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12-17 Febbraio 2020, Caccia all’Aurora

 

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si terrà da Mercoledì 12 Febbraio a Domenica 16 Febbraio con la possibilità di aggiungere un giorno extra il Lunedì 17 Febbraio 2020. Faremo base nell’incantata valle del fiume Tornio, cuore della Lapponia, e ci sposteremo per escursioni giornaliere nel triangolo di terra costituito dal golfo di Botnia, la Finlandia e la Svezia. Avremo a nostra completa disposizione un veicolo attrezzato per le condizioni artiche con cui raggiungere le località fotograficamente più interessanti sia di giorno che di notte.

 

 

++ ULTIMI POSTI DISPONIBILI ++

 

 

PANORAMICA

Sarà un workshop fotografico, in cui alterneremo lezioni teoriche a tante attività sul campo, giocando su un territorio unico ammantato di neve e ghiaccio, e illuminato dai verdi lampi di Aurora.

I temi principali saranno quindi: * La colorata luce artica del GIORNO * L’Aurora Boreale durante la NOTTE. 

 

TERRITORIO

Abbiamo scelto di organizzare in Val di Tornio, perché è un posto splendido e molto vario, ricco di spunti fotografici, con la possibilità di visitare zone in Svezia e Finlandia e cogliere il meglio di entrambi i territori. Qui convivono due lingue, due monete, e due fusi orari.

Questa zona è conosciuta fin dall’antichità per la sua bellezza ed armonia, è rimasta intatta nei secoli. E’ infatti uno dei pochissimi angoli della Lapponia che non furono rasi al suolo dalla ritirata Nazista, e per questo conserva edifici e borghi storici, e mostra un’antropizzazione del tutto particolare, perfettamente integrata con la natura più autentica. E poi per posizione, orografia e clima è anche uno dei luoghi del mondo dove è più facile avvistare l’Aurora, ed è per questo che è il luogo ideale dove ambientare un workshop di questo tipo.

 

CAMPO BASE

Staremo in degli appartamenti all’interno di colorate casette di legno costruite nel bosco, in vicinanza della riva finlandese del fiume. Posto bellissimo e molto comodo perchè semplicemente uscendo a piedi ci potremo immergere nella natura e raggiungere posti molto interessanti, e persino fotografare l’Aurora: veramente tutto ad un passo dalla porta di casa.

 

SPOSTAMENTI

Per raggiungere invece tutte le altre zone (non faremo mai transfer più lungi di 1 ora), avremo a disposizione un veicolo con tutte le dotazioni artiche del caso e vari accessori fotografici come l’inverter per caricare le batterie in movimento. Questo veicolo sarà di nostro uso esclusivo per tutto il tempo del nostro soggiorno (giorno e notte).

 

ATTIVITA’

Esploreremo e fotograferemo fiumi, laghi, coste, golfi, arcipelaghi, rapide, boschi, colline, e persino zone industriati, passando spesso il confine tra le due nazioni. Piano piano vi farò scoprire la luce più incredibile che esista in natura, cioè quella artica dei primi giorni “luminosi” dell’anno, che renderà le distese di neve come una tavolazza di colori. Nelle tante ore di oscurità, oltre alle lezioni teoriche e gli approfondimenti didattici, ci concentreremo proprio sull’Aurora imparando a individuarla ed a fotografarla al meglio.

L’attività fotografica sarà sempre centrale, faremo attività sul campo tutto il tempo possibile sia di notte che di giorno grazie alla tute artiche che saranno fornite all’arrivo, e con ritmi che saranno decisi in base alla luce, al meteo. Allo stesso tempo sarà forte l’esperienza, il coinvolgimento personale che un viaggio così può regalare, e la forza del gruppo renderà tutto più gratificante, le foto migliori, e mai banali.

 

LA SFIDA…

Sarà quindi una sfida fotografica completa, adatta a chi vuole mettersi in gioco, imparare tecniche nuove, affrontare una bella avventura insieme a persone che condividono la stessa passione. Preparatevi a prendere freddo ed a dormire poco. Avremo molto da fare!

 

 

 

Un tipico scenario della tundra Lappone, ripreso durante le ore crepuscolari, sulla sommità delle colline dette “Tunturi”, dove gli ultimi alberi, ridotti praticamente ad arbusti, riescono a malapena a sopravvivere

 

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Non conta se si è alle prime armi, o si è già fotografi esperti, quello che conta è la passione per la fotografia, la voglia di imparare, e le emozioni che si possono ottenere da un’esperienza come questa.

Bisogna avere fame di avventura, voglia di divertirsi, brama di raggiungere luoghi dove in pochi sono stati, ed in cui sviluppare il proprio stile e la propria creatività fotografica, supportati passo passo da personale con consolidata esperienza in questo tipo di contesti.

In questi anni hanno partecipato ai nostri tour, persone di ogni età, sesso, e con ogni tipo di attrezzatura fotografica, e tutti si sono divertiti moltissimo. Non sarà una competizione, e non sarà una sfida per ultra-uomini, piuttosto una’avventura divertente, resa facile da un’attenta organizzazione, e in cui ognuno sarà libero di esprimere se stesso.

Si richiede solamente di avere un minimo di dimestichezza con la propria attrezzatura, cioè essere abituati ad usare la propria fotocamera, gli obbiettivi ed il cavalletto. Il resto lo vedremo insieme.

 

 

FA DAVVERO TANTO FREDDO?

Ci saranno momenti in cui potremo toccare temperature molto basse, specie la notte aspettando l’Aurora, ma le tute artiche, saranno come una seconda pelle e ci ripareranno completamente dall’ambiente circostante, permettendoci di stare all’aperto per tutto il tempo che vorremo. E poi avremo con noi sempre del cibo e delle bevande calde, ed in ogni caso mai ci allontaneremo troppo dal veicolo o da qualche edificio, in modo da poter tornare rapidamente a scaldarci.

 

 
 

In giro per i magici boschi lapponi, protetti dall’indispensabile tuta artica (in dotazione per tutto il soggiorno)

 
 
 

INFO ESSENZIALI, in breve

Difficoltà tour: Medio/Facile, potenziali difficoltà deriveranno dal meteo.
Gruppo: minimo 5, massimo 7 persone.
Staff: 1-2 persone sempre presenti, lingua italiana.
Spostamenti con veicolo privato.
Tute artiche e stivali compresi e personali.
Colazioni e alcune cene comprese.
Appartamenti con servizi condivisi.
Sauna, costi spostamenti, e attività sul campo comprese.
Lezioni teoriche e pratiche, materiale didattico compresi.
Album fotografico del tour compreso.
Costo soggiorno: 1290€ a persona
Pacchetto gestito dal tour operator svedese: www.LappOne.com .
Possibilità di camera singola.
Attività e/o giorni Extra in Val Tornio.

 
 
 
 

Contattami per info e prenotazioni
info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

 

 

 
Pagina aggiornata al  5 Dicembre 2019
 
 
 
 

Un lampo verde tra i fitti boschi di Haparanda, Svezia

 

 

 

 

PERCHE’  QUESTE DATE?

 

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

Giorno, Notte e Luce Artica

Quando progetto un viaggio fotografico, parto sempre studiando il luce che mi aspetto di trovate. E’ la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio, e quella artica, in questo periodo, è assolutamente la luce più incredibile che esista. Nulla di immaginabile per noi mediterranei. 
Questi sono infatti i primi giorni in cui il sole torna a sorgere su queste terre dopo la lunga pausa invernale, ma non sale mai alto nel cielo, piuttosto resta a galleggiare proprio sopra l’orizzonte. I suoi raggi corrono paralleli al terreno colorando il paesaggio innevato, e trasformando il cielo in una tavolozza di sfumature, con l’arancio in basso ed il blu in alto.

Nei giorni del viaggio, avremo l’alba alle 8.40 circa ed il tramonto alle 16.40 circa (orari finlandesi), il che significa avere giusto giusto 8 ore di luce piena. Il sole si solleverà pocoo sopra l’orizzonte, raggiungendo al massimo 11 gradi intorno alle 12.40. Prima dell’alba e dopo il tramonto, avremo circa 2 ore di crepuscolo o meglio della cosiddetta “ora blu”  cioè uno dei momenti di luce più interessanti in fotografia. Considerando il giorno effettivo ed il chiarore del crepuscolo avremo in totale ben 12 ore di luce in cui fare escursioni sul campo, e sessioni fotografiche, sempre che il meteo sia clemente. Le restanti 12 ore, fatte di buio profondo, saranno occasioni in cui avvistare l’ Aurora Boreale!! Meglio di così non si può!

 

L’Aurora, le Stelle e la Luna

Saremo in uno dei luoghi del pianeta in cui è più facile vedere l’ Aurora, e vista l’esperienza degli anni passati posso dire che in genere se il cielo è sereno qualcosa si riesce a vedere sempre, però va ricordato che la “dama verde” è un fenomeno naturale del tutto imprevedibile: è così capricciosa e mutevole che ogni volta che si riesce a vederla, ed ogni volta che si riesce a fotografarla accade come un piccolo miracolo, di cui compiacersi. Non ci sono regole o ricette magiche con l’Aurora, si deve essere nel posto giusto e lo saremo, sperare che le nubi si diradino, ed avere tanta pazienza ed un pizzico di fortuna, ma poi si sarà ricompensati alla grande.

Avremo molte ore di buio in questo viaggio, e quindi ogni momento di oscurità sarà un occasione per stare con il naso all’insù, sperando che l’Aurora si manifesti. L’Aurora può comparire quando gli pare, anche durante il crepuscolo, restare molte ore o sparire subito, ma normalmente il momento di maggiore attività viene raggiunto tra le 22 e le 24. Insieme all’Aurora avremo ovviamente anche molte stelle, che lassù si vedono molto bene ma che per via della latitudine ci appariranno molto strane rispetto a come le vediamo noi normalmente. La luna sarà decrescente e quasi piena. Sarà visibile in cielo dopo la mezzanotte e fino al primo mattino. 

 

 

 

Nei giorni del viaggio avremo una decina di ore di luce, ed il sole quando presente, galleggerà appena sopra l’orizzonte, come in una perenne alba. La luce radente al terreno creerà effetti incredibili, dividendo il cielo in bande di colore, e giochi di luce ed ombre nei boschi che sembreranno illuminarsi da dentro, come per magia – Il SunStar, è la tecnica che permette di immortalare il sole creando questi raggi spettacolari. Vi insegneremo a realizzarli al meglio.

 

 

PROGRAMMA ED ITINERARIO in dettaglio

 

Questo è il territorio in cui sarà ambientato il nostro viaggio, e noi saremo proprio lì al centro, nel piccolo borgo di Kukkola sulla riva finlandese del fiume Tornio (pallino rosso). Le altre località le attraverseremo o vi ambienteremo alcune delle nostre avventure ed alcune delle nostre sessioni fotografiche

 

 

Mercoledì 12/02 – Giorno 1: Arrivo e pick-up in aeroporto: benvenuti in Lapponia! Transfer e check-in a Kukkolankoski in Finlandia (campo base). Cena tutti insieme (compresa) e prima escursione notturna sul fiume Tornio (a pochi passi da casa).

Giovedì 13/02 – Giorno 2: Giornata di esplorazione itinerante in auto con tante sessione fotografiche. Risaliremo la valle fluviale sul lato finlandese e poi la scenderemo sul lato svedese. Attraverseremo in particolare le località di Avasaksa, OverTorneo, Karungi, e Karsikkojarvi.

Venerdì 14/02 – Giorno 3: Giornata fotografica sul fiume ghiacciato nei pressi delle rapide cioè l’unica zona non ghiacciata di tutta la valle fluviale. Durante la sessione faremo il fuoco in uno dei bracieri a disposizione sulla riva con cui scaldarsi, bere e mangiare. Rientreremo a casa dopo il tramonto per incontrare la nostra “special guest” Francesca Dani.

Sabato 15/02 – Giorno 4: Nella prima parte del giorno faremo una ciaspolata che ci permetterà di penetrare nel fitto dei magici boschi innevati. Successivamente, con l’auto, andremo a visitare le cittadine di Tornio, Alatornio e Haparanda per una sessione fotografia urbanistica e architettonica. Cena (compresa).

Domenica 16/02 – Giorno 5: Ultima breve sessione fotografica intorno al campo base. Transfer in aeroporto per il volo di rientro. Bye bye Lapponia.

 

Per chi volesse fare un giorno in più:

Domenica 16/02 – Giorno 5 EXTRA: Safari fotografico con le slitte trainate dagli Husky tra fiumi ghiacciati, boschi e distese brulle. Camminata fotografica sul mare ghiacciato a Kemi. Cena (compresa).

Lunedì 17/2 – Giorno 6 EXTRA: Ultima breve sessione fotografica intorno al campo base. Transfer in aeroporto per il volo di rientro. Bye bye Lapponia.

 

 
NOTA : Il programma qui descritto sarà variato ed adeguato in base alle condizioni ambientali, e per questo le attività sono intercambiabili tra un giorno e l’altro. Saremo nel pieno dell’inverno Artico e potremo avere momenti di maltempo, strade bloccate, e attività impraticabili. Situazioni che, visto il contesto, potranno persino avere il loro fascino, ma andranno gestite al meglio.
Il vantaggio di essere un piccolo gruppo, ed avere grande mobilità ed esperienza, sta proprio nella capacità di adattarsi rapidamente, e poter modulare il programma in base alle esigenze ambiateli, ed alle aspirazioni del gruppo.
Le attività fotografiche sul campo, e le parti di approfondimento teorico, o di revisione degli scatti, saranno pianificate in base alle condizioni meteo, privilegiando le attività sul campo.

 

 

La cattedrale di AlaTornio ripresa dalla riva svedese del fiume. Sullo sfondo una potente fascia di venere che colora il cielo di rosa intenso. A queste latitudini questo fenomeno è molto forte e duraturo.

 

 

 

SERE e NOTTI: Le ore di buio saranno dedicate alla caccia all’Aurora e decideremo insieme dove ambientare le nostre sessioni in base al meteo, ed alle previsioni magnetiche, ed ovviamente ai nostri interessi. Ci sono davvero molti posti dove osservare la dama verde e dove poter contestualizzare gli scatti anche senza andare tanto lontano. Avremo ovviamente paesaggi naturali , ma anche contesti urbani o addirittura industriali. Di giorno, durante le nostre escursioni o nei trasferimenti, vi mostrerò i posti migliori per la notte, in modo tale che quando ci torneremo con l’oscurità saranno familiari e potremo dedicarci a catturare le migliori foto possibili

 

ALBE e TRAMONTI: Nel programma, non ho volutamente pianificato le sessioni fotografiche all’alba ed al tramonto. E’ infatti meglio decidere che cosa fare quando saremo sul posto, in base al meteo. Sopratutto l’alba è la sessione più critica, perchè è il momento più freddo del giorno, e molto dipenderà da cosa abbiamo fatto la sera prima, cioè se siamo stati tutta la notte a caccia di Aurora oppure abbiamo riposto. Va ricordato la luce del giorno artico assomiglia già di suo ad una lunga alba e quindi essere sul campo per vedere proprio spuntare il sole non è così importante come in altre occasioni. In più, le giornate in un viaggio come questo sono lunghe, intense e faticose, e quindi dovremo anche imporci di riposare, per poi essere carichi e lucidi per le attività più interessanti della giornata o della notte. Detto questo, cercheremo di fare più sessioni possibili, e cmq nulla vieta ad ognuno di svegliarsi ed uscire a fotografare in autonomia visto che l’area intorno alle nostre casette è molto bella e varia.

 

SPECIAL GUEST FRANCESCA DANI: La sera del giorno 3, incontreremo un ospite speciale: la grande fotografa Francesca Dani. Reporter e freelance, vive da alcuni anni in Lapponia, proprio in questa zona dove saremo anche noi. Verrà alla nostra struttura e ci racconterà della sua esperienza, del suo stile, della sua tecnica fotografica dell’Aurora e poi andremo insieme a fotografare sul campo. Francesca oltre alla travolgente passione per la fotografia urban e industrial, è una vera “Aurora Hunter”. Vi invito a visitare il suo sito web: https://www.francescadani.com/

Con Francesca abbiamo organizzato e condotto ormai molti viaggi, e continuiamo a preparare nuovi itinerari ogni anno. Io e lei abbiamo stili e approcci molto diversi alla fotografia, e mi piace che abbiate anche il suo punto di vista. In più oltre alla bravura fotografica, lei vive questo territorio tutti i giorni, in tutte le stagioni, è ormai la sua casa, e potrà quindi raccontarci l’esperienza di chi dall’Italia ha fatto un importante scelta di vita, trasferendosi tanto a nord. 

 

 

Una delle più belle foto fatte dalla collega Francesca Dani, negli scorsi anni in Lapponia. Francesca verrà a raccontarci la sua esperienza e ci mostrerà  il suo modo di lavorare.

 

 

LAPPONE, IL NOSTRO TOUR OPERATOR

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland, l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. Tutte le info su di loro a questo indirizzo: https://www.lappone.com/it/chi-siamo/

 

I CLIENTI PRIMA DI TUTTO

Io collaboro con LappOne ormai da molti anni perchè sono il miglior TourOperator con cui proporre questo tipo di viaggi, grazie alla loro esperienza, competenza, reattività e sensibilità ai temi fotografici e del turismo sostenibile. Dovrebbe essere ovvio, ma con loro il cliente è sempre il centro di tutto e nulla è lasciato al caso.

Leggete qua le esperienze di chi ha viaggiato con noi: www.facebook.com/pg/LappOne.Tour/review

 

 

In Lapponia ogni momento diventa un momento speciale

 

 

 

FORMAZIONE FOTOGRAFICA

 

++ In vista della PARTENZA ++
Affrontare un ambiente così particolare e sfidante richiede un’attenta preparazione, e partire ben attrezzati può fare molta differenza. Io e gli altri dello staff saremo a vostra disposizione, fin dal primo contatto, per aiutarvi a scegliere quale attrezzatura portare con voi.
Sul lato abbigliamento le cose sono molto semplificate dalla presenza delle tute artiche che vi saranno consegnate all’arrivo e che vi proteggeranno dalle temperature estreme, garantendovi di spostarvi in mezzo alla neve come se nulla fosse. Sotto alle tute dovrete avere comunque abiti caldi e confortevoli, possibilmente tecnici.
Per quanto riguarda il corredo fotografico, ovviamente ne parleremo molto, ma sicuramente dovrete portare l’attrezzatura che già avete e usate quotidianamente, ma dovreste seguire alcune procedure che vi dirò per difendersi dal freddo. Potrebbe essere necessario acquistare o farsi prestare qualcosa di nuovo, di specifico, ad esempio un ottica dedicata all’Aurora. E poi sarà molto utile avere tutti quei piccoli e grandi accessori che lassù vi semplificheranno la vita (ad esempio la torcia frontale, o i sacchetti anti-condensa). Sconsiglio caldamente di comprare un corpo macchina nuovo per partecipare ad un viaggio del genere, perchè è bene avere già una discreta dimestichezza con la vostra macchina ed i suoi tasti. 

 

 

Fotografando la luna

 

 

++ Lezioni TEORICHE ++
Pur privilegiando le attività sul campo, una parte importante del nostro tempo sarà dedicata a delle vere e proprie lezioni teoriche, sulle tematiche fotografiche più importanti relative al tipo di fotografia che andremo a fare in questo viaggio. In queste occasioni ci riuniremo nell’edificio comune, dove avremo molto spazio, ma sopratutto tavoli e sedie, un computer, un proiettore, e thè e caffè in abbondanza. 

Il primo e più importante tema di cui vi parlerò sarà l’Aurora Boreale, inteso come fenomeno celeste e come straordinario soggetto fotografico. Cercherò quindi di spiegarvi come funziona il gioco cosmico che crea questo bellissimo fenomeno luminescente, come si interpretano le previsioni, quale sono le condizioni ideali per vederla e fotografarla, perchè l’occhio e la fotocamera si comportano in modo diverso, i principi base con cui scegliere di settare la macchina fotografica per catturarne tutti i dettagli, e cosa guardare per capire se la foto è venuta bene o no. Molto importante sarà anche l’analisi dell’attrezzatura di ognuno, ad esempio verificare lo stato dei cavalletti e delle teste, impostare i parametri base delle fotocamere, verificare le procedure per la corretta messa a fuoco, o per conservare in sicurezza la vostra attrezzatura. In pratica affronteremo tutto quello che serve per essere operativi di notte, quando il gioco si fa davvero duro. Son cose che non è il caso di improvvisare, ed a cui quindi è bene dedicare del tempo quando sia è tranquilli ed al caldo.

Le altre tematiche tecniche che vorrei affrontare con voi (partendo da quelle che vi interessano di più) e poi provare ad applicare sul campo:
* Analizzare cos’è la gamma dinamica, e quali sono i limiti dei nostri sensori digitali, in modo da capire i problemi che possono insorgere in certe situazioni di scatto. Da qui vi farò vedere tutte le tecniche per effettuare corrette esposizioni, ed in particolare vi mostrerò i vantaggi nell’uso dei filtri o del brackting.
* Vi farò una panoramica dei filtri: graduati, polarizzatori e ND. Avrò con me dei filtri a lastra di ottima qualità da farvi vedere ed usare. Vi spiegherò come bilanciare l’esposizione, come effettuare lunghe esposizioni per creare l’effetto seta sull’acqua o con le nubi, come arricchire i colori o levare i rifletti ecc ecc. 
* Vi mostrerò come si esegue correttamente il bracketing, quali parametri impostare nella vostra macchina, e poi le varie tecniche di ricomposizione. 
* Come si realizza un perfetto SunStar, cioè come si realizzano i bellissimi raggi intorno al sole quando questo è inquadrato direttamente.
* Il foto-merge, cioè come creare foto super panoramiche e super dettagliate unendo più scatti: dalla corretta esecuzione sul campo alle tecniche di ricomposizione. 
* La fotografia aerea: dalle norme del volo, ai tipi di drone, alle funzioni disponibili, fino ad una panoramica su composizioni ed inquadrature più efficaci. 

Durante il viaggio, poi, ci sarà modo di parlare di ogni altro argomento o tema fotografico che ci passa per la mente, a prescindere che sia citato qui o meno. Possiamo affrontare pressoché qualunque argomento legato alla fotografia di viaggio. Ad esempio a me piace discutere di bianconero e come farlo al meglio, o dei vantaggi delle ottiche decentrabili/basclunati, o esplorare il mondo vintage della fotografia  a pellicola. A tal proposito io, nella nostra sede in Svezia (a due passi dal campo base), tengo sempre del materiale analogico, sia a rullino che a lastra, e se vogliamo potremmo fare qualcosa insieme. Se ad esempio, non avete mai usato un banco ottico vi invito a provare, potreste rimanere sorpresi dalla potenza del passato.

 

 

Sul mare ghiacciato …

 

++ Sessioni sul CAMPO ++
Ci muoveremo in un ambiente complesso e talvolta potenzialmente ostile, io e gli altri dello staff saremo con voi per condurvi in sicurezza nei posti più belli. Avremo a disposizione veicoli con allestimenti artici per gli spostamenti su strada, mentre sul territorio ci sposteremo prevalentemente a piedi. Nelle vetture averemo modo anche di ricaricare le batterie di tutti i componenti elettronici grazie a porte USB ed all’ Inverter per il 220V. Sul campo comunicheremo con i walkie talkie, oltre che con i cellulari, che hanno segnale quasi dappertutto ormai. 
Staremo all’esterno più tempo possibile, sia di giorno che di notte. In particolare col buio, il freddo, ed i guanti l’attività fotografica diventa più complessa, ed è in questa condizione in cui cercheremo di darvi il massimo dell’attenzione.
Di giorno vi condurrò nei posti più interessanti, vi insegnerò a riconoscere ed interpretare la luce, o a cercare i soggetti più interessanti per le vostre composizioni, ed ad applicare quelle tecniche fotografiche viste nella parte teorica. Di notte vi aiuterò a individuare e fotografare l’Aurora Boreale contestualizzandola con elementi del territorio, infatti inserire dei soggetti in primi piano consente composizioni armoniose e di impatto, rispetto alla semplice foto al chiarore dell’Aurora. 

 

++ REVIEW delle foto fatte, e introduzione alla POST-PRODUZIONE ++
Tipicamente con il calare del buio ed in attesa che l’Aurora si affacci al cielo, ci riuniremo nell’area comune della struttura che ci ospita, e andremo a rivedere gli scatti fatti sul campo. Io metterò a disposizione un computer, con istallati LightRoom e PhotoShop, per importare, rivedere, e sistemare i nostri / vostri scatti, in modo da capire cosa c’è di buono e cosa c’è di meno buono e dove migliorare. 

 

Il racconto fotografico del viaggio

Cercherò di documentare il viaggio con le mie foto, ed una volta tornati a casa, vi invierò quelle più belle. Noi fotografi abbiamo raramente foto nostre, specie quando siamo in giro a fotografare, per cui credo che delle belle immagini di backstage siano gradite a tutti, e oltretutto permettano di contestualizzare le foto paesaggistiche vere e proprie. 

 

 

Il villaggio di pescatori di Kukkolaforsen, sulla riva svedese del fiume Tornio.

 

 

NORDIC SAFARIS presso KUKKOLNDKOSKI – La struttura in cui soggiorneremo

In questo tour soggiorneremo nella struttura gestita con energia e simpatia da Risto Kantola, il “rambo” della val Tornio. La struttura comprende tanti piccoli e grandi edifici in legno diffusi nel bosco, proprio sulle rive del fiume Tornio, nell’area del paesino di Kukkolankoski in Finlandia. Tutto ruota intorno ad una grande area, che la sera è un ristorante aperto anche al pubblico esterno, mentre la mattina è il luogo da cui iniziare la nostre giornate, e dove ci abbufferemo prima di affrontare le tante avventure del nuovo giorno. Alloggeremo in appartamenti di recente costruzione, situati in una delle ultime casette in legno gialle. Queste affascinanti strutture, simili alle nostre baite di montagna sono situate a circa 100m dall’edificio centrale e dalla riva del fiume. Gli appartamenti sono grandi, caldi e curati, arredati con la sobrietà della tradizione lappone, e comprendono tre camere ed un’ampia zona comune, cioè una zona giorno con salottino e cucina, nonché un guardaroba. Una camera ha il bagno privato in camera, mentre le altre due usufruiscono del bagno nella zona comune. Sono disponibili su richiesta, anche appartamenti più intimi con due posti letto e servizi privati, ovviamente previo supplemento. La struttura ha la sauna ed un hot tub proprio sulla riva del fiume, da cui è possibile anche osservare l’Aurora. Questo è un extra disponibile previo supplemento.

 

 

 Queste sono esattamente le casette colorate dove staremo, fotografate in una notte di Aurora. Nonostante che non sia completamente buio, l’ Aurora, quando è forte, è ben visibile e ben fotografabile anche in mezzo alle case. Quindi … sempre occhio alla finestra!

 

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE

Costo del soggiorno base di 4 giorni è di 1290€ a persona.
Costo del giorno extra con Safari Husky 390€ a persona.

Il viaggio si svolgerà al raggiungimento di 5 adesioni. 
Il numero massimo è di 7 partecipanti.
Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi.

 

LA QUOTA BASE di PARTECIPAZIONE  INCLUDE
Sistemazione in appartenenti con servizi condivisi.
Indumenti termici (stivali e tute) per tutta la durata del soggiorno.
Tutte le colazioni.
Le cene indicati nel programma.
Tutte le attività elencate nella descrizione.
L’ingresso a tutte le attrazioni e musei menzionati.
Tutti i trasferimenti con veicolo privato.
Il corso vero e proprio, ed il materiale didattico.
+ L’album con le foto più belle del viaggio

 

QUOTA BASE di PARTECIPAZIONE NON INCLUDE
I voli di Andata e Ritorno per la Lapponia(vedi di seguito).
Le bevande alcoliche (sia fuori, che durante i pasti)
Tutti i pranzi e gli spuntini.
Le cene non menzionate nel programma.
Le attività menzionate come “EXTRA” o “LIBERE”.
Tutto ciò che non è espressamente menzionato nel programma.
Le eventuali assicurazione individuali (vedi di seguito).

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente da LappOne)
CAPARRA: Versare il 30% del totale alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
SALDO: Versare il restante 70% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza
VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator in concomitanza al versamento della caparra.
Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento.

LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi. 

 

ASSICURAZIONI
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che, in caso di imprevisti, potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa). Senza questa polizza, sarete coperti dal sistema sanitario italiano, ma dovrete anticipare i costi delle cure.
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo di queste assicurazioni è modesto, e ci sono svariate società assicurative che operano in tal senso. Il nostro TourOperator saprà consigliavi al meglio in base alle vostre esigenze.

 

 

Alcuni panorami onirici in val di Tornio _ Foto della collega ed amica Francesca Dani

 

 

VOLI CONSIGLIATI

Il ritrovo ufficiale è alle 20.30 all’aeroporto di Kemi, in Finlandia. Mi troverete ad accogliervi insieme alle altre persone dello staff. 

La scelta degli itinerari dei voli, cioè aeroporto di partenza, orario e compagnia, è assolutamente personale. In questo modo potete organizzarvi come vi è più comodo e volendo potete trascorrere anche altri giorni in zona (prima o dopo il tour con noi), o vi potete fermare in una delle città di scalo (ad esempio Helsinki merita una visita di un paio di giorni). Se non volete fare in autonomia o avete bisogno di supporto, il nostro TourOperator è al vostro servizio, e vi aiuterà a trovare i voli più adatti alle vostre esigenze, e li potrà acquistare al versamento della caparra. 

In ogni caso, di seguito riporto le soluzioni consigliate, cioè quelle che al momento in cui scrivo sembrano le migliori per arrivare direttamente al ritrovo ufficiale, prendendo in considerazione le principali città italiane. La compagnia aerea che comunemente serve questa zona della Lapponia è la FinnAir (compagnia ufficiale Finlandese). 

 

Da MILANO con FinnAir :
ANDATA 12/2/2019, Milano MXP >> Helsinki >> Kemi KEM
Partenza alle 11.25 (AY1752) e arrivo alle 20.35 (AY631)
RITORNO 16/2/2019, Kemi KEM >> Helsinki >> Milano MXP
Partenza alle 12.45 (AY632) e arrivo alle 18.05 (AY1755)
RITORNO extra 17/2/2019, Kemi KEM >> Helsinki >> Milano MXP
Partenza alle 12.45 (AY632) e arrivo alle 18.05 (AY1755)

 

Da ROMA con FinnAir :
ANDATA 12/2/2019, Roma FCO >> Helsinki >> Kemi KEM
Partenza alle 11.05 (AY1770) e arrivo alle 20.35 (AY631)
RITORNO 16/2/2019, Kemi KEM >> Helsinki >> Roma FCO
Partenza alle 12.45 (AY632) e arrivo alle 18.50 (AY1763)
RITORNO extra 17/2/2019, Kemi KEM >> Helsinki >> Roma FCO
Partenza alle 12.45 (AY632) e arrivo alle 18.50 (AY1763)

 
 
NOTE SUI VOLI:
* Per volare è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete certamente portarlo, perchè potrebbe farvi comodo avere due documenti nel caso ne smarriate uno).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.

 

 

Faremo un vero safari con gli husky e guideremo in prima persona le slitte. Andremo a zonzo nell’immensità. Sarà un esperienza molto forte, ed una grande occasione fotografica e potremo raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Si può scattare anche proprio dalla slitta mentre ci si sposta.

 

 

Le zattere con cui d’estate si va in giro a goderci le calme acque dei fiordi, in questo periodo sono nella morsa del ghiaccio e della neve, in attesa di tempi migliori

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

LA CHAT di GRUPPO

In vista della partenza spesso creo una chat di gruppo su WhatApp. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

Per chi non ha whatapp, avremo modo di sentirci ed aggiornarci telefonicamente o via mail. Per motivi di sicurezza è però indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante all’estero. 

 

 

Io, la Francesca Dani ed un sacco di gente pazza e divertente, qualche inverno fa. Tutti ben fasciati nelle nostre tute artiche .. a parte fra .. nella sua tenuta “rosa” d’ordinanza.

 

LE CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Il meteo però può cambiare velocemente lassù e in certe situazioni essere anche davvero avverso. Siamo pur sempre al circolo polare! La cosa particolare è che cambierà aspetto continuamente, regalandoci situazioni molto diverse e giochi di luce davvero particolari. Sarà divertente e magico anche vedere nevicare. Quando succede tutto diventa anche più magico. Le temperature esterne attese saranno bele fredde, ed oscilleranno tra i -5°C ed i -20°C anche se le media di stagione è circa -10°C. Comunque non è così raro avere dei picchi di freddo estremo a -30°C o meno.

Il meteo ha una parte determinante in questi viaggi e può condizionare tutto quanto nel bene e nel male. In particolare gli spostamenti, le sessioni fotografiche, le escursioni, ed i safari potrebbero essere riadattati in base alle esigenze del momento o addirittura annullati ad insindacabile giudizio delle nostre guide.

Anche per l’attrezzatura fotografica è necessario fare particolare attenzione quando si passa dall’esterno che è freddo all’interno degli edifici che è caldo e umido, poiché si può formare della condensa. Quando saremo là vi ragguaglierò sul modo giusto di comportarsi in questi casi, ma sicuramenteconviene intanto che vi leggiate questa mia guida, e che poi evitiate di esporre la macchina a bruschi sbalzi termici e portarsi dei panni in micro-fibra per poter rapidamente rimuovere le goccioline di condensa che si formeranno sulla macchine e obbiettivi.

 

CONSIGLI SULL’ABBIGLIAMENTO

Se volete venire in Lapponia, sapete che state per raggiungere luoghi molto freddi e pieni di neve, specie in pieno Inverno. In realtà è un freddo molto diverso e molto più sopportabile rispetto al nostro, ma potremo trovare temperature davvero rigide. Per fortuna oggigiorno i tessuti e gli indumenti permettono di realizzare coperture prodigiose e confortevoli anche in ambienti estremi.  Nei nostri viaggi mettiamo sempre a disposizione (compreso nel prezzo) gli indumenti artici, cioè delle tute integrali molto ben imbottite, con i relativi stivali. Sono le stesse tute che usano le persone di queste zone per andare in motoslitta, fare escursioni o semplicemente lavorare all’esterno. E’ un punto molto importante, perchè queste tute ci permetteranno di sfruttare a pieno la natura ed il territorio lappone e sarebbe un peccato non farlo. Ci permetteranno soprattutto di aspettare e osservare l’Aurora durante le ore notturne. E’ praticamente impossibile affrontare questi luoghi con l’abbigliamento che si trova in italia, anche quello più tecnico.

Gli indumenti artici ci verranno consegnati all’arrivo, ed ognuno di noi avrà la sua tuta personale, selezionata in base alla propria taglia (informazione da comunicare prima di partire). Le tute si indossano sopra i vestiti normali, e solo al momento di uscire all’aria aperta. All’interno degli edifici o del bus normalmente fa caldo come da noi, e talvolta anche troppo. Portare la tuta all’interno sarebbe impossibile. Consigliamo comunque di portare con sé abbigliamento tecnico da montagna, da tenere appunto in casa (nessuno indossa abbigliamento formale) e poi sotto la tuta quando si è fuori. Tra le cose indispensabili ricordo : magliette tecniche, pile, cappelli, guanti, calzini, calzamaglia. Insomma tutto ciò che può aiutarvi a proteggervi dal freddo e che può facilmente essere messo sotto una tuta. Non portate giacconi, piumini o tute da sci, perchè questi sono inutili con la tuta. In ogni caso parleremo di cosa mettere in valigia nella chat di gruppo.

 

 

Autoscatto con Aurora

 

 

 

IL CIBO ED IL CONFORT DELLE STRUTTURE

In Lapponia si mangia generalmente molto bene, in particolar modo nei posti dove vi porteremo noi. I lapponi amano godersi la vita anche a tavola, e anche se faremo la spesa e cucineremo da noi, avremo ampia scelta di ottimi cibi. Certamente la varietà non è quella della cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne (squisita è quella di Renna) e al pesce (spesso di fiume o lago). Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e Formaggi Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale ed è bello immergersi anche a tavola nella loro tradizione adeguandosi ai loro usi e costumi. Roba da leccarsi i baffi, credetemi. Nel caso abbiate intolleranze o regimi alimentari particolari dovete comunicarcelo per tempo.  Gli alberghi, le guest house o i cottage sono semplici, ma accoglienti. Assomigliano come idea alle nostre baite di montagna, il legno è di gran lunga il materiale più usato. E poi non mancano mai le Saune, e spesso potremmo provare anche le HotPool cioè piscine esterne con l’acqua calda, o le Kota, stanze barbecue adibite alle cene conviviali. Le abitazioni sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi all’interno si può tranquillamente stare in maglietta o comunque con abbigliamento leggero.

 

 

Questo è il parco eolico della penisola Housukari che si estende nel cuore del golfo di Botnia, e in questo periodo dell’anno, il mare è congelato, ed tutto è ricoperto da un candido manto nevoso

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiunti (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia.
Anche le strutture ricettive sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In Finlandia internet viaggia meglio che in Italia, mentre in Norvegia in certi posti fa fatica, comunque c’è sempre, e nel caso di disservizi, ci si può affidare appunto al roaming.
Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama anche “Tedesche”). Per cui se avete da caricare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipla o una ciabatta. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

 

 

“Il mare d’inverno. È un concetto che il pensiero. Non considera.”

 

 

VALUTE, MONETE e CAMBI

La Svezia usa la Corona Svedese, mentre la Finlandia usa l’Euro. In questo viaggio attraverseremo entrambi i paesi, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale, cioè di corone Svedesi, prima della partenza. Infatti questo pacchetto copre già tutte le spese sul territorio, e non dovrete quindi spendere per altre cose particolari. In più, nel caso vogliate acquistare qualche ricordo o souvenir vi conviene farlo in Finlandia dove c’è l’Euro e dove passeremo la maggior parte del tempo. In generale comunque vi converrà acquistare con le carte di credito che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello di prelevare a uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express o Diners).

 

 

Una tipica abitazione Lappone moderna. Fredda fuori, calda dentro.

 

 

SICUREZZA delle ATTIVITA’ ed ESCURSIONI

Tutte le attività proposte si avvalgono dell’ assistenza di esperte guide della zona che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Ci riserviamo il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni climatiche non permettano lo svolgimento di tali attività.

 

RISCHI e PERICOLI in LAPPONIA

La Lapponia ed in generale i pesi scandinavi sono tra le zone più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. In generale, in inverno, occorre porre attenzione all’abbigliamento, che deve essere tecnico e consentirvi di sopportare agevolmente temperature che scendono talvolta fino a -40 gradi (ricordo che l’organizzazione per questo viaggio metterà a disposizione le tute artiche, ma non vuol dire che non dovete portarvi da casa abbigliamento per il freddo estremo). Le case sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi è importante vestirsi in modo da poter rimanere in maglietta o comunque con abbigliamento leggero all’interno degli edifici. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni delle guide, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico (l’ipotermia si manifesta a temperature ben sopra allo zero). Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. Non lo sono, invece, le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, e quindi vi sconsigliamo di berle. Nel consumare carne e pesce, attenetevi ai metodi di preparazione tradizionali.

 

 

 

Strade lapponi …

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Per ottenere il meglio da un’esperienza fotografica di questo tipo è necessario scegliere con cura l’attrezzatura che si porterà con se. Spero che questa sezione rappresenti un buon punto di partenza e fornisca molte info e linee guida per chi voglia partecipare, ma poi ovviamente ci sentiremo privatamente, e approfondiremo la cosa mano mano che ci avvicineremo alla partenza e poi proseguiremo sul campo mettendo in pratica tutto quanto. 

 

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi:

 

A) I panorami durante il Giorno Artico e l’Alba di Mezzogiorno

In questo periodo dell’anno, ed a queste latitudini, il giorno assomiglia vagamente ad un’alba permanente, anticipata e seguita da interminabili ore blu, per cui ora dopo ora vedremo il cielo stratificarsi di colori in continua evoluzione. La luce non sarà mai molto forte e dura, ne verticale o diretta, per cui, nelle ore diurne, basterà avere un’attrezzatura base con ottiche di media luminosità, ad esempio degli f4 ed alzare un poco gli ISO quando si scatta a mano libera (fino 400 o 800) o meglio affidarsi al treppiede ogni volta che sia possibile. Se disponete di ottiche fisse o zoom più luminose certamente avrete dei vantaggi, ma questi obbiettivi non sono indispensabili, e dovrete considerare il peso e l’ingombro superiori.

Come lunghezze focali vanno bene di base le lunghezze standard. Direi che un classico 24-105 o 24-70 potrebbero andare bene per tutto il viaggio. Non servono infatti grandangoli particolarmente spinti (come invece è necessario per la notte), mentre potrebbe essere utile portare un tele zoom, tipo un 70-200, o un 70-300 o 100-400 per fare foto di dettaglio, ma anche foto agli animali (occasionalmente se ne incontrano di interessanti, oltre alle immancabili renne), e certi panorami presi in campo lungo. Infatti si sta spesso in spazi molto ampi, senza barriere e quindi si possono fare interessanti foto di paesaggio anche con il tele. In ogni caso, come regola generale, meglio essere leggeri e essenziali che caricarsi di troppa roba.

 

B) La caccia all’Aurora Boreale

Durante la notte, la cosa si complica perché l’Aurora non si lascia catturare facilmente. E’ necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Servirebbe infatti almeno un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è medio-forte si riesce a scattare sui 1600-3200 iso, f2.8, 5-15 s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti ad alzare ancora di più gli iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. A queste latitudini, come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 14 ed i 24 mm. In questo modo si riuscirà a inquadrare una sufficiente fetta di cielo, specie la parte più alta sopra l’orizzonte. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno. A questa PAGINA trovate la mia guida COMPLETA a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

 

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

 

 

Sessione fotografica molto analogica

 

FILTRI

A differenza di altri contesti in cui i filtri sono realmente indispensabili per ottenere buone foto paesaggistiche, con la luce che troveremo i filtri non sono indispensabili, e le difficoltà ambientali li rendono difficili da usare a cominciare dalla difficoltà di maneggiarli con grossi guanti o muffole. L’unico filtro che davvero potrebbe risultare utile portare è l’ND graduato, poichè aiuta a compensare l’esposizione della scena durante il giorno quando il cielo è molto più luminoso del terreno, e talvolta per scurire il primo piano nelle foto dell’Aurora. Anche il pola è usabile in certe condizioni, per rendere più profondo il cielo, almeno quando è sereno. Invece gli ND non servono praticamente mai, perchè non avremo mai abbondanza di luce per usarli, ovvero potremo allungare le esposizioni semplicemente chiudendo il diaframma o abbassando l’iso. Con le lastre, è frequente avere formazione di cristalli di ghiaccio ed il vento rende tutto poco stabile.

 

DRONE

Devo ammettere che l’idea di portare un drone in un ambiente così estremo, ricoperto ovunque di neve, con vento spesso rafficato mi preoccupava molto, per non parlare dei possibili problemi con le batterie a quelle temperature. Quindi per molto tempo ho evitato proprio di provarci. Poi alcune stagioni fa abbiamo fatto delle prove con un DJI Mavic  PRO1 e tutto è andato benone. Mai un problema, ed anzi molto divertimento, a parte un gran freddo alle mani. Quindi posso dirvi che se volete portare con voi il vostro compagno volante potete farlo senza troppi problemi, potrebbe diventare uno strumento davvero potente. Certamente dovete avere qualcosa di piccole dimensioni e facilmente trasportabile altrimenti sarà impossibile trasportarlo in aereo o di impiccio sul campo.

Poi vorrei sottolineare che è necessario starci molto attenti, limitare l’uso alle situazioni in cui è fattibile volare, e pensare bene a come non far congelare batterie e pilota. In più vanno rispettate le leggi del volo dei paesi attraversati. Lassù sono un pò meno restrittivi che in italia, ma le leggi vanno seguite e rispettate con attenzione, ed i membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

ANDIAMOCI LEGGERI

In vista di preparare la “borsa fotografica”, che tipicamente diventerà il vostro bagaglio a mano, dovrebbe privilegiare la comodità, la leggerezza, e l’efficienza al di sopra di ogni altra cosa (anche rispetto alla pura qualità). Il viaggio sarà lungo ed intenso, dovremo spostarci molto sia in auto che a piedi. Dovremo quindi limitare tutti gli impedimenti e le zavorre che potrebbero rallentarci. Servirà uno zaino resistente, comodo ed ergonomico, possibilmente non gigantesco, che per metà contenga il materiale fotografico, e per l’altra metà accessori o vestiti, e che si possa portare con sé tutto il tempo senza impazzire. Io poi consiglio di lasciarci dentro anche della cioccolata, della frutta secca o disidratata, e vcolendo anche un thermos con qualche bevanda calda.

 

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente invernale può essere molto aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale. Le temperature saranno molto basse e gli sbalzi termici molto forti: dovremo agire con cautela e prevenire i rischi all’attrezzatura. Dovete portare panni in microfibra, sacchetti ermetici e conoscere bene le procedure riportate in questa mia guida su come proteggere l’attrezzatura, e di cui vi parlerò diffusamente anche sul campo. Di contro non c’è nessun rischio di entrare in contatto con acqua liquida (ad esempio non può piovere).

 

Il drone può essere uno strumento molto potente da queste parti e permette di raccogliere punti di vista davvero particolari

 

 

LISTA ATTREZZATURA di RIFERIMENTO

ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno confort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve avere vari scomparti in modo da poter contenere sia il materiale fotografico, che vestiti, un pò di cibo e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura in ogni occasione per cui dovrebbe essere di buona qualità, ben imbottito e resistente. Sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra ghiaccio e neve, tanta neve.

TREPPIEDE e TESTA: E’ difficile fare buone foto senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare da supporto per poter fare lunghe esposizione, bracketing, usare i filtri ecc. Nei giorni di questo viaggio poi non avremo mai luce piena. Servirà quindi un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento, e lavoreremo spesso in mezzo alla neve. Consiglio qualcosa di compatto ma anche di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.

BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Col freddo le batterie durano poco e potremo stare molte ore a scattare senza rivedere una presa elettrica. (quest’anno avremo gli inverter in auto)

LUCE FRONTALE: E’ necessaria per quando ci si sposta di notte, magari in mezzo alla neve, e si deve sistemare il cavalletto e la fotocamera.

SACCHETTI PROTETTIVI + PANNI in MICROFIBRA: Per evitare la pericolosa condensa quando si rientra al caldo del Cottage. Approfondisci con questa mia guida.

NON SERVONO: Scarpe da trekking o abbigliamento di particolare pesantezza perché l’organizzazione ci darà l’abbigliamento artico (tura + stivaloni). Non servono protezioni anti pioggia e rain cover vari perchè non ci sarà acqua liquida.

 

LA MIA PERSONALE ATTREZZATURA
Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare con me il prossimo inverno in Lapponia (trascorrerò diverse settimane). Spero possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio.  Zaino F-Stop Loka (40 litri) con ICU Large Slope / Treppiede Manfrontto 190GO! Carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5DsR + 5D2 con 4 batterie e circa 256 gb in varie memorie / Carica batterie canon per rete + versione USB / Canon 16-35:4, Canon 24-70:2.8, Canon 100-400, Irix 15:2.4, Sigma 20:1.4 / Filtri serie 100 con Pola, Graduato 3 stop soft e hard / Un corpo a pellicola 135 + vari rullini BW e DIAPO / Drone Dji Mavic 2 PRO con batterie, filtri, memorie, prolunghe per le zampe, caricatori / Molti pannetti microfibra + sacchetti cucki con molletta / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, caricatore da rete / Adattatore elettrico shuko + multipla a 3 vie / Power bank USB con cavetteria varia.

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO
Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

… buon viaggio …

 

 

 

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One Comment

  1. giovanni 04/11/2019 at 10:33 #

    Salve.Ho contattato Giovani per avere info per questo viaggio…direi persona molto disponibile e veloce nelle risposte.Un viaggio dove viene fornita anche l’equipaggiamento pesante ( che se comprato individualmente sarebbe una spesa non indifferente magari usandola una sola volta…) è un bel vantaggio.
    Direi buono il rapporto qualità/prezzo e le specifiche info del viaggio. ciao.gio.

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