fbpx

La magia dell’Aurora

 

 

L’Aurora è una incredibile burlona,  arriva sempre quando meno te l’aspetti e sparisce mentre sei lì che ci stai prendendo gusto.

 

Raccontare cos’è l’Aurora a chi non l’ha mai vista è davvero difficile, forse persino inutile. L’Aurora è qualcosa di unico, qualcosa di completamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati noi mediterranei. E poi non è mai uguale a sé stessa, nessuno ha mai visto due volte la stessa aurora, e riesce a stupirti ed a ingannarti ogni volta che appare.

E quindi come fai a spiegarla una cosa che cambia più rapidamente dell’acqua in un fiume? Una cosa che non assomiglia neanche a se stessa? Forse non si può, ma io sono testardo e voglio provarci, voglio parlarti di questa cosa che chiamano Aurora e di come funziona… ci voglio provare!

 

 

Storie di luoghi lontani  Gambacciani-fotografia-viaggi-aurora-Lapponia-Norvegia La magia dell'Aurora

 

 

Potrei iniziare dicendo che l’Aurora è un po’ come le stelle che formano la Via Lattea. Entrambe condividono lo stesso cielo, si vedono solo di notte, e sono uno spettacolo affascinante, tanto spettacolare da far perdere, a noi fotografi, un sacco di ore di sonno. Le similitudini però finiscono qui.

Per dire… la Via Lattea è sempre lei, uguale a se stessa ogni volta, da sempre, e risplende in cielo da prima che esistesse la Terra: quella luce arriva a noi da un tempo e da uno spazio così lontani che non possiamo neanche concepire. E poi, la via lattea la puoi prevedere perfettamente, puoi sapere facilmente dove apparirà, in che posizione del cielo e dove sarà il centro galattico, o che parametri usare per fotografarla. La luminescenza dell’aurora non arriva da lontano, non deve solcare il cosmo, è davvero lì di fronte a te, si crea e si anima sotto i tuoi occhi, che quasi la puoi toccare. E nessuno mai potrà sapere come apparirà, che luce genererà, di che colore, se danzerà o sarà immobile. Addirittura tutte le persone che stanno in posti diversi vedono cosa diverse anche se quella è la stessa aurora.  Se poi spunta la Luna la Via lattea praticamente sparisce, l’occhio non la distingue più, mentre l’Aurora è ancora lì, anzi, talvolta si esalta con il chiarore lunare e diventa ancora più bella.  

Che burlona l’aurora. Occupa lo stesso palcoscenico della Via Lattea, ma recita una storia completamente diversa. 

 

Qualcuno quindi potrebbe metterla sul piano sulla scienza, e iniziare a spiegare l’Aurora con la cosmologia e la fisica delle particelle: tirare in ballo il vento solare, la ionosfera ed il campo magnetico. Ma spiegarla così non serve a nulla, a meno che non dobbiamo costruire un nuovo strumento da mandare nello spazio. Anzi, conoscerne la meccanica di questo fenomeno troppo bene forse rovina un poco il gusto per questo spettacolo, come in un giallo in cui si sa già il colpevole.

 

Allora, potrei buttarla sulle emozioni, e dire che l’ Aurora è bella e romantica come un bel tramonto, magari un tramonto sul mare, uno di quei tramonti che hai visto da ragazzo e che ti è restato dentro per sempre. Cavolo, come faresti ad essere vivo senza aver mai visto un bel tramonto? Respireresti lo stesso? Questo sì, è certo, ma non saresti la stessa persona.

Immagina per un attimo di essere vissuto sempre al buio e poi un giorno qualcuno ti parla di questa strana cosa che si chiama luce solare, che si chiama tramonto sul mare, e ti porta a vederla. WOW! Dopo essere restato imbambolato a contemplarlo, ti sentiresti un po’ sciocco per non averlo visto prima, ma dopo sarai anche anche un po’ più vivo, e in questo caso “vivo” è la parola più giusta. 

Beh, questa spiegazione “romantica” già si avvicina all’essenza dell’Aurora che in fondo in fondo è semplicemente una grande emozione. Ma anche il paragone con il tramonto non regge. Forse perché il tramonto ci è familiare e capita ogni giorno, con disarmante regolarità: persino nei giorni più terribili così come in quelli più belli, che per qualche motivo avremmo preferito che non finissero, lui arriva a rovinare tutto.

Ormai molti di noi manco se ne accorgono che il sole ad un cero punto sparisce. Non ci fanno proprio caso, fanno trascorrere le loro ore diurne senza curarsi del sole che muore. E poi improvvisamente la notte. Eppure il tramonto è uno degli spettacoli più belli del mondo, ed anche lui ogni giorno improvvisa e racconta una storia diversa rispetto a quella del giorno prima.

 

 

E allora? Forse basta dire la cosa più semplice ed importante, e cioè che l’Aurora è semplicemente un grandioso spettacolo, forse il migliore che la natura possa offrirci: stupore e  meraviglia allo stato puro ! Arriva e ti rapisce, così … nel silenzio più totale … ti lascia di stucco, come se prima di quel momento non avessi mai visto null’altro in vita tua.

Capita proprio così .. si resta lì, imbambolati, a guardarla come un bambino guarda il regalo di Natale. E poi, ad un tratto, come è arrivata se ne va, e porta via con sé tutto lo stupore, e pure un pezzo della tua anima. Almeno fino alla prossima notte.

 

 

Storie di luoghi lontani  Gambacciani-Giovanni-Fotografia-in-viaggio-canale-telegram-articoli-01 La magia dell'Aurora

 

 

 

 

Storie di luoghi lontani  17-1024x217 La magia dell'Aurora

 

 

 

 

 

Ecco un bel video in time lapse, trovato su Vimeo, che mostra la bellezza dell’ Aurora in Lapponia

 

 

 

LE CONDIZIONI NECESSARIE PER VEDERE L’AURORA

L’Aurora Boreale non è come una trasmissione televisiva, non la trasmettono ad orari precisi, nessuno decide il palinsesto e non ci sono repliche. Semplicemente a volte c’è ed a volte no, ma basta avere pazienza, e prima o poi, si sarà ricompensati.

Ovviamente ci vogliono alcune specifiche condizioni per poterla vedere: Si deve essere in prossimità del circolo polare artico, deve essere quasi tutto buio, deve essere sereno, e Lei, l’Aurora, si deve presentare.

Sul fatto che si debba andare molto a nord (nel caso dell’Aurora Boreale) o molto a sud (nel caso dell’Aurora Australe), cioè vicino ai poli, non vi è dubbio. Per come funziona il giochino del vento solare e del campo magnetico, non sono molte le aree del pianeta in cui è possibile osservarla con continuità. Quindi, il punto numero uno è prendere uno dei voli che atterranno in prossimità del circolo polare.

Il punto numero due è che ci deve essere l’oscurità. Se è giorno ed il sole sta illuminando tutto quanto, c’è troppa luce perché si riesca a distinguere l’aurora. Esattamente come per le stelle che ci sono sempre, ma che si iniziano a vedere solo dopo il tramonto, così anche l’Aurora c’è sempre ma si vede solo dopo il tramonto. In casi molto fortunati, quando l’Aurora è molto forte, si può vedere anche in prossimità di alba e tramonto, cioè con il cielo che è ancora parzialmente illuminato, ma è una combinazione abbastanza rara. Invece la presenza della luna non da fastidio e spesso rende il paesaggio ancora più interessante, poiché la luce lunare si somma a quella dell’Aurora, andando a rischiarare il terreno e creando scenari favolosi.
Quindi, se dovete prendere un volo per andare a vedere l’Aurora, ricordatevi di prenderlo quando nella vostra destinazione c’è la notte. Sembra una banalità, ma sul circolo polare, in estate c’è il giorno perenne. E’ capitato più di una volta di incontrare persone atterrate in Lapponia che si aspettavano notti verdi, deluse che il buio non arrivasse proprio. Beh … un minimo di informazione sarebbe consigliabile prima di affrontare un viaggio così.

Il punto tre è che non ci devono essere troppe nubi in cielo. Se il cielo è ricoperto da un fitto manto nuvoloso, e se, peggio, piove o nevica, è evidente che diventa impossibile vedere l’Aurora, perché la luce si genera in alto nel cielo e quindi sopra le nubi. Se invece ci sono delle nuvolette sparse qua e là allora lo spettacolo può diventare ancora più vario e divertente.

Per ultimo, se i punti uno, due e tre sono soddisfatti, e voi siete lì di notte con il naso all’insù, dovete in ogni caso aspettare che l’Aurora abbia voglia di farsi vedere, e purtroppo non è sempre detto che lo faccia. Lei è una diva che si fa attendere. Tutto dipende dai giochi cosmologici e magnetici, e non è detto che sempre tutti gli ingredienti della ricetta siano miscelati al punto giusto. In ogni caso, se è buio ed è sereno, è veramente difficile riuscire a non vedere proprio nulla. Magari anche solo un breve bagliore, o una luminescenza debole e confusa, ma qualcosa, di solito, succede sempre.

 

 

 

Storie di luoghi lontani  MG_5802-683x1024 La magia dell'Aurora

Spesso per cacciare l’aurora si finisce per prendere tanto freddo, in altri casi ci si può scordare la fotografia, e godersela magari stando a mollo in una bella vasca termale – Islanda, Marzo 2016

 

 

COME SI OSSERVA L’AURORA ?

Il modo più immediato è ovviamente di farlo con gli occhi. Si esce di casa, si guarda all’insù verso il cielo e ci si gode lo spettacolo. Altrimenti, si cerca di catturare quella magia tramite una macchina fotografica, che essendo più sensibile dell’occhio umano, specie con poca luce, riesce a vedere cose che neanche immagineremmo. Soprattutto quando l’Aurora è debole può essere difficile individuarla ad occhio nudo perché potremmo non distinguerla dalle nuvole o dalle velature, poiché al’occhio umano quando la luce è scarsa nono riesce a distinguere i colori. In quelle condizioni vediamo in bianco e nero. Solo il movimento e la forma ci può far capire che è davvero Aurora, ma bisogna essere un poco allenati per identificarla. Altrimenti si può provare a fare delle foto al cielo, anche quando sembra non esserci nulla, potremmo restare sorpresi dalla sua flebile presenza, ed in più, fotografando, è possibile anche capire come si sta evolvendo.

 

COME APPARE L’AURORA ?

Quando l’Aurora è poco intensa, normalmente appare a nord e sta bassa sull’orizzonte. Come detto sopra, può sembrare una specie di nuvola grigiastra indistinguibile dal resto degli elementi del cielo. In quelle condizioni vediamo in bianco e nero. Quando la potenza dell’aurora è così flebile, lo spettacolo non è nulla di particolarmente entusiasmante. In queste condizioni c’è da stare allerta ed aspettare il momento buono, un lampo, magari anche breve, ma intenso può sempre farlo. 

Quando invece la potenza dell’Aurora aumenta, allora inizia a distinguersi bene nel cielo scuro, e da grigia inizia a colorarsi di verde, con riflessi violacei, e più è forte e più si solleva dall’orizzonte fin verso lo zenit. Spesso si disporrà come su di un arco da est a ovest. Queste sono le condizioni in cui si scatta meglio e sono anche le condizioni di osservazione più frequenti.

Se poi l’intensità diventa ancora più forte, cosa che non capita molto spesso purtroppo, l’Aurora inizia a riempire tutto il cielo anche la parte sud, si muove molto, fa continuamente lampi di luce e spesso si distinguono molti colori diversi (tra cui il rosa ed il bianco). Quando è così potente può essere visibile un po’ ovunque in europa, sicuramente in Inghilterra o Irlanda, ma è possibile scorgerla persino da certe vette dei  monti italiani, anche se appare come un chiarore rosso indistinto.

 

Storie di luoghi lontani  aurora_forecast La magia dell'Aurora

 

Questa immagine, presa da http://www.aurora-service.eu/ , fa vedere nella parte sinistra, come all’aumentare della potenza dell’Aurora Boreare (KP), essa si espanda verso sud. Come si vede nell’immagine destra, l’Aurora Boreale vista dallo spazio, è una specie di anello di luce che sta intorno al polo nord. Questo anello può essere molto piccolo sottile e vicino al polo nord (con KP bassi) oppure allargarsi/espandersi tanto da ricoprire tutta Europa (con KP alti).

Per cui a potenze medio basse, cioè le più frequenti (KP 2, 3 o 4) per vederla ci si deve trovare per forza in prossimità del circolo, cioè Islanda o in Lapponia. Al di sotto di questa zona non si vede nulla. Quando invece la potenza sale ad esempio a 6, essa sarà visibile anche in Irlanda, Inghilterra o in Danimarca. Invece perché sia visibile dalle nostre Alpi si deve raggiungere Kp9 (evento rarissimo). Ovviamente quando KP sale i luoghi vicini al circolo polare artico restano comunque i posti in cui si vede meglio e con maggiore intensità. Praticamente un Kp7 in Irlanda creerà uno spettacolo simile ad un Kp2 in Lapponia, ma nello stesso momento del Kp7 in Irlanda, in Lapponia sarà una festa grandiosa.

 

 

Storie di luoghi lontani  Aurora_Tromso_Norvegia-1024x1024 La magia dell'Aurora

 

 

DIFFERENZE TRA LAPPONIA, ISLANDA e SVALBARD

Non tutti i posti sono uguali quando si parla dell’osservazione dell’Aurora: ci sono luoghi dove è più facile vederla e quelli dove lo è meno, dove si vedono solo quelle più forti ed altri invece da cui si vedono anche quelle flebili. E poi va ricordato che da una località all’altra cambia anche il modo in cui essa appare, anche se è la stessa aurora, e talvolta anche i colori possono apparire diversi.

La Lapponia è di gran lunga il posto dove è più semplice osservarla poichè ha tutte le caratteristiche giuste: una latitudine ottimale, specie nella parte più a nord ovvero il FinnMark norvegese, da cui è possibile osservare anche fenomeni molto deboli, poi c’è uno scarsissimo inquinamento luminoso (a parte i centri abitati) e un aria sempre molto terza specie in inverno (dove le temperature non vanno mai sopra zero). In più il clima è normalmente stabile, almeno nella zona interna, e le poche montagne permettono di avere sempre visibilità in ogni parte del cielo.

L’Islanda invece è a sud del circolo polare, è molto umida e presenta grandi montagne e in certe zone la luce parassita è davvero molto invadente. In Islanda si vedono molto bene le aurore molto forti, ma si perdono quelle più modeste, e si deve conoscere molto bene il territorio per evitare zone inquinate. Il vantaggio di essere così a sud è che le aurore non sono visibili solo per poche settimane a cavallo del solstizio d’estate.

Le Svalbard sono così a Nord, così vicine al polo che c’è il paradosso che le aurore più forti si allontanano verso sud e quindi si perdono del tutto o cmq si vedono male, e poi queste isole hanno un clima molto difficile, specie nei mesi invernali, e avere serate senza nubi è davvero raro. Sempre perchè sono così a nord, ci sono solo 3 mesi l’anno (quelli a cavallo del solstizio d’inverno) in cui è possibile vedere l’Aurora e sono anche quelli in pratica dove fa sempre buio e quindi sono poco interessanti per tutto il resto. 

 

COME SI FOTOGRAFA L’AURORA?

È davvero divertente inseguire l’Aurora con una macchina fotografica, e cercare ogni notte di fare la foto migliore della notte precedente. Ma fare buone foto è anche davvero difficile ed è necessaria tanta tecnica, un pò di esperienza e di attrezzatura dedicata. Ogni buona foto che esce è un piccolo miracolo. Per questo ho scritto una guida completa e dettagliata dedicata a questo tipo particolare di fotografia, che spero aiuti tutti quelli che vogliono avvicinarsi a questa sfida. E poi non resta che partire …

 

 

ESISTONO LE PREVISIONI, MA…

L’Aurora viene monitorata di continuo, in tutto il mondo, sia a terra che dallo spazio. Vari satelliti in orbita e stazioni a terra controllano l’attività del campo magnetico e del vento solare, e tutti i dati vengono raccolti ed elaborati per creare delle previsioni, esattamente come si fa in meteorologia. L’idea è prevedere dove, come e con che intensità l’Aurora apparirà nelle varie aree del globo.

Nei paesi del nord Europa queste previsioni sono normali come le nostre sulle piogge, perché per loro l’Aurora è una parte della vita quotidiana. Un esempio classico è il sito del servizio meteorologico nazionale dell’ Islanda, in cui insieme alla previsioni sulle perturbazioni, ci sono quelle dell’Aurora, e quelle sulle attività dei vulcani e sui terremoti (diciamo che l’Islanda è terra particolarmente irrequieta, e che quindi ci stanno attenti). 

Oltre alle previsioni vere e proprie, ci sono le SkyCam ed i Magnetoscopi. Le prime sono delle telecamere che in continuo forniscono un’immagine completa del cielo, mentre i secondi registrano l’andamento delle perturbazioni del campo magnetico. Sono entrambi modi per sapere cosa sta succedendo in cielo in un certo posto, e quindi, se si è vicini a questi strumenti si può capire cosa sta succedendo sopra il nostro naso o cosa capiterà nell’arco di pochi minuti, senza per forza stare fuori al freddo a guardare il cielo.

Visto lo sforzo mondiale che c’è questo tempo, queste previsioni dovrebbero essere molto attendibili, ma per la mia esperienza non ci si può fidare completamente. Il miglior comportamento possibile, quando si è al nord, è uscire e guardare il cielo. Io sono stato al freddo senza combinare nulla in nottate in cui avevano previsto Aurora fortissima, ed altre dove è comparsa senza che nessuno l’avesse prevista. L’unica cosa sicura è che si prenderà tanto freddo 😉

Tra i siti web più interessanti con cui tenere sott’occhio le bizzarrie dell’Aurora segnalo questa pagina dell’amico e grande fotografo Davide Necchi che ha raccolto in una solo pagina tutte le principali fonti di previsione sull’Aurora e ne dà una spiegazione molto chiara, cioè oltre a presentare tutto in una veste grafica molto efficace, aiuta a interpretare i dati in modo corretto.

http://www.davnec.eu/articolo/795/Prevedere-l-Aurora

 

Invece a livello internazionale vi consiglio di monitorare questi siti :

http://www.aurora-service.eu/   –   Questo è il riferimento per tutto quello che riguarda le previsioni dell’Aurora, le spiegazioni di come è fatta, e consigli vari.

http://www.swpc.noaa.gov/   –   Questo sito monitora in real time l’attività solare ed anche quella dell’Aurora.

http://en.vedur.is/   –   Questo è il servizio meteo dell’ Islanda che prevede anche l’Aurora in base alla sua intensità ed alla presenza di nubi.

 

 

UNA BREVE GALLERIA DEDICATA ALLA DAMA VERDE

 
This entry was posted in Storie di luoghi lontani.