[CONCLUSO] Finnmark, la Norvegia Sconosciuta. Viaggio fotografico. 12-19 FEB 2019

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà dal 12 al 19 Febbraio 2019. Percorreremo in auto e nave un anello molto ampio all’interno della contea norvegese del FinnMark, con alcuni passaggi anche nel territorio della Lapponia Finlandese. Toccheremo CapoNord, il faro più a Nord del continente, e il fiordo più a est, Varanger, al confine con la Russia.

 

PANORAMICA

Faremo un vero viaggio fotografico, un avventura epica, senza compromessi, nelle zone più remote e sconosciute del nostro continente, in un itinerario che rappresenta il nuovo punto di riferimento per i viaggi fotografici nell’Artico. 

Vivremo tra i borghi e le genti più a nord del Mondo. Ci imbarcheremo sul mitico postale dei fiordi per raggiungere il faro più a Nord del continente dove passeremo due notti circondati da animali incredibili. Poi la maestra di un porticciolo di poche anime ci racconterà di come si vive lassù, e come si lotta contro lo spopolamento. Assaggeremo cibi esotici, e perfino i waffel fatti con le uova del pollaio più remoto del mondo. Raggiungeremo anche la remota scogliera di CapoNord con un convoglio notturno, ed anche lassù, sul tetto del mondo, proveremo a catturare le Luci del Nord! 

Saremo accompagnati nel nostro peregrinare dalla luce artica dei primi giorni dell’anno, la più incredibile che esista in natura, mentre di notte i cieli si riempiranno di lampi verdi, e potremo fotografare l’Aurora da uno dei territori più favorevoli del Pianeta. Sarà una sfida fotografica completa, adatta a chi vuole mettersi in gioco, scoprire zone vergini, e condividere tutto questo con nuovi amici.

 

 

Gruppo di max 7 persone
Fotografo Master + 1-2 staff a seconda delle attività
Abbigliamento termico artico in dotazione
Spostamenti con veicoli artici
+ walkie talkie, prese USB, e inverter
+ Tratti in mare con il Postale dei fiordi 
 

 

ATTENZIONE: Viaggio con ritmi intensi. Ambiente difficile e spesso ostile. Momenti di scomodità ed attesa. Potenzialmente frustrante se meteo avverso. Necessaria buona forma fisica. Non adatto a minorenni o ragazzi non autonomi. 

 

 

 


 Questi sono alcuni dei magici paesini che abbiamo attraversato nel viaggio di Febbraio 2018 ripresi dal punto di vista del Drone. Le riprese dall’alto raccontano la magia di questi luoghi più di ogni parola. Nell’itinerario di quest’anno torneremo a vivere molti di questi luoghi, ed in alcuni passeremo notti indimenticabili.

 

 

 

 

LA FILOSOFIA del VIAGGIO …
… o meglio, da dove nasce questo progetto e dove vuole portarci.

 

Dopo le esperienze entusiasmanti degli anni passati non ci siamo fermati sugli allori. Con i partner lapponi con cui organizzo periodicamente queste “avventure”, quest’anno vogliamo proiettarci in una sfida ancora più grande. L’itinerario che ho ideato qualche anno fa nel FinnMark Norvegese è infatti diventato in breve tempo un grande classico, tanto che viene riproposto in varie versioni, e persino con altri fotografi alla conduzione (perchè la bellezza e le buone idee siano di tutti). Con questo nuovo percorso (di una complessità veramente notevole) vogliamo alzare ancora di più l’asticella alla qualità e allo stupore, e creare un nuovo punto di riferimento nei viaggi fotografici nel Nord Europa. Il fatto che siamo i soli a proporre questo tipo zone, questo tipo di itinerari nel pieno dell’inverno artico, la dice lunga su quando sia straordinario questo lavoro, che esiste grazie soprattutto al rapporto umano che si è instaurato con la gente di questi luoghi.

Questo tour è dedicato ai veri appassionati di fotografia, gente con fame di avventura diversa dal solito, con lo scopo di raggiungere territori vergini in cui poter sviluppare il proprio stile e la propria creatività fotografica, senza per forza inseguire immagini stereotipate, viste e riviste, di cui sinceramente possiamo fare a meno.

Saremo un piccolo gruppo, diventeremo amici, diventeremo una squadra, e agiremo come una squadra, decidendo insieme, volta per volta, come meglio inseguire le nostre ispirazioni fotografiche e come adattarci ai capricci del tempo. L’attività fotografica sarà sempre centrale, ma sarà forte anche l’esperienza, il coinvolgimento personale che un esperienza in questi luoghi può regalare, perchè prima di tutto nelle buone foto mettiamo un pezzo di noi, della nostra anima, delle nostre emozioni.

Avremo al nostro servizio potenti 4×4 attrezzati di tutto punto, e dotati di diverse chicche molto utili a noi fotografi come gli inverter per ricaricare le batterie anche in movimento. E’ inutile dire che in inverno la mobilità è una delle sfide principali, però con questi mezzi, un uso sapiente del mitico “postale dei fiordi”, e la collaborazione di molte persone sul territorio, che ci apriranno le strade e le strutture, raggiungeremo i luoghi in assoluto più belli.

Attraversare queste zone in pieno inverno è una vera sfida e ostinarsi a raggiungere certi posti persino una follia.  Vedremo la pianura diventare collina e poi montagna, e vedremo le alture tuffarsi in mare e diventare fiordi. Vedremo i boschi fitti e sani diventare radi e malconci, e poi sparire del tutto, lasciando spazio a grandi distese ricoperte di neve. L’ambiente Artico cercherà in ogni modo di frapporsi tra noi ed il nostro scopo, ma arrivati lassù … e ci arriveremo … saremo ripagati di ogni sforzo, con una bellezza che non possiamo neanche concepire.

 

Quindi preparatevi a prendere freddo, ed a dormire poco! Avremo molto da fotografare !

 
 
 
 
 
 

Info e Prenotazioni

Info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

 

 

 
Programma aggiornato al  02 Gennaio 2019

 

L’itinerario del viaggio. Sarà un anello tra Finlandia e Norvegia, con partenza e ritorno dall’ aeroporto di Ivalo. I puntini rossi rappresentano i luoghi dove soggiorneremo. Il percorso tratteggiato è quello che faremo con il postale dei Fiordi e che ci permetterà di vedere la costa e l’aurora da un punto di vista privilegiato

 

 

PERCHE’ PROPRIO QUESTE DATE?
Quando progetto un viaggio fotografico, parto sempre pensando al tipo di luce che mi aspetto di trovate. E’ la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio fotografico, e quella artica in questo periodo è assolutamente la luce più incredibile che esista.
Tra metà gennaio e metà febbraio si hanno le condizioni migliori ed è per questo che organizzo sempre in questo periodo. Sono infatti i primi giorni in cui il sole torna a sorgere dopo la lunga pausa invernale e rimane a galleggiare sopra l’orizzonte per tutto il giorno. I suoi raggi corrono paralleli al terreno illuminando il paesaggio innevato con colori caldi, e trasformando il cielo in una tavolozza, con l’arancio in basso ed il blu in alto.
Ad esempio, il 16 febbraio, quando saremo nell’area del faro più a nord d’Europa, avremo un giorno di 7 ore, con il sole che raggiungerà appena i 6.8° di altezza, e poi avremo 1 ora e mezzo di ora blu prima dell’alba ed 1 e mezzo di ora blu dopo il tramonto, portando a ben 13 ore di fotografia senza sosta (meteo permettendo). Le restanti 11 ore sarà Aurora a bomba!! fate un pò voi …

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

 

QUESTO NON E’ UN WORKSHOP…
… ne un corso di fotografia, ne una master class… o almeno in senso classico.

Non ci saranno cioè inquadrature da ripetere, lezioni formali, esercizi, giochini a tema, e non metteremo i cavalletti uno accanto all’altro per fare la stessa foto con gli stessi parametri di scatto. Questo è un modo molto facile di gestire questi viaggi, ma a me non piace, anzi credo che uccida la creatività e il divertimento, specie quando si è tra fotografi che già hanno una loro autonomia ed esperienza. L’unica lezione un poco più formale che farò sarà quella incentrata sull’aurora, che è l’argomento principe del viaggio e che deve essere affrontato in maniera sistematica, perchè fotografare l’aurora non è facile, ma anzi molto specifico e peculiare, e se non si arriva pronti al buio non si ottiene nulla (anche solo arrivare ad inquadrare talvolta è una sfida). Quindi vi spiegherò come si leggono le previsioni, come si individua in cielo, come ci si muove sul campo, come si mette a fuoco ecc ecc. E poi vi aiuterò a scegliere l’attrezzatura migliore da portare in viaggio, e vi aiuterò a settarla al meglio prima di avventuraci nella neve, perchè le prime volte è tutto maledettamente complicato, in realtà anche le seconde, terze e quarte volte …

Ma questo non vuol dire che non parleremo di fotografia, e non approfondiremo certe tematiche. Anzi .. ci sono molti argomenti e tecniche che sono molto utili in questi luoghi, e con questa luce, e varrà la pena di riprendere, approfondire, e sperimentare sul campo dove e quando ce ne sarà l’occasione, per poi magari rivedere i risultati al computer. Tra i temi più importanti, di cui tra l’altro ho anche molto material teorico disponibile, segnalo:
* Bracketing e ricomposizione: dai limiti della gamma dinamica del sensore, all’esecuzione corretta, fino alle tecniche di fusione. 
* Le lunghe esposizioni, ovvero come gestire i tempi lunghi, per creare l’effetto seta sull’acqua o sul cielo, con e senza i filtri. 
* Come si realizza un perfetto SunStar, cioè come si realizzano i bellissimi raggi intorno al sole quando questo è inquadrato direttamente.
* Come si realizza un perfetto TimeLapse, particolarmente utile per creare video mozzafiato dell’Aurora in movimento.
* I vantaggi di calibrare la fotocamera con il color-checker, per riprodurre fedelmente la luce e catturare tutte le sfumature di colore.
* Il complesso mondo dei filtri e le differenze tra i vari sistemi (anche se la poca luce non li rende molto usabili, a parte il pola)
* I vantaggi delle ottiche decentrabili/basclunati, per inquadrature perfettamente corrette o composizioni artistiche
* I nuovi punti di vista introdotti dalle fotocamere “volanti” cioè i droni (io ne porterò uno)
* La magia ed il fascino della fotografia analogica. A tal proposito io, nella nostra sede in Svezia, tengo sempre del materiale analogico, sia a rullino che a lastra, e se vogliamo potremmo fare qualcosa insieme. Se ad esempio, non avete mai usato un banco ottico a lastre vi invito a provare, potreste rimanere sorpresi dalla potenza del passato.

Sarà quindi un vero viaggio fotografico, cioè un viaggio ispirato e dedicato alla fotografia, in cui faremo continuamente attività sul campo in luoghi straordinari, ed i cui ritmi saranno decisi unicamente in base alla luce, al meteo, ed alle nostre aspirazioni, senza guardare in faccia alla stanchezza, o alla fame. Io cercherò di condividere la mia esperienza accumulata in anni ed anni di viaggi in questi luoghi, dandovi tutto il supporto possibile, ma senza imporre il mio punto di vista fotografico. Potremo stare in gruppo o dividerci, ognuno con il proprio ritmo ed con i propri interessi. Lassù è tutto bello, e c’è così tanto spazio che non ha senso stare sempre tutti appiccicati a fare la stessa foto. Faremo anche dello scouting, cioè gironzoleremo in luoghi e strade secondarie cercando gli angoli più nascosti e affascinanti. Lo scouting del territorio è una parte che a me piace, e credo sia divertente anche per il gruppo, aiuta tutti ad esprimersi meglio, permette di trovare “cose” uniche e fa fare incontri inattesi (ad esempio con gli animali artici, alci, volpi, foce ecc). Il territorio lappone si presta molto bene a questo, meteo e mobilità permettendo.

In sintesi quindi, mi piacerebbe che questo viaggio diventasse un pretesto con cui ognuno esprimesse se stesso e la propria visione della fotografia e del mondo. Ognuno potrà scattare come vuole, con l’attrezzatura che ha o che ama usare, senza sentirsi strano o giudicato dagli altri. Sono venuti fotografi con ogni genere di attrezzatura. C’è spazio per tutti, l’importante è sposare questa filosofia, adattarsi alle decisioni del gruppo nel rispetto degli altri. La competizione e l’egoismo devono essere lasciati a casa. Riscopriremo il gusto di fotografare più autentico, conosceremo luoghi nuovi e animali esotici, e cercheremo di imbrigliare tutta la bellezza che ci circonderà. 

 

 

Tra una sessione fotografica e l’altra, in attesa che il cielo torni a illuminarsi con nuovi sbuffi di Aurora, la cosa migliore da fare è che raccogliersi intorno al fuoco, riposarsi e bere qualcosa. Queste sono le notti che io amo passare in Lapponia, perchè non si vive di sola fotografia, ma sopratutto di emozioni, di stupore e di condivisione

 

 

 

ALTRI PROGETTI / PARTENZE in PROGRAMMA :
20 – 27 Febbraio 2019
Viaggio non fotografico di grandi emozioni e stupore. Un avventura itinerante dalla Finlandia fino a CapoNord, per conoscere i luoghi più remoti e la natura più incontaminata.
www.giovannigambacciani.com/caponord_20feb2019/ 
30 Marzo – 6 Aprile 2019
Viaggio di bio-watching, per scoprire e conoscere la natura Lappone nel momento del disgelo, quando iniziano le notti bianche. Incontreremo piante esotiche, animali tenerissimi, e sopratutto i grandi volatili al ritorno dalla migrazione. 
www.giovannigambacciani.com/biowatching_maggio2019/
 
 

 

 

Questo è un momento del trasferimento in “convoglio” verso il promontorio di Capo Nord. Il tetto del mondo. Venti magnifici chilometri di strada sulla scogliera, in cui l’unico segno di civiltà è la strada stessa, scortati dai mezzi di sicurezza norvegesi – In tutto l’inverno solo poche decine di persone hanno l’opportunità di raggiungere il luogo dove inizia e finisce il nostro continente – Questo scenario rende bene l’idea dell’ambiente grandioso e remoto in cui ci muoveremo in questo viaggio  –  Gennaio 2017

 

 

 

 

ITINERARIO e ATTIVITÀ in dettaglio

 

Il programma qui descritto potrà cambiare in base alle condizioni ambientali. Saremo nel pieno dell’inverno Artico e potremo avere momenti di forte maltempo, strade bloccate, e attività sospese. Situazioni che, visto il contesto, potranno persino avere il loro fascino, ma andranno gestite al meglio. Il vantaggio di essere un piccolo gruppo, ed avere grande mobilità sta proprio nella capacità di adattarsi rapidamente, e poter modulare il programma in base alle esigenze ambiateli, ed alle aspirazioni del gruppo.

 

Giorno 1, Martedì 12 Febbraio 2019 – Benvenuti in Lapponia!
Ritrovo all’aeroporto di Ivalo in Lapponia Finlandese (uno degli scali con voli di linea più a Nord del mondo). Trasferimento coi nostri veicoli 4×4, dotati di gomme chiodate e varie dotazioni artiche per Karigasniemi, località finlandese situata sul confine con la Norvegia (140Km). Questa cittadina di circa 300 abitanti, metà dei quali sono di etnia Sàmi, sorge sulle rive del fiume Teno e rappresenta un’ottima base per l’esplorazione della Lapponia interna (il confine politico tra le nazioni, di fatto non esiste quassù). Sempre in questa zona, c’è la fine della zona boschiva e inizia la tundra, in quanto la temperatura media annua è sotto lo zero, ed i prati si alternano a bassi arbusti creando un effetto scenico spettacolare sulla cima delle caratteristiche colline, chiamate “Tunturi” per lo loro dolce forma.
Soggiorneremo presso la struttura Kalastajan Majatalo, nata come alloggio per pescatori ed evolutasi in albergo. I titolari, la famiglia Rasmus di etnia Sàmi, ci faranno sentire come a casa nostra. La struttura comprende un ristorante tipico, diversi appartamenti, un bar. All’arrivo ci sarà servita una splendida cena in stile lappone (Il menu è basato su ingredienti locali, in particolare carne di renna, nel rispetto delle preparazioni artigianali).
Alloggeremo in camere doppie ed i servizi potrebbero essere in comune. Nella struttura è presente una sauna che potremmo sfruttare liberamente.
All’arrivo ci saranno consegnati gli indumenti artici (tuta e stivaloni) che sono personali ed il cui noleggio è compreso nel pacchetto (prima della partenza indicare la propria taglia). Già questa prima sera, protetti dalle tute, usciremo a piedi, attraverseremo il bosco, raggiungeremo il fiume e ci metteremo a osservare e fotografare l’Aurora. Il fiume ghiacciato sarà per noi come una enorme strada, e le radure lisce piazze, in cui prendere confidenza con questo genere di fotografia.
Durante la serata e il giorno successivo dedicherò del tempo a raccontarvi come funziona l’Aurora, come si fa ad osservarla e fotografarla al meglio, come si sposta in sicurezza di notte in mezzo alla neve. Approfondirò le tecniche che si usano sul campo, e valuteremo insieme l’attrezzatura fotografica di ognuno cercheremo di impostare tutto al meglio, in modo da essere pronti per la serata e quelle successive. Queste cose è bene farle al caldo, e con la massima calma, perché quando si è in mezzo alla neve, nel pieno buio è troppo tardi per scoprire che qualcosa non va.
Notte a Karigasniemi, Finlandia

 

Giorno 2, 13 Febbraio 2019 – Escursioni, Renne ed i Fiordi
La prima parte della mattina, cioè appena arriva la prima luce, sarà dedicata alle escursioni nella natura. Il sole sorgerà nominalmente intorno alle nove, ma già da qualche ora prima, condizioni permettendo, il panorama si colorerà di tutti i toni del blu, del rosa e dell’arancio. In base alle condizioni ambientali ci sposteremo a piedi nelle zone intorno all’albergo, nel greto del fiume, e nel bosco. Uno del nostro staff farà la spesa per i giorni successivi (compresa)
Rientreremo in hotel per la colazione e subito dopo visiteremo un allevamento di renne (si trova nei pressi dell’hotel). L’allevatore di etnia Sàmi Visa ci dirà tutto di questi animali meravigliosi, da millenni fonte di sostentamento per le popolazioni della zona. Splendide opportunità fotografiche con gli animali, specie i cuccioli.
Poi prenderemo le auto e inizieremo a dirigerci verso Nord con meta finale l’isola di Mageroya, cioè quella che contiene CapoNord. Per affrontare i circa 300 Km che si separano alla meta dovremo dedicare quasi tutto il giorno. Infatti, in caso di forte maltempo, per fare questo tratto potrebbero essere necessarie quasi 10 ore. Se saremo fortunati invece sfrutteremo questo tempo fermarci in tutti i punti panoramici che meritano, in cui poter fare anche delle sessioni fotografiche (decideremo lì per lì in base alle condizioni di luce). La strada che faremo attraversa luoghi molto interessanti ed avremo l’imbarazzo della scelta, specie nel tratto che costeggia il meraviglioso fiordo di Porsanger (lungo oltre 150 km).
Certamente ci fermeremo alla cittadina di Karasjok dove vedremo la più antica chiesa della Lapponia norvegese, a Lakselv per ammirare l’inizio del fiordo di Porsanger, poi il fatato porticciolo di RepVag costruito sulle rive di un mini fiordo, e Honningsvåg l’unica città grande ed industriale sull’isola di CapoNord (la visiteremo con calma nei giorni successivi prima di prendere la nave). Tra queste soste fotografiche avremo modo di fare uno spuntino in qualche caffetteria (non compreso), visto che attraverseremo zone ancora civilizzate.
La nostra meta è il cottage Barents Cabins, struttura che comprende due appartamenti situati in una bellissima palafitta, costruita sul mare nel fiordo di Gjesvær. Circa 40km dalla scogliera di Capo Nord. Gjesvær insieme a Skarsvag sono le cittadine più a nord della Norvegia continentale, e quindi d’Europa.
Il cottage è equipaggiato con cucina, servizi in comune, e tre piccole camere twin. 
La sera, dopo una cena tipica a base di pesce consumata nel ristorante a pochi metri da casa, ci attende di nuovo la caccia all’Aurora. A piedi ed in poco tempo, potremo salire sul cucuzzolo della collinetta, girare la punta del promontorio, ed avere visibilità anche sull’altro versante dove si apre il ricco arcipelago. Nelle serate di forte aurora questa può pervadere tutto il cielo, ed è una manna avere visibilità in tutte le direzioni.
Notte a Gjesvær, Norvegia

 

 

Quelle due casette illuminate e costruite su palafitte nel fiordo saranno le nostre residenze per i giorni in cui staremo vicino a CapoNord. Barents Cabins  –  La vista sul porticciolo di Gjesvaer non ha eguali ed in pochi metri potremo girare la punta ed avere visibilità anche sull’altro versante del promontorio

 

 

Giorno 3, 14 Febbraio 2019 – Alla fine del mondo!
Dopo colazione (autogestita, ma compresa), sfruttando le prime luci dell’Alba potremo fare una passeggiata nel caratteristico porticciolo che ci ospita, famoso per il colore dell’acqua, le tante isole del golfo e la presenza di foche e uccelli. Poi saliremo in macchina per raggiungere CapoNord.
A causa delle condizioni meteo estreme, in questo periodo dell’anno non è possibile raggiungere la scogliera in autonomia, ma solo in convoglio preceduto da un gigantesco spazzaneve e da vari mezzi di soccorso. Il convoglio parte in mattinata intorno alle 11, e potrebbe essere modificato o cancellato a insindacabile giudizio degli addetti alla sicurezza norvegese. Il ritrovo del convoglio è a circa 30 km dal nostro campo base.
Una volta raggiunta CapoNord, faremo l’immancabile foto di gruppo (almeno una ci vuole), e poi avremo la possibilità di conoscere insieme questo posto meraviglioso. Potremo camminare lungo le scogliere, fare le foto con i famosi monumenti, qualche animale ramingo, visitare il museo, ed anche lo store ricco di souvenir interessanti (ed a prezzi tutto sommato umani). Al centro dell’area di CapoNord hanno infatti costruito una grande struttura vetrata, perfettamente riscaldata e dotata di una buona caffetteria (oltre che del museo e dello store). Un ottimo posto dove scaldarsi o ripararsi in caso di maltempo, e da cui ripartire per continuare l’espirazione. Staremo in quest’area per diverse ore, osservando il sole galleggiare sull’orizzonte. Il tramonto sarà intorno alle 15.30, ma dovremo rientrare quando indicato dagli addetti.
Nel caso in cui il maltempo ci impedisse di attuare questo programma, riproveremo il giorno successivo.
Successivamente raggiungeremo Skarsvag (15Km), un altro incantato villaggio di pescatori. Qui ci godremo un po’ di relax nel mezzo di uno delle insenature più suggestive della zona. Se il tempo sarà clemente torneremo verso Capo Nord con lo speciale convoglio serale che parte intorno alle 19:30. Lassù daremo la caccia all’Aurora Boreale, altrimenti potremo farlo di nuovo tornando verso Gjesvaer. La cena di questo giorno sarà libera in modo da poterla incastrare al meglio. Se il convoglio serale partirà la cosa migliore sarà mangiare qualcosa direttamente alla caffetteria di CapoNord, altrimenti cucineremo qualcosa a casa.
Notte a Gjesvær, Norvegia

 

 

 

Eccoci a CapoNord, sul tetto del mondo. Febbraio 2018

 

 

Giorno 4, 15 Febbraio 2019 – Verso il faro più a Nord d’Europa
Nel caso in cui il giorno precedente il convoglio fosse stato annullato, sfrutteremmo questa mattina per andare a Capo Nord con le modalità già descritte.
Altrimenti, se tutto va come previsto, fatta colazione e lasciato il cottage, potremo girare per la straordinaria isola di Magerøya, ed ammirare le sue bellezze naturalistiche, i suoi panorami grandiosi, le scogliere e le insenature con la luce del giorno artico. Le strade vengono continuamente pulite dalla neve, ma la mobilità potrebbe comunque essere limitata e quindi valuteremo in base a questo come comportarci.
Uno dei luoghi dove mi piacerebbe portarvi è il villaggio di pescatori di Kamøyvær, situato sulla punta di un piccolo fiordo, in un angolo paradiso dove potremmo passare ore a girare ed a fotografare, non solo paesaggio, ma anche attimi di vita locale, immersi in una storia che non sembra cambiare mai (vedi video drone).
Nel primo pomeriggio raggiungeremo il grande porto di Honningsvåg, dove potremo mangiare qualcosa in uno dei tanti ristoranti o caffetterie / pub (pranzo è libero), e fare la spesa per i giorni successivi (compresa). Alle 14.45 ci imbarcheremo sul postale dei fiordi, il mitico Hurtigruten, che ci porterà verso Est.
Sarà una vera e propria crociera, e avremo la possibilità di vedere la costa da un punto di vista privilegiato. Ovviamente se col buio arriverà l’Aurora tutto sarà ancora più bello ed il cielo ed il mare si coloreranno di verde.
Sbarcheremo a Mehamn alle 19.00, e da qui prenderemo la strada per Gamvik (20Km), e poi quella che porta proprio al faro di Slettnes, sulla costa. La strada in inverno è difficile da percorrere, ma con l’aiuto della gente del luogo ed i nostri mezzi dovremmo riuscire a raggiungere la meta anche con molta neve. Soggiorneremo proprio in una delle casette bianche alla base del faro, ex residenza del guardiano ed ora piccolo rifugio conta 5 stanze doppie, aperte per noi, con servizi in comune e ampia cucina al piano terra.  Qui prepareremo la cena in autonomia usando quanto acquistato (compreso), e ci prepareremo alla serata fotografica. Nei giorni del faro mangeremo sempre in autonomia con il cibo acquistato precedentemente (compreso). In zona non ci sono infatti, ne ristoranti o ne negozi.
Notte a Slettnes Fyr, Norvegia

 

Giorno 5, 16 Febbraio 2019 – Esplorando il faro più Nord d’Europa
Dopo colazione (in autonomia, compresa), andremo in esplorazione. La zona è soggetta ad un meteo complicato, e il programma verrà deciso sul momento. Quello qui riportato è da considerare come una traccia. 
Di mattina esploreremo a piedi o con le ciaspole i dintorni del faro, il più settentrionale nel continente europeo che sorge al centro di quella che oggi è un’area naturalistica protetta davvero strepitosa. 
In tarda mattinata, visita guidata proprio all’interno della struttura. Scaleremo l’interno della torre e raggiungeremo la lanterna e da lì domineremo la zona a perdita d’occhio. E’ una costruzione molto particolare, costruita  nell’ottocento in ferro battuto (sembra la torre Eiffel, esempio unico nella zona), fu parzialmente distrutto dai tedeschi durante l’invasione degli anni Quaranta, e ricostruito in seguito con le sembianze originali.
Oltre ai paesaggi mozzafiato della costa potremo incontrare anche molti animali, come foche, volpi e tanti uccelli marini. A circa 1 km dal faro (in parte fattibili in fuoristrada), avremo a nostra disposizione un capanno di osservazione, che fungerà anche da ottimo riparo. Quattro funi di acciaio lo tengono fissato al terreno. 
Col buio caccia all’Aurora sempre nell’intorno del faro.
Notte a Slettnes Fyr, Norvegia

 

 

Il faro più a Nord d’Europa. Un posto mitico e quasi irraggiungibile, all’interno di un’area naturalistica strepitosa. Riusciamo ad andarci quest’anno dopo tanti tentativi, grazie al supporto della gente di Gamvik ed al convoglio che prepareranno per noi. In quella casetta bianca a sinistra del faro passeremo due notti incredibili ed in totale autonomia, circondati dalla natura più incontaminata e tanti animali

 

 

Giorno 6, 17 Febbraio 2019 – Verso Varanger
Colazione, e nuova escursione intorno al faro. Poi riprenderemo i bagagli e le vetture, e sfrutteremo le ultime luci del giorno per visitare il grazioso porticciolo di Gamvik, con vari edifici storici e relitti di navi. Da qui ci trasferiremo per 200 Km circa verso il centro abitato norvegese di Tana in prossimità del fiordo di Varanger. Percorreremo la mitica strada 888 che sale e scende sulle scogliere circumnavigando fiordi incredibili. Con il calare della luce ogni occasione sarà propizia per vedere e fotografare l’Aurora. Arrivati a Tana e consumata cena in uno dei locali della zona, andremo di nuovo a caccia di Aurora. Potremo scegliere se andare verso le colline di Nuorgam (quindi rientrare qualche km in Finlandia) in cui ci sono laghi ghiacciati e arbusti spettrali ricoperti di neve, oppure andare verso le rive del Fiordo (che esploreremo con calma i giorno successivo)
Notte a Tana, Norvegia

 

NB: in caso di forte maltempo la strada tra Gamvik e Tana potrebbe non essere percorribile, in questo caso potremo dormire una notte in più al faro o a Mehamn.

 

Giorno 7, 18 Febbraio 2019 – Lo sconosciuto borgo di Bugøynes
Di prima mattina andremo ad esplorare un pezzo della costa nord del meraviglioso fiordo di Varanger, fermandoci più volte per ammirare il panorama e fare foto. In particolare vorrei portarvi verso la mitica chiesetta di Nesseby edificata quasi in mezzo al mare, e visitare il porticciolo attiguo. Poi per la colazione, un pò di relax e quindi tornare indietro e costeggiare la parte sud del fiordo fino ad arrivare con l’ora blu a Bugøynes (Pykeijä in finlandese), un villaggio fiabesco abitato da pescatori di origine finlandese (vedi foto qui sotto). Il pesino è costruito su di una sottile lingua di sabbia, ed ha il mare sia a sinistra che a destra, su cui si aprono due grandi insenature.
In questo centro abitato vivono appena 150 residenti, occupati per una parte nella fabbrica che pesca e trasforma il granchio reale, e per l’altra parte occupati in una casa di riposo che raccoglie anziani da tutto il Finnmark (una residenza di villeggiatura).
Incontreremo la mitica Elsa, l’anima di questo luogo, che ci farà da guida d’eccezione. Lei, ormai diventata anziana signora ed unica maestra del paese, si batte da anni anche incentivando il turismo, perchè il suo paesino non si svuoti, mantenga una comunità ,e vengano rinnovati alcuni servizi primari, come la chiesa, la scuola elementare e la stazione dei pompieri, visto che il centro più vicino, Kirkness, è a circa 100 Km. Potremo quindi fotografare tra le stradine di questo meraviglioso borgo, o immergersi nella cultura locale. Per chi vorrà c’è la possibilità di fare la sauna (costo EXTRA) in un grazioso edificio rosso in prossimità della spiaggia e da lì, per i più coraggiosi, ci si potrà tuffare direttamente nel Mar Glaciale Artico. Un ottimo modo per rigenerarsi ed riattivare la circolazione, usato frequentemente a queste latitudini.
La sera faremo una splendida cena casalinga proprio a casa di Elsa e lei cucinerà per noi, ed Elsa cucina davvero bene. Con un po’ di fortuna potremo osservare l’aurora direttamente dalla sala pranzo, che guarda proprio verso nord-ovest. In ogni caso questo paesino è libero in tutte le direzioni, ed è quindi un luogo ideale per osservare l’Aurora. Qui passeremo la notte. Elsa ci darà accesso ad una delle case del paese. Avremo quindi modo di godere della serata di aurora più spettacolare che si possa immaginare semplicemente uscendo di casa. 
Notte a Bugøynes, Norvegia

 

 

 

Il pesino di Bugøynes, una delle chicche di questo viaggio, ripreso dalla scogliera che lo sovrasta – Tardo pomeriggio, ora blu, Gennaio 2018

 

 

 

Giorno 9, 19 Febbraio 2019 – Arrivederci Lapponia!
Per i più mattinieri, ultima sessione fotografica alle prime luci dell’alba e poi colazione.
Trasferimento di buon ora verso l’aeroporto di Ivalo (225 Km) per il volo di ritorno.
Meteo permettendo ci sarà occasione per qualche ultima sosta fotografica lungo il tragitto.
Partenza del volo consigliato alle ore 13.55 locali (però venendo dalla Norvegia, sarà come se fossero le 12.55)
Fine del tour.

 

 

Questo viaggio è prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland (Marchio di proprietà dell’azienda Monny AB con sede a Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di LappOne, che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati. LappOne è un tour operator locale condotto da italiani che vivono in Lapponia. E’ nato nella primavera del 2011 per creare proposte di viaggio esclusive e su misura, per qualsiasi tipologia di clientela che voglia visitare la Lapponia durante tutto il periodo dell’anno.

 

 

Il risveglio del giorno, nell’arcipelago di Gjesvaer, Gennaio 2017

 

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE :
   ADULTI  2650 €
Supplemento singola: +390 € (disponibilità limitata).
NB : Il viaggio non è adatto ai minorenni.
NB : Il viaggio si svolgerà se raggiungeremo il minimo di 6 adesioni

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Sistemazione in doppia in ville/hotel/cottage rustici con servizi condivisi.
La prima colazione, pranzi e cene come indicati nel programma comprensivi di bevande analcoliche e caffè o thè
Accesso alla Sauna Finlandese nelle strutture in cui è disponibile.
Le foto che vi farò e che ci faremo per un ricordo indimenticabile di questo viaggio.
Tutte le attività elencate nella descrizione (ad esempio il Safari con le slitte dei cani, ed il convoglio a CapoNord).
Tutti i trasferimenti in minibus privato.
L’ingresso a tutte le attrazioni e musei menzionati.
Indumenti termici (stivali, guanti e tute) per tutta la durata del soggiorno (ci dovete comunicare la vostra taglia prima del viaggio).
Tutta l’assistenza fotografica prima e dopo la partenza.

La QUOTA di PARTECIPAZIONE  NON INCLUDE
I voli aerei da e per la Lapponia (vedi di seguito)
Le bevande alcoliche.
Le attività menzionate come “EXTRA” o “LIBERE”.
Tutto ciò che non è espressamente menzionato nel programma.
Le eventuali assicurazione individuali (vedi di seguito).

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente da LappOne)
Versare il 20% alla conferma tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
Versare il restante 80% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza.

 

EXTRA CONSIGLIATI
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che in caso di imprevisti potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copra subito le spese mediche ed al limite anche il rientro a casa)
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo è modesto e ci sono svariate società assicurative che operano tali polizze.

 

 

Una foto di gruppo durante una delle nostre sessioni fotografiche. Dal viaggio di Febbraio 2018 – Come si vede, nonostante il freddo, le tute artiche ci permettono di stare all’aperto senza problemi, e quindi fruttare a pieno le poche ore di luce

 

 

VOLI CONSIGLIATI

L’aeroporto di riferimento in cui ci ritroveremo è quello di Ivalo/FIN nel cuore della Lapponia interna. Qui inizierà e finirà il nostro Tour.
Ognuno è libero di scegliere i voli che preferisce per raggiungerci, ed ognuno ha la possibilità di arrivare prima e ripartire dopo per prolungare il soggiorno in Lapponia oppure per fare un soggiorno ad Helsinki tra un volo e l’altro. Ovviamente in questo caso potete comunicarcelo, ed il nostro TourOperator può darvi totale supporto per organizzarvi questa parte aggiuntiva del viaggio.

Riporto le combinazioni di volo da Milano e da Roma, che al momento in cui scrivo, sembrano le più interessanti come costo, qualità del servizio, e orari.
Se partite da altre zone, contattateci e vi troveremo la combinazione di voli ottimale, anche se i collegami tra l’Italia e la Finalandia non sono molti purtroppo.
Ovviamente, qualsiasi volo scegliate, qualcuno di noi sarà all’aeroporto ad accogliervi.

 

OPZIONE con FinnAir da Milano MXP:
ANDATA – Martedì 12/2/2019 Milano MPX >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.25 (AY1752) e arrivo alle 18.20 (AY605)
RITORNO – Martedì 19/2/2019 Ivalo >> Helsinki >> Milano MPX
Partenza alle 13.55 (AY604) e arrivo alle 18.05 (AY1755)

OPZIONE con FinnAir da Roma FCO:
ANDATA – Martedì 12/2/2019 – Roma FCO >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.05 (AY1770) e arrivo alle 18.20 (AY605)
RITORNO – Martedì 19/2/2019 – Ivalo >> Helsinki >> Roma FCO
Partenza alle 13.55 (AY604) e arrivo alle 18.50 (AY1769)

 

NOTE:
* Per volare in Finlandia è sufficiente la Carta di Identità purché nel periodo di validità.
Il treppiede fotografico, secondo le norme aeroportuali, va messo nel bagaglio in stiva. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (quindi separando testa e zampe) ed a metterlo nel baglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perché potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza.
* Per evitare danni sia nel volo che nel viaggio vero e proprio consiglio di portare il treppiede in una custodia / sacca di protezione.
* Per le ultime norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha delle “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui dalle batterie delle fotocamera, ai battery bank, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente messi nel bagaglio a mano.

 

 

 

Cosa può fare la luce artica durante il crepuscolo

 

 

LA CHAT di GRUPPO

In questa pagina ho raccolto la maggior parte delle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere il viaggio. Questi paragrafi, sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi pensati e fatti, e credo rappresentino giá un discreto aiuto, toccando i temi più importanti, anche se ovviamente non possono rispondere ad ogni curiosità. Di norma creiamo una chat di gruppo su WhatApp, con me e le persone del tour operator, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali, e dove confrontarci per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza, a cominciare da cosa è opportuno ed indispensabile mettere in valigia (di solito è l’argomento più gettonato), oppure consigli sull’attrezzatura fotografica. Di solito, questa chat, diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile fare gruppo, e quindi si rende migliore anche il soggiorno, la nostra tanto desiderata vacanza.

 

Le CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Saremo molto a nord, in pieno inverno, e quindi, attraverseremo posti molto freddi. Il meteo lassù può cambiare velocemente e certe volte diventare davvero avverso. Un pò come in alta montagna da noi. Questi cambiamenti così repentini ci regaleranno situazioni molto diverse, e garantiranno giochi di luce davvero particolari. Sarà divertente anche vedere nevicare, perchè quando succede tutto diventa ancora più magico.

Le temperature esterne oscilleranno tra i -5°C ed i -20°C anche se le media di stagione è circa -10°C. Comunque non è così raro avere dei picchi di freddo estremo anche sotto i -30°C specie nelle zone interne della Lapponia (cioè inizio e fine del viaggio), mentre quando saremo sulla costa della Norvegia (giorni centrali del viaggio), per via della corrente calda del golfo le temperature saranno molto più vicine allo zero, anche se ci sarà più vento.

Il meteo ha una parte determinante in questi viaggi e può condizionare tutto quanto nel bene e nel male. In particolare gli spostamenti, le escursioni, i safari, le sessioni fotografiche, e l’osservazione dell’aurora potrebbero essere riadattati in base alle esigenze del momento o addirittura annullati ad insindacabile giudizio delle nostre guide.

Anche per l’attrezzatura elettronica è necessario fare particolare attenzione quando si viaggi in questi luoghi, specie per gli sbalzi termici ed in particolare la formazione di condensa. Quando saremo là vi ragguaglierò sul modo giusto di comportarsi in questi casi, ma in particolare per chi porterà attrezzatura fotografica di pregio vi invito a leggiare questa mia guida e portarsi dei panni in micro-fibra per poter rapidamente rimuovere le goccioline di condensa che si formeranno sulla macchine e obbiettivi.

 

 

 

Un meravigliosa alba sul porticciolo di Gjesvaer. Foto scatta dalla veranda di casa. Dal viaggio di Gennaio 2017

 

 

 

ABBIGLIAMENTO

Il freddo lassù è molto diverso dal nostro e davvero più sopportabile perchè completamente secco. Le temperature potranno però essere davvero rigide e quindi l’abbigliamento è indispensabile. Per fortuna, oggigiorno, abbiamo indumenti che ci proteggono completamente dal freddo (specie quello secco) e con cui possiamo stare in pieno confort anche in ambienti estremi come questi.  Nei nostri viaggi mettiamo sempre a disposizione (compreso nel prezzo) gli indumenti artici, cioè delle tute integrali molto ben imbottite, con i relativi stivali. Sono le stesse tute che usano le persone di queste zone per andare in motoslitta, fare escursioni o semplicemente lavorare all’esterno. E’ un punto molto importante, perchè questi indumenti ci permetteranno di sfruttare a pieno sia le ore di luce che quelle notturne in cui aspetteremo l’Aurora. E’ praticamente impossibile affrontare questi luoghi con l’abbigliamento che si trova in italia, anche quello più tecnico, perchè non adatto allo scopo.

Gli indumenti artici ci verranno consegnati all’arrivo, ed ognuno di noi avrà la propria tuta personale (anche io), selezionata in base alla propria taglia (informazione da comunicare prima di partire). Le tute si indossano sopra i vestiti normali, e solo al momento di uscire all’aria aperta. All’interno degli edifici o del bus normalmente fa caldo come da noi, e talvolta anche troppo. Portare la tuta all’interno sarebbe impossibile. Consigliamo comunque di portare con sé abbigliamento tecnico da montagna, da tenere appunto in casa (nessuno indossa abbigliamento formale) e poi sotto la tuta quando si è fuori. Tra le cose indispensabili ricordo : magliette tecniche, pile, cappelli, guanti, calzini, calzamaglia. Insomma tutto ciò che può aiutarvi a proteggervi dal freddo e che può facilmente essere messo sotto una tuta. Non portate giacconi, piumini o tute da sci, perchè questi sono inutili con la tuta. In ogni caso parleremo di cosa mettere in valigia nella chat di gruppo.

 

Il CIBO ed il CONFORT delle strutture

In Lapponia si mangia generalmente molto bene, in particolar modo nei posti dove vi porteremo noi. I lapponi amano godersi la vita anche a tavola, e anche se faremo la spesa e cucineremo da noi, avremo ampia scelta di ottimi cibi. Certamente la varietà non è quella della cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne (squisita è quella di Renna) e al pesce (spesso di fiume o lago). Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e Formaggi Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale ed è bello immergersi anche a tavola nella loro tradizione adeguandosi ai loro usi e costumi. Roba da leccarsi i baffi, credetemi. Nel caso abbiate intolleranze o regimi alimentari particolari dovete comunicarcelo per tempo.  Gli alberghi, le guest house o i cottage sono semplici, ma accoglienti. Assomigliano come idea alle nostre baite di montagna, il legno è di gran lunga il materiale più usato. E poi non mancano mai le Saune, e spesso potremmo provare anche le HotPool cioè piscine esterne con l’acqua calda, o le Kota, stanze barbecue adibite alle cene conviviali. Le abitazioni sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi all’interno si può tranquillamente stare in maglietta o comunque con abbigliamento leggero.

 

 

 

Il porticciolo di Kamover, una delle chicche dell’Isola di Magheroya

 

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiunti (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia.
Anche le strutture ricettive sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In Finlandia internet viaggia meglio che in Italia, mentre in Norvegia in certi posti fa fatica, comunque c’è sempre, e nel caso di disservizi, ci si può affidare appunto al roaming.
Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama anche “Tedesche”). Per cui se avete da caricare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipla o una ciabatta. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

VALUTE, MONETE e CAMBI

La Norvegia usa la Corona Norvegese, mentre la Finlandia usa l’Euro. In questo viaggio attraverseremo entrambi i paesi, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale, cioè di corone Norvegesi prima della partenza. Infatti questo pacchetto copre già tutte le spese sul territorio, e non dovrete quindi spendere per altre cose particolari. In più, nel caso vogliate acquistare qualche ricordo o souvenir vi conviene farlo in Finlandia dove c’è l’Euro e tutto costa meno. Anche a CapoNord (dove c’è un bellissimo store) accettano Euro. In generale vi converrà acquistare con le carte di credito che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello di prelevare a uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express o Diners).

 

SICUREZZA delle ATTIVITA’ ed ESCURSIONI

Tutte le attività proposte si avvalgono dell’ assistenza di esperte guide della zona che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Ci riserviamo il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni climatiche non permettano lo svolgimento di tali attività.

 

RISCHI e PERICOLI in LAPPONIA

La Lapponia ed in generale i pesi scandinavi sono tra le zone più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. In generale, in inverno, occorre porre attenzione all’abbigliamento, che deve essere tecnico e consentirvi di sopportare agevolmente temperature che scendono talvolta fino a -40 gradi (ricordo che l’organizzazione per questo viaggio metterà a disposizione le tute artiche, ma non vuol dire che non dovete portarvi da casa abbigliamento per il freddo estremo). Le case sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi è importante vestirsi in modo da poter rimanere in maglietta o comunque con abbigliamento leggero all’interno degli edifici. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni delle guide, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico (l’ipotermia si manifesta a temperature ben sopra allo zero). Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. Non lo sono, invece, le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, e quindi vi sconsigliamo di berle. Nel consumare carne e pesce, attenetevi ai metodi di preparazione tradizionali.

 

 

A Karasjok si trova una delle più antiche chiese della Lapponia norvegese. Come si vede, è anche un luogo dove non nevica quasi mai

 

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Se il vostro scopo è fotografare e portare a casa immagini memorabili, specie dell’aurora, siete nel viaggio giusto. Attraverseremo i luoghi più favorevoli del pianeta da questo punto di vista.

 

Consigli FOTOGRAFICI / ATTREZZATURA

Per ottenere il meglio da un’esperienza fotografica di questo tipo, è necessario scegliere bene l’attrezzatura da portare in viaggio, e dotarsi di alcune attrezzature specifiche per questi luoghi dal clima estremo.  Questa pagina credo sia un buon punto di partenza e fornisca molte info e linee guida, ma poi ovviamente, io fornirò tutto il supporto possibile dal momento che mi contatterete per partecipare al viaggio.

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare due esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi:

A) I panorami durante il Giorno Artico e l’Alba di Mezzogiorno

In questo periodo dell’anno, ed a queste latitudini, il giorno assomiglia vagamente ad un’alba permanente, anticipata e seguita da interminabili ore blu, per cui ora dopo ora vedremo il cielo stratificarsi di colori in continua evoluzione. La luce non sarà mai molto forte e dura, ne verticale o diretta, per cui, nelle ore diurne, basterà avere un’attrezzatura base con ottiche di media luminosità, ad esempio degli f4 ed alzare un poco gli Iso quando si scatta a mano libera (fino 400 o 800) e/o affidarsi al treppiede quando possibile. Se disponete di ottiche più luminose come zoom f2.8 o fissi f2, f1.8, f1.4 certamente avrete dei vantaggi, ma questi obbiettivi non sono indispensabili, e dovrete gestire il peso e l’ingombro superiori.

Come lunghezze focali vanno bene di base le lunghezze standard. Direi che un classico 24-105 o 24-70 potrebbero andare bene per tutto il viaggio. Non servono infatti grandangoli particolarmente spinti (come invece è necessario per la notte), mentre potrebbe essere utile portare un tele zoom, tipo un 70-200, o un 70-300 o 100-400 per fare foto di dettaglio, ma anche foto agli animali (occasionalmente se ne incontrano di interessanti, oltre alle immancabili renne), e certi panorami presi in campo lungo. Infatti si sta spesso in spazi molto ampi, senza barriere e quindi si possono fare interessanti foto di paesaggio anche con il tele. In ogni caso, come regola generale, meglio essere leggeri e essenziali che caricarsi di troppa roba.

B) La caccia all’Aurora Boreale

Durante la notte, la cosa si complica perché l’Aurora non si lascia catturare facilmente. E’ necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Servirebbe infatti almeno un grandangolo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 3200 iso, f2.8, 10-20 s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare troppo gli iso e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. A queste latitudini, come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 14 ed i 20 mm. In questo modo si riuscirà a inquadrare una sufficiente fetta di cielo, specie la parte più alta sopra l’orizzonte. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno. A questo Post trovate una ampia guida a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

 

FILTRI

L’unico filtro che davvero potrebbe risultare utile è l’ND graduato, poichè aiuta a compensare l’esposizione della scena durante il giorno artico quando il cielo è molto più luminoso del terreno, e talvolta per scurire il primo piano nelle foto dell’aurora. Anche un ND che abbatta massimo 3-4 stop potrebbe essere utile se uno vuole cimentarsi in lunghe esposizioni. Invece filtri come il polarizzatore o ND da 6, 10 o più stop (tipo il big stopper) non servono praticamente mai, perchè non avremo mai abbondanza di luce per usarli. Aggiungo che visto l’ambiente ed i guanti usare i filtri è molto complicato (proprio montarli e posizionarli) ed è anche frequente avere problemi , quindi alla fine si usano solo in poche occasioni.

 

DRONE

Devo ammettere che l’idea di portare un drone in un ambiente così estremo, ricoperto ovunque di neve, con vento praticamente costante mi preoccupava molto, per non parlare dei possibili problemi con le batterie a quelle temperature. Quindi per molto tempo ho evitato proprio di provarci. Poi la scorsa stagione, abbiamo fatto delle prove con un DJI Mavic  PRO1 (vedi video in questa pagina) e tutto è andato benone. Mai un problema, ed anzi molto divertimento, a parte un gran freddo alle mani. Quindi posso dirvi che se volete portare con voi il vostro compagno volante potete farlo senza troppi problemi. Certamente dovete avere qualcosa di piccole dimensioni e facilmente trasportabile altrimenti sarà impossibile trasportarlo in aereo o di impiccio sul campo.

Poi vorrei sottolineare che è necessario starci molto attenti, limitare l’uso alle situazioni in cui è fattibile volare, e pensare bene a come non far congelare batterie e pilota. In più vanno rispettate le leggi del volo dei paesi attraversati. Lassù sono un pò meno restrittivi che in italia, ma le leggi vanno seguite e rispettate con attenzione, ed i membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

BREVE LISTA ATTREZZATURA INDISPENSABILE

ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno confort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve avere vari scomparti in modo da poter contenere sia il materiale fotografico, che vestiti, un pò di cibo e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura in ogni occasione per cui dovrebbe essere di buona qualità, ben imbottito e resistente. Sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra ghiaccio e neve, tanta neve.

TREPPIEDE e TESTA: E’ difficile fare buone foto senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare da supporto per poter fare lunghe esposizione, bracketing, usare i filtri ecc. Nei giorni di questo viaggio poi non avremo mai luce piena. Servirà quindi un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento, e lavoreremo spesso in mezzo alla neve. Consiglio qualcosa di compatto ma anche di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.

BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Col freddo le batterie durano poco e potremo stare molte ore a scattare senza rivedere una presa elettrica. (quest’anno avremo gli inverter in auto)

LUCE FRONTALE: E’ necessaria per quando ci si sposta di notte, magari in mezzo alla neve, e si deve sistemare il cavalletto e la fotocamera.

SACCHETTI PROTETTIVI: Per evitare la condensa quando si rientra al caldo del Cottage. Vedi questa mia guida.

PANNI in MICROFIBRA: Per ripulire l’attrezzatura, e assorbire la condensa. Vedi questa mia guida.

NON SERVONO: Scarpe da trekking o abbigliamento di particolare pesantezza perché l’organizzazione ci darà l’abbigliamento artico (tura + stivaloni). Non servono protezioni anti pioggia e rain cover vari perchè non ci sarà acqua liquida.

 

LA MIA ATTREZZATURA
Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare con me il prossimo inverno in Lapponia (trascorrerò diverse settimane). Spero possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio. Ovviamente ne parleremo varie volte al telefono, o in chat prima di partire. Mi preme che arriviate con il materiale corretto:
Zaino F-Stop Tilopa (50L) con ICU Large Slope / Treppiede Manfrontto 190GO! Carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5DsR + 5D2 con 4 batterie e 256 gb in varie memorie / Carica batterie canon per rete + versione USB / Canon 16-35:4, Canon 24-70:2.8, Canon 70-200:4, Canon 1.4x, Canon 15:2.8 fisheye, Irix 15:2.4, Sigma 20:1.4 / Lastre LEE serie 100 con Pola 105 slim warm e Graduato 3 stop soft / hard / Un corpo a pellicola 135 + vari rullini BW e DIAPO / Drone Dji Mavic AIR con batterie, filtri, memorie, prolunghe per le zampe, caricatori / Molti pannetti microfibra + sacchetti cucki con molletta / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, caricatore / Adattatore elettrico shuko + multipla a 3 vie / Un paio di Power bank USB + cavetteria varia

 
Quando parlo della lunghezza focale delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori APS-C, Micro 4:3, o altro dovete fare le opportune conversioni.

 

 

L’alba artica di “mezzogiorno” : il sole galleggia pochi gradi sopra l’orizzonte colorando il mondo con la sua luce radente

 

 

 

APPROFONDIMENTO SULLA LUCE : Cicli di SOLE e di LUNA durante il viaggio

Come già ricordato all’inizio le date di questa avventura sono state scelte per ottenere il massimo da questa esperienza, e vivere il periodo più fatato e magico dell’anno artico, in cui il sole galleggia proprio sopra l’orizzonte, illuminando il paesaggio innevato con colori inimmaginabili per noi mediterranei. Vedremo i primi giorni  in cui sorge di nuovo il sole dopo l’oblio del lungo buio invernale. La luce radente di questo periodo trasformerà il paesaggio intorno a noi in una tavolozza di colori in continuo mutamento.

 

 

Nelle immagini qui sopra ho riportato lo stato astronomico dei giorni principali del tour e cioè Karigasniemi, NordKapp, Slettnes e Bugoynes. Avremo l’alba intorno alle 8 del mattino ed il tramonto intorno alle 15, regalandoci quindi circa 7 ore di luce piena. Il sole resterà sempre molto basso sull’ orizzonte, non lo vedremo mai oltre gli 8° di altezza. Allo stesso modo per cui il sole non va mai alto nel cielo, esso non sarà mai molto sotto l’orizzonte regalandoci molte ore di chiarore prima e dopo il tramonto, qualcosa che potremmo definire “ora blu” anche se è proprio come da noi (lassù diventa davvero tutto molto blu). Questi saranno momenti molto belli in cui fotografare e assisteremo a combinazioni di luce molto particolari. Anche la fascia di venere, può essere molto intensa e durare anche ore e non minuti. 

La luna invece crescerà giorno dopo giorno fino a diventare piena, e sarà quasi sempre presente in cielo sia di giorno che di notte (a queste latitudini non tramonta mai). A differenza del sole, la luna sarà bassa quando si troverà a nord, ma salirà fino quasi a 45° quando starà a sud. Questo ci aiuterà a muoverci sul terreno (con la neve che riflette potremo vedere dove mettiamo i piedi anche senza torce elettriche), ma sopratutto aiuterà ad illuminare i primi piani quando li fotograferemo insieme all’Aurora (che normalmente viene da Nord).

 

 

 

Un’incredibile notte di aurora sui cieli di Gjesvaer, Gennaio 2017 – Foto scattata dalla veranda di casa

 

 

 

 

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