L’Islanda del Nord. Un isola da riscoprire. 26 Agosto, 5 Settembre 2019

 

Ecco la Blue Lagoon con i colori della la notte bianca

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà dal 26 Agosto al 5 Settembre 2019. Percorreremo un anello molto ampio, principalmente nella costa nord e nord-ovest dell isola, quella meno conosciuta e per questo più intima e vera, meno colpita dal turismo di massa. Ci sposteremo con veicoli privati (mini-van o fuoristrada), ed in più faremo un tratto di mare a bordo del mitico Ferry Baldur.

 

 

PANORAMICA

Sarà un vera avventura, che ci porterà ad esplorare i luoghi più affascinanti ed intimi dell’ isola più bella del mondo, evitando, dove possibile, le zone del turismo di massa. Con questo itinerario, infatti, vorremmo riuscire a riscoprire l’Islanda più autentica, immergersi in quell’aspra e selvaggia natura, così da ri-creare quel profondo e magico legame con questa terra che l’ha resa tanto celebre, ma che il il flusso incontrollato di turismo ha cancellato (in certe aree). 

E poi daremo la caccia alla straordinaria luce delle ultime notti estive, quando il sole, tornato da pochi giorni sotto l’orizzonte, riesce a mischiare i caldi colori del giorno, con quelli freddi della notte, in un turbine di colori. Avremo tantissime ore di luce per fare attività all’aria aperta, e per raggiungere tantissimi posti diversi, ma allo stesso tempo, la notte, nelle poche ore di buio più profondo, vivremo lo stupore dell’Aurora Boreale! Aurora che proprio in questo periodo ricomincerà ad essere visibile dopo la lunga pausa estiva. 

Meteo permettendo, passeremo la maggior parte del tempo a fare attività sul campo, come escursioni o sessioni fotografiche, sia di giorno, che di sera, che di notte quando cioè la luce darà il suo meglio. Andremo in giro, ad esplorare il territorio, oppure staremo semplicemente a contemplare scenari da sogno, o in attesa che il cielo si apra, che spunti la luce giusta o che arrivi l’aurora, come in certi altri casi, faremo la posta per cercare di avvicinare gli animali che popolano questo “pezzo” di artico.

Io e Fabio, vi accompagneremo alla scoperta di questo fantasistico mondo, e cercheremo di condividere la nostra esperienza accumulata in anni ed anni di viaggi in queste terre, dandovi tutto il supporto possibile sia prima di partire, che quando saremo là, col fine ultimo di portarvi ogni volta nel posto giusto al momento giusto, adeguando continuamente il tour alle mutevoli condizioni ambientali, ed alle vostre aspirazioni, in modo che voi vi possiate esclusivamente divertire, godervi a pieno questa esperienza e dedicarvi, quando e come volete alla fotografia. 

 

 

 

Contattami per info e prenotazioni
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+39 339 8111980

 

Questo viaggio è progettato in collaborazione con
Fabio Polimeni di Lightrack Adventure Photography

 
Pagina aggiornata al 17 Giugno 2019

 

 

 

Un esempio di straordinaria notte di Aurora Boreale nel nord-ovest dell’isola, per la precisione alla pendici del Kirkjufell dove saremo nella prima parte del viaggio – In quasi tutte le zone attraversate dal viaggio potremo vedere l’Aurora. Le ore di buio in questo periodo non sono molte, ma se sarà sereno avremo buone probabilità di osservarla e fotografarla, anzi è uno dei periodi dove si trovano le serate più spettacolari con vere e proprie danze

 

 

A chi si Rivolge

Questo tour è pensato non solo per gli appassionati di fotografia, ma per tutte le persone curiose del mondo, cioè persone che vogliono vivere una profonda ed intensa esperienza, che vogliono conoscere ed esplorare zone meno turistiche e per questo più vere, più intense, immergendosi nella vita e nella cultura del posto. Ma anche per quelli che cercano avventura, o amano gli animali ed in generale la natura, che lassù è davvero spettacolare, incontaminata e sempre fruibile.

 

Il nostro Supporto Fotografico

Io e Fabio saremo a completa vostra disposizione per seguirvi nella parte fotografica. Non è obbligatorio affrontare questo tour con l’unico scopo di fare foto, e si può godere dei luoghi e delle avventure con gli occhi, e magari fare delle belle foto ricordo semplicemente con il telefonino, ma nel caso vogliate cimentarvi nella fotografia, per cercare di portare a casa le migliori foto dei paesaggi o degli animali, sappiate che potete contare su di noi

E poi vi aiuteremo nel preparare la partenza come si deve, consigliandovi cosa mettere nello zaino, e poi ovviamente sul campo, aiutandovi a dare il meglio dalla vostra attrezzatura, e insegnandovi i trucchi del mestiere. In fondo alla pagina trovate un’approfondimento proprio sulla parte fotografica.

 

Il foto Racconto del viaggio

Io e Fabio faremo continuamente foto, allo scopo di documentare il viaggio. Immortaleremo, da terra e dal cielo, sia le bellezze che vedremo, sia a noi, il nostro gruppo, e le nostre avventure. A ritorno condivideremo una selezione delle immagini prodotte, e sarà come un rivivere il tutto, in un racconto di immagini, video ed emozioni.

 

 

Quello che può accadere durante la notti senza buio .. quando ci si trova alle latitudini del circolo polare.

 

 

Perchè questo periodo? Giorno, notte ed Aurora.

Quando progettiamo un viaggio, partiamo sempre pensando al tipo di luce e di ambiente che voglio trovate. Credo fortemente che sia sopratutto la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio, ed anche a determinarne il mood, che si cerchi la foto perfetta o il puro piacere.

 

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

Se pensiamo al pieno dell’Estate (ad esempio Luglio) essendo l’Islanda alla latitudine del circolo polare (in realtà poco sotto), il sole splende sempre, anche nelle ore notturne, e quindi tutto è pervaso costantemente da una luce molto forte, bianca e dura, senza grandi variazioni sul tema. Questa “stabilità”, questa “abbondanza” alla lunga risulta monotona, ed è per questo che noi cerchiamo di organizzare i viaggi più belli e più interessanti alla fine dell’Estate, quando le notti bianche complete non ci sono più, cioè quando il sole torna a tramontare per qualche ora, ed il cielo ricomincia a colorarsi nei modi più incredibili. Avremo intere serate con un cielo letteralmente diviso in due: il blu ed il viola in alto sopra di noi, ed il giallo e l’arancio tutto intorno, cioè vicino all’orizzonte. La cosa più bella è che queste condizioni durano ore (grosso modo dalle … 18 alle 23 e poi dalle 4 alle 7.30), con evoluzioni del cielo e delle nubi davvero sorprendenti. Intorno alla mezzanotte, poi, sarà abbastanza buio da vedere l’Aurora, e questo è un’altro buon motivo per scegliere questo periodo. 

 

 

 

 

 

Hallgrímskirkja ovvero la modernissima cattedrale, che dalla vetta di una collina, sovrasta la capitale Islandese.

 

 

 

 

 

Programma dettagliato ed Itinerario

Le attività qui descritte vanno intese come una traccia di massima, un canovaccio su cui costruire la nostra storia. Infatti una volta sul campo, cercheremo di adattarci alle aspirazioni del gruppo, ai gusti di ognuno, ed alle condizioni ambientali (penso sopratutto al meteo, che potrebbe anche essere ostile in certi frangenti). Non succede nulla se decideremo di stare più in posto perchè ci piace particolarmente, quindi accorciando o rimodulando le attività successive. Anche il primo e l’ultimo giorno potrebbero subire delle modifiche in funzione degli orari definitivi dei voli di ognuno. Ovviamente in nessuno modo sarà alterata la sostanza del viaggio, e non saranno eliminate le attività più interessanti, anzi la nostra competenza sarà messa al vostro servizio per rendere perfetto ogni momento di questo viaggio, e per vedere e fare più cose possibile.

 

 

Giorno 26/8: Benvenuti nella penisola di Keflavik
–> arrivo a KEFLAVIK alle 21.00.
* Breve trasferimento verso la cittadina di Grindavík a pochi Km dall’aeroporto per il check-in nella struttura, così da riprendersi dal volo, sistemare valigie e ricomporre gli zaini fotografici.
* Cielo sereno permettendo, dalle 22 in poi sarà abbastanza buio da poter avvistare l’Aurora (anche se le forti luci dell’ Aeroporto rendono questa zona di Islanda meno adatta di altre zone, ma è solo la prima sera).
PERNOTTAMENTO: Cittadina di Grindavík

 

Giorno 27/8: Le meraviglie del Circolo d’Oro
* Colazione di buon ora nella struttura dove abbiamo passato la notte
* Mattina dedicata alla penisola di Keflavik, ovvero l’area intorno all’hotel. Potremo visitare la parte non turistica della Blue Lagoon, tra rocce nere ed acqua turchese in cerca dei suoi famosi riflessi, e poi zona del Reykjanes Lighthouse tra scogliere, fari, faraglioni, e sbuffi di gas solforosi, e tanto vapore.
* Nel pomeriggio trasferimento verso la zona del “Circolo d’Oro” percorrendo la bellissima F427 che si affaccia su di uno splendido tratto di mare e poi gira verso l’interno.
* Esplorazione delle zone meno conosciute del Golden Ring ed in particolare il cratere vulcanico del Kerid, e la mitica cascata blu di Bruarfoss (ideale con luce forte). L’accesso a questo luogo stupendo è stato chiuso e poi recentemente riaperto, e l’escursione per arrivarci dura circa 1 ora, che non è poco, ma tempo ben speso. Nel rimanente tempo ci sta anche un salto a Geysir per vedere eruttare lo Strokkur.
* Ceck-in in struttura e cena.
* In serata potremo fare un nuovo giro della zona. Se riusciamo vorrei arrivare fino alla grande cascata di Gullfoss, luogo adatto anche per l’Aurora.
PERNOTTAMENTO: Zona del lago di Pingvalla

 

 

 

 

Giorno 28/8: Fari, foche e chiesette
* Colazione nella struttura dove abbiamo passato la notte
* Di mattina andremo ad esplorare la zona del parco di Pingverllir, in cui passa la famosa faglia tettonica che divide Europa e America, dove giace il primo parlamento, ed uno dei pochi boschi dell’isola. Andremo sopratutto a visitare la cascata di Öxarárfoss. 
* Transfer verso nord, con alcune possibili tappe molto interessanti tra cui i fari di Akranes ed il famoso relitto in legno esposto nel porto moderno.
* Arrivati sulla penisola nel primo pomeriggio, per prima cosa ci fermeremo alla spiaggia di Ytri Tunga, famosa per la sua colonia di foche. Questi dolci animali se ne stanno la maggior parte del tempo sulle pietre della spiaggia a prendere il sole e non sono affatto infastidite dai curiosi che le avvicinano.
* Poi sosta alla famosa chiesa nera di Búðakirkja proprio difronte al mare.
* Trasferimento alla GuestHouse per il ceck-in.
* Serata dedicata al Kirkjufell con la luce della notte bianca, ed eventualmente dell’Aurora.
PERNOTTAMENTO: Zona Tradir (costa sud della penisola)

 

Giorno 29: L’incredibile varietà della penisola dello Snaefell
* Colazione in struttura.
* Esplorazione della penisola Snaefell, percorrendo la strada perimetrale, che compie un anello, in senso anti-orario.
* La penisola è veramente ricca di spunti e di zone da vedere e esplorare. Son tutte lungo la strada, una accanto all’altra. Saremo perennemente sovrastati dall’imponenza del ghiacciaio Snaefellsjoekull e vi gireremo intorno. Quindi faremo delle scelte su cosa vedere e cosa fare, soprattutto in base alle condizioni meteo. Tra le cose più interessanti e particolari ci sono certamente il tratto di scogliera del faro di Svörtuloft, i faraglioni di Londrangar, e la zona delle scogliere di Arnarstapi famosa per gli archi naturali, e le chiesette isolate a picco sul mare.
* Cena lungo la strada dove ci va (al sacco o in ristorante), in modo da sfruttare al pieno anche la sera e la notte di aurora. 
PERNOTTAMENTO: Zona Tradir (costa sud della penisola)

 

Giorno 30/8: Navigando verso nord
* Colazione in struttura.
* Questa mattina ce la terremo libera per rivedere quel che vogliamo. Certamente possiamo di nuovo gironzolare per costa sud, tra le chiesette, le scogliere o le foche, oppure tornare verso nord al KirkJufell. 
* In ogni caso alle 15.00 dovremo essere in porto a Stykkishólmur per la partenza del traghetto che taglia il grande golfo e che ci farà godere di paesaggi spettacolari. A metà strada la nave farà una sosta tecnica a Flatey, purtroppo senza possibilità di scendere (solo residenti), ma avremo modo di fotografarla dal ponte. Arrivo a Brjánslækur alle 18.00 circa.
* Check-in in struttura e cena autogestita.
* Dopo cena visita all’imponente cascata Dynjandi
PERNOTTAMENTO: Zona di Brjanslaekur

 

 

 

 

Giorno 31/8: La casa delle Pulcinella di mare e le spiagge rosse
* Colazione nella struttura dove abbiamo passato la notte
* Transfer verso la zona più occidentale d’Islanda, il promontorio che “vede” la Groellandia.
* Sosta e sessione fotografica al relitto della nave Garðar BA 64
* Da qui affronteremo la pista sterrata che corre sulla scogliera, la 612, per arrivare alla straordinaria falesia con faro chiamata Látrabjarg. Questo è il luogo dove nidificano grandi comunità di Puffin e avremo modo di fare una bella sessione fotografica a picco sul mare circondati dai nostri amici colorati.
* Ritornando indietro, sosta alla particolarissima spiaggia rossa di Rauðisandur al cui fondo e nel pieno nulla sorge una delle chiesette più caratteristiche dell’isola.
* Cena autogestita lungo la via.
* Rientro alla struttura per la notte.
PERNOTTAMENTO: Zona di Brjanslaekur

 

Giorno 1/9 : Al cospetto del Mammut
* Colazione nella struttura dove abbiamo passato la notte.
* Mattinata libera / di recupero.
* Lungo trasferimento verso est lungo le strade costiere con varie soste fotografiche in punti particolarmente interessanti della costa, con insenature, dune e tanti fari. 300 km per 4 h circa.
* Ceck-in in struttura
* Sessione fotografica alla mitica roccia Mammut, il cui nome islandese è Hvítserkur, per poi eventualmente chiudere l’anello della 711.
* Rientro in struttura per la cena autogestita
* Dopo cena di nuovo sessione fotografica alla roccia mammut nella speranza di fotografare l’aurora.
PERNOTTAMENTO: Zona di Vatnsnesvegur

 

 

 

 

Giorno 2/9: La strepitosa costa nord
* Colazione nella struttura dove abbiamo passato la notte.
* Esploreremo la costa tra Blönduós, Sauðárkrókur, Hofsós, Dalvik, percorrendo con molta calma e tante soste i circa 300 Km che si separano da Akureyri. Vedremo molte spiagge e scogliere, fari e dune di sabbia. In particolare la costa di Sauðárkrókur merita una pausa e diverse escursioni a piedi. Questa è anche una zona molto ricca di allevamenti di cavalli lasciati allo stato semi-brado.
* Arrivo ad Akureyri nel pomeriggio, ceck-in in struttura, e cena in uno dei ristoranti della città (è una zona molto urbanizzata e c’è ampia scelta di servizi)
* Trasferimento verso Godafoss (35Km) dove ci troveremo al cospetto della cascata degli Dei con la luce del tramonto e magari anche con l’Aurora.
* Rientro ad Akureyri per la notte
PERNOTTAMENTO: Zona di Akureyri

 

Giorno 3/9: Cascate, Vulcani, Laghi, Bocche ribollenti e … Cascate !
* Colazione nella struttura dove abbiamo passato la notte
* Trasferimento di nuovo verso Godafoss (35Km) per breve sessione fotografica con la luce del mattino.
* Poi sessione fotografica nella zona del lago Mivatn, poi al vulcano Hverfjall, il lago Krafla, ed le spettacolari bocche ribollenti del Hverir (50 Km).
* A seguire risaliremo la 862 per arrivare alle cascate di Hafragilsfoss, Dettifoss e Selfoss dove resteremo fino al tramonto (65 km).
* Cena autogestita / sul campo
* Rientreremo verso Akureyri con il primo buio. Se ci fossero le condizioni per fotografare l’Aurora possiamo fermarci in uno delle località che ci sono più piaciute durante il giorno.
PERNOTTAMENTO: Zona di Akureyri

 

Giorno 4/9: I fiordi e Le balene
* Trasferimento verso nord a Dalvik (40 km) per fare un escursione in gommone per osservare le balene (attività opzionale a pagamento). Tour di circa 3 ore a partire dalle 11 del mattino con la certezza di vedere e fotografare intere famiglie di grandi cetacei, uno spettacolo davvero unico che vale la pena di essere fatto.
* Sessioni fotografiche nella zona di Dalvik e nella ricca costa risalendo fino a Siglufjörður.
* Rientro a Akureyri per la cena.
* Dopo cena potremo spingerci a sud lungo la 821 e poi la 829, in un’interessante valle fluviale che presenta un paesaggio decisamente diverso da quello della costa, oppure tornare in zone che ci hanno affascinato.
PERNOTTAMENTO: Zona di Akureyri

 

 

 

 

Giorno 5/9: Omaggio alla Capitale
* Sveglia di buon ora. Si ricompongono le valigie e gli zaini in vista del volo della sera, si fa colazione (tutto nella struttura che ci ha ospitato), si carica l’auto e ci si mette in marcia per i tanti km che ci riporteranno verso sud.
* Lungo trasferimento sulla strada principale, la R1, per arrivare a Reykjavík nel primo pomeriggio. Sono 400 Km e circa 5 h, con poche pause e soste fotografiche.
* Pomeriggio dedicato alla visita nella capitale e dei suoi splendidi monumenti e palazzi. Avremo anche modo di rilassarci in uno dei tanti bar, caffetterie o nelle librerie che offrono cmq servizi di ristorazione. Potremo anche acquistare, pubblicazioni, souvenir e magliette ricordo. Verso le 18.30 trasferimento verso aeroporto di Keflavic (1 h), per riconsegnare i veicoli e per fare tutte le pratiche aeroportuali in vista della partenza del nostro volo per l’Italia. Cena libera in aeroporto.
–> Volo di rientro alle 21.45 da Keflavik Airport (vedi sotto dettaglio dei voli)

 

 

La Pulcinella di Mare, l’animale simbolo dell’Islanda che vedremo frequentemente e da molto vicino nei giorni dei fiordi nord-occidentali

 

 

Il golfo antistante Dalvik è uno dei regni dei grandi cetacei e avvistarli da vicino è davvero facile. L’ escursione in gommone sarà una delle esperienze più forti di tutto il viaggio.

 

 

Avremo diverse occasioni anche per incontrare questi dolci animali marini che passano molto del loro tempo a prendere il sole sulle spiagge Islandesi.

 

 

I famosi cavalli Islandesi. Altro animale simbolo dell’Isola. Ne incontreremo molti in tutto il viaggio, in tutti i luoghi, ma sopratutto in certe zone del nord dove vengono tenuti allo stato brado

 

 

 


 
Questo viaggio è stato progettato da Lightrack Adventure Photography www.lightrackphoto.com. Il tour è prodotto, organizzato, e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Easy Moving – Tours & Travel, Via Marconi 12/c – 28100 NOVARA (ITALY), Tel. +39 0321 393650, P.IVA : 0172680035, www.easymoving.it.

 


 

 

Ritmi della giornata e Pasti

Nelle giornate di fine estate ci sarà pochissima oscurità, e le ore più belle ed affascinanti sono proprio quelle serali. Sfrutteremo le ultime notti bianche della stagione per fare le attività più interessanti, le esplorazioni, e le sessioni fotografiche, e quando arriverà il buio più profondo potremo ammirare anche l’Aurora. Quindi sarebbe un crimine andare a dormire e perdersi tutto questo. Di conseguenza lo scorrere delle giornate sarà diverso rispetto a quello a cui siamo abituati normalmente, e piano piano andremo a spostare tutti i ritmi  “in avanti”. Vivremo come su di fuso orario “alterato”, ma dopo tutto, con le notti bianche è inevitabile. Anche per i trasferimenti, cercheremo di farli, ove possibile, quando la luce e l’ambiente saranno meno interessanti, ad esempio nel primo pomeriggio o durante gli scrosci di pioggia (frequenti in islanda). 

Nello specifico, l’orario della colazione sarà molto prossimo a quello a cui siamo abituati a fare pranzo, in modo da avere la possibilità di dormire e recuperare dopo la nottata precedente, e poi faremo le nostre attività sul campo fino alla cena, dove ci riposeremo e poi riprenderemo con le attività. Eviteremo quindi di fare veri e propri pranzi, ma ci sarà quasi sempre la possibilità di qualche spuntino, o di acquistare panini, snack e/o frutta (anche se certi giorni saremo in luoghi molto remoti e quindi senza servizi, ma vedremo di portarci del cibo). Io, in queste situazioni, cerco di abbuffarmi il più possibile a colazione e poi durante il giorno, se mi prende fame, mi accontento di frutta secca e cioccolato fondente, barrette, cose per altro molto utili per restare svegli ed attivi anche la sera.

 

 

La mitica cascata degli Dei. Uno dei posti più incredibili di tutta l’isola e tappa indispensabile del viaggio

 

 

Dettifoss, la cascata con più acqua d’ Europa. Essere lì, a pochi metri da tanta potenza è un’esperienza unica

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE 2200€ a persona
Assicurazioni medica e annullamento: 80€
Tasse aeroportuali: 120€
Il viaggio si svolgerà al raggiungimento di 10 adesioni.
Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE   INCLUDE
I voli internazionali di Andata e Ritorno per l’Islanda
Tutti i trasferimenti, comprensivo di carburante e pedaggi
Tutti i pernottamenti (Camere doppie o triple in strutture rustiche e spartane, tipo guest-house, ex fattorie, ostelli e tipicamente con servizi condivisi)
Le colazioni (alcune delle quali autogestite)
Gli accompagnatori italiani a disposizione per tutto il viaggio
I costi della attività, attrazioni o visite menzionate nel programma
Tutte le escursioni incluse e descritte nel programma
Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa).
+ Le sessioni fotografiche sul campo
+ L’assistenza, prima e dopo la partenza
+ Il Fotoracconto del viaggio

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE   NON INCLUDE
Le bevande alcoliche (sia fuori, che durante i pasti)
Pranzi e cene (di cui alcuni in ristorante ed alcune autogestite)
Le attività indicate come EXTRA o OPZIONALI
Tutto ciò che non è elencato in “La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE”

 

CAMERA SINGOLA _ EXTRA
Il soggiorno in camera singola e con servizi privati richiede un supplemento: la disponibilità è limitata e va verificata con il Tour Operator in fase di prenotazione.

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestiti dal Tour Operator)
CAPARRA: Versare 900€ alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator).
SALDO: Versare il restante tramite bonifico bancario entro 20 giorni prima della partenza.
Prima di procedere vi sarà inviata direttamente dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento.

 

LE ASSICURAZIONI COMPRESE (Gestite dal Tour Operator)
In questo pacchetto viaggio sono comprese: * Assicurazione medica personale, che copre le eventuali spese mediche durante il soggiorno sull’isola, * Assicurazione completa dei veicoli, che copre eventuali danni da agenti atmosferici e strade dissestate * Assicurazione che risarcisca i partecipanti in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore. 

 

 

Una vista aerea sulla piana sud della penisola dello Snaefell. Sullo sfondo le montagne ed i ghiacciai che sovrastano la costa.

 

 

Una vista aerea urbana di Ólafsvík, zona sovrastata dal grande ghiacciaio omonimo che ispirò Jules Verne per il suo “Viaggio al centro della terra”

 

 

 

VOLI di RIFERIMENTO

Il ritrovo ufficiale è all’aeroporto di Malpensa il 26 Agosto. Mi troverete ad accogliervi insieme a Fabio. In questo pacchetto di viaggio i voli sono compresi e saranno serviti da Vueling. 

 

Da MILANO MXP :
26 / 8 / 2019, ANDATA: Milano MXP >> Reykjavik
Partenza alle 12:25 e arrivo alle 21.00
05 / 9 / 2018,  RITORNO: Reykjavik >> Milano MXP
Partenza alle 21.45 e arrivo alle 07.50

 

Sono possibili voli da altre città. In questo caso ci ritroveremo a destinazione (aeroporto di Reykjavik) ed il prezzo potrà variare. Il Tour Operator vi fornirà il massimo supporto per farvi volare nel modo migliore, in base alle vostre esigenze.

 

 

NOTE:
* Per volare in Islanda è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete portarlo).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore deve viaggiare con voi nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate durante le operazioni di carico e scarico.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, cioè la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza.

 

 

 
 

In lontananza il Faro di Reykjanes, circondato dagli sbuffi di fumo dei generatori di energia geotermica

 

Una splendida chiesetta in muratura, rarità da queste parti, a pochi km dall’Aeroporto di Keflavik dove atterremo

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

 

La chat di gruppo

In vista della partenza creo sempre una chat di gruppo su WhatApp o Telegram. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

 

 

Le condizioni ambientali

Nonostante in Estate faccia un piacevole caldo, l’isola si trova in corrispondenza del circolo polare artico, e nel bel mezzo dell’oceano, e questo fa si che il meteo sia estremamente mutevole. Dovremo quindi affrontare ogni genere di condizione ambientale. L’Islanda è famosa per questo, e anche solo all’interno dello stesso giorno potremo sperimentare l’alternanza di stagioni diverse.
Nei viaggi degli scorsi anni, siamo stati fortunati, e le condizioni sono state spesso favorevoli, con pochi episodi di maltempo ci hanno costretto a fermarci e a cambiare i nostri piani, Ma come sappiamo, ogni viaggio fa storia a se, e dovendo fare molte attività all’aperto, sia di giorno che di notte, è bene essere preparati a tutto e pensare bene al proprio abbigliamento/attrezzatura. Nel 2018, non esiste alcuna condizione ambiatele che non possa essere affrontata con i giusti equipaggiamenti.

L’escursione termica islandese normalmente è molto ridotta, per cui la temperatura cambierà poco tra il giorno e la breve notte. In generale durante il viaggio potremmo trovare temperature tra i 10 ed i 20 gradi, ma potremmo occasionalmente sperimentare temperature vicine allo zero. Il vero problema sarà piuttosto la pioggia ed il vento che sono molto frequenti, specialmente sui tratti di costa, e all‘umidità che sarà sempre presente e sarà una spina nel fianco per i noi e per l’attrezzatura fotografica. Potremmo persino vedere grandine, neve o nevischio. Quindi, sommando tutti i fattori, potremmo avere freddo e disagio, anche se non ci saranno temperature realmente rigide e quando ci allontaneremo dal veicolo per le escursioni, dovremo portare con noi tutto il necessario per proteggersi dalle intemperie (oltre alle protezioni per le fotocamere). Per questo consiglio a tutti di portare uno zaino grande e comodo, che permetta di inserire sia vario materiale non fotografico.

 

Un ricorrente gadget islandese dedicato al mutevole meteo dell’Isola

 

 

Consigli sull’Abbigliamento

Consiglio di attrezzarsi con abbigliamento tecnico da escursione (almeno 1-2 cambi), ed in particolare di intimo di varie pesantezze (maglie tecniche per il busto, eventuali calzamaglie per le gambe). Sopra l’intimo il pile per il busto, ed i pantaloni tecnici per le gambe, meglio se almeno un pantalone è felpato. E sopra ancora un guscio in goretex o cmq giacca a vento che tenga bene l’acqua. Potrebbe essere utile anche un leggero piumino o imbottitura da usare sotto il guscio ed insieme al pile se dovesse fare più freddo delle attese, o se siete freddolosi come me. Potrebbe essere consigliabile un poncio anti-pioggia con cui ripararsi in caso di acquazzone improvviso.

Indispensabili poi sono le scarpe da trekking, visto che cammineremo sempre su roccia e terreni lavici che sono tra i più taglienti (io di solito porto due paia di scarpe da trekking con quelle faccio tutto in viaggio).

Se volete portare dei vestiti civili, come jeans, maglie non tecniche, camicie, scarpe eleganti fate pure, ma sarete vestiti “strani” per questi luoghi in cui l’abbigliamento tecnico (o da montagna come diremmo da noi in città) è l’abbigliamento comune, di tutti i giorni.
Altra cosa da portare è il costume da bagno, perché ci saranno tante occasioni dove fare il bagno, sia nelle zone termali disseminate lungo le strade, sia in mare o nei fiumi per i più temerari (ma molto divertente).

Specie su questi temi sarà utile la chat di gruppo che faremo in vista della partenza.

 

 

Il cibo ed il confort delle strutture

In Islanda non si mangia male, perchè le materie prime sono di ottima qualità e le sanno cucinare in modo semplice. Anche quando faremo la spesa e/o cucineremo in autonomia, avremo ampia scelta di cibi. Certamente la varietà di alimenti, non è quella della cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne e al pesce. Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e latticini, e Formaggi Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale ed è bello immergersi anche a tavola nella loro tradizione adeguandosi ai loro usi e costumi. Hanno anche ottime birre e buoni vini.
Gli alberghi, le guest house, le fattorie, gli ostelli, o i cottage sono semplici, rustici, piccoli, ma generalmente puliti ed accoglienti. Abbiamo cercando di scegliere i posti migliori nelle zone più strategiche, ma dovremo cmq adattarci un pò. E’ il rovescio della medaglia di andare in luoghi lontani dal turismo e vedrete che sarà un’esperienza anche questa. Vivere per qualche giorno come gli islandesi.  

 

 

 

 

Roaming, Wi-Fi, e rete elettrica

Grazie alla legge Europa, da metà del 2017 si può parlare e navigare in internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiuntivi (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con poche zone senza campo. In pratica potrete usare il telefono come in Italia.
Anche le strutture ricettive sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In certi posti farà un pò fatica, comunque c’è sempre, e nel caso di disservizi, ci si può affidare appunto al roaming.
Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama anche “Tedesche”). Per cui se avete da caricare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipla o una ciabatta. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

Monete e valute

L’Islanda usa la Corona Islandese, che si indica con ISK. Un Euro vale circa 125 Corone, il che significa che se volete acquistare ad esempio un souvenir da 1000 Corone state spendendo circa 8 Euro. 
Non è necessario portare valuta locale, visto che le carte di credito sono accettate ovunque anche per piccoli acquisti. Nel caso però qualcuno preferisse i contentanti, il modo più facile è quello di effettuare un prelievo ad uno dei numerosi bancomat locali (magari appena arrivati in aeroporto), con una carta del circuito Cirrus o Maestro che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte di debito si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti, anche se è consigliabile per sicurezza dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express o Diners). Altrimenti conviene prenotare prima della partenza un certo quantitativo di banconote presso uno dei vari cambia valute. Negli aeroporti italiani è diffuso spesso www.forexchange.it. Ricordate di richiedere il servizio per rendere le banconote non usate allo stesso tasso di cambio garantito.

 

Rischi, pericoli e criminalità

L’Islanda, ed in generale i paesi del nord, sono tra le zone più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni degli accompagnatori, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico. Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. L’acqua del rubinetto è spesso solforosa e non potabile. In generale, non sono potabili neanche le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, e quindi vi sconsigliamo di berle.
Tutte le attività proposte saranno svolte in condizioni di massima sicurezza. L’organizzazione si riserva il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni climatiche non permettano lo svolgimento di tali attività.

 

 

Il famoso relitto del Garðar BA 64 ovvero il primo peschereccio in metallo mai costruito in Islanda. Vi passeremo quando saremo tra i fiordi nord occidentali.

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Per ottenere il meglio, da un’esperienza fotografica di questo tipo, è necessario prevedere bene le condizioni di luce attese, conoscere il tipo di ambiente in cui ci sposteremo, e di conseguenza scegliere bene l’attrezzatura che si porterà con noi. Il successo di un viaggio deriva, per gran parte da una corretta preparazione / pianificazione. Chiaramente avremo modo di parlare di queste cose nella chat comune che faremo in vista del viaggio, ma intanto in questa pagina cerco di riportare tutte le informazioni generali più importanti.

In questo tipo di viaggio dovremo soddisfare due esigenze diverse tra loro. Da un lato le foto durante il giorno con luce sempre relativamente abbondante, e dall’altro le foto all’Aurora Boreale che potrebbe apparire durante le poche ore di buio notturno ed anche durante i tramonti e le albe nel caso fosse molto forte. 
L’ambiente estivo è poco aggressivo per il materiale elettronico, a parte il problema dell’umidità costante, mentre il corredo non deve essere per forza qualcosa di eccezionale o costoso. Soprattutto non vi consiglio di acquistare qualcosa di specifico per questo viaggio, ma piuttosto di usare bene quello che avete già, quello con cui siete abitati. Se poi vi rendete conto che potrebbe farvi comodo qualcosa di specifico, ad esempio un ottica per fotografare l’aurora, che è l’unico aspetto più tecnico e specifico, allora magari cercate di farvelo prestare da qualcuno per il tempo del tour. Bisogna tenere a mente che, almeno di giorno, la luce è talmente bella, che alla fine anche chi possiede una macchina entry level ed degli obbiettivi kit può, potenzialmente, fare buon foto. Di contro, avendo attrezzature di alto livello, varie ottiche, filtri, ecc, si può tirare fuori della risultati grandiosi, specie nei momenti di transizione tra giorno e notte.

La filosofia principale in vista di preparare la “borsa fotografica”, che tipicamente diventerà il vostro “bagaglio a mano”, vi consiglio di privilegiare la comodità, la leggerezza, e l’efficienza al di sopra di ogni altra cosa (anche rispetto alla pura qualità). Infatti il viaggio sarà lungo ed intenso, dovremo spostarci molto sia in auto, che a piedi, e cambieremo spesso le strutture dove dormire. Quindi dovremo ridurre quegli impedimenti, quelle zavorre che possano rallentarci. Servirà uno zaino resistente, comodo ed ergonomico, possibilmente non gigantesco (max 50 litri), che per metà contenga il materiale fotografico, e per l’altra metà accessori o vestiti, e che si possa portare con se tutto il tempo senza impazzire. Nello zaino dovrebbero essere sempre presenti almeno un cappello, dei guanti e una giacca anti vento ed anti pioggia. Io poi consiglio di lasciarci dentro anche della cioccolata, della frutta secca o disidratata, ed una bottiglia d’acqua o simile.

 

 

Al cospetto di una delle cascate più straordinarie e particolari del mondo. Bruarfoss.

 

 

Con la LUCE del GIORNO: cioè le circa 20 ore tra le 03 del mattino e le 23 della sera

Questa è la parte “luminosa” del giorno, fotograferemo sempre con luce relativamente abbondante. Anche quando arriveranno le ore più scure, avremo una luce simile a quella dei nostri tramonti o delle nostre albe con annessi i relativi crepuscoli ed ore blu. In questi momenti, volendo, si potrebbe scattare anche a mano libera alzando magari un po’ gli ISO, ma io consiglio di usare il treppiede ogni volta che si riesce (anche in piena luce, così da usare il bracketing ed i filtri). Secondo me il treppiede è uno dei pochi accessori indispensabili, insieme ad un buono zaino, per affrontare queste esperienze fotografiche alla fine del mondo.

Venendo alle ottiche, e partendo dalle lunghezze focali: prima di tutto è indispensabile coprire bene le lunghezze focali intermedie. Per cui la base potrebbe essere uno zoom standard tipo un 24-70 o 24-105 con cui fare la maggior parte delle foto del viaggio. Oltre alle focali standard, io porto sempre anche un grandangolo spinto ed un tele (sotto la lista dettagliata della mia attrezzatura per questo viaggio). Dei due forse quello più utile in Islanda è il grandangolo. Ci sono composizioni di cascate e di paesaggi che si esaltano o entrano solo usando un grandangolo molto spinto tipo un 16 o un 14 mm, ed a volte risulta utile persino un fish eye. Come tele io vi consiglio di portare un 70-200 o un 70-300 ma non di più. Ci saranno alcune occasioni per fare foto agli animali, come le pulcinella di mare o i cavalli, ma da distanze ravvicinate. Più che altro il tele servirà a fare ottimi panorami. Infatti staremo spesso in spazi molto ampi, senza barriere naturali e quindi con tanti km di incredibile visibilità. Tra le ottiche più particolari, se siete abituati a fare un certo genere di foto, potrebbe essere carino portare un ottica macro, o un tubo prolunga, che è decisamente meno ingombrante di un ottica dedicata, per fare dei dettagli alla vegetazione o alle strane rocce. Per l’aurora tutti i dettagli dopo.

A livello di luminosità non servono lenti molto aperte, soprattutto perché si scatta su treppiede. Io d’estate faccio tutto con ottiche f4. Ad esempio tra gli zoom eviterei di portare gli f2.8 che sono molto pesanti.

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.

I filtri possono essere un bel valore aggiunto in posti come quelli che attraverseremo. Io li uso molto, e vi consiglio di portatali. Sarà particolarmente utile avere un polarizzatore per massimizzare la resa dei cieli, ma anche per gestire i riflessi nella vegetazione e negli specchi d’acqua. Veramente indispensabile almeno un filtro graduato, per immortalare il sole di mezzanotte, ed in generale tutte le volte che avremo il sole basso e la luce radente (molte ore al giorno). Poi per chi si vuole cimentare in lunghe esposizioni, ed in Islanda c’è acqua che scorre da tutte le parti, è indispensabile  portare un ND da almeno 6 stop.

 

Con il BUIO della NOTTE: cioè le circa 4 ore tra le 23 della sera e le 03 del mattino

La protagonista dell’oscurità sarà l’Aurora e questa non si lascia catturare facilmente. Qui la GUIDA COME FUNZIONA L’ AURORAE’ necessario avere almeno una lente dedicata per l’Aurora, cioè serve portare almeno un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 3200 ISO, f2.8, 10-20s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali (come vedrete nella mia guida). Come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 14 ed i 24 mm per riuscire a inquadrare una sufficiente fetta di cielo. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno.
Sulla fotografia all’Aurora potremmo parlarne per giorni, per cui ho preparato una GUIDA FOTO AURORA, con tutte le informazioni del caso ed una lista di attrezzature adatte allo scopo. E’ scritta pensando ai viaggi invernali, ma ovviamente va bene anche in estate dove non c’è il problema “molto freddo” , “molta neve” .

 

 

Io… qualche anni fa (si capisce dai capelli) … al cospetto del cratere chiamato Kerid, nei pressi del circolo d’oro.

 

FILTRI

In questo viaggio i filtri possono essere un bel valore aggiunto. Quello più importante è il filtro graduato da usare tutte le volte che avremo il cielo più luminoso del terreno (quasi sempre). Sarà particolarmente utile avere anche un polarizzatore per massimizzare la resa dei cieli, eliminare la foschia, e per salvare le foto nelle ore centrali del giorno (che altrimenti usciranno veramente fiacche). Potrebbero essere utili anche gli ND ad alto potere assorbente (little o bis stopper), perchè avremo spesso soggetti che si prestano a fare lunghe esposizioni, dalle cascate, alle onde del mare, ai cieli con le nuvole. Lassù il vento è sempre presente ed il cielo sempre in evoluzione. Anche chi non ha filtri può far queste cose, durante le ore notturne, dove la luce è meno intensa. 

 

DRONI

Realizzare foto dal cielo può essere molto efficace, divertente e stimolante, quindi se avete un drone sufficientemente trasportabile perchè non vi impicci, potete pensare di portarlo con voi. Dall’altra parte il tipo di terreno, la normativa, e la presenza di altri oggetti volanti (nei posti più famosi potrebbero esserci altri droni), non rende sempre semplice l’uso del drone con la dovuta sicurezza. 

Quindi è necessario stare molto attenti durante il volo, limitare l’uso alle situazioni in cui è veramente fattibile, evitare di dare fastidio alle altre persone ed agli altri fotografi, ed ovviamente vanno rispettate le leggi. I membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

LISTA dell’ ATTREZZATURA più IMPORTANTE

SCARPE da TREKKING: Cammineremo spesso su aguzze rocce e pietre vulcaniche, e saremo spesso in mezzo all’acqua. Serve un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili e con suola in vibram o simile. Per fotografare bene dobbiamo arrivare nei posti più interessanti.
ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medio/grandi, quindi dai 30-40 litri in su (almeno per reflex FF), ma soprattutto con buona ergonomia, che vi consenta cioè di fare lunghe escursioni in pieno confort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, quindi dovrebbe essere ben resistente all’acqua. Lo zaino sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra compatta, fango, sabbia, roccia vulcanica, muschio, asfalto.
TREPPIEDE e TESTA: E’ difficile fare buone foto durante le notti bianche o all’Aurora senza un supporto stabile. In generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare anche con tanta luce su di un supporto per poter fare lunghe esposizioni, bracketing, usare i filtri ecc. Quindi servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento, e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio roba compatta e di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare. Verificate che inquadri bene il cielo in caso di Aurora (vedi GUIDA).
BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.
PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. In Islanda l’umidità è una calamità. Anche penne pulisci lenti e simili sono utili.
PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA
PROTEZIONI anti CONDENSA: Conviene portare dei sacchetti ermetici per evitare la condensa nel cambi di temperatura (cosa molto frequente). GUIDA FREDDO E CONDENSA

 

 

LA MIA ATTREZZATURA

Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare in questo specifico viaggio, perché credo possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio:
Zaino grande F-Stop Tilopa da 50l con ICU Large / Treppiede Manfrontto 190GO carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5Dsr con 4 batterie e varie memorie / Canon 16-35:4 IS, Canon 24-105 STM, Canon 70-200:4, Canon 15:2.8 fish, Sigma 20:1.4 ART / Lastre LEE serie 100, con Pola 105 slim warm, Little stopper e Graduati 3 stop soft ed hard / Un corpo a pellicola 135 + vari rullini / Luce frontale + rain cover + Sacchetti antigelo con clip + molti pannetti / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, adatattori elettrici e multiple / Power bank USB

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

Eccoci al cospetto della roccia Mammut, chiamata Hvítserkur. Quando c’è la bassa marea si può camminare sul fondo del mare e arrivargli a pochi metri e sfruttare i riflessi creati dall’acqua residua

 

 

 

 

 


 

— LA LOCANDINA —

 

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