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17-28 FEBBRAIO 2026: GIAPPONE SELVAGGIO

 

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DATE e LUOGHI

Questo viaggio fotografico di gruppo si svolgerà il prossimo Febbraio. Partiremo alla volta del Giappone, nel pieno dell’inverno, per trovare luoghi remoti, animali straordinari e paesaggi ammantati di neve. La prima parte del viaggio si svolgerà tra le montagne delll’isola di Honshu, cioè la più grande dove sorgono Tokyo e Kyoto: qui trascorreremo qualche giorno tra i paesaggi del maestoso monte Fuji e gli ormai celebri Macachi giapponesi che fanno il bagno nelle vasche termali. Successivamente ci trasferiremo a Nord verso la selvaggia isola di Hokkaido per esplorare la zona costiera ad orientale, terre artiche, dove incontrare Gru, Volpi, Cervi, Aquile e molti altri animali in un contesto naturale unico, e con una luce irripetibile.

Questo progetto di viaggio è sviluppato in collaborazione con il Tour Operator ZeroConfini e sarà gestito dai fotografi Giovanni Gambacciani e Enrico Fulco che rispondono ai seguenti contatti mail e Whatsapp/Telegram: info@giovannigambacciani.com +39 3398111980; enrico.fulco.82@gmail.com +39 3285909039.

 

PARTENZA FEBBRAIO 2026: VIAGGIO COMPLETO

PARTENZA FEBBRAIO 2027: Iscrizioni aperte (le date esatte saranno comunicate più avanti)

 

 

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Una Gru giapponese ripresa in Hi-Key presso Akan International Crane Center

 

 

 

INFO IN BREVE

Durata: 11 notti, 13 giorni + voli internazionali

Gruppo_1: 3 fotografi + 1 leader + 1 auto 4×4

Gruppo_2: 3 fotografi + 1 leader + 1 auto 4×4

Massima presenza di animali

Paesaggio completamente innevato

Temperature: da -5°C a +10°C

Alba alle 06:00, Tramonto alle 17:00

COSTO: 3300€

 

Per info e prenotazioni:

 

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Due volpi rosse giapponesi Ezo litigano tra loro, tra le neve e le boe sulla costa orientale di Hokkaido

 

 

PANORAMICA

Il volto selvaggio del Giappone

Quando pensiamo al Giappone, la mente corre subito a templi antichi, città futuristiche, luci al neon e fioriture di ciliegi. Ma c’è un Giappone che sfugge a queste immagini stereotipate: un territorio remoto, silenzioso, dove la natura detta ancora il ritmo del tempo. Un luogo che, in inverno, si trasforma in un mondo ovattato, fatto di ghiaccio, vento e creature straordinarie. Benvenuti a Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone. Un angolo di mondo che sembra fondere le atmosfere della Scandinavia con la spiritualità dell’Estremo Oriente.

Questo viaggio fotografico è pensato per chi vuole andare oltre. Oltre le mete affollate. Oltre le immagini già viste, preconfezionate. Per chi sente l’urgenza di cogliere con la macchina fotografica l’istante in cui un’aquila spalanca le ali sul mare ghiacciato, o una volpe rossa emerge dalla neve in un bosco silenzioso.

Durante il viaggio ci muoveremo tra riserve naturali, coste innevate e foreste gelate, esplorando alcuni dei paesaggi più suggestivi e meno conosciuti dell’arcipelago giapponese. Parteciperemo a uscite in barca per immortalare le maestose aquile di Steller nel loro habitat naturale, avremo l’opportunità di avvistare volpi selvatiche, cigni, cervi, aquile dalla coda bianca e gru della Manciuria, simbolo di eleganza e immortalità nella cultura giapponese. Le nostre giornate saranno scandite dalla luce radente del sole invernale, perfetta per esaltare forme, contrasti e atmosfere.

Non è solo un viaggio: è una vera spedizione fotografica, guidata da chi conosce a fondo questi luoghi e sa come mettervi nelle condizioni ideali per scattare immagini straordinarie. È pensato per appassionati di fotografia naturalistica pronti a svegliarsi all’alba, a sfidare il freddo, a camminare nella neve per portare a casa scatti unici, irripetibili, autentici.

Hokkaido è il Giappone che non ti aspetti. Un Giappone fatto di silenzi, di paesaggi bianchi punteggiati da conifere, di animali liberi che si muovono tra ghiacci e vulcani dormienti. Un luogo che parla di natura pura, senza filtri.

Se cerchi un’esperienza che unisca avventura, fotografia e scoperta, se vuoi portare a casa immagini che raccontino davvero qualcosa di nuovo, allora questo è il tuo viaggio.

Parti con noi. Esplora il volto selvaggio del Giappone. E lascialo entrare nei tuoi scatti.

 

 

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Pagina aggiornata il 09 Ottobre 2025

 

 

 

Una selezione di foto dal viaggio dello scorso anno

 

 

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Il nostro riferimento è il fotografo naturalista appassionato di mammiferi e uccelli, che allo stesso tempo voglia conoscere luoghi remoti, culture diverse e paesaggi mozzafiato. Per aggregarsi a questo viaggio è necessario  avere un buon grado di autonomia e conoscenza della propria attrezzatura fotografica ed avere una buona esperienza di fotografia naturalistica (anche se avrete tutto il nostro supporto). In fondo a questa pagina troverete tutte le info necessarie sull’attrezzatura consigliata.

Attraverseremo luoghi selvaggi, talvolta isolati e con scarsi servizi. Staremo tra persone molto lontane da noi per lingua, cultura e usi, con cui non sarà facile interagire. Per questo si richiede spirito di adattamento, abbigliamento tecnico da inverno, e quel minimo di forma fisica necessaria a percorrere camminate e sentieri. In ogni caso non sarà un viaggio fisicamente impegnativo perché non faremo escursioni dure o prolungate anche se il clima, pienamente invernale e con molta neve sul terreno, potrebbe essere a tratti inclemente.

Si può viaggiare soli o con amici o con il partner. Se alla partenza non conoscete nessuno non vi preoccupate, quando torneremo saremo tutti amici, legati da qualcosa di profondo. NB: La quota di partecipazione è la stessa sia che siate soli che con qualcuno, ma se siete soli tenete in conto che le camere sono di base in condivisione con gli altri partecipanti. 

IL VIAGGIO NON E’ ADATTO A: minori non autonomi e non accompagnati, a chi ha patologie croniche o problemi di movimento. Non c’è disponibilità di camera singole.

 

 

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Noi in barca a Rausu per catturare le Aquile in predazione

 

PERCHE’ VIAGGIARE PROPRIO CON NOI

Il nostro primo obbiettivo, quando progettiamo un viaggio come questo, è soddisfare le esigenze di chi vuole ottenere il meglio da un esperienza fotografica naturalistica. Viaggeremo in due piccoli gruppi con la certezza di condividere le finalità e l’approccio, di avere il confort di due  auto 4×4 non stipate di bagagli e attrezzature, di accompagnatori che conoscono bene il territorio e le abitudini degli animali, e di itinerari organizzati con la massima cura, perfezionati di anno in anno in ogni dettaglio. Insomma, il massimo che può offrire un viaggio fotografico naturalistico dalla parte opposta del globo, e da cui tornare pienamente appagati. 

 

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Ritratto di uno dei macachi del parco di Jigokudani

 

 

UNA LUCE IRRIPETIBILE

Controllando bene il mappamondo ci si accorge che il territorio del Giappone si colloca decisamente più a sud dell’Italia, tanto che la latitudine della capitale Tokyo corrisponde grosso modo a quella di Tunisi mentre Sapporo, il capoluogo del nord, si trova all’altezza di Firenze. Nonostante questo, le zone di Hokkaido ricordano più la Lapponia che il mediterraneo, e la neve è sempre presente durante mesi invernali. Infatti è anche un paradiso per lo sci. Questo clima particolare è dovuto ai venti del Nord Pacifico che scendono dalla Siberia portando freddo e umidità. 

Si assiste così allo strano fenomeno, che a noi fotografi piace particolarmente, di un ambiente naturale simile al Nord Europa (o delle zone sub artiche) associato ad una luce tipicamente mediterranea. Questa combinazione così particolare rende la fotografia qualcosa di unico nel contesto mondiale. 

 

 

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Una coppia di Gru della Manciuria passeggiano sotto la calda luce del giorno morente

 

 

ANIMALI PER CUI PARTIRE

I tre animali principali per cui prendere il volo per il Giappone sono certamente il Macaco Giapponese, che potremo osservare mentre fa il bagno nelle sorgenti termali, la Gru della Manciuria e l’Aquila di Steller. Queste tre specie saranno il cuore del nostro viaggio, tanto che gli dedicheremo molto tempo ed attività specifiche, ma sono solo la punta dell’iceberg di una fauna molto varia ed incredibilmente abbondante.

Tra le specie più interessanti fotograficamente vanno ricordati le Volpi Rosse di Ezo e i Cervi Shika, entrambi sottospecie locali. Sulle coste si potranno avvistare e fotografare anche Aironi Cinerini, Aquile Coda Bianca, Nibbi Bruni e Gufi pescatore di Blakiston. Nella zona dei laghi interni potremo facilmente incontrare i Cigni selvatici, che spesso approfittano della calde acque termali calde che affiorano vicino alle coste, mentre nelle zone boschive i soggetti principali saranno gli uccelli come Passeri, Cince (tra queste, la bellissima Cincia varia), Bulbul giapponesi, Picchi nani, Martin pescatori. Occasionalmente in acqua sarà possibile scorgere cetacei come Orche e Delfini, mammiferi come Lontre e Leoni marini e uccelli come gli Albatri dai piedi neri.

La particolarità di queste zone è che si tratta di un mix molto particolare di aree selvagge e antropizzate, dove gli animali convivono con gli esseri umani e possono essere molto confidenti. Senza bisogno di nascondigli è davvero facile trovarsi nelle vicinanze degli animali, così da poterli riprendere in modo ottimale. In questo viaggio la maggior parte degli incontri saranno occasionali e faremo fotografia in capanno solo occasionalmente.

 

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Una coppia di giovani Cervi combatte nulla laguna ghiacciata nella penisola di Notsuke

 

I PASTI 

Questo viaggio comprende solo la colazione (in tutti le sistemazioni). A pranzo e cena invece mangeremo in autonomia sfruttando i ristoranti e i Konbini (mini market). Il Giappone è probabilmente il paese estero dove si mangia meglio in assoluto, e ogni cibo, sia esso confezionato o preparato al momento, è semplicemente delizioso e di qualità elevata. Nonostante i costi dei pranzi e delle cene non siano inclusi, mangiare al ristorante è generalmente molto economico (10-15 euro per un pasto completo), al punto che non sarebbe più conveniente neanche se cucinassimo in autonomia (alcune strutture potrebbero essere dotate di cucina comune). 

Seguiremo i ritmi della luce e della natura, cercando di fare più attività possibile all’aria aperta. Pertanto è necessario essere flessibili con gli orari dei pasti, ed avere con sé del cibo sempre disponibile come frutta fresca o secca, cioccolato, barrette, biscotti. Volendo è utile anche portare un thermos con caffè o thè caldi. 

I ristoranti sono letteralmente ovunque così come i Konbini che hanno tantissimi cibi pronti tra cui scegliere, ma ci sono degli aspetti culturali da tenere presenti. Non si può mangiare nei negozi o per strada (quindi, ad esempio, i prodotti confezionati vanno consumati in auto), gli orari dei ristoranti sono molto stringenti e la cena è molto presto (difficile cenare dopo le 20), potrebbe essere difficile reperire le posate quindi si deve avere un minimo di dimestichezza con le bacchette (ma non preoccupatevi, vi daremo una mano ad imparare!). Inoltre, i ristoranti sono generalmente piccoli e hanno poche scelte con praticamente nessuna possibilità di varianti ai piatti proposti, per cui potrebbe capitare di dover mangiare tutti la stessa pietanza (a meno di dividerci in gruppetti). E’ essenziale che ci comunichiate in anticipo ogni richiesta di alimentazione particolare (ad esempio se siete vegetariani, avete allergie o altro).

 

 

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Ecco un bel Bulbul giapponese che si gode il sole. Lo sentiremo cantare spesso durante le nostre escursioni.

 

 

HOTEL, RIOKAN e ONSEN

Le strutture ricettive sono parte dell’esperienza di qualunque viaggio in Giappone, sia che si dorma in hotel con camere e letti all’occidentale sia che si dorma in strutture tradizionali con i tatami. La dedizione dei giapponesi all’accoglienza è leggendaria e nulla è lasciato al caso, specie nelle strutture tradizionali come i famosi Riokan. Dormire sul pavimento avvolto nel piumone non è solo molto appagante, ma anche rilassante, previene il russare e al risveglio ci si sente più riposati del solito – in tutte le strutture troveremo appoggiato sul letto il nostro personale Yukata cioè una specie di vestaglia e le ciabatte in coordinato, che potremo indossare per vivere tutta l’esperienza all’interno dell’hotel.

Quasi tutte le strutture hanno al loro interno gli Onsen, ovvero i tradizionali bagni termali di libero accesso in cui lavarsi, rilassarsi e ritemprarsi dopo la giornata sul campo. Si accede agli Onsen completamente nudi, uomini in un locale e donne in un altro. Sono generalmente ad uso gratuito e illimitato per i clienti degli hotel, ma ci sono limitazioni per chi ha vistosi tatuaggi, che nella cultura giapponese sono malvisti.

 

 

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Paesaggio realizzato col drone sulla costa sud del lago Kussharo

 

 

STAFF e SUPPORTO

In questo viaggio lo staff sarà composto dai fotografi esperti: Giovanni ed Enrico. Lo staff vi accoglierà al ritrovo di Tokyo e sarà presente per tutto il tempo del soggiorno, fornendo ogni tipo di aiuto, supporto fotografico e gestendo le questioni pratiche di spostanti, hotel ecc. Due persone di staff e due macchine ci permetteranno di gestire al meglio la difficile logistica di questo tour così particolare, e di poter dedicare il giusto approccio alla fotografia naturalistica, anche differenziando le strategie. 

Giovanni Gambacciani fondatore di questo gruppo di fotografi in viaggio e fotografo professionista, appassionato di viaggi nelle zone artiche, lavora nel settore da più di 10 anni con le principali agenzie e tour operator d’Europa. La sua più grande soddisfazione è creare viaggi fotografici potenzialmente perfetti. 

Enrico Fulco è fotografo Naturalista e Paesaggista, avido esploratore e esperto in organizzazione viaggi a scopo fotografico. Nel 2019 conosce Giovanni ad una delle sue serate di divulgazione e poi si aggrega ad una delle sue spedizioni a Capo Nord. Da lì nasce una bella amicizia e questa collaborazione professionale.

 

 

 

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ITINERARIO E PROGRAMMA IN DETTAGLO

Essendo un viaggio naturalistico in ambiente remoto, le attività qui descritte vanno intese come un programma di massima. Una volta sul campo cercheremo di adattarci alle aspirazioni di ognuno ed alle reali condizioni ambientali. Il nostro lavoro è proprio quello di ottenere il massimo da ogni viaggio, da ogni situazione, adattando il programma a ciò che il meteo e le occasioni fotografiche ci riserveranno. In nessun caso sarà modificata la sostanza del viaggio, e non saranno eliminate le attività più interessanti.

SPOSTAMENTI – Questo è un viaggio itinerante, quindi ogni uno o due giorni faremo un trasferimento e dormiremo in una struttura diversa. Per muoverci sul territorio useremo vari veicoli a trazione integrale tutti con ampio baule (soprattutto per gestire al meglio gli zaini fotografici) e con dotazioni invernali per muoversi senza impedimenti. Le distanze tra le varie località sono modeste, ma i tempi di percorrenza possono essere lunghi a causa dello stato delle strade, spesso innevate e tortuose. Consigliamo di avere bagagli leggeri, borse facilmente caricabili e scaricabili dall’auto (ricordate che in genere gli hotel hanno le lavanderie al loro interno). 

 

Inizio del viaggio

Giorno 1, 17 Febbraio – Tokyo
Ritrovo all’aeroporto di Tokyo Haneda (mattina del 17 febbraio) ed inizio ufficiale del viaggio. Ritiro delle auto a noleggio e breve transfer verso l’hotel. Pomeriggio dedicato a riprendersi dalle tante ore di volo, disfare le valigie e preparare l’attrezzatura fotografica.  E’ importante tenersi attivi e andare a dormire solo quando viene sera (sul fuso orario locale) iniziare a recuperare il jet lag. Per i più “temerari” c’è la possibilità di raggiungere il centro città in autonomia (metro o taxi) per una visita fugace della capitale ed iniziare ad assaporare i piatti locali.

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Giorno 2, 18 Febbraio – Monte Fuji
Dopo colazione ci sposteremo in auto nella zona del monte Fuji (transfer di 2 ore) dove ammirare l’incredibile natura che si estende alle pendici della montagna e fotografare paesaggi iconici, come quelli immortalati dai dipinti di Hokusai: visiteremo in particolare la Chureito Pagoda, da cui si domina tutta la vallata. Alla sera transfer di circa 2 ore e mezza verso Nagano (sede delle olimpiadi invernali del 1998) e pernottamento in hotel. 

Giorno 3, 19 Febbraio – Nagano
Di buon ora si accederà al parco di Jigokudani (Snow Monkey Park), unico in tutto il mondo per la presenza dei Macachi che hanno imparato a usare le vasche termali. Vedremo molti esemplari di questa straordinaria scimmia mentre si rilassa in acqua, ma anche mentre gioca nella neve o nel greto del fiume, o mentre si arrampica sui sentieri, sugli alberi, sulle reti e su ogni altra cosa presente (turisti compresi). La popolazione di scimmie è molto varia come età a genere. Anche in inverno molte mamme hanno con sé piccoli e addirittura neonati. Resteremo al parco fino a metà pomeriggio (l’orario di apertura è 9-16) e poi faremo un transfer di circa 3 ore e mezza verso Tokyo per la notte.

Giorno 4 – 20 Febbraio – Da Tokyo a Kushiro
Giornata dedicata a raggiungere l’isola di Hokkaido. Dopo colazione si andrà in aeroporto per lasciare le auto e fare il check-in del volo. In tarda mattinata si volerà per Kushiro (circa 2 ore di volo). NH 741 HND > KUH 11:35 > 13:10.  All’arrivo prenderemo in carico le nuove vetture 4×4 e andremo in hotel situato nel centro della città marittima di Kushiro, dove ci riposeremo in vista del ritmo serrato dei giorni successivi.

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Giorno 5 e 6, 21 e 22 Febbraio – Kushiro
Questi due giorni sono dedicati alle Gru giapponesi. Nelle campagne a nord del centro urbano di Kushiro si trovano i due centri di osservazione e ripopolamento di questa specie, nello specifico l’Akan International Crane Center e il Tsurui-Itō Tanchō Crane Sanctuary (accesso compreso nel pacchetto). Alla fine del 1800 questi eleganti uccelli erano stati portati quasi sull’orlo dell’estinzione a causa della caccia non regolamentata, ma grazie al grande lavoro delle persone del luogo e di questi centri oggi sono presenti molte decine di coppie residenti e la popolazione stanziale in Hokkaido è in ripresa, sebbene la specie sia ancora formalmente considerata in pericolo. I centri sono luoghi ideali dove passare qualche ora per fare foto e avvicinare gli animali in tutta tranquillità perché ci sono ampi spazi pianeggianti dove sono sempre presenti molti soggetti contemporaneamente. Le gru però sono diffuse ovunque sul territorio ed è frequente vederle sulle strade, nei prati, nelle radure, nelle fattorie, nei corsi d’acqua o semplicemente in volo. Dedicheremo molte ore a cercare di fotografare le Gru nel loro contesto naturale. In questa zona è facile imbattersi anche in Cervi e Nibbi, a volte anche insieme alle Gru stesse. Il paesaggio è caratterizzato da fiumi e laghi in parte ghiacciati. Le aree boschive sono molto diffuse e permettono di fotografare Passeri, Cince, Bulbul e Picchi.

Giorno 7, 23 Febbraio – Nemuro
Dopo colazione affronteremo un transfer di circa 2 ore verso la nostra prossima destinazione, la cittadina di Nemuro. La penisola dove sorge ricorda moltissimo i paesaggi caratteristici e decadenti di alcune zone della Lapponia. Il territorio è selvaggio, con vari piccoli porticcioli ricchi di spunti fotografici molto interessanti. Gli animali abbondano sia sulla terraferma, che sulle scogliere, che in mare. Ci sono una serie di capanni di libero accesso su tutta la scogliera nord, una punta con un faro molto particolare e edifici abbandonati, una enorme zona lacustre di acqua salmastra e sconfinati campi innevati. In questa zona è facile avvicinare Volpi e Cervi, ma ci sono spesso anche Gru e Nibbi, oltre che tantissime aquile che volano sulle scogliere. Occasionalmente sarà possibile scorgere le lontre. La particolarità di quest’area è che spesso gli animali vivono a ridosso delle abitazioni o nei porti e questa commistione tra animali selvaggi e zone antropizzate permette di ottenere fotografie fuori dal comune.

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Giorno 8 e 9, 24 e 25 Febbraio – Rausu
Rausu è piccolo villaggio remoto, quasi sconosciuto agli stessi Giapponesi, posizionato sulla costa sud della penisola più remota del Giappone e cuore del mitico Shiretoko Natational Park, famoso in tutto il mondo per la sua incredibile ricchezza di biodiversità. Qui probabilmente vivremo le esperienze più appaganti dell’intero viaggio. In estate questa penisola è il regno degli orsi e delle orche, mentre l’inverno è dominato dalle aquile di mare, siano esse le enormi e maestose Steller o le rapide e abili coda bianca. Faremo due uscite fotografiche in barca dedicate alle aquile (comprese nel pacchetto). In queste uscite, il capitano dell’imbarcazione attirerà le aquile gettando del pesce in mare e ci permetterà di fotografarle sul pelo dell’acqua durante la predazione. A seconda delle temperatura effettive del periodo, l’acqua della baia potrebbe essere parzialmente ghiacciata, con iceberg che solitamente vengono usati dai rapaci come posatoi, e potremmo navigargli intorno.

La prima uscita verrà effettuata all’alba del primo giorno con una barca un po’ più grande e confortevole per sfruttare i colori caldi del sole che sorge (usciremo in mare che sarà ancora buio). La seconda la faremo il pomeriggio del secondo giorno, con una barca molto piccola e bassa e sfrutteremo la luce più forte del pieno giorno. Raramente il cielo è completamente sereno in queste zone e le nuvole renderanno la luce molto più morbida e piacevole. 

Il pomeriggio del primo giorno, dopo l’uscita in barca, andremo di nuovo verso sud per esplorare la penisola di Notsuke, una lingua di sabbia a forma di ferro di cavallo che si estende nell’oceano, dove potremo avvistare cervi e volpi. Il paesaggio innevato con il mare da entrambi i lati è davvero particolare e ci sono tantissimi elementi fotografabili, tra cui porticcioli e pontili, frangiflutti, boe, nasse, edifici cadenti, lagune e laghetti interni, fari e alberi scheletrici. Paesaggio in cui vivono gli animali stessi.

OPZIONE n1: Le ore notturne possono essere trascorse in un capanno attrezzato per osservazione del bellissimo Gufo pescatore di Blakiston. Si tratta una schiera di cubotti di legno che affacciamo sul un tratto di un piccolo fiume illuminato dai lampioni della strada, dove spesso quasi sempre presenti questi incredibili uccelli. Il costo e la reale disponibilità verrà fornito nei prossimi mesi o anche sotto data; da pagare come
supplemento (non incluso nella quota) e dietro nostro aggiornamento disponibilità.

OPZIONE n2: La mattina del secondo giorno è possibile fare un ulteriore giro in barca per le aquile. Questa è un attività opzionale da acquistare e pagare in loco (non compresa nel pacchetto) e soggetta alla disponibilità effettiva delle imbarcazioni di Rausu.

 

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Il meraviglioso Gufo pescatore di Blakiston

 

Giorno 10 e 11, 26 e 27 Febbraio – Teshikaga
L’enorme zona di solfatare e geyser di Mt. Io (Atosa-Nupuri) con il suo incessante pennacchio di fumo bianco ci ricorda la natura vulcanica dell’area in cui ci muoviamo. Esploreremo i dintorni del lago Kussharo e del lago Mashūstessi che già a colpo d’occhio sono facilmente identificabili come antiche caldere, con le montagne a incorniciare le loro calme e fredde acque. La metà più importante di questa area sono le rive del lago Kussharo famoso per i cigni selvatici che in inverno si radunano nelle piccole “oasi” di acqua calda e fumante (acqua sorgiva termale) nel mezzo dell’enorme distesa ghiacciata. Il paesaggio è molto suggestivo e le aree boschive sono perfette per escursioni e per fotografare uccelli di piccola taglia come Passeri, Cince, Bulbul e Picchi.

Giorno 12, 28 Febbraio – Kushiro 
L’ultimo giorno, dopo colazione, intraprenderemo il trasferimento verso l’aeroporto di Kushiro (circa 1 ora), dove lasceremo le vetture, faremo il check-in e ci imbarcheremo per il volo che ci riporterà verso casa.

Fine del viaggio

 

 

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Un cigno solitario sfrutta una pozza di acqua calda sulle rive ghiacciate del lago Kussharo

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE

Costo del soggiorno è di 3300 euro a persona (con 6 adesioni)

 

IL GRUPPO
Il gruppo sarà costituito da 6 iscritti più 2 persone di staff (Giovanni e Enrico).
Il viaggio sarà confermato al raggiungimento di 5 adesioni (confermato dal deposito della caparra).
Il viaggio verrà effettuato anche se non raggiungessimo le 6 adesioni con un supplemento di 300euro a persona. 
Il viaggio non è adatto a bambini ed a persone non autonome o con un cattivo stato di forma fisica. 

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE   +INCLUDE
Tutti i trasferimenti in auto privata 4×4 con dotazioni invernali, comprensivo di assicurazione, pedaggi e parcheggi.
Tutti i pernottamenti e le colazioni come indicato nel programma (generalmente camere doppie, talvolta bagno condiviso).
I costi della attività e attrazioni menzionate nel programma, compresi i biglietti di ingresso a tutti i luoghi di interesse menzionati.
Il volo interno da Tokyo a Kushiro del 20 Febbraio.
+ L’assistenza del nostro staff prima e dopo la partenza (due accompagnatori)

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE   NON INCLUDE
Voli internazionali da e per il Giappone (vedi di seguito).
Tutti i pasti (eccetto le colazioni) e le bevande (da gestire con cassa comune e/o preparazione in autonomia).
Carburante per le auto (da gestire con cassa comune).
Eventuali spese di lavanderia ed extra in hotel.
Assicurazione obbligatoria medico-bagaglio, da richiedere al TO in fase di acquisto.
Eventuali altre assicurazioni (ad esempio polizza di annullamento).
Tutto ciò che non è elencato in “La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE”.

 

TERMINI DI PAGAMENTO gestiti dal TO Zero Confini
CAPARRA: Per confermare la propria partecipazione è richiesta una caparra di 400 euro.
CONFERMA: Al raggiungimento delle 5 adesioni il viaggio sarà confermato e sarà possibile procedere con l’acquisto dei i voli, delle assicurazioni e del resto. Il tour operator vi invierà il contratto di viaggio e dovrete versare l’acconto del 40% del costo totale del pacchetto acquistato.
SALDO: Saldo del rimanente a 30 giorni della data di partenza.
RIMBORSO: in caso il viaggio non fosse confermato perché non si fosse raggiunto il numero minimo di iscritti, sarete rimborsati di tutti i soldi versati.
CANCELLAZIONE VOLONTARIA: Fino a 30 giorni lavorativi prima della partenza: 40% della quota di partecipazione. Da 29 a 18 giorni lavorativi prima della partenza: 50% della quota di partecipazione.  Fino a 21 giorni prima della partenza potrebbe essere richiesto adeguamento per oscillazioni cambio valutario.

 

ISCRIZIONE: Contattare i fotografi Giovanni Gambacciani e Enrico Fulco che rispondono ai seguenti contatti mail e Whatsapp/Telegram: info@giovannigambacciani.com +39 3398111980; enrico.fulco.82@gmail.com +39 3285909039.

TOUR OPERATOR: ZeroConfini di Barbara Provvedi – Via G. Garibaldi, Barberino Tavarnelle, Firenze – +39 333 862 7923 – info@zeroconfini.com

 

 

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Un Albatro di passaggio sul mare di fronte a Rausu

 

 

VOLI DI RIFERIMENTO

L’inizio del viaggio è il 17 Febbraio 2026 all’aeroporto di Tokyo Haneda. Noi dello staff saremo lì ad aspettarvi. I voli sono lasciati alla libera decisione di ognuno, e possono essere acquistati in autonomia o tramite il tour operator Zero Confini. Potete quindi anche farvi qualche giorno extra nella capitale del sol levante prima o dopo il nostro viaggio naturalistico. 

Qui di seguito i voli consigliati che poi sono quelli che prenderemo noi dello staff:
Andata: LH1873 16FEB FCO – MUC 06:55 08:30 + LH4924 16FEB MUC – HND 10:15 06:55 17FEB
Ritorno: NH4774 28FEB KUH – HND 18:30 20:20 + NH 203 28FEB HND – FRA 22:45 05:30 01MAR + NH6153 01MAR FRA – FCO 06:50 08:40

NOTE:
* Alla data odierna, gli italiani che vogliono entrare in Giappone per soggiorni turistici fino a 90 giorni possono farlo semplicemente presentando il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua: non è necessario alcun visto d’ingresso.
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore deve viaggiare nel bagaglio a mano: le valigie in stiva possono essere maltrattate durante le operazioni di carico e scarico, quindi qualora prenotiate i voli in autonomia fate attenzione a includere nella prenotazione di tutti i voli (compresi quelli interni) un bagaglio a mano da cappelliera per riporre questo tipo di materiale. 
* Le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, power bank e simili devono andare tassativamente nel bagaglio a mano (potrebbero non farvi partire).
* Durante i controlli di sicurezza in aeroporto potrebbe capitare che venga richiesto di passare separatamente allo scanner ogni elemento elettronico, quindi preparate il vostro zaino fotografico in modo che l’attrezzatura possa essere tirata fuori e nuovamente riposta in modo agevole.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Conviene quindi partite indossando abiti adeguati al clima e tenere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte – spazzolino, dentifricio, pigiama, un cambio di intimo, la giacca principale, guanti e cappello.

 

 

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Un dettaglio ravvicinato di una Gru giapponese adulta.

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Sarà un viaggio fortemente improntato sulla fotografia naturalistica (intesa nel senso più ampio quindi sia animali che paesaggi) e qui di seguito abbiamo raccolto alcune linee guida utili per preparare tutto al meglio. Ovviamente prima della partenza avremo modo di approfondire ogni aspetto in dettaglio, telefonicamente o di persona. 

NB: Non c’è nessuna differenza o preclusione se utilizzate reflex o mirrorless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grandi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci e fare belle foto, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

A) Fauna – La fauna è il tema più importante del viaggio, per cui consigliamo caldamente di dotarsi di teleobbiettivi di buona qualità con una lunghezza di 400mm o superiore (riferito al Full Frame). La luce diurna è molto intensa anche con le nubi e quindi non serve dotarsi di ottiche particolarmente luminose (se non per la qualità e sfocato che possono dare). Se avete a corredo un super-tele tipo 400:2.8 o 500:4 o 600:4 portatelo perchè vi darà grandi soddisfazioni, ma attenzione che potrebbe essere di difficile gestione in certe occasioni (ad esempio in barca), e un possibile impaccio negli spostamenti. La combinazione migliore potrebbe essere uno zoom tipo il 100-400 in abbinata ad un super tele tipo il 500 o 600 e relativi moltiplicatori. Consigliato il binocolo per avvistare gli animali e godere del loro comportamento.

B) Panorami – Come lunghezze focali potrete comporre la maggior parte delle foto con uno zoom standard tipo il classico 24-70. Non ci saranno particolari situazioni in cui si richiede ottiche più grandangolari del 24mm o più lunghe del 70mm. La luce diurna è molto intensa anche con le nubi e quindi non serve dotarsi di ottiche particolarmente luminose (se non per la qualità e sfocato che possono dare). 

C) Altro – Il Giappone ha usi e costumi molto diversi da noi ed è quindi divertente immortalare le curiosità che si incontreranno via via, così come le persone, il cibo, le colorate vie delle città. In questi casi consigliamo di usare l’ottica che userete per i panorami a meno che vogliate impiegare qualcosa di particolare, tipo un’ottica fissa da street, ma le occasioni non saranno tantissime per cui valutate se merita portare qualcosa di specifico. Stesso discorso per le macro: ci potrebbero essere opportunità di fare qualche scatti ravvicinati in mezzo alla natura, ma con clima avverso e tempi operativi limitati. 

NB: Qui ci riferiamo al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni sulle lunghezze focali. 

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TREPPIERE

Non è indispensabile a meno che vogliate fare molti paesaggi in lunga esposizione o lo usiate per aiutarvi a gestire il teleobbiettivo nelle occasioni in cui questo è possibile. 

FILTRI

I filtri non sono indispensabili. Il filtro più utile è il polarizzatore da usare magari sullo zoom standard, che vi consente di rendere la scena più vivida e eliminare l’eventuale foschia. Potete valutare anche se portare un ND per le lunghe esposizioni ed il graduato per compensare l’esposizione della scene quando il cielo è molto più luminoso del terreno.

DRONE

Può rivelarsi un mezzo potente ed adatto al contesto, per raccogliere paesaggi da punti di vista suggestivi. Avremo grandi spazi senza persone o edifici e questo ci consentirà di volare spesso, mentre il maltempo potrebbe essere difficile da gestire (specie il vento). E’ possibile portare esclusivamente droni ripiegabili di piccole dimensioni quindi al massimo della classe del Mavic Pro.

Per volare in Giappone è necessario iscriversi al loro sistema interno di gestione del volo, registrare il vostro velivolo pagando qualche euro, e stampare una targa da apporre in bella vista sul corpo. Tutto abbastanza simile a come facciamo in Europa ma ovviamente complicato dalla barriera linguistica e culturale. 

I membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è opportuno volare. Prima regola non si infastidiscono gli animali e non si mettono a rischio le persone. 

 

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Scansione di alcune strisce di pellicola diapositiva (Kodak E100 e Fuji Velvia 100) realizzate in Giappone nel Febbraio 2025

 

MACCHINE ANALOGICHE

Può essere molto stimolante e divertente lavorare con la pellicola. Non vi sono controindicazioni in tal senso e noi stessi abbiamo prodotto ottimi rullini di diapositive negli anni scorsi. In genere nelle città si trovano negozi di fotografia che vendono rullini sia Fuji che Kodak.

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente invernale è freddo, ma non aggressivo per il materiale fotografico in quanto pulito e privo di inquinanti. Dovremo però fare attenzione alla condensa legata agli sbalzi di temperatura (ad esempio quando entreremo in auto, ristoranti o hotel), qui la guida completa. Attenzione anche agli schizzi di acqua di mare durante le navigazioni (per i quali è utile dotarsi di panni in micro fibra).

BACKUP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici backup delle foto scattate. In genere noi portiamo un computer, per cui consigliamo di portare un vostro hard disk USB ed un vostro LETTORE USB per salvare le vostre schede, e averne così una copia di sicurezza.

 

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Questo ritratto è fatto ad uno dei macachi giapponese mentre si sta rilassando nelle acque termali del parco, usanza che hanno appreso dagli umani ad inizio novecento e che si tramandano di padre in figlio. Scansione da diapositiva Fuji Provia 100F realizzata nel Febbraio 2025 a 300mm di focale.

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

Di seguito abbiamo le informazioni che riteniamo più utili per chi, arrivato qui, avesse davvero deciso di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto della nostra esperienza degli anni passati, e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti di un viaggio del genere. In ogni caso, prima della partenza avremo modo di confrontarci e fugare ogni dubbio.

LA CHAT di GRUPPO

A ridosso della partenza creeremo una chat di gruppo su WhatsApp. Questo è un ottimo modo per confrontarci, pianificare al meglio le attività e per risolvere tutti i dubbi prima di salire sull’aereo – ad esempio cosa mettere in valigia e dentro lo zaino fotografico. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci prima di partire, il che rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via. 

RETE CELLULARE, INTERNET e ROAMING

Per motivi di sicurezza è indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante durante il soggiorno in Giappone. Il Wi-Fi è diffuso e generalmente veloce, ma ci troveremo per la maggior parte del tempo sul campo e quindi non potrà essere usato come opzione per comunicare tra di noi. Verificate se il vostro operatore italiano abbia un piano di roaming dedicato al Giappone, altrimenti è possibile acquistare delle SIM o e-SIM turistiche prima di partire (spesso la soluzione più conveniente).

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SICUREZZA della ZONA e delle ATTIVITA’

Il Giappone è tra le nazioni più tranquille e sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune: nessuno minaccerà i vostri soldi, gioielli o la vostra attrezzatura fotografica, ne vi avvicinerà per scopi malevoli, truffe o aggressioni.

Le distanze e il clima di Hokkaido impongono però delle sfide e delle precauzioni da tenere. Tutte le attività proposte si avvalgono dell’assistenza di guide esperte e preparate che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Le persone dello staff possono decidere in qualunque momento di modificare lo svolgersi delle attività ed anche di rimandarle qualora non vi fossero le condizioni di sicurezza.

Evitate di affrontare un viaggio come questo se avete patologie croniche gravi o problemi fisici che riducano fortemente la vostra autonomia. Quando poi sarete sul campo, evitate di buttarvi a capofitto in attività o escursioni se non vi sentite nelle condizioni ottimali. Comunicate sempre con lo staff all’insorgere di un problema.

Ci potremmo facilmente ritrovare a camminare su superfici ghiacciate, soprattutto al parco di Jigokudani: per questo motivo è indispensabile dotarsi di ramponi da indossare sopra gli scarponi da trekking, che possono essere messi direttamente in valigia dall’Italia (scelta che consigliamo caldamente) o acquistati in loco. Vanno benissimo quelli base che si possono acquistare da Decathlon o su Amazon per qualche decina di Euro.

Le uscite in barca saranno soggette al giudizio dell’equipaggio Giapponese: se le condizioni meteomarine non dovessero essere buone potranno essere spostate o annullate. Potremmo anche incontrare mare mosso e questo, insieme all’ingrandimento del teleobiettivo, percepito come “innaturale” dal cervello, potrebbe causare qualche problema di nausea o mal di mare – nulla di particolarmente grave in genere, ma se pensate di poterne soffrire è meglio premunirsi portando con sé Travelgum o similari.

LE CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Hokkaido è un’isola estremamente fredda, interessata dalle correnti che provengono dalle zone centrali della Russia e si incanalano verso le Sakhalin acquistando umidità attraversando il mare. Nevicate abbondanti, venti freddi e temperature sottozero sono condizioni che dovremo affrontare quotidianamente. In particolare al mattino le temperature possono essere anche di dieci gradi sotto lo zero.  

Le condizioni ambientali possono comunque cambiare con una rapidità sorprendente, un po’ come qui da noi capita in alta montagna, e ci potremo ritrovare in uno scenario sempre diverso. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti.

Va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

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CONSIGLI SULL’ ABBIGLIAMENTO

Faremo molte attività all’aria aperta, in mezzo alla neve e dovremo avere con noi abbigliamento adeguato. Consigliamo di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in alta montagna, e soprattutto intimo tecnico di varie pesantezze. Normalmente avremo bisogno del pile o del piumino o giaccone pesante, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia.  Come sempre in questi casi, vestirsi a strati è una scelta vincente: in molti casi è meglio mettere uno strato in più sotto il giaccone che doversi rendere conto di aver freddo dopo mezz’ora passata nella neve.

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking impermeabili (Goretex o affini) – se sono scarpe invernali (con rivestimento caldo interno) tanto meglio, ma è comunque imperativo dotarsi di calzini pesanti. Consigliamo anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

PRESE ELETTRICHE

In Giappone si utilizzano le prese di tipo A (per intenderci le prese con i due contatti a lamella che si vedono anche in USA e Canada) – e raramente negli alberghi sono presenti delle prese universali a muro. Servirà quindi un adattatore, che può essere acquistato facilmente in aeroporto o negli onnipresenti minimarket giapponesi, oppure direttamente in Italia prima di partire. Per evitare di doverne acquistare più d’uno, nel caso che abbiate diversi dispositivi da caricare contemporaneamente, è conveniente portare una multi-presa italiana che collegherete poi all’adattatore. La maggior parte delle strutture scarseggiano di prese elettriche a muro, talvolta ve ne è solo una in tutta la stanza.

La tensione di rete in Giappone è 100 V, a differenza dell’Europa in cui è 220 V. Tuttavia, tutti i moderni alimentatori gestiscono senza problemi questa differenza, quindi ciò non costituisce alcun problema per l’utilizzo e la ricarica delle apparecchiature elettroniche.

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VALUTA, MONETA e CAMBIO

Contrariamente a quanto si possa pensare, nell’ipertecnologico Giappone il contante è ancora largamente usato e preferito da praticamente tutti gli esercenti, al punto che molti esercizi commerciali non accettano le carte di credito. Per ovviare a questo problema creeremo una cassa comune in contanti che preleveremo ad un ATM sul posto, e a cui ciascuno potrà poi contribuire per semplicità usando gli Euro. Per le spese personali invece sarà quasi obbligatorio prelevare del contante, soprattutto nei paesi più piccoli di Hokkaido – vi consigliamo quindi di verificare le commissioni applicate dalla vostra banca per i prelievi in valuta, o di cambiare una somma in Yen direttamente prima di partire. Potremo darvi una mano nel darvi un’idea di quale possa essere una cifra congrua in base a quello che vorreste acquistare o riportare in Italia. Per i prelievi agli ATM sono accettate le carte dei circuiti principali (VISA, Mastercard).

Se decidete di prelevare moneta locale un consiglio spassionato che possiamo darvi è quello di dotarvi di un portamonete! Altrimenti vi ritroverete in tasca in men che non si dica una quantità incredibile di monetine di tutti i tagli.

 

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Un Aquila coda bianca ha appena pescato un pesce davanti ai nostri teleobbiettivi nelle acque di Rausu.

 

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Due delfini giocano sul pelo dell’acqua di fronte alle coste di Hokkaido.

 

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Una volpe Ezo si aggira furtiva tra le boe colorate sulla costa oceanica della penisola di Notsuke.

 

 

 

Parti con noi. Esplora il volto selvaggio del Giappone. E lascialo entrare nei tuoi scatti.

Buon viaggio…

 

 

 

 

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