom standard tipo un 24-70, meglio ancora un 24-105 o 24-120. Consiglio di accoppiare questo zoom standard a qualcosa di più lungo tipo un 135 o un 70-200 o meglio ancora alla lente che userete per gli animali. Avremo infatti spesso molti km di visibilità tutto in torno a noi e non solo in navigazione. Più rare le occasioni in cui sarebbe necessario avere un grandangolo spinto, tipo un 16-35 o un 14. 

 

B) Mammiferi ed uccelli artici.

La fauna artica è uno dei motivi per fare il viaggio ed è fantastico poter catturare immagini di balene, puffin, e volpi. Per questo vi consiglio caldamente di avere un tele-zoom abbastanza lungo, come un 100-400 o un 200-500 o un 150-600.  Ovviamente sarà più facile catturare i mammiferi ed i cetacei che sono grossi e lenti rispetto agli uccelli che sono piccoli e veloci. Lo zoom sarà molto utile anche per i panorami ed il ghiacciaio. Anche in questo caso non serve dotarsi di ottiche molto luminose se non per la resa o lo sfocato che possono dare. 

 

C) La caccia all’Aurora Boreale (notti di Tromso)

Quando l’oscurità sarà completa potremo provare a fare foto all’Aurora, ma non è un soggetto che si lascia catturare facilmente. E’ necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Servirebbe infatti almeno un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 3200 iso, f2.8, 10-20 s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare ancora di più gli iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. A queste latitudini, come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 18 ed i 24 mm. In questo modo si riuscirà a inquadrare una sufficiente fetta di cielo, specie la parte più alta sopra l’orizzonte. Questa lente potrebbe ovviamente servirvi per qualche inquadratura particolare durante il giorno o al chiuso. A questa pagina trovate una ampia guida a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

 

 

 

Viaggi di Gruppo  2019-09-13_Svalbard-Norvegia_0001_264A2439 [CONCLUSO] 28 Agosto, 5 Settembre 2021. Alla Fine del Mondo, con Giulia Bimbi

Marzio, ed il suo nuovo giocattolo, preso proprio per questo viaggio, il Nikon 200-500mm f5.6 su Nikon DF con cui non si è fatto sfuggire neanche un gabbiano 🙂  .

 

 

D) All’interno degli edifici.

Un altro momento interessante del viaggio sarà quando ci muoveremo all’interno degli edifici delle città abbandonate, ma capiterà spesso di essere al chiuso, perchè in musei, nelle miniere o in altri edifici interessanti. Questi luoghi  sono generalmente molto cupi, con la poca luce esterna che penetra delle piccole finestre ed anfratti. Avremo spazi stretti e molti oggetti grandi e piccoli, dai letti, ai giochi dei bimbi, gli attrezzi da officina, libri e documenti, bottiglie. Difficile dare delle indicazioni generiche: ognuno di voi sceglierà se concentrarsi più sulle stanze o sugli oggetti, in ogni caso sarebbe adatto qualcosa di molto luminoso e un po’ grandangolare, come un 24 o un 35 fissi, ma può andare bene anche un 40 o un 50. Io negli edifici ho usato sempre le lenti portate per l’Aurora come il 20:1.4 o 17-35:2.8/4.

 

E) Possibili EXTRA

Se siete abituati a fare un certo genere di scatti ed è qualcosa che volete provare anche in questo contesto, potrebbe essere interessante portarsi un’ottica con capacità macro per fare i piccoli oggetti, e i tanti interessanti dettagli, cosi come fiori e piante. Potete quindi valutare l’uso di un macro vero e proprio come il classico 100:2.8 o anche dei tubi prolunga per rendere macro lo zoom standard. 

 

 

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

 

 

FILTRI

Il filtro più utile da tenere sempre a portata di mano e da usare magari sullo zoom standard è il polarizzatore, che vi consente di rendere la scena più vivida e eliminare le foschie. Quando il sole sarà basso sull’orizzonte il polarizzatore sarà molto efficace, così come su vetri, specchi d’acqua e sulle tante superfici bagnate.

L’altro filtro che vi consiglio è il graduato, poichè vi aiuterà a compensare l’esposizione della scena quando il cielo è molto più luminoso del terreno e lo sarà molto spesso.

I filtri ND possono essere utili per le lunghe esposizioni e per i video ma non sono indispensabili, in genere non vi consiglio di portarli. 

 

 

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Il drone può diventare uno strumento molto molto interessante per meglio scoprire il territorio e per creare composizioni fotografiche altrimenti impossibili.

 

DRONE

Se volete portare con voi il vostro amico volante potete farlo senza troppi problemi, anzi si rivelerà un mezzo molto potente ed adatto al contesto. Lassù avremo grandi spazi e enormi zone senza persone o edifici e questo ci consentirà un ampio impiego dei droni. È comunque necessario stare molto attenti alla sicurezza delle persone, rispettare gli animali e limitarne l’uso alle situazioni in cui l’ambiente lo permette.

E’ in vigore la normativa europea EASA sul volo dei SAPR (ovvero i droni) e quindi è necessario avere il patentino, il QR code, l’assicurazione e tutto quanto viene prescritto. E’ necessario anche verificare gli spazi arei delle zone in cui si vuole impiegare (ad esempio non vicino agli aeroporti).

Vi invito a portare droni di piccole dimensioni, ad esempio quelli di tipo “ripiegabile” in modo che non diventino un problema durante il trasporto o alla dogana. Per capirsi, un Mavic Pro o un Mavic Air che stanno nello zaino sono perfetti, mentre un Inspire o un Matrice, che magari hanno una cassa dedicata, non sono gestibili.

I membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è opportuno volare.

 

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente estivo/autunnale è poco aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale e le temperature saranno relativamente miti anche se vicine allo zero. Dovremo avere un minimo di attenzione solo all’umidità che sarà sempre presente ed agli schizzi di acqua di mare. Probabili anche piogge, acquazzoni, e persino nevicate, tutte perturbazioni che potrebbero arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Quindi è necessario portare con se le coperture anti pioggia e tanti panni in microfibra come spiegato in questa  GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA

 

 

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Fotografando le strade di Lyr durante la silenziosa notte

 

 

LISTA dell’ATTREZZATURA di RIFERIMENTO

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo alla sicurezza. Cammineremo su ogni tipo di terreno, dai soffici prati, al fango, alle spiagge, alle pietre vive, ma anche anche ai detriti delle città abbandonate. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.

ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, acqua, ma soprattutto vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, e dagli urti quindi dovrebbe essere ben imbottito, ben chiuso e avere una rain cover. Lo zaino dovrà appoggiarsi su ogni genere di terreno.

TREPPIEDE e TESTA: Servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio di utilizzare qualcosa di compatto ma di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.

BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.

PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.

PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. Vedi a riguardo la mia.

LUCE FRONTALE: È utile per quando ci si sposta di notte, e si deve sistemare il cavalletto e la fotocamera, ma talvolta anche all’interno degli edifici.

 

 

LA MIA PERSONALE ATTREZZATURA

Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare con me. Spero possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio.
Zaino F-Stop Loka (40 litri) con ICU Large Slope / Treppiede Manfrontto 190GO! Carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5D4 con 4 batterie e circa 256 gb in varie memorie / Carica batterie USB / Tamron 17-35:2.8-4, Canon 24-70:4, Canon 70-200:4, Canon 300:2.8, Canon 1.4x / Polarizzatore circolare / Filtri a lastra serie 100mm con Pola, Graduato 3 stop soft e hard / Drone Dji Mavic 2 PRO con batterie, memorie, caricatori / Molti pannetti microfibra / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, caricatore da rete / Adattatore elettrico shuko + multipla a 3 vie / Power bank USB con cavetteria varia.

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una sera ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB ed un vostro LETTORE per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne così una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

 

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… e buon viaggio !

 

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One Comment

  1. Luca 30/06/2021 at 22:11 #

    Buonasera Giovanni,

    Scrivo per il viaggio alle Svalbard previsto a partire dal prossimo 7 settembre. Ho già parlato con Ania, che conosco già da tempo, e mi ha detto di prendere contatto con lei.

    Io vivo in Svizzera e attualmente non ho ancora ben capito se il green pass svizzero sarà accettato dall’UE. Ad ogni buon conto il prossimo 16 luglio farò la seconda dose e spero che nelle prossime settimane la situazione sia più chiara per tutti.

    Chiedo per questo di poter essere messo in lista, riservandomi poi di dare conferma non appena mi è possibile.

    Per intanto é tutto.
    Buona serata
    Saluti
    Luca

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