[CONCLUSO] Alla Fine del Mondo. Isole Svalbard, 6-14 Settembre 2019

 

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà dal 6 al 14 Settembre 2019 nelle Isole Svalbard, il luogo abitato più a Nord del Mondo, con tappa intermedia a Tromso (Norvegia continentale).

Gruppo di max 6 partecipanti + 2 staff (Supporto logistico, naturalistico e fotografico). 

 

PANORAMICA

Questa avventura ci porterà ad esplorare intimamente le isole più remote del pianeta, dove potremo toccare con mano cosa è realmente il Polo Nord. Viveremo per una settimana tra le poche persone che abitano questa piccola comunità norvegese sorta alla fine del mondo. Vedremo una fauna che esiste solo a queste latitudini, fatta di orsi polari, trichechi, renne e volpi artiche.  Staremo alcuni giorni a Pyramiden, la “ghost town” più celebre del mondo, e lì visitare la miniera abbandonata, i grandi palazzi che la URSS aveva costruito per le famiglie dei minatori, e che oggi costituiscono un incredibile ed immutato museo a cielo aperto, residuo di un mondo che non c’è più. Usciremo in mare aperto per vedere i fiordi da un punto di vista privilegiato, ed osserveremo le impressionanti pareti di ghiaccio che si frantumano in mare, e saremo circondati cubi, cubetti e grandi montagne di ghiaccio galleggianti. 

Abbiamo scelto queste date, di fine estate, per poter ammirare gli animali prima del letargo e perchè tutto è pervaso dalla luce straordinaria delle le ultime notti estive, quando il sole, tornato da pochi giorni sotto l’orizzonte, riesce a mischiare le calde tinte del giorno con quelle fredde della notte, in un turbine di colori, ma senza mai arrivare al buio completo

Francesca Dani, io, e alcune persone del luogo, vi accompagneremo alla scoperta di questo mondo tanto ostile quanto affascinante, e garantiremo la vostra sicurezza, conducendovi in molte attività, sia sulla terraferma che in mare. Un viaggio così richiede tanto lavoro ed un organizzazione impeccabile: tutto perchè voi vi possiate esclusivamente dedicare ad divertirvi, vivere profondamente questa esperienza del viaggio, e fare le migliori foto possibile.

 

 

++ ULTIMI 1-2 POSTI DISPONIBILI ++

 

 

 

 

ATTENZIONE:  Sarà un viaggi con ritmi intensi in un ambiente difficile e potenzialmente ostile. Saremo spesso isolati e con pochi servizi. Dovremo prendere molti voli e ci sposteremo spesso in barca in mare aperto. Mangeremo ad orari strani, dormiremo poco, avremo momenti di scomodità e di attesa, e tutto potrebbe diventare molto frustrante in caso di prolungato maltempo. Quindi si necessita di spirito di adattamento, pazienza, e un minimo di forma fisica. Non consigliato per minori non autonomi. 

 

 

 

Contattami per info e prenotazioni
info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

Questo viaggio è un progetto in collaborazione con
www.francescadani.com

 

 

Pagina aggiornata al 11 Luglio 2019

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo tour

Questo tour è pensato per i curiosi del mondo, che siano essi appassionati di fotografia o meno. Gente che vuole vivere una profonda ed intensa esperienza, che vuole conoscere ed esplorare zone remote, intime e vere, immergendosi nella vita e nella cultura del posto, e scoprendo la bellezza del Polo Nord. Avremo quindi avventura, cultura, e gli animali dell’artico. Questo tour cerca di mettere insieme il meglio che questo territorio può fornire, un esperienza sfaccettata, per chi da un viaggio vuole anche un’esperienza completa e profonda, oltre che splendide fotografie.

Il viaggio invece non è adatto a chi cerca un puro workshop fotografico, perché non faremo formazione o lezioni vere e proprie (anche se parleremo molto di fotografia e ci confronteremo, e ci aiuteremo). Allo stesso tempo non è adatto a chi cerca esclusivamente gli animali, perché non dedicheremo tutto il tempo agli appostamenti. 

 

Il foto Racconto del viaggio

Francesca ed io, oltre a supportarvi in tutto e ben prima di partire, faremo continuamente foto, allo scopo di documentare il viaggio. Immortaleremo, da terra e dal cielo, sia le bellezze che vedremo, sia noi stessi, il nostro gruppo, e le nostre avventure. Al ritorno condivideremo una selezione delle immagini prodotte e sarà come un rivivere il tutto, in un racconto di immagini, video ed emozioni.

 

 

 

 

Perchè questo periodo ? Notti bianche ed incredibili colori

Quando progettiamo un viaggio, partiamo sempre pensando al tipo di luce che voglio trovate. Crediamo che sia la luce a fare tutta la differenza, a rendere unico un viaggio ed anche a determinarne il mood, che si cerchi la foto perfetta o il puro divertimento.

Nel pieno dei giorni estivi, a questa latitudine, non fa mai buio, ed il sole è tanto alto in cielo anche nelle ore notturne da non distinguersi dal giorno vero e proprio. Fotograficamente questa condizione è poco interessante, anzi la luce così verticale e dura che non valorizza le immagini. E’ per questo che abbiamo deciso di organizzare nella settimana in cui il sole galleggia per ore un pò sopra ed un poco sotto l’orizzonte. Avremo intere notti con un cielo letteralmente diviso in due: il blu ed il viola in alto, il giallo e l’arancio vicino all’orizzonte. 

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

 

L’Aurora, la Luna, la Via Lattea e le Stelle

La prima parte del viaggio la passeremo a Tromso, famosa zona costiera della Norvegia poco sopra il circolo polare,. Pur essendo ancora estate, avremo diverse ore di buio completo e questo ci permetterà di vedere e fotografare l’Aurora Boreale ed il cielo stellato, compreso un pezzo di via lattea. In particolare nei giorni del 7-8 Settembre avremo alba intorno alla 5.30 e tramonto intorno alle 20, e 2-3 ore di buio assoluto a cavallo di mezzanotte.

Invece quando arriveremo alle isole Svalbard, sarà molto difficile vedere l’Aurora, poiché la luce delle notti bianche è ancora forte, tanto da coprire gli altri chiarori del cielo. Detto questo, però, non è del tutto impossibile che questo accada, infatti se l’Aurora fosse davvero molto forte e si presentasse in prossimità della mezzanotte (quando si raggiunge la massima oscurità) allora potrebbe diventare visibile, e sarebbe uno spettacolo tanto particolare quando incredibile. Incrociamo le dita! Per lo stesso motivo alle Svalbard non vedremo il cielo stellato, ed al massimo riusciremo a scorgere i principali pianeti.

La Luna, non sarà mai visibile nei giorni del viaggio, perché sempre sotto l’orizzonte, sia a Tromso che sulle Svalbard. 

 

 

Gli animali che incontreremo

In questo tour avremo modo di avvistare molti animali. Abbiamo infatti predisposto varie escursioni, sia sulla terra ferma che in mezzo al mare, ma gli animali saranno sempre intorno a noi. Tra le specie più significative, che vivono solo in questa zona del mondo, segnalo la renna delle svalbard, i trichechi e le foche, i grandi cetacei, la pernice bianca, e la volpe artica alla quale dedicheremo un’intera giornata con un esperto naturalista.

L’orso bianco, simbolo di questa terra, prospera in questo arcipelago, ma a differenza di quello che si crede comunemente, non è così facile da incontrare, poichè non gli piace vivere in prossimità delle città. Quando gli orsi si avvicinano ai centri abitati significa che sono affamati o malati e possono creare molti problemi, più che occasioni fotografiche. Con un po’ di fortuna però dovremo vederli durante le varie escursioni in barca: il modo migliore è dal mare avvicinandosi alla banchina di ghiaccio. 

 

 

 

 

 

ITINERARIO  in dettaglio

 

[6 SETTEMBRE]
ARRIVO A TROMSO

 

Volo SAS, Malpensa –> Tromso, 11.15 -> 21.55
(disponibili anche altri voli da altre località, previa verifica)

 

Arrivo all’aeroporto di Tromsø (TOS) dove saremo ad accogliervi.
Trasferimento in vini van verso una struttura, situata nel porticciolo di Vikran, a circa 35 km dall’aeroporto.
Per queste notti, soggiorneremo in appartamenti dotati di 2 camere twin e servizi in comune, con vista sul mare. 
Faremo una cena preparata in autonomia (non inclusa nella quota) ed intorno alla mezzanotte, sfruttando le ore di buio più intenso potremo dare la caccia all’Aurora.

 

[7 SETTEMBRE]
CONOSCIAMO TROMSO
Giornata libera per visitare la città e i suoi dintorni. 
Pranzo e  cena liberi (cioè non inclusa nella quota)
Con le ore del buio daremo di nuovo caccia all’Aurora.

 

 

 

 

[8 SETTEMBRE]
BENVENUTI AI CONFINI DEL MONDO!
Colazione in struttura poi mattina libera per l’ultima visita di Tromso, e transfer in aeroporto.

 

Volo SAS Tromso –> Longyearbyen, 12.30 –> 14.05

 

Trasferimento in minibus privato dall’aeroporto all’hotel.
Durante il viaggio, soggiorneremo in appartamento con cucina e servizi in comune presso l’hotel Svalbard Polfareren, situato nel centro del paese e vicino a numerosi servizi quali negozi, banca, ufficio postale, supermercato e ristoranti. La connessione WiFi è gratuita. La reception è aperta 24 ore su 24 e l’hotel dispone di una terrazza, una hall con computer connessi a internet e tè e caffè gratuiti. Gli appartamenti sono situati a 50 metri dall’albergo, sopra un ristorante, dove potremo assaggiare piatti della gastronomia nordica, francese e asiatica, oltre a un wine bar per rilassarsi dopo un’intensa giornata di attività. Le cene, a parte l’ultima, non sono incluse, e potranno essere preparate da noi in appartamento. Il nostro soggiorno prevede anche la colazione, servita ogni mattina su un buffet molto ampio di tipo continentale dalle 7.00 alle 10.00. In serata si avrà la possibilità di riposarsi o visitare il piccolo centro di Longyearbyen a piedi, restando all’interno dell’area di sicurezza dove non vi è bisogno di essere armati. Questa piccola cittadina ospita circa duemila abitanti di 50 diverse nazionalità, norvegesi e tailandesi in primis, ma la popolazione è in costante crescita. Consigliamo una passeggiata per visitare una serie di attrazioni che si trovano all’interno dell’area di sicurezza e raccontano molto della storia di questa comunità a due passi dal Polo Nord. Segnaliamo la chiesa di Longyearbyen e la Taubenesentralen (la base della funivia su cui viaggiavano i vagoncini del carbone provenienti da tre diverse miniere). Cena libera in appartamento o in uno dei ristoranti della città.

 

 

 

 

[9 SETTEMBRE]
TRA TERRA E CIELO: LE MINIERE, I SEMI, ED I COLORI DELLA NOTTE BIANCA
Dopo la colazione a buffet, parteciperemo a un tour culturale in minivan che ci illustrerà la storia delle Isole Svalbard e di Longyearbyen, avendo modo di conoscere gli edifici significativi del passato e del presente per scoprire l’evoluzione di questo luogo ai confini del mondo. Il tour ci porterà poi fuori dall’area di sicurezza, che corrisponde al centro del paese, per arrivare al famoso cartello che indica la presenza degli orsi su tutto il territorio delle Svalbard. Avremo modo di scendere, scattare qualche fotografia e ammirare l’Adventfjorden, che è un braccio dell’Isfjorden, il secondo fiordo più lungo della Norvegia e uno dei più lunghi del mondo. Si proseguirà poi verso Il Global Seed Vault, una gigantesca arca di Noè che raccoglie sementi da tutto il mondo. Questo deposito, incastonato sotto terra dentro a una montagna ghiacciata, contiene più di 850 mila campioni di semi con lo scopo di preservare la diversità biologica. L’accesso al Global Seed Vault non è consentito e potremo vederlo solo dall’esterno. Visiteremo anche la Svalbard Gallery lo Svalbard Museum. Rientro in albergo e pranzo libero, pomeriggio libero con il fotografo accompagnatore per sessioni fotografiche nel centro città. Cena libera in appartamento o in uno dei ristoranti della città. Dopo cena, parteciperemo a un’escursione in notturna che ci porterà vicini all’antenna radar Eiscat, in una posizione privilegiata per ammirare il cielo sopra le Svalbard e i magnifici colori creati dal crepuscolo. L’Eiscat Radar, una gigante antenna che studia l’interazione fra il Sole e la Terra, grazie alla sua posizione, molto sopra il Circolo Polare Artico e in prossimità del Polo Nord, questo radar è uno strumento essenziale nello studio e ricerca delle aurore boreali, fenomeno che qui si può manifestare anche durante il giorno nel periodo della notte polare. Da qui inoltre, si avrà modo di vedere tutta la valle sottostante e l’Adventfjorden dall’alto.

 

[10 SETTEMBRE]
LE OMBRE SOVIETICHE DI PYRAMIDEN: LA CITTA’ FANTASMA AI CONFINI DEL MONDO
Dopo colazione ci imbarcheremo alla volta della città fantasma di Pyramiden. Dopo una breve dimostrazione da parte dell’equipaggio, comincerà la navigazione all’interno dell’Isfjord, puntando verso nord verso il Billenfjord, con la possibilità di avvistare la fauna marina e, grazie a un pizzico di fortuna, perfino qualche esemplare di orso polare. Ci si fermerà per una sosta pranzo a bordo della barca dinanzi al maestoso ghiacciaio Nordenskiöld, un ghiacciaio molto attivo che di frequente genera piccoli iceberg che finiscono in mare generando un grande boato. Si proseguirà poi fino a raggiungere Pyramiden. Abbandonato nel 1998, tutto è rimasto come allora. Gli edifici non hanno subito alcuna modifica, se non quella della natura e del tempo che fanno il loro corso. Successivamente, con guida a seguito, si potrà esplorare il centro e conoscere la storia della città fantasma, riuscendo ad entrare all’interno di alcune strutture. Si pernotterà presso il Pyramiden Hotel (in camere doppie con bagni condivisi), l’unico alloggio, in puro stile sovietico, presente sul luogo aperto da Marzo a Ottobre. É prevista la sistemazione in camera doppia con bagno privato. Non c’è Wi-Fi, ascensore, televisione, né la possibilità di pagare con bancomat. La cena verrà consumata al ristorante dell’hotel e sarà a base di tipiche pietanze e bevande russe, proprio come accadeva a Pyramiden fino a una ventina di anni fa (cena inclusa).

 

 

 

 

 

[11 SETTEMBRE]
DA PYRAMIDEN A LONGYEARBYEN: PASSANDO DAL BILLENFJORD
Dopo la colazione in hotel, ci si preparerà per un trekking. Raggiungeremo a piedi una delle vecchie miniere sovietiche, situata sulla cima della montagna Pyramiden, seguendo il vecchio sistema di trasporto funicolare che portava i minatori all’ingresso. Ancora una volta ammireremo Pyramiden dall’alto, il ghiacciaio e il Billenfjord, un panorama unico in cui natura e storia si incontrano. Arrivati in cima, consumeremo un pasto frugale per poi tornare indietro verso il paese. Una barca ci porterà indietro a Longyearbyen dove arriveremo intorno alle 6 del pomeriggio, dopo aver navigato ancora una volta nella speranza di avvistare la fauna locale quali trichechi, orsi e balene. Rientro in hotel a Longyearbyen e cena libera in appartamento o in uno dei ristoranti. Serata libera con possibilità di sessioni fotografiche al crepuscolo.

 

 

 

 

[12 SETTEMBRE]
ALLA RICERCA DELLA VOLPE ARTICA
Dopo la colazione, dedicheremo l’intera mattina all’esplorazione di una zona poco fuori Longyearbyen con lo scopo di avvistare la volpe artica con un tour privato dalle 4 alle 6 ore. Con un transfer privato, percorreremo la strada che porta verso Bjorndalen dove la nostra guida locale, un noto fotografo naturalista, ci istruirà in merito alla fauna che popola le Isole Svalbard. Potremmo avvistare delle pernici artiche lungo il percorso, effettuando eventualmente delle soste per poterle fotografare. Quest’area, a ovest di pochi chilometri di Longyearbyen, è molto importante per la flora e la fauna. É facile capire che alle Svalbard basta muovere qualche passo fuori dai villaggi per trovarsi faccia a faccia con la natura e i suoi abitanti. Bjorndalen, che in norvegese significa “valle degli orsi”, è stata utilizzata come location per alcune scene della serie televisiva americana della BBC “Fortitude”, la cui terza stagione è stata girata proprio sull’arcipelago. Qui si cercherà di avvistare la volpe artica e la pernice bianca, che sono tra l’altro gli unici animali assieme alla renna delle Svalbard che si possono incontrare anche in inverno. La nostra guida ci offrirà uno snack e bibite calde. La volpe artica è uno dei grandi protagonisti dell’ambiente artico, riuscendo in primis a resistere alle difficili ed estreme temperature. Il suo manto cambia a colore a seconda della stagione, bianco in inverno e marrone in estate, per essere in grado di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante e poter cacciare. Rientro a Longyearbyen con pomeriggio libero per sessioni fotografiche con il fotografo nel perimetro sicuro della città. Serata / notte dedicata alle sessioni fotografiche con la splendida luce del giorno morente.

 

[13 SETTEMBRE]
ALLA RICERCA dei PAESAGGI GLACIALI e degli ANIMALI ARTICI
Questa giornata potrà essere dedicata al recupero di attività che non abbiamo potuto fare, ad esempio se fossimo stati colpiti da forte maltempo.
Altrimenti io consiglio di fare un’escursione organizzata in barca privata (attività opzionale). Dalle 10 alle 17 circa potremo raggiungere le immense pareti di ghiaccio degli iceberg, e navigare tra grandiosi panorami e avvicinare gli animali artici. Questa attività costa circa 160 euro a persona. L’itinerario esatto lo concorderemo con il capitano in base al meteo ed alle nostre aspirazioni.

Cena di commiato con menù fisso al famoso ristorante Huset, che tra l’altro è dotato di una delle migliori cantine di tutti i paesi nordici.  Dopo di che dovremo fare le valigie e dirigerci verso l’aeroporto per il volo di rientro.

 

[14 SETTEMBRE]
ARRIVEDERCI SVALBARD!
Trasferimento in taxi all’aeroporto di Longyearbyen (LYR).

 

Volo SAS, Longyearbyen –> Malpensa, 02.25 –> 19.15

 

Fine del Tour

 

 

 

 

 

COSTO DEL SOGGIORNO
Costo soggiorno a persona: 3240 € in camere doppie.
Sistemazione singola su richiesta (da verificare in fase di prenotazione perchè disponibilità limitate). 
NB: Il viaggio non è adatto a minori non autonomi

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
La sistemazione come descritto
La prima colazione
Il trasporto in minibus privato durante le escursioni
L’accompagnatore di lingua italiana
Il supporto fotografico
Il foto racconto del viaggio

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE NON INCLUDE
I voli A/R
I pranzi e le cene
Gli extra
Gli alcolici
Tutto ciò che non è esplicitamente incluso nel programma

 

NOTE:
* I voli possono essere fatti dal TourOperator o in autonomia.
* Per volare è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete certamente portarlo, perchè potrebbe farvi comodo avere due documenti nel caso ne smarriate uno).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.

 

LappOne, il nostro Tour Operator

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland. LappOne, nato nella primavera del 2011, è l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese, posseduta e gestita da italiani che vivono in Lapponia (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi. Per contattare direttamente LappOne: info@lappone.com

 

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina andrò a raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

La chat di gruppo

In vista della partenza creo sempre una chat di gruppo su WhatApp o simile. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

 

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Se uno degli scopi di questo viaggio è portare a casa foto memorabili, siete nel viaggio giusto. Ma non sarà un viaggio semplice, e andrà pensato con calma e cura, anche dal punto di vista fotografico, e quindi dovremo scegliere al meglio l’attrezzatura da portare con se.

 

Consigli FOTOGRAFICI / ATTREZZATURA

In questa pagina raccolto info e linee guida che vi possano aiutare e poi avremo modo di approfondire in vista della partenza. 

 

Dovremo soddisfare tre esigenze diverse tra loro:

A) I panorami artici, e le città abbandonate

Le ore di luce saranno la maggior parte e fotograferemo spesso con luce abbondante. Anche quando arriveranno le ore più scure avremo una luce simile a quella dei nostri tramonti o delle nostre albe con annessi i relativi crepuscoli ed ore blu. In questi momenti, quando la luce è meno intensa, si potrebbe scattare anche a mano libera alzando magari un po’ gli ISO, ma io consiglio di usare il treppiede ogni volta che si riesce (in realtà anche in piena luce, così da poter usare il bracketing ed i filtri). Secondo me il treppiede è uno dei pochi accessori indispensabili, insieme ad un buono zaino, per affrontare queste esperienze fotografiche.

Venendo alle ottiche, e partendo dalle lunghezze focali: in generale, direi che basta avere con se delle lunghezze intermedie. Infatti per comporre la maggior parte dei paesaggi che attraverseremo o per le vie delle città abbandonate non servono grandangoli molto spinti. Uno zoom standard tipo un 24-105 o un 24-120 potrebbe essere sufficiente per tutto il viaggio (oppure il 24-70, anche se io lo trovo spesso un po’ troppo corto).  Potrebbe essere interessante dotarsi anche di un grandangolo spinto o addirittura di un fish-eye per qualche composizione un po’ differente dal solito, o per quando saremo dentro gli edifici.

A livello di luminosità non servono lenti molto aperte: in queste condizioni io faccio tutto con ottiche f4. Specie per gli zoom, potete evitate gli f2.8 che sono molto pesanti ed ingombranti. Evitate anche ottiche fisse tipo gli f1.4 a meno che vogliate fare qualcosa di molto specifico.

 

B) Gli animali

Per catturare al meglio gli animali, il teleobiettivo è indispensabile, e può risultare molto utile anche per fare dettagli e tavola anche per i panorami: staremo spesso in spazi molto ampi, senza barriere e con incredibili visibilità. 

 

C) La caccia all’Aurora Boreale _ durante le ore di buio

Durante la notte, quando cala l’oscurità completa, la cosa si complica perché l’Aurora non si lascia catturare facilmente. E’ necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Servirebbe infatti almeno un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 3200 iso, f2.8, 10-20 s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare troppo gli iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. A queste latitudini, come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 18 ed i 24 mm. In questo modo si riuscirà a inquadrare una sufficiente fetta di cielo, specie la parte più alta sopra l’orizzonte. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno. A questo Post trovate una ampia guida a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

 

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

 

Filtri

Il filtro più utile è forse il polarizzatore, che vi consente di rendere la scena più vivida e eliminare le foschie. L’altro che vi consiglio è il graduato, poichè aiuta a compensare l’esposizione della scena quando il cielo è molto più luminoso del terreno. 

 

Droni

Se volete portare con voi il vostro compagno volante potete farlo senza troppi problemi. Potrebbe rivelarsi un mezzo molto utile ed in queste zone si può volare senza tante restrizioni. Certamente conviene portare droni di piccole dimensioni, altrimenti sarà impossibile trasportarlo in aereo o di impiccio sul campo.

Vorrei sottolineare che è necessario stare molto attenti quando si usa un drone e limitarne l’uso alle situazioni in cui è l’ambiente lo permette. In più vanno rispettate le leggi del volo dei paesi attraversati. Lassù sono un pò meno restrittivi che in italia, ma le leggi vanno seguite e rispettate con attenzione, ed i membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

Lista attrezzatura di riferimento

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo al comfort ed alla sicurezza. Cammineremo perennemente su terreno selvaggio, e quindi spesso anche su rocce e pietre, e frequentemente in mezzo all’acqua. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.
ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare lunghe escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, quindi dovrebbe essere ben resistente all’acqua. Lo zaino sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra compatta, fango, sabbia, roccia, muschio.
BINOCOLO: Per osservare ed individuare gli animali è consigliabile avere un buon binocolo. Un classico 8×45 potrebbe essere sufficiente. 
TREPPIEDE e TESTA: È difficile fare buone foto durante le notti bianche senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare sempre su di un supporto per poter fare lunghe esposizioni, bracketing, usare i filtri ecc. Per l’aurora poi è proprio indispensabile. Quindi servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio di utilizzare un treppiedi compatto e di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.
BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.
PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.
PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. Vedi a riguardo la mia 

 

 

BackUp ed Archiviazione delle foto

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

 

 

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