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[ANTEPRIMA] Settembre 2020, Alla Fine del Mondo

 

 

 

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà all’inizio del mese di Settembre 2020 alle Isole Svalbard, il luogo abitato più a Nord del Mondo, con tappa intermedia di un paio di giorni nella zona di Tromso ovvero nella Norvegia continentale, per spezzare il viaggio in aereo e vedere l’aurora. 

 

PANORAMICA

 

Il programma del presente viaggio è ancora provvisorio, e sarà finalizzato intorno alla primavera 2020, quando saranno disponibili i voli per l’autunno successivo, ma ricalcherà lo straordinario viaggio che abbiamo fatto a settembre 2019, di cui già potete vedere alcune foto i questa pagina e nella sezione Gallerie. E’ possibile fin da adesso chiedere informazioni, e pre-iscriversi.

 

Questa avventura ci porterà infatti ad esplorare intimamente le isole più remote del pianeta, dove potremo toccare con mano cosa è realmente il Polo Nord, la sua straordinaria natura. Viveremo per una settimana tra le persone che abitano questa piccola comunità multi-nazionale e multi culturale sorta alla fine del mondo, per studiare il clima e gli animali artici. Vedremo una fauna che esiste solo a queste latitudini, fatta di orsi polari, trichechi, renne e volpi artiche.  Staremo alcuni giorni a Pyramiden, la “Ghost Town” più celebre del mondo, e lì visitare la miniera abbandonata, i grandi palazzi che la URSS aveva costruito per le famiglie dei minatori, e che oggi costituiscono un incredibile ed immutato museo a cielo aperto, residuo di un mondo che non c’è più. Usciremo in mare aperto per vedere i fiordi da un punto di vista privilegiato, ed osserveremo le impressionanti pareti di ghiaccio che si frantumano in mare, e saremo circondati cubi, cubetti e grandi montagne di ghiaccio galleggianti. 

Abbiamo scelto queste date, di fine estate, per poter ammirare gli animali prima del letargo e perchè tutto è pervaso dalla luce straordinaria delle le ultime notti estive, quando il sole, tornato da pochi giorni sotto l’orizzonte, riesce a mischiare le calde tinte del giorno con quelle fredde della notte, in un turbine di colori, ma senza mai arrivare al buio completo

Io e gli accompagnatori del luogo vi condurremo alla scoperta di questo mondo tanto ostile quanto affascinante, e garantiremo la vostra sicurezza durante la tante attività, sia sulla terraferma che in mezzo al mare. Un viaggio così richiede tanto lavoro ed un organizzazione impeccabile: tutto perchè voi vi possiate esclusivamente dedicare ad divertirvi, vivere profondamente questa esperienza del viaggio, e fare le migliori foto possibile.

 

 

 

La volpe bianca, una delle creature più straordinarie che incontreremo

 

 

 

 

Contattami per info e prenotazioni
info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

 

 

 

Pagina aggiornata al 15 Novembre 2019
 
 

La città di Longyearbyen con i colori dell’alba e poi della notte. Nei giorni di questo viaggio non avremo buio completo, ed il cielo sarà colorato tutta la notte.

 

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Questo tour è pensato per i curiosi del mondo, che siano essi appassionati di fotografia o meno. Gente che vuole vivere una profonda ed intensa esperienza, che vuole conoscere ed esplorare zone remote, intime e vere, immergendosi nella vita e nella cultura del posto, e scoprendo la bellezza del Polo Nord. Avremo quindi avventura, cultura, e gli animali dell’artico. Questo tour cerca di mettere insieme il meglio che questo territorio può fornire, un esperienza sfaccettata, per chi da un viaggio vuole anche un’esperienza completa e profonda, oltre che splendide fotografie.

 

Sarà un itinerario in un ambiente difficile e con meteo instabile. Saremo spesso isolati e con pochi servizi a disposizione. Dovremo prendere molti voli, bus, taxi, navette, e spesso saremo anche in barca in mare aperto. Capiterà di mangiare ad orari strani, di dormire poche ore, e potremo dover affrontare momenti di scomodità e di attesa. Non è un viaggio fisicamente faticoso, ma si richiede spirito di adattamentoNon è adatto a minori non autonomi ed a persone con patologie gravi e/o croniche.

 

 

 

Questa è una delle lingue del ghiacciaio che scende dalle insenature dell’isola di Spitbergen e finisce nel grande Fiordo. Purtroppo anche in questo luogo i ghiacciai si stanno ritirando rispetto ai decenni scorsi, a causa del cambiamento climatico.

 

 

 

PERCHE’ QUESTO PERIODO ?

 

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

Giorno, Notte e Luce Artica

Quando progettiamo un viaggio, partiamo sempre pensando al tipo di luce che voglio trovate. Crediamo che sia la luce a fare tutta la differenza, a rendere unico un viaggio ed anche a determinarne il mood, che si cerchi la foto perfetta o il puro divertimento.

Nel pieno dei giorni estivi, a questa latitudine, non fa mai buio, ed il sole è tanto alto in cielo anche nelle ore notturne da non distinguersi dal giorno vero e proprio. Fotograficamente questa condizione è poco interessante, anzi la luce così verticale e dura che non valorizza le immagini. E’ per questo che abbiamo deciso di organizzare nella settimana in cui il sole galleggia per ore un pò sopra ed un poco sotto l’orizzonte. Avremo ore di luce radente e colore straordinari, con il cielo letteralmente diviso in due: il blu ed il viola in alto, il giallo e l’arancio vicino all’orizzonte. 

 

L’Aurora, le Stelle e la Luna

La prima parte del viaggio la passeremo a Tromso, famosa zona costiera della Norvegia poco sopra il circolo polare. Pur essendo ancora estate, avremo diverse ore di buio completo e questo ci permetterà di vedere e fotografare bene l’Aurora Boreale ed il cielo stellato, compreso un pezzo di via lattea. In particolare nei giorni del tour avremo alba intorno alla 5.30 e tramonto intorno alle 20, e 2-3 ore di buio assoluto a cavallo di mezzanotte.

Invece quando arriveremo alle isole Svalbard, sarà molto difficile vedere l’Aurora, poiché la luce delle notti bianche è ancora forte, tanto da coprire gli altri chiarori del cielo. Detto questo, però, non è del tutto impossibile che questo accada, infatti se l’Aurora fosse davvero molto forte e si presentasse in prossimità della mezzanotte (quando si raggiunge la massima oscurità) allora potrebbe diventare visibile, e sarebbe uno spettacolo tanto particolare quando incredibile. Incrociamo le dita! Per lo stesso motivo alle Svalbard non vedremo il cielo stellato, ed al massimo riusciremo a scorgere i principali pianeti.

La Luna, non sarà mai visibile nei giorni del viaggio, perché sempre sotto l’orizzonte, sia a Tromso che sulle isole Svalbard. 

 

 

 

Viste aeree sulla città di Pyramiden

 

 

LA CITTA’ ABBANDONATA di PYRAMIDEN

E’ ormai diventata la ghost-town più famosa ed ambita del mondo, una vera e propria Pompei moderna. L’isolamento ed il clima artico la stanno conservando immutata dal 1998: secondo alcuni potrebbe conservarsi così per secoli. E’ stata infatti un insediamento minerario russo per circa 70 anni, e unica comunità sovietica in territorio occidentale. Il regime dell’URSS sfruttò l’occasione a fini propagandistici e creò un modello ideale di città, con ogni confort e privilegio per i suoi abitanti, per dimostrare al mondo quanto fosse bello vivere nel blocco sovietico. Poi la caduta del muro di Berlino, la crisi economica russa degli anni 90, ed uno sfortunato incidente aereo, misero fine a tutto questo, ed in 4 mesi tutti gli abitanti furono costretti ad evacuare, lasciando dietro di se, le loro case, le loro vite, i loro sogni.

Avremo il privilegio di curiosare indisturbati in questa città, percorrerne le vie, entrare nelle case, sfogliare i diari, i libri ed i documenti, e così riscoprirne i segreti di quella piccola comunità di minatori.

 

L’ingresso degli uffici del KGB, le grandi officine meccaniche e una sala della casa dello sport.

 

 

IL SUPPORTO FOTOGRAFICO

Noi dello staff viaggeremo con voi e saremo a vostra completa disposizione per supportarvi nella parte logistica e culturale, ed io in particolare vi seguirò per la parte fotografica. Non è obbligatorio affrontare questo tour con l’unico scopo di fare foto, e si può godere dei luoghi e delle avventure semplicemente con gli occhi, oppure portare a casa delle belle immagini con il telefonino. Nel caso però che vogliate cimentarvi anima e corpo alla fotografia, potete contare su di me. Vi aiuterò a preparare tutto come si deve, consigliandovi passo passo su cosa portare e cosa lasciare a casa e poi, quando saremo sul campo, vi aiuterò a dare il meglio dalla vostra attrezzatura, insegnandovi i trucchi del mestiere. Vi invito a consultare, in fondo alla pagina, l’approfondimento che ho scritto.

 

Il racconto fotografico del viaggio

Io farò molte foto, un vero e proprio reportage allo scopo di documentare il viaggio che faremo insieme. Immortalerò da terra e dal cielo, sia le bellezze che vedremo, sia noi stessi, il nostro gruppo, e le nostre avventure. A ritorno condividerò una selezione delle immagini prodotte, e sarà come un rivivere il tutto, in un racconto di immagini, video ed emozioni.

 

Le Gallerie dai viaggi degli anni scorsi

Per chi volesse vedere cosa è successo gli anni passati, ho preparato, oltre alle foto che scelto per questa pagina, delle gallerie in cui ho raccolto le foto fatte da me, ma sopratutto quelle dei compagni di viaggio, in modo da avere diversi punti di vista.  Qui ad esempio il viaggio di Settembre 2019

 

 

Immancabile foto di gruppo davanti ad uno dei simboli di Pyramiden

 

 

GLI ANIMALI CHE INCONTREREMO

In questo tour avremo modo di avvistare molti animali. Abbiamo infatti predisposto varie escursioni, sia sulla terra ferma che in mezzo al mare, ma gli animali saranno sempre intorno a noi, anche nei contesti più urbani. Tra le specie più significative, che vivono solo in questa zona del mondo, segnalo oltre ai cani da slitta, la volpe artica, la renna delle svalbard, le foche ed i grandi cetacei come balene ed orche. Tra i volatili vedremo certamente tanti gabbiani sopratutto tridattili, ma anche fulmari, sterne, oche, come la particolare faccia bianca, e la pernice bianca. Non mancheranno anche i graziosi pulcinella di mare, che incontreremo durante le traversate in barca perchè in questo periodo vivono in mezzo ai fiordi. 

 

 

Le renne sulla terra ferma e le balene in mare: i due mammiferi che incontreremo più spesso

 

 

Orsi e Trichechi

L’orso bianco è l’animale simbolo di questa parte del mondo, vive in comunità relativamente numerose e prospera specie nelle propaggini nord di questo arcipelago. Come sapete viene sbandierato in tutte le pubblicità e in tutti i racconti che riguardano queste isole. La verità però è un pò diversa: vedere gli orsi non è facile quanto si pensi, ed anzi tutti quanti cercando in ogni modo di tenerli lontani, e scacciando ogni esemplare che prova ad avvicinarsi. Infatti quando gli orsi si avvicinano ai centri abitati significa che sono affamati o malati e quindi possono essere aggressivi e creare problemi. Oltre a questo l’orso è un animale protetto, e non esistono attività turistiche (cioè non scientifiche) che permettano di raggiungerlo o seguirlo o peggio adescarlo, quindi ogni incontro è del tutto fortuito. I momenti migliori per vedere gli orsi sono quando si è in mare e noi vi andremo spesso e quindi avremo varie occasioni. Gli orsi passano molto tempo sulla costa, o in prossimità dei ghiacciai ed è facile individuarli dal mare, anche ad occhio nudo, visto la loro dimensione. 

Discorso molto diverso per i trichechi, che è facile avvicinare perchè frequenti anche sulle spiagge della città di Longyearbyen. Normalmente però se ne vanno in mare verso fine Agosto e quindi è improbabile che li vedremo durante il nostro soggiorno, a meno di qualche incontro fortuito. 

 

 

 

 

ITINERARIO e ATTIVITA’   _  PROVVISORIO

 

DaAY1 – Benvenuti in Lapponia Norvegese: La città di Tromso

Ritrovo all’aeroporto di Tromso alle 16 circa.
(disponibili voli dai principali aeroporti italiani, con scalo a Oslo)

Trasferimento con il nostro veicolo privato verso una villa privata situata in riva al grande fiordo poco fuori dal centro abitato. E’ un luogo molto bello, immerso nella natura e buio abbastanza da vedere l’aurora anche dalla veranda di casa. Staremo in camere twin con servizi in comune, ed avremo a disposizione un bel salotto ed una grande cucina. Dopo aver lasciato le nostre cose, andremo in centro città e visiteremo la città con le luci della sera. Mangeremo in centro, in un bel ristorante. Poi se il meteo sarà favorevole ed il cielo sereno potremo dare la Caccia all’Aurora, tornando verso casa ovvero verso zone più buie.

 

 

Un angolo incantato del fiordo di Tromso

 

 

DAY2 – Esplorando i fiordi e la natura della Lapponia.

Sveglia di buon ora e colazione autogestita. 

Dedicheremo questa giornata a visitare questo straordinario pezzo di Lapponia Norvegese, percorrendo le strade costiere, circumnavigando i tanti piccoli e grandi fiordi che circondano la grande città. Vedremo scogliere, porticcioli, montagne spettacolari, tanti boschi, fiumi, laghi, cascate e tanti uccelli. Se vogliamo potremmo anche prendere la funicolare e salire sulle alture per ammirare la distesa sottostante: soprattutto al crepuscolo, questa “isola città” con le sue tante luci, è veramente spettacolare. 
Con l’arrivo del buio torneremo a casa, ci prepareremo cena e aspetteremo l’Aurora. Intorno alla nostra casa avremo molti luoghi dove osservarla e fotografarla.

 

 

L’aurora della seconda notte del viaggio di Settembre 2019, nel tratto di fiordo proprio davanti alla villetta che ci ospitava.

 

 

DAY3 – Eccoci ai confini del mondo: La Città di Longyearbyen.

Colazione autogestita in struttura, poi ‘ultima breve escursione sul fiordo, e quindi transfer in aeroporto.

Volo SAS Tromso –> Longyearbyen, 12.30 –> 14.05

Arrivati in aeroporto a Longyearbyen, ritireremo i bagagli e poi in taxi andremo verso il centro città verso la nostra GuestHouse. Durante il viaggio, soggiorneremo in un appartamento con cucina e servizi in comune. La struttura si trova al centro della città (cioè la zona in cui si può circolare senza accompagnatore armato), e quindi vicino ai principali servizi quali banca, ufficio postale, supermercato, bar e ristoranti. In zona ci sono anche vari negozi di abbigliamento (fornitissimi), attrezzatura per sport, escursioni e campeggio, fotografia e strumenti di osservazione, armi da caccia, ed alcune gallerie e musei.

In questo prima mezza giornata alle Svalbard avremo la possibilità visitare proprio la cittadina che ci ospita, girandola liberamente a piedi. Dovremo ovviamente restare all’interno dell’area di sicurezza, ma avremo cmq molto da fare. Questa cittadina infatti ospita circa duemila abitanti di 50 diverse nazionalità, e non è così piccola come si possa immaginare. Vi risiedono sopratutto ricercatori e scienziati o cmq persone legato allo studio dei ghiacci polari, ed dei cambiamenti climatici, nonché personale delle agenzia spaziali (ci sono vari osservatori magmatici, radiotelescopi e array di antenne per comunicare con i satelliti e la ISS). Negli ultimi hanno è diventato sempre più importante anche il giro di affari legato al turismo ed i servizi ad essi collegati. La popolazione della città è in costante crescita.

Esploreremo le vie tra le tante case colorate, e le strane strutture di servizio e supporto costruite fuori dal terreno per via del permafrost, ma anche la grande spiaggia che si affaccia sul fiordo, o la chiesa che domina tutto dall’altro ed infine i resti delle miniere ormai dismesse, tra cui i piloni della “funivia” su cui viaggiavano i vagoncini del carbone. Nel caso di maltempo potremo anche visitare la Svalbard Gallery o lo Svalbard Museum, ma sopratutto il North Pole Expedition Museum del mitico Stefano Poli, focalizzato sulla conquista del PoloNord e sull’avventura del Dirigibile Italia.

Ci fermeremo giusto per la cena in uno dei ristoranti della zona, in cui ricaricare le “nostre batterie” e assaggiare qualcosa di tipico. Dopo cena, per chi avrà ancora voglia, potremo continuare a girare ed a fotografare, sfruttando la luce flebile ma colorata delle ultime notti bianche della stagione. Ricordo che non ci sarà mai buio completo. 

 

 

Al cospetto di un relitto, nella zona portuale di  Longyearbyen _ ringrazio per la foto la collega Francesca Dani con cui organizziamo questi tour.

 

La grande Eiscat antenna dalla quale si dominano le vallate della città di Longyearbyen

 

 

DAY4 – Il fiordo, il porto, gli animali, il carbone, i semi, le antenne, le alte montagne e le sterminate vallate.

Colazione autogestita in struttura.

Verso le 9 del mattino verranno a prenderci, e parteciperemo a un tour guidato che ci permetterà di visitare l’area al di fuori del centro abitato, cioè fuori dall’area di sicurezza. Il nostro accompagnatore guiderà il veicolo, ci scorterà sul campo, ma sopratutto ci illustrerà la storia delle Isole Svalbard, avendo modo di conoscere gli edifici significativi del passato e del presente per scoprire l’evoluzione di questo luogo ai confini del mondo.

Di mattina esploreremo la parte nord ovest. Supereremo il famoso cartello che indica la presenza degli orsi dopo aver scattato l’immancabile foto ricordo e da qui ci inoltreremo nel porto, poi nella zona attigua all’aeroporto, così come alla zona di stoccaggio del carbone, e via via fino ad antere nella vallata accanto a quella del centro città.  Avremo modo di ammirare l’Adventfjorden, che il braccio dell’Isfjorden di forte alla città. Nel complesso questa immensa baia è il secondo fiordo più lungo della Norvegia e uno dei più lunghi del mondo. Visiteremo zone umide e laghetti dove vivono interessanti colonie di uccelli come Tridattili e Sterne. Vedremo gironzolare branchi di renne, che sono un tipo particolare, autoctono e morfologicamente diverse da quelle continentali. Con un pò di fortuna, sui crinali pietrosi della montagna avvisteremo anche esemplari di volpi artiche. Talvolta sulle spiagge potremo incontrare anche i trichechi. Arriveremo infine al Global Seed Vault, una gigantesca arca di Noè che raccoglie sementi da tutto il mondo. Questo deposito, incastonato sotto terra dentro a una montagna ghiacciata, contiene più di 850 mila campioni di semi con lo scopo di preservare la diversità biologica. L’accesso al Global Seed Vault non è consentito e potremo vederlo solo dall’esterno. 

A metà giornata rientreremo in città per il pranzo ed un poco di riposo. Nel pomeriggio e nella prima parte della sera andremo ad esplorare la parte sud est. Sempre con la nostra amica guida ed il suo veicolo attraverseremo le vallate che ci porteranno fino all’antenna radar Eiscat, in una posizione privilegiata per ammirare il molto sopra le Svalbard e i magnifici colori creati dal crepuscolo. L’Eiscat Radar, una gigante antenna che studia l’interazione fra il Sole e la Terra, grazie alla sua posizione, molto sopra il Circolo Polare Artico e in prossimità del Polo Nord, questo radar è uno strumento essenziale nello studio e ricerca delle aurore boreali. Da questa sommità si avrà modo di vedere tutta la valle sottostante e l’Adventfjorden dall’alto, non che l’unica miniera di carbone ancora funzionante della zona. Lungo il percorso, vedremo gli allevamenti di cani da slitta, vari centri di ricerca polari con esperimenti di diverso, tipo, ed avremo la possibilità di incontrare molti animali allo stato selvaggio. 

Rientreremo in città per la cena in ristorante ed il pernottamento. 

 

 

 

 

DAY4 – Il fiordo, il mare, gli uccelli ed il grande ghiacciaio.

Colazione autogestita in struttura.

Di prima mattina andremo verso il porto, conosceremo il nostro accompagnatore e ci imbarcheremo alla volta della città fantasma di Pyramiden. Dopo una breve dimostrazione da parte dell’equipaggio delle dotazioni di sicurezza, comincerà la navigazione all’interno dell’Isfjord con una imbarcazione molto moderna, veloce e confortevole. Il capitano, l’accompagnatore e l’imbarcazione sono a nostra totale disposizione. Entrando in mare aperto, otre agli incredibili paesaggi, avremo modo di avvistare la fauna marina ed in particolare le colonie di Puffin, Gabbiani e Fumari, ed esploreremo la costa per avvistare qualche esemplare di balena ed orso polare. La tappa più entusiasmante sarà al maestoso ghiacciaio Nordenskiöld, un ghiacciaio molto attivo, il cui fronte spesso frana in acqua generando un grandioso spettacolo e poi disseminando piccoli iceberg nella baia. Qui ci fermeremo un bel pò e ci sarà servito anche il pranzo. Se lo vorremo, e il meteo sarà favorevole, potremo fare delle ore extra di navigazione rispetto a quelle previste, ad esempio per inseguire le belughe o le orche. Queste ore extra sono a pagamento ed il costo da concordare con l’equipaggio, ma le cifre sono ragionevoli e potrebbe valerne davvero la pena. 

Nel primo pomeriggio raggiungeremo Pyramiden, la città fantasma, abbandonata nel 1998, dove tutto è rimasto come allora. Gli edifici non hanno subito alcuna modifica, se non il naturale degrado apportato della natura e dallo scorrere del tempo. Sempre in compagnia della guida e sotto la sua scorta, cammineremo nella via principale e arriveremo nel centro della città dove sorge l’Hotel e dove sistemeremo le nostre cose. Pyramiden Hotel è l’unico edificio ancora in funzionate, con dei servizi turistici ed in completa manutenzione. Anche questo edificio cmq resta originale, in puro stile sovietico, e mantiene le sue funzioni originarie. É prevista la sistemazione in camera doppia con bagno privato. Non c’è internet wifi, ascensore, televisione, ma dall’estate 2019 hanno istallato un piccolo ripetitore GSM che permette di usare il telefono per chiamare e per navigare. La trasmissione ha diversi problemi, e non funziona sempre, ma è usabile, almeno in caso di necessità. 

Nella restante parte del pomeriggio inizierà l’esplorazione nel centro della ghost town e all’interno degli edifici. La nostra guida ci racconterà la storia della città e di ogni edificio, che in perfetto stile sovietico aveva una funziona precisa. La vita di questa comunità era perfettamente organizzata e tutti dovevano adeguarsi ai ritmi di vita imposti dal regime. Con noi ci sarà un accompagnatore russo che ha le chiavi della città e che aprirà e chiuderà le porte durante il nostro tour. Gli edifici interessanti sono davvero molti, come ad esempio la scuola, la mensa, il centro culturale, il teatro, il centro sportivo, la piscina e il centro direzionale che fu del KGB. Ogni edificio richiederebbe una vita per essere esplorato tutto, ma già questo primo giorno avremo abbastanza tempo per approfondire e vedere luoghi fantastici. Nella galleria potete vedere un excursus di questi edifici.

La cena verrà consumata al ristorante dell’hotel e sarà a base di tipiche pietanze e bevande russe, proprio come accadeva a Pyramiden fino a una ventina di anni fa (cena inclusa nel pacchetto). Ricordo che l’ alcool è un extra che si può pagare a parte, ma incredibilmente, anche in questo luogo così remoto si accettano le carte di credito. Tra l’altro a Pyramiden non vi sono tassazioni e quindi le bevande alcoliche costano davvero poco. Ottima la vodka russa che viene servita, così come la birra. 

Dopo cena, sfruttando il chiarore della notte bianca, potremmo continuare a gironzolare per il centro città ed anche nella zona del porto o della spiaggia. Anche gli edifici periferici e quelli di supporto, sono tanti e molto interessanti da esplorare, così come i tanti mezzi meccanici abbandonati, le aree gioco dei bambini, le cisterne, i monumenti e le tante colonie di uccelli che hanno trovato comodo riparo in città, colonizzandone intere aree.

 

 

I gabbiani hanno preso possesso di ampie zone della città di pyramidem, tanto da nidificare dentro gli edifici abbandonati e usare lampioni e tubature come posatoi. Bea invece è l’unico cane della città, il migliore amico di uno dei custodi.

 

 

 

DAY5 – Pyramiden, le ombre sovietiche vivono ancora in questa straordinaria città fantasma

Colazione servita nell’area comune dell’hotel.

Insieme al nostro fedele accompagnatore, ci prepareremo per scalare la “montagna del carbone” ovvero cercheremo di raggiungere la miniera situata sul crinale della vetta più alta, quella che sovrasta la città e da cui trae il il nome , visto la sua forma appunto a “Piramide”. Entreremo all’interno del vecchio sistema di trasporto funicolare che portava i minatori dalla città all’ingresso della cava. Si tratta di una scalata molto impegnativa, perchè questo tunnel costruito in ferro e legno sale ripido dritto sul pendio, con pendenze molto forti. Arrivare in cima richiede molta fatica perchè si tratta di affrontare migliaia di scomodi gradini, ma vale la pena almeno affrontatene una prima parte.  Una volta arrivati lassù , ammireremo Pyramiden dall’alto, il ghiacciaio in lontananza ed il Billenfjord, un panorama unico in cui natura e storia si incontrano.

Poi torneremo verso il centro città e consumeremo un rapido pasto in Hotel. Nel pomeriggio riprenderemo a gironzolare per la città e estremo in altri edifici abbandonati per concludere il tour iniziato il giorno prima. Poi di nuovo cena in hotel.

Dopo cena andremo verso il porto e una barca ci porterà indietro a Longyearbyen dove, torneremo a soggiornare nella stessa GuestHouse dei primi giorni. Lungo questo tratto di navigazione avremo di nuovo la possibilità di avvistare la fauna locale.

 

 

 

Eccomi nel tunnel dei minatori .. quello che porta alla cava di carbone sul monte Pyramiden. Come si vede anche dalla foto col drone è un percorso ripido e lungo, ci sono un sacco di gradini da affrontare, ma vale la pena affrontarne almeno un pezzo.

 

 

DAY6 – Giornata libera: Terra o Mare?

Colazione autogestita in struttura.

Questa giornata è intesa come libera, nel senso che decideremo insieme come impiegare questo tempo. L’idea base di questo giorno è quello di recuperare delle attività che non abbiamo potuto fare nei giorni precedente a causa dell’eventuale maltempo o decidere di fare qualcosa di nuovo e diverso o di tornare in luoghi che ci sono piaciuti così tanto da meritare un secondo giro. 

Se il meteo fosse stato sempre favorevole, e avessimo fatto tutto il programma, come capita di solito a dire il vero, potremo scegliere tra le tante escvrusione ed attività che si possono fare partendo da Longyearbyen. 

MARE. Potremmo di nuovo tornare nel fiordo per una nuova escursione in barca. Potremo andare ed esplorare la zona nord ed ovest del grande fiordo, dove nei giorni scorsi non siamo andati per raggiungere l’altra l’imponente parete di ghiaccio che si estende nella parte opposta rispetto a pyramiden, ma nuov panorami, insediamenti umani abbandonati e avvicinare molti animali. Potremo concordare l’itinerario con l’equipaggio in base alle nostre aspirazioni.

TERRA: Potremo approfondire la conoscenza della città di Longyearbyen e fare sessioni fotografiche che non siamo riusciti a fare i primi giorni, o dedicarci ai musei. Potremmo fare del trekking a piedi che ci porti sulle alture della città, oppure farci portare di nuovo in auto da un accompagnatore del luogo, verso le colonie di uccelli alla ricerca della volpe bianca. Possiamo anche dedicare una mezza giornata proprio per appostarci e fotografare la volpe artica, accompagnati dal famoso fotografo norvegese che fa base proprio a Longyearbyen.

 

DAY7 – Il fiordo, il ghiacciaio e le città minerarie.

Colazione autogestita in struttura e mattina libera (dovremo fare anche le valigie).

Nel primo pomeriggio prenderemo una nave che ci porterà a alla città mineraria di Barensburg che dista appena 1 ore di navigazione. Questa miniera è ancora attiva e così tutto il micro-mondo che vi si anima intorno e che rende questo luogo tanto strano quando affascinante e praticamente privo di turismo. Passeremo qui il pomeriggio e la sera, gironzolando tra gli edifici coloratissimi, ed i tanti monumenti e simboli sovietici e danesi. Infatti questo centro abitato fu fondato da una compagnia mineraria Danese nel 1926, mentre ora è gestita per lo più da russi.

Poi rientreremo in porto a Longyearbyen per andare a riprendere le valigie (lasciate in custodia alla guest house).

 

DAY8 – Arrivederci Svalbard.
Subito dopo la mezzanotte trasferimento in taxi all’aeroporto di Longyearbyen (LYR) dove faremo le pratiche aeroportuali e aspetteremo il volo di rientro.

Volo SAS, da Longyearbyen con partenza alle 02.25 per Oslo e poi per l’ Italia.

 

– Fine del Tour –

 

 

 

Sopra, una vista aerea sulla città mineraria di Barensburg, col del porto, il ghiacciaio ed il grande fiordo. Sotto la statua di Lenin che sovrasta il centro abitato con i suoi palazzi colorati, ed i lavoratori in pausa pranzo.

 

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE _ da definire
Costo del soggiorno _ da definire

Il viaggio si svolgerà al raggiungimento di 4 adesioni. 
Il numero massimo è di 7 partecipanti.
Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi.

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Sistemazione in camere doppie in strutture come guest-house/ville/hotel/cottage, talvolta con servizi condivisi.
Tutte le colazioni ed le cene indicate nel programma.
Accesso alla Sauna Finlandese nelle strutture in cui è disponibile.
Tutte le attività elencate nel programma.
L’ingresso a tutte le attrazioni e musei menzionati.
Tutti i trasferimenti in minibus privato e sulla nave.
+ Tutta l’assistenza, sia prima che dopo la partenza
+ L’album con le foto più belle del viaggio

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE  NON INCLUDE
I voli di Andata e Ritorno.
Le bevande alcoliche (sia fuori, che durante i pasti)
I pranzi, gli spuntini, e le cene non elencate nel programma.
Le attività menzionate come “EXTRA” o “LIBERE”.
Tutto ciò che non è espressamente menzionato nel programma.
Le eventuali assicurazione individuali (vedi di seguito).

 

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente dal Tour Operator)
CAPARRA: Versare il 30% del totale alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
SALDO: Versare il restante 70% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza
VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator in concomitanza al versamento della caparra.
NB: Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento
 
 
ASSICURAZIONI FACOLTATIVE
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che, in caso di imprevisti, potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa). Senza questa polizza, sarete coperti dal sistema sanitario italiano, ma dovrete anticipare i costi delle cure.
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo di queste assicurazioni è modesto, e ci sono svariate società assicurative che operano in tal senso. Il nostro TourOperator saprà consigliavi al meglio in base alle vostre esigenze.
 
 
LappOne, il nostro Tour Operator
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland. LappOne, nato nella primavera del 2011, è l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese, posseduta e gestita da italiani che vivono in Lapponia (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi. 
 

 

 

Una vista dalle alture dove sorge la grande istallazione radio.

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

LA CHAT di GRUPPO

In vista della partenza spesso creo una chat di gruppo su WhatApp. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

Per chi non ha whatapp, avremo modo di sentirci ed aggiornarci telefonicamente o via mail. Per motivi di sicurezza è però indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante all’estero. 

 

 

Eccomi insieme al cartello più fotografato della zona, quello che segna il confine tra la zona sicura e quella in cui è possibile incontrare gli orsi e quindi in cui si deve procedere armati o accompagnati da qualcuno di armato.

 

 

SICUREZZA delle ATTIVITA’ ed ESCURSIONI: RISCHI e PERICOLI

La Norvegia, come tutti i paesi scandinavi, è tra le nazioni più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. Tutte le attività proposte si avvalgono dell’ assistenza di esperte guide che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Evitate in ogni caso di affrontare un viaggio come questo se avete patologie croniche gravi e quando sarete sul campo, evitate di buttarvi in attività, o escursioni se non vi sentite nelle condizioni ottimali, e comunicate sempre con lo staff specie all’insorgere di un problema. Le persone che vi guidano e quelle del tour operator, hanno il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni di sicurezza non permettano lo svolgimento di tali attività.

 

NOTA1: Sulle isole Svalbard, non è permesso muoversi liberamente al di fuori dei centri abitati: si deve essere sempre accompagnati da una guida del luogo dotata di licenza, fucile, e razzi di segnalazione. Tutto questo per scongiurare aggressioni da parte degli orsi. Dovremmo quindi restare in gruppo e seguire sempre con attenzione le indicazioni di queste guide. Loro ci indicheranno di volta in volta dove saremo al sicuro e fin dove potremo spingerci.

 

NOTA2: Pyramiden, ad esclusione della zona dell’hotel dove soggiorneremo che è ristrutturata e confortevole, è una vera e propria città abbandonata, che nessuno mantiene in sicurezza ed efficienza da più di 30 anni. Presenta quindi degli inevitabili pericoli. Ad esempio il terreno è pieno di detriti, vetri, ferri. All’interno delle strutture vi sono impianti in disuso, vetri rotti, lamiere di ferro rugginose, pericolanti e potenzialmente taglienti. Anche i camminamenti in legno, costruiti rialzati per evitare i movimenti del permafrost sono marci, le tavole ballano ed ogni passo è incerto. Cammineremo intorno, sopra e dentro strutture fatiscenti, spesso pericolanti, con tetti sfondati, porte e finestre divelte, dove abbondano muffe , ragnatele e sporcizia. Dentro alcuni edifici la vegetazione sta riprendendo possesso delle strutture e gli animali ci fanno il nido. Molte aree sono piene di guano di uccelli. Spesso saremo a contatto con strutture in eternit e quindi potenzialmente dannoso per la salute. 

 

NOTA3: Faremo molti tratti di mare, con diversi tipi di imbarcazioni. In genere il mare all’interno dei fiordi è relativamente tranquillo, ma non è improbabile ballare tra le onde, specie con le barche più piccole e veloci. Se pensate di poter soffrire di mal di mare, dotatevi, prima della partenza di medicinali contro la nausea.

 

 

Il famoso monumento all’ingresso di pyramiden

 

 

NORME AEROPORTUALI e DOCUMENTI 

La Norvegia ha delle norme aeroportuali molto severe, più severe del resto dell’Europa e per di più le Svalbard non sono all’interna dell’area di libero scambio di Schengen per cui sarà come andare in un paese fuori dall’Europa e ci sarà da fare i controlli doganali sia all’andata che al ritorno. Consiglio di volare con un bagaglio a mano leggero, e semplice da aprire, da chiudere e da smontare e da rimontare, perchè vi chiederanno di rimuovere l’attrezzatura fotografica ed elettronica per l’ispezione. In pratica dovrete tirare tutto quanto fuori e far passare la borsa/zaino quasi completamente vuoto.
A livello di documenti, si può viaggiare con la sola carta di identità (se valida per l’espatrio) ma consiglio caldamente di portare il passaporto per agevolare tutti questi controlli e per poter usare le macchine elettroniche. 

 

 

Le CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Nonostante sia estate, ed il clima delle Svalbard non sia affatto così rigido come si può immaginare, il viaggio si svolgerà ad un passo dal polo nord, per cui le condizioni ambientali saranno più simili ad un nostro autunno o all’inverno vero e proprio. Le medie stagionali parlano di un escursione termica tra gli 0 ed i +10 °C, ma nn sono rari i picchi sotto lo zero. Il vento, sempre presente, ci farà percepire una temperatura più bassa di quello che sarà realmente. Potremo incontrare pioggia o neve, e allo stesso tempo sole splendente. 

In pratica le condizioni ambientali cambiano con una rapidità sorprendente, un po’ come capita da noi in alta montagna, ed ogni mattina ci potremo svegliare con uno scenario diverso davanti agli occhi. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti. 

Nei primi giorni di Tromso invece avremo come logico un clima certamente più caldo, ma nn necessariamente più secco o più riparato dalle perturbazioni, anzi. 

È indubbio, e va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

 

 

CONSIGLI sull’ ABBIGLIAMENTO

Faremo molte attività all’aria aperta, sia di giorno che di notte, con condizioni meteo che cambieranno rapidamente. Potremo affrontare piogge improvvise, vento forte, e sbalzi di temperatura notevoli.

Si deve quindi partire con un abbigliamento adeguato, per affrontare il clima che come abbiamo detto è imprevedibile. Consiglio di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in montagna, e sopratutto intimo tecnico di varie pesantezze. Ci saranno momenti in cui staremo maglietta, ma normalmente avremo bisogno del pile o del piumino, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia. 

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking, visto che affronteremo ogni genere di terreno e anche le macerie di Pyramiden, meglio se impermeabili (quindi Goretex e affini). Consiglio anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

 

 

Le famose casette colorate di Longyearbyen, che in pratica sono villette a schiera per chi risiede stabilmente in città.

 

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiunti (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia. Anche le strutture ricettive sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita, e spesso internet viaggia meglio che in Italia.  Solo a Pyramiden avremo scarso segnale telefonico e zero wifi. 

Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama anche “Tedesche”). Per cui se avete da caricare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipla o una ciabatta. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

 

VALUTE, MONETE e CAMBI

La Norvegia usa la Corona Norvegese, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale prima della partenza. Se volete fare acquisti vi converrà usare le carte di credito che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello di prelevare a uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express o Diners).

 

 

Una vista dal mare della città di Longyearbyen, sovrastato dal sole e dal suo “arco”

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Questo sarà un viaggio fortemente improntato sull’esperienza, sulla cultura, e sull’emozione che questi luoghi possono regalare, ma per gli appassionati di fotografia si tratta anche di un’occasione incredibile per portare a casa immagini memorabili, grazie alla luce irripetibile di queste latitudini, paesaggi incantati, tanti animali, città abbandonate, e pure l’Aurora.

Spero che questa sezione rappresenti un buon punto di partenza e fornisca molte info e linee guida per chi voglia partecipare, ma poi ovviamente ci sentiremo privatamente, e vi fornirò tutto il supporto necessario.

 

 

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

A parte i primi giorni di Tromso in cui avremo un alternasi di giorno e notte simile all’Italia, arrivati alle isole Svalbard non sarà mai completamente buio e quindi fotograferemo con luce relativamente abbondante durante il giorno ed in una specie di crepuscolo nelle ore serali / notturne. Quindi scatteremo sia a mano libera alzando magari un po’ gli ISO quando la luce inizia a farsi flebile, ma tanto anche con il treppiede, che oltre ad aiutarci con le tenebre, ci consentirà di usare filtri, lunghe esposizione, bracketing e tante altre belle cose.

 

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi:

 

A) Con la luce del giorno, panorami ed urban

Con la luce del giorno (quasi sempre abbondante e talvolta persino forte e dura) basta avere con se delle lunghezze intermedie, infatti per comporre la maggior parte delle foto non vi serviranno grandangoli molto spinti. Uno zoom standard tipo un 24-105 o un 24-120 potrebbe essere sufficiente per tutto il viaggio (oppure il 24-70, anche se io lo trovo spesso un po’ troppo corto). Oltre alle focali standard consiglio ottiche dedicate ad animali, interni e aurora, come descrivo sotto. 
Se poi … siete abituati a fare un certo genere di foto ed è qualcosa che volete provare anche in questo contesto, potrebbe essere interessante portarsi un’ottica macro per fare piccoli oggetti, o super dettagli. Allo tesso tempo anche un fish-eye può rendersi davvero utile per qualche composizione creativa di sicuro impatto o anche dentro gli edifici. 
A livello di luminosità non servono lenti molto aperte: io faccio tutto con ottiche f4. Specie per gli zoom evitate i 2.8 che sono molto pesanti ed ingombranti. 

 

B) Gli animali artici

La fauna artica è uno dei motivi per cui viaggiare in queste zone ed fantastico poter catturare  immagini di balene, puffin, volpi. per questo vi consiglio caldamente di avere un teleobbiettivo o uno zoom abbastanza lungo, diciamo un 70-300, o un 100-400 o un 150-600 come ho portato io lo scorso anno. Avremo molte occasioni per usarlo, e poi va detto che un tele può essere utile anche per i panorami, specie quando si è in mezzo al mare, ad esempio per i ghiacciai, ma in generale in tutte quelle situazioni in cui avremo grande visibilità intorno a noi.

 

C) All’interno degli edifici

Uno dei momenti più interessanti del viaggio sarà quando ci muoveremo all’interno degli edifici di Pyramiden per scoprire e documentare la vita di questa Pompei moderna, dei minatori e delle cave di carbone. Le stanze sono generalmente molto cube, buie, con poca luce che penetra delle piccole finestre, anche se fuori c’è pieno sole. Avremo spazi angusti e anche molti oggetti piccoli, come i giochi dei bimbi, gli attrezzi da officina, libri e documenti, bottiglie, e varrà la pena di fotografarli. Difficile dare delle indicazioni generiche, dipende se uno si concentra più sulle stanze o sugli oggetti, cmq sarebbe adatto qualcosa di molto luminoso e un pò grandangolare, come un 24 o 35 fisso, ma direi che può andare bene anche un 50. Io l’anno passato ho usato molto il 20:1.4 per dire (che è lo stesso usato per l’Aurora). 

 

D) La caccia all’Aurora Boreale

L’Aurora non si lascia catturare facilmente ed è necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Per fotografarla al meglio infatti serve dotarsi di un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 1600-3200 iso, f2.8, 5-15s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare ancora di più gli iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. A queste latitudini, come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 14 ed i 24 mm. In questo modo si riuscirà a inquadrare una sufficiente fetta di cielo, specie la parte più alta sopra l’orizzonte. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno. A questo Post trovate una ampia guida a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

 

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

 

 

In cerca di scorci e animali, dalle sponde della nostra imbarcazione

 

 

FILTRI

Il filtro più utile è forse il polarizzatore, che vi consente di rendere la scena più vivida e eliminare le foschie. L’altro che vi consiglio è il graduato, poichè aiuta a compensare l’esposizione della scena quando il cielo è molto più luminoso del terreno. 

 

 

DRONI

Se volete portare con voi il vostro compagno volante potete farlo senza troppi problemi. Potrebbe rivelarsi un mezzo molto utile ed in queste zone si può volare senza tante restrizioni. Certamente conviene portare droni di piccole dimensioni, altrimenti sarà impossibile trasportarlo in aereo o di impiccio sul campo.

Vorrei sottolineare che è necessario stare molto attenti quando si usa un drone e limitarne l’uso alle situazioni in cui è l’ambiente lo permette. In più vanno rispettate le leggi del volo dei paesi attraversati. Lassù sono un pò meno restrittivi che in italia, ma le leggi vanno seguite e rispettate con attenzione, ed i membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

 

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente estivo è poco aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale. Le temperature saranno relativamente miti (raramente sotto zero). Per cui dovremo avere un minimo di attenzione solo all’umidità ed a qualche sbalzo di temperatura. Invece più probabili saranno le piogge e gli acquazzoni, che potrebbero arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Quindi portare sempre con se, coperture e panni in microfibra. Per approfondimento rimando a questa GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA

 

 

 

Il drone può diventare uno strumento molto molto interessante e potente per creare composizioni altrimenti impossibili e questo tipo di scenario, urbano e desolato se ne giova moltissimo.

 

 

LISTA dell’ATTREZZATURA di RIFERIMENTO

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo alla sicurezza. Cammineremo su ogni tipo di terreno, dai soffici prati, al fango, alle spiagge, alle pietre vive, ma anche anche ai detriti delle città abbandonate. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.
ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, quindi dovrebbe essere ben resistente all’acqua o avere una rain cover. Lo zaino sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra compatta, fango, sabbia, roccia, ecc.
BINOCOLO: Per osservare ed individuare gli animali è consigliabile avere un buon binocolo. Il classico 8×45 potrebbe essere l’ideale. 
TREPPIEDE e TESTA: Servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio di utilizzare qualcosa di compatto ma di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.
BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.
PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.
PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. Vedi a riguardo la mia 
LUCE FRONTALE: E’ utile per quando ci si sposta di notte, e si deve sistemare il cavalletto e la fotocamera, ma talvolta anche all’interno degli edifici.

 

 

LA MIA PERSONALE ATTREZZATURA

Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare con me. Spero possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio. 
Zaino F-Stop Loka (40 litri) con ICU Large Slope / Treppiede Manfrontto 190GO! Carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5DsR con 3 batterie e circa 256 gb in varie memorie / Carica batterie USB / Sigma 20:14 art, Canon 24-105 STM, Canon 100-400 / Filtri a lastra serie 100mm con Pola, Graduato 3 stop soft e hard / Drone Dji Mavic 2 PRO con batterie, filtri, memorie, prolunghe per le zampe, caricatori / Molti pannetti microfibra + sacchetti cucki con molletta / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, caricatore da rete / Adattatore elettrico shuko + multipla a 3 vie / Power bank USB con cavetteria varia.

 

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

 

 

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