LA NATURA DEL FINNMARK. 2-11 AGOSTO 2019

 

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio itinerante si svolgerà dal 2 al 11 Agosto 2019. Percorreremo un anello molto ampio attraverso il Finnmark, cioè la contea più a nord della Norvegia, ed in parte la Lapponia Finlandese. Ci sposteremo via terra con veicolo privato, e per un tratto di mare con il postale dei Fiordi.

 

 

PANORAMICA

Sarà un viaggio fotografico unico ed avvincente, una vera chicca per chi cerca luoghi intimi ed autentici, tanti animali, e la natura più selvaggia, tenendosi lontani dal turismo di massa. Attraverseremo zone incontaminate, dove regna il silenzio e la pace. Ci nutriremo di paesaggi sconfinati e incontreremo una fauna ed una flora magnifiche. Roba che esiste solo là. E poi pittoreschi insediamenti umani restati immutati nei secoli, in cui ci troveremo a stretto contatto con la vera gente del Nord, che si ostina a vivere in questi luoghi remoti, fuori dal tempo e della spazio.

Sarà un’avventura epica, di ben 10 giorni e nessuna notte. Un’esperienza profonda, ancora prima che uno dei viaggi fotografici più incredibili che si possano fare.

Saremo un piccolo gruppo ed agiremo come una squadra, inseguendo la luce più straordinaria che può regalare l’Estate Artica, cioè quella delle ultime notti bianche, quando il sole torna sotto l’orizzonte per pochi minuti, mischiando i colori del giorno con quelli della notte … trasformando per ore il cielo in una tavolozza di colori … semplicemente STUPORE !!! 

 

ATTENZIONE:  Sarà un itinerario con ritmi intensi in un ambiente difficile e persino potenzialmente ostile. Saremo spesso isolati e con pochi servizi. Faremo tanti km e cambieremo strutture quasi tutti i giorni. Mangeremo ad orari strani, dormiremo poco, avremo momenti di scomodità e di attesa, e tutto potrebbe diventare molto frustrante in caso di prolungato maltempo. Quindi si necessita di spirito di adattamento, pazienza, e un minimo di forma fisica. Non consigliato per minori non autonomi. 

 

 

Pagina aggiornata al 17 Aprile 2019

 

 

L’anno passato una piccola e tenera volpina, ha fatto capolino dal folto bosco e ci è venuta in contro, si è fatta fotografare a lungo ed ha pure mangiato dalle nostre mani. Cose che capitano a queste latitudini.

 

 

 

INFO BASE

9 Notti, 10 Giorni
Lapponia Finlandese e Norvegese
Anello di circa 1500 Km su strada
Passaggio in Nave sul mare di Barents.

Gruppo di max 5 fotografi
2 persone di staff sempre presenti
Supporto fotografico e naturalistico

Sole 22 ore su 24
Luce 24 ore su 24

 

 

ITINERARIO in BREVE

Questo tour, arrivato alla 4a edizione, si svolgerà per intero molto al di sopra del Circolo Polare Artico.

Ci ritroveremo nel nord della Finlandia, ad Ivalo, in uno degli aeroporti più a Nord del mondo. Da qui partiremo in auto attraversando la rigogliosa Lapponia interna, fino ad entrare in Norvegia, nella selvaggia contea del Finnmark, in pratica una stretta lingua di terra costiera, dall’orografia complessa e suggestiva ai confini con la Russia. Vedremo la pianura diventare collina e poi montagna, le montagne tuffarsi in mare e diventare fiordi. Vedremo i boschi fitti e sani diventare radi e malconci, e poi sparire del tutto, lasciando spazio a grandi prati, distese di muschio, ed infine alla sola roccia nuda. Saremo cioè in piena Tundra.

Vivremo insieme alla gente del luogo ed esploreremo il vasto fiordo di Varanger, bagnato dal mare di Barents, zona famosa in tutto il mondo per la sua ricca fauna. Qui vivono imponenti colonie di uccelli marini come Urie, Edredoni, Gabbiani, ma anche Volpi, Foche, Balene e Delfini, e le immancabili Renne. Poi ci imbarcheremo sul postale dei fiordi, ed in questa mini-crociera notturna vedremo la costa da un punto veramente privilegiato. Arriveremo così al Faro più a Nord d’Europa, e vi dormiremo circondati dal nulla più assoluto e della natura più incontaminata, senza nessuna presenza umana se non noi stesso. Lassù, a 72°66″ di latitudine ed a 3000 Km da casa, il mondo che conosciamo non esisterà più, tutto sarà apro, ostile ed alieno, e scopriremo per davvero cosa significa essere alla fine del mondo, ai confini della terra e della civiltà!

Da qui, di nuovo in auto, circumnavigheremo il fiordo più grande della Norvegia, cioè Porsanger per raggiungere il piccolo porticciolo di Repvag, e poi l’isola di CapoNord, con varie tappe in luoghi unici e suggestivi. Visiteremo paesini fuori dallo spazio e dal tempo, e scogliere mozzafiato. In questa zona faremo anche una delle gite naturalistiche più interessanti. Infatti in barca, tra le isole di uno degli arcipelaghi più particolari del nord della Norvegia, vedremo altre maestose colonie di uccelli ed in particolare di Puffin, di Sterne, e molte Aquile marine.

Arriveremo al promontorio di CapoNord, cioè la scogliera dove finisce il continente. Faremo la rituale foto di gruppo, renderemo omaggio a questo luogo simbolico, e quindi torneremo verso sud, in Finlandia. Chiuderemo il viaggio cenando da veri lapponi, in una capanna di legno, chiamata Kota. Ci riuniremo intorno al focolare sulle rive di un lago incantato, illuminati dalla calda luce del sole di mezzanotte. Sarà un’esperienza magica. 

Il viaggio sarà molto intenso, perchè non farà quasi mai buio. Grazie alla luce delle notti bianche avremo possibilità di fare continuamente attività sul campo, e le ore serali o notturne saranno le più incredibili. Saranno 10 giorni, ma ci sembreranno una vita intera, e se il meteo sarà dalla nostra parte, dormiremo poco e ci divertiremo molto! 

 

 

Il sole di Mezzanotte, proprio a CapoNord, il tetto del mondo.

 

 

A CHI SI RIVOLGE

Questo tour è pensato per tutte le persone curiose, che vogliono vivere una profonda ed intensa esperienza. Per chi vuole conoscere ed esplorare zone inusuali, meno conosciute e per questo più autentiche, immergendosi nella vita e nella cultura del posto. Per chi cerca sfida ed avventura. E’ un viaggio anche per chi ama gli animali, gli uccelli ed in generale la natura, che lassù è davvero unica, irripetibile. E poi certamente per chi ama la fotografia, chi cerca lo scatto perfetto o semplicemente chi vuole “raccontare” tutto questo tramite  immagini. E’ un esperienza fotografica aperta a tutti i livelli di competenza, e non richiede attrezzatura particolare.

Il viaggio invece non è adatto a chi cerca un puro workshop fotografico, perchè, come scritto anche sotto non faremo formazione o lezioni vere e proprie. Allo stesso tempo non è adatto a chi cerca esclusivamente avifauna, perchè non staremo tutto il tempo ad aspettare l’uccellino di turno o chiusi in qualche capanno.

Questo è un tour che cerca di mettere insieme il meglio che questo territorio può fornire, da tutti i punti di vista, e lassù è tutto così incredibilmente ricco di spunti che credo sarebbe un peccato escludere qualcosa. 

 

 

 

Contattatemi per info e prenotazioni: 
info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

 

 

 

 

 

 

Eccoci, lo scorso anno, intenti a fotografare il delizioso porticciolo di Bugoynes e le relative isolette dell’arcipelago. In questo caso, non si direbbe, ma era notte fonda. In una di queste case colorate passeremo la prima notte del viaggio.

 

 

Sarà un vero viaggio fotografico!

Questo è un viaggio con una forte impronta fotografica e naturtalistica, il che significa che la maggior parte del tempo sarà dedicato alle sessioni fotografiche, sia di giorno che di notte, e che faremo molti km per raggiungere i posti più interessanti, sia sulla terra ferma che in mare, e staremo molto tempo in attesa della luce giusta o dell’arrivo degli animali. Anche i trasferimenti saranno sempre intramezzati da frequenti pause fotografiche. 

Io cercherò di condividere la mia esperienza accumulata in anni ed anni di viaggi in questi luoghi, dandovi tutto il supporto possibile, col fine ultimo di portarvi nel posto giusto al momento giusto, in modo che voi vi possiate esclusivamente divertire. Potremo stare in gruppo o dividerci, ognuno con il proprio ritmo ed con i propri interessi (purchè in sicurezza). Lassù è tutto bello, e c’è così tanto spazio che non ha senso stare sempre tutti appiccicati a fare la stessa foto, ed avremo spesso l’imbarazzo della scelta tra fotografare i panorami o gli animali.

Le giornate saranno lunghe ed pesanti, potenzialmente infinite perchè non farà mai buio completamente. A questi ritmi ci sembrerà di essere in giro da mesi (ed è anche il motivo per cui non ha senso fare più giorni). Saremo un piccolo gruppo, ci muoveremo rapidamente ed avremo pochi momenti morti, ma decideremo insieme come comportarci in base a ciò che ci andrà di fare, e al meteo che la Lapponia vorrà concederci. Il meteo resta uno dei fattori determinanti, e ci condizionerà costantemente.

Faremo anche dello scouting, cioè gironzoleremo in luoghi e strade secondarie cercando gli angoli più nascosti e affascinanti. Lo scouting del territorio è una parte che a me piace, e credo sia divertente anche per il gruppo, aiuta tutti ad esprimersi meglio, permette di trovare scorci unici e insoliti e fa fare incontri inattesi (ad esempio con gli animali). Il territorio lappone si presta molto bene a questo.

 

 

 

Inseguendo i maestri: la fotografia come una volta. Se avremo tempo approfondiremo anche un po’ di fotografia analogica.

 

 

Competenze fotografiche

Non è necessario essere maestri di fotografia per partecipare a questo viaggio, né tanto meno avere attrezzatura particolare. Sarà come fare un escursione dietro casa, anche se saremo dalla parte opposta del mondo. Tutto sarà facile perché la luce del sole sarà sempre presente, più o meno intensa, ma mai buio, e questo ci permetterà di fare buone foto con qualunque attrezzatura, anche quella più base. Io sarò sempre al vostro fianco per aiutarvi, in caso di necessità. Le foto agli animali potrebbero richiedere attrezzatura più specifica, come un buon tele-zoom. In fondo a questa pagine trovate un approfondimento specifico sull’attrezzata consigliata.

Questo è un viaggio adatto sia a chi ha iniziato da poco con la fotografia, sia a chi è già esperto, e vuole cimentarsi con un ambiente nuovo e remoto. L’importante è sapersi muovere sul campo in autonomia e condividere la filosofia generale del viaggio.

 

Il mio supporto

Io sarò sempre a completa vostra disposizione. Vi aiuterò a preparare il viaggio ben prima della partenza, consigliandovi cosa mettere nello zaino, e poi ovviamente sul campo, aiutandovi a tirar fuori il meglio dalla vostra attrezzatura, occupandomi di tutte le attività al contorno, e lasciando a voi solo il gusto di fotografare e divertirvi. Rientrati a casa riceverete anche un best-of con alcune delle più belle immagini raccolte da me per ricordare il “dietro le quinte” del viaggio: mi piace raccontare il viaggio e mi piace fotografare i fotografi, che normalmente sono quelli che hanno meno foto e che tornano da queste avventure con pochissimi scatti di loro stessi.

 

 

Un tipico scenario della Lapponia interna, tra boschi millenari, fiumi, e laghi durante una notte senza buio (ebbene sì, anche questa foto è scattata in piena notte!). Con questi colori si presenza il Grande Nord nei primi giorni di Agosto.

 

 

 

Perchè proprio queste DATE? 

Quando progetto un viaggio, parto sempre pensando al tipo di luce che voglio trovate. Credo fortemente che sia la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio ed anche a determinarne il mood, che si cerchi la foto perfetta o il puro divertimento.

Nei primi giorni estivi, in cui splende sempre il sole, c’è una luce molto particolare, spesso bellissima, ma anche stabile e uniforme. Fotograficamente questa “stabilità” può risultare un po’ monotona, ed è per questo che organizzo sempre il viaggio fotografico di punta (questo) all’inizio di Agosto, quando ci sono i primi tramonti. In questi giorni il sole galleggia un po’ sopra e un po’ sotto l’orizzonte, e si ha una commistione di colori e di situazioni davvero particolari. Anche se certi scenari ricordano i nostri tramonti, quella che si ha in Artico è una condizione che noi mediterranei non possiamo proprio immaginare. Spesso avremo intere notti con un cielo letteralmente diviso in due: il blu ed il viola in alto, il giallo e l’arancio vicino all’orizzonte. La cosa più bella è che queste condizioni durano ore ed ore, praticamente tutta la notte, con evoluzioni del cielo e delle nubi davvero sorprendenti.

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

L’Aurora e le Stelle in questo periodo

Sarà molto improbabile vedere l’Aurora, poichè la luce delle notti bianche è tanto forte da coprire qualunque altro chiarore in cielo. Detto questo, però, non è del tutto impossibile che questo accada, infatti se l’Aurora fosse davvero molto forte e si presentasse in prossimità della mezzanotte (quando cioè è più buio) allora potrebbe diventare visibile, e sarebbe uno spettacolo tanto raro quando incredibile. Incrociamo le dita. Per lo stesso motivo non vedremo il cielo stellato o vedremo solo i pianeti come Venere, Marte e Giove e le stelle più luminose. La Luna, invece, ci apparirà bianca nel cielo, come da noi durante il giorno. In queste date sarà crescente.

 

Gli animali che incontreremo

In Lapponia è molto facile avvicinare gli animali, molto più che da noi, e di conseguenza fotografarli. Infatti ce ne sono tantissimi, ovunque, e non sono diffidenti nei confronti di noi “sapiens” perchè lassù non vengono cacciati, hanno un habitat vastissimo ed incontaminato, con scarsi o nulli insediamenti umani. E poi avendo sempre luce, sarà possibile osservare facilmente queste creature anche di notte, quando saranno anche più attive. 

In questo tour avremo varie escursioni specifiche, e gite organizzate che ci permetteranno di avvicinare gli animali e visitare le colonie dove si riproducono, ma gli animali saranno intorno a noi sempre. Li incorreremo in mezzo alla strada, o nei sentieri, e talvolta ce li troveremo sotto casa. Di seguito una lista sommaria delle specie che potremmo incontrare.

UCCELLI: Urie, Aquile di mare coda bianca, Puffin (Pulcinella di mare), Edredoni, Sule, Sterne, Gazze marine, Pivieri, Piovanelli, Combattenti, Gabbiani comuni e tridattili, Cormorani. In più piccoli passeriformi, come la Ballerina bianca, il Ciuffolotto, la Cinciarella 

MAMMIFERI: Volpi, Renne, Alci, Husky  —  Foche, Balene, Delfini

 

 

Questa è la comunità di foche che vive in prossimità del faro di Slettnes, riprese dal drone durante una delle notti bianche che abbiamo passato in quella zona, a fine Luglio 2018

 

 

 

 

 

ITINERARIO in DETTAGLIO

 

 

 

 

Giorno 1 – 2/8 : Benvenuti in Lapponia
–> Ritrovo alle 18.00 all’aeroporto di Ivalo in Finlandia (vedi sotto per i voli consigliati).
* Trasferimento verso la Norvegia ed in particolare verso il piccolo borgo marittimo di Bugøynes, collocato su una remota penisola nel mare di Barents, che sarà la prima tappa del nostro viaggio.
* Cena in ristorante lungo la strada. Io qui consiglio di fermarsi al Neljän Tuulen Tupa, ovvero “La bettola dei quattro venti”, ristorante costruito all’interno di un bosco, e noto per l’incredibile varietà di uccelli che si possono osservare comodamente dalle vetrate della struttura. I proprietari infatti hanno costruito decine di mangiatoie e posatoi che attraggono tantissimi volatili ed anche scoiattoli.
* Dopo cena raggiungeremo Bugøynes e prenderemo possesso do una casa alla fine del paese, che chiamiamo amichevolmente “Olga”. Dormiremo infatti in una casa di veri norvegesi, che verrà aperta per noi da Elsa, ex maestra del paese ed oggi anima e motore del borgo. Sarà un piacere incontrarla, stare con lei e sentire le storie di questo posto magico, dove il tempo si è fermato.
* Meteo permettendo, avremo modo di esplorare e fotografare tra le strade del paesino che si affaccia sulle due coste, e poi di salire le varie collinette circostanti. Vedremo qui la prima notte bianca del viaggio e con la luce della non notte faremo alcune sessioni fotografiche tra le casette colorate del borgo, la spiaggia, la chiesa, ed il panorama dalle alture attorno.
PERNOTTAMENTO:  Bugøynes, NOR

 

Le renne e gli husky sono gli animali simbolo della Lapponia. Ne incontreremo molti durante il nostro viaggio.

 

Giorno 2 – 3/8 : Husky, chiese, ed uccelli marini
* Abbondante colazione autogestita.
* In tarda mattinata dopo un breve transfer che ci permetterà di vedere le bellezze della costa sud del fiordo di Varanger, faremo visita ad un autentico allevamento di Cani da Slitta, quello del mitico Dag di Tana Husky, che ci racconterà cosa significa vivere con più di 50 cani, allenarli e gareggiare nelle competizioni più lunghe e dure del mondo, come la leggendaria Iditarod. Avremo modo di fotografare questi magnifici cani, giocare con loro ed anche con i tanti cuccioli, che in questo periodo hanno già 4-5 mesi (nascono a primavera).
* Successivamente andremo all’esplorazione della costa nord del fiordo di Varanger, praticamente la sponda opposta a quella dove abbiamo dormito (vedremo Bugøynes in lontananza). Tra le tappe principali ci fermeremo nella località di Nesseby, famosa per la sua chiesa costruita quasi sul mare, e potremo fotografare un interessante relitto di nave e il piccolo porticciolo lì vicino. Questo luogo è molto conosciuto anche dagli appassionati di avifauna, poichè questo tratto di mare è così poco profondo (metro di 1 metro), che con le basse maree il fondo si libera dalle acque e diventa una ghiotta attrattiva per ogni genere di uccello.
* Poi andremo a Vadsø, capitale del Finnmark,  giusto per un pausa caffè,  per fare il pieno di gasolio, e magari comprare qualcosa, qui vi sono gli unici centri commerciali della zona, ed anche negozi di attrezzatura tecnica o articoli sportivi. 
* Arriveremo poi ad Ekkeroy, un vero paradiso per gli amanti dell’avifauna. Dietro il grazioso paesino colorato costruito sulle rive del fiordo, esso stesso ottimo soggetto fotografico, si estende una ripida scogliera abitata da una delle colonie di Gabbiani tridattili più grande del mondo (si stimano più di 40 mila esemplari). Quando questi uccelli prendono il volo tutti insieme il cielo si oscura. In questo tratto di scogliera, che potremo esplorare a piedi in lungo e largo, avremo modo di osservare anche molte aquile dalla coda bianca che di solito si appollaiano sulla scogliera. Spesso in questo tratto di mare abbiamo avvistato anche le foche.
* Cena in zona e transfer successivo per Vardø con varie soste fotografiche lungo la strada. In questa cittadina dormiremo in un hotel rustico. Camere doppie dotate di area salotto e bagno privato. A vostra disposizione un salone in comune molto comodo.
* Durante la notte, per chi vorrà stare ancora sveglio, potremo andare in esplorazione della cittadina e della sua costa (saremo su un’isola). Certamente vedremo il porto, la chiesa a forma di missile, e la rocca fortificata, ma sopratutto potremo raggiungere la Drakkar, che è un enorme monumento/scultura in legno, in parte nave e in parte scheletro di balena, edificato su una collinetta fronte mare che sovrasta tutta la zona.
PERNOTTAMENTO:  Vardø, NOR

 

Giorno 3 – 4/8 : La costa di Vardø e l’incredibile colonia di Urie
* Abbondante colazione nella struttura. 
* Questa mattina sarà dedicata alla visita della famosa area naturalistica dell’arcipelago, ed in particolare dell’ isola di Hornøya, celebre per le colonie di Urie, oltre che di Aquile e di Puffin. Raggiungeremo l’isoletta con un breve trasferimento col traghettino e vi staremo diverse ore (dalle 11 alle 17).  Avremo quindi tutto il tempo di esplorare l’isola, familiarizzare con gli animali, e scattare magnifiche foto. 
–> In alternativa potremo fare un tour privato di circa 2 ore in gommone che ci permetterà di raggiungere la zona di Hornøya, ma di avvicinarsi dal mare alle scogliere piene di animali, e quindi scattare splendide foto da un punto di vista privilegiato [Attività extra, costo 50 Euro a persona]. In ogni caso avremo la possibilità, prima o dopo, di esplorare l’isola a piedi e quindi fare altre foto. Se decideremo di fare questo extra, ed il meteo sarà buono, potremo ad esempio andare con il traghetto del mattino, restare un pò da noi e poi farci portare dalla barca privata sotto le scogliere e rientrare con questa. In questo modo potremo anche stare ben oltre le 17. 
* Nel pomeriggio, rientrati sulla terra ferma, andremo alla struttura per un pò di relax e poi per la cena, scegliendo tra uno dei vari ristoranti della zona (mitica la locanda Thai). 
* Dopo cena prenderemo l’auto e percorreremo al contrario un tratto della strada fatta il giorno prima (cioè torneremo verso sud). Ci concentreremo nell’esplorazione della costa tra Kramvik e Skallelv, zona ricca di dune di sabbia, fiumi, estuari e casette colorate. Volendo potremo raggiungere di nuovo Ekkeroy, per altre foto naturalistiche.
PERNOTTAMENTO:  Vardø, NOR

 

 

L’incredibile colonia di Urie dell’isola di Hornøya. Foto di Tormod Amundsen di BioTope

 

 

 Video di Tormod Amundsen di BioTope

 

Giorno 4 – 5/8 : Il mitico postale dei fiordi ci porterà al faro.
* Colazione in struttura e mattina libera cioè, per chi vorrà c’è la possibilità di gironzolare per la cittadina.
* Fatto il check-out e caricata l’auto delle nostre cose, se rimane tempo, potremo fare un giro nella parte nord del fiordo di Varanger, cioè uscire dalla cittadina e percorrere un tratto della strada che porta verso Hamningberg, un vecchio paese di pescatori, ormai abbandonato.
* Alle 15.45 dovremo essere però essere tassativamente in porto per l’ imbarco sul mitico Hurtigruten ovvero quello che fu il postale dei Fiordi, che in questo caso useremo anche come traghetto. La nave ci porterà da Vardø a Mehamn, cioè 150 km a nord ovest in linea d’aria, e ci farà risparmiare un tratto di strada molto lungo e faticoso su trade secondarie. Questo servizio marittimo che trasporta persone, merci e veicoli in tutto il mare del nord, è ormai quasi assimilabile ad una mini-crociera per via delle nuove navi molto ricche di servizi, ponti e cuccette. Sulla nave, avremo la possibilità di cena liberamente in uno dei vari bar o ristoranti (oppure portarci qualcosa dalla terra ferma). Sul ponte esterno, magari su qualche comoda sedia a sdraio, avremo un punto di osservazione privilegiato sulla costa norvegese, le sue scogliere e le sue insenature, e in mezzo al mare apprezzeremo ancora di più il sole di mezzanotte che andrà a galleggiare sull’orizzonte, sparirà per un oretta e mezza e poi riapparirà.
* Scenderemo per le 0.45 a Mehamn e, percorsi una trentina di km su una strada solitaria in mezzo alla taiga più aspra, raggiungeremo il Faro di Slettnes. Arriveremo con i colori dell’alba, vedremo il sole che inizia la sua lenta risalita e di fronte a questa luce, che arriverà perfettamente da nord, il faro ci sembrerà solo una sagoma scura che si erge verso il cielo. Slettnes è il Faro più a nord d’Europa e probabilmente del mondo, ed uno dei luoghi più straordinari dove mi sia capitato di andare, circondato da un’area naturalistica pazzesca, commovente direi. 
* Dopo aver preso possesso della nostra casetta bianca, e scaricato i bagagli, ci aspetta la notte bianca, e le bellezze uniche di questo tratto di costa. Saremo liberi di andare dove vogliamo, già in questa prima sera, anche se sarà tardi e saremo stanchi. ogni direzione sarà meravigliosa.
PERNOTTAMENTO:  Slettnes fyr, NOR

 

Giorno 5 – 6/8 : Il faro più a Nord d’Europa
* Abbondante colazione autogestita.
* L’area naturalistica intorno al faro è così ricca ed il meteo tanto instabile che è difficile fare un programma preciso. L’unica cosa che ha senso fare credo sia perdersi in questo luogo magico, goderselo e farsi portare in giro dalle proprie aspirazioni. Sia a sinistra che a destra del faro avremo diversi km di costa da esplorare, con una serie di spiagge bianche, rocce strane, faraglioni, isolette, sentieri, collinette di prati e muschi, e varie insenature. In questo contesto vivono foche, renne, volpi, aquile e tanti altri pennuti. C’è anche un capanno a 1km dal faro (raggiungibile in auto) cioè una casetta in legno, tenuta a terra da pesanti cavi di acciaio (per evitare che voli via) con varie finestrelle per l’osservazione del territorio circostante. Dentro c’è anche un fornello da campo per prepararsi il caffè. E’ di libero accesso sia di giorno che di notte, e sarà un ottimo punto di partenza, e di ritrovo per le nostre escursioni. In questo luogo, potremo dedicarci alle foto paesaggistiche, o a quelle naturalistiche, o ad entrambe le cose.
* Nel caso volessimo lasciare per un po’ l’area del faro, è possibile in auto raggiungere il porticciolo di Gamvik, che dista appena 5 km. Oltre a vari edifici carini da fotografare e da vedere come la chiesa e la torre della vecchia posta, c’è da valutare il discorso marea: quando il mare si ritira il golfo diventa una vera mangiatoia per gli uccelli. Consiglio di farci un salto pianificando bene l’orario.
* Nella casetta dove dormiremo, proprio alla base del faro, sarà a nostra totale disposizione. C’è una comoda cucina e lì faremo i pasti, con il cibo che avremo acquistato il giorno prima a Vardø. In questi giorni saremo completamente autonomi. Tra l’altro … ci sarà anche da festeggiare il mio compleanno, e qualcuno dovrà farmi compagnia mentre apro una  bottiglia di buon whisky !
PERNOTTAMENTO:  Slettnes fyr, NOR

 

Alcuni panorami “notturni” tra i fiordi norvegesi del Finnmark

 

Giorno 6 – 7/8 : Costeggiando il fiordo di Porsanger
* Abbondante colazione autogestita e mattina libera (ognuno può dormire o andare di nuovo in giro).
* Verso le 11 faremo il check-out, caricheremo il veicolo, e faremo la visita guidata all’interno del faro. Una guida della zona ci verrà ad aprire la torre e ci farà visitare l’interno, e gradino dopo gradino, piano dopo piano, arriveremo alla lanterna, dalla quale domineremo il mondo intorno a noi.
* Partiremo per un lungo trasferimento, sarà pesante ma necessario per poter circumnavigare il fiordo di Porsanger, prima verso sud e poi verso nord, per arrivare quasi a CapoNord. Nominalmente il transfer richiede 5 ore, ma con le soste fotografiche agli scenari che incontreremo ci richiederà tutto il pomeriggio.
* Faremo cena lungo la strada, probabilmente all’altezza di Olderfjord. Per fortuna questo tratto di fiordo è abitato e ricco di servizi e avremo varie possibilità. 
* Arrivo durante la notte bianca nell’incredibile fiordo di Repvåg, prenderemo possesso delle nostre stanze e poi chi avrà voglia potrà esplorare a piedi il piccolo promontorio dietro casa in cui incontrare le renne al pascolo, e molti uccelli.
PERNOTTAMENTO:  Repvåg, NOR

 

Giorno 7 – 8/8 : I Puffin a Gjesvaer e CapoNord
* Dopo colazione mattinata ci trasferiremo sull’isola di Mageroya (quella di CapoNord) per una gita in barca nel ricco arcipelago di Gjesvaer per scoprire l’avifauna del luogo. Partiremo dal cuore del porto, con una piccola barca tutta per noi, probabilmente un gommone, e dal pelo dell’acqua esploreremo l’arcipelago antistante. In questa zona le isole e gli isolotti sono carichi di uccelli di ogni tipo. Qui vivono molte colonie di Pulcinella di mare, Sule, Gabbiamo tridattilo, Cormorani, ma si incontrano anche Sterne, Urie, e le Aquile di mare. Ma non incontreremo solo uccelli: la baia è frequentata da foche e delfini, che spesso si avvicinano anche alla costa e sono osservabili a pochi metri dal molo. [Attività opzionale da confermare/verificare sul posto. Costo di circa 60 Euro a persona]
* Rientrando sulla terra ferma, se rimane tempo, potremo fare delle escursioni a piedi all’interno del fiordo, risalendo la scogliera dietro la cittadina o andando ad esplorare il porticciolo e le casette colorate.
* Nel tardo pomeriggio raggiungeremo Skarsvåg (30 Km) per prendere possesso delle nostre casette, e qui faremo cena autogestita, oppure, nel caso volessimo mangiare dell’ottimo pesce o del granchio reale cucinato da una vera “massaia” norvegese di una volta, potremo visitare il vicino ristorante della mitica Heidi, a pochi passi da casa.
* Trasferimento a CapoNord (circa 15 km) in modo da essere sulla scogliera non oltre le 21 per osservare tutto il ciclo che porterà il sole a finire in mare per uno dei primi tramonti dell’anno. Infatti il 1° agosto è la prima volta che astronomicamente il sole tramonta alla latitudine di Capo Nord, dopo la lunga notte bianca estiva iniziata a metà Maggio. In realtà, Capo Nord è una scogliera di oltre 300m, ed è probabile quindi che vedremo il sole lambire appena l’orizzonte, con la palla arancione fare capolino dal mare, e restare in questa posizione per molto tempo senza scomparire del tutto. Ovviamente, oltre ad osservare il sole, ci faremo l’immancabile foto di gruppo, e poi potremo esplorare la scogliera, il museo, il negozio di souvenir ed i vari monumenti commemorativi sparsi nell’area.
* Rientro a Skarsvåg intorno alle 1.30 di notte (la struttura di Capo Nord chiude a quell’ora, e ci cacciano via).
* Eventuale giretto fotografico in zona per chi avrà perso definitivamente il sonno.
PERNOTTAMENTO:  Skarsvåg, NOR

 

L’incredibile colonia di Sule nelle isole di Gjesvaer. Foto di barentscabincruise 

 


Splendide immagini dall’escursione naturalistica che è possibile fare nell’arcipelago di Gjesvaer (video ufficiale prodotto da Hurtigurten). Noi faremo un attività del tutto simile ma con una barca tutta per noi, e quindi potremo dire al comandante dove andare e quanto restare nei posti

 

Giorno 8 – 9/8 : Esplorando l’Isola di Mageroya  
* Abbondante colazione autogestita
* Questa giornata sarà dedicata ai paesaggi delle più belle zone dell’isola, tra scogliere, fiordi e piccoli porticcioli. Faremo tappa nelle località di Kamøyvær, Honningsvåg, Nordvågen e, superata Honningsvåg, potremo fermarci nella piccola località di Sarnes.
* Rientro a Casa per la cena autogestita (a meno che si voglia restare a cena da qualche parte)
* Serata “Jolly” in cui potremo cioè tornare a Gjesvaer o a CapoNord (nel caso magari il giorno prima il meteo non fosse stato bellissimo tempo) o cmq dove ci ispira ritornare (le distanze sono tutte abbastanza modeste da poter vedere quel che vogliamo). Diciamo che visto che il meteo potrebbe non essere sempre ideale, è meglio avere più possibilità per raggiungere questi posti.
PERNOTTAMENTO:  Skarsvag, NOR

 

Giorno 9 – 10/8 : Si torna in Lapponia Interna
* Dopo colazione, ci lasceremo alle spalle il nord e piano piano ci avvieremo verso  sud per rientrare in Lapponia Finlandese. Ci aspettano ben 500 Km, che però distribuiremo con calma nel giorno con tante soste. Tra i posti più interessanti Sarnes (se non fatto precedentemente), Trollholme, Karasjok e relative soste fotografiche.
* Questa sera, essendo l’ultimo giorno di viaggio, ci fermeremo a cena in uno dei posti più belli della Lapponia (cena compresa). Saremo ospiti di una Kota tradizionale in legno, costruita sul bordi di un lago ad Enontekiö, dove ci sarà servita una vera cena lappone. Dopo cena, ci muoveremo nel bosco e tra i laghi per l’ultima notte di colori e magia.
PERNOTTAMENTO:  Enontekio, FIN

 

Giorno 10 – 11/8 : Arrivederci
* Di prima mattina trasferimento all’aeroporto di Kittila per il volo di rientro

 

 

 

Uno dei cieli più incredibili che ho trovato tra fiordi norvegesi gli scorsi anni. Questa immagine è stata scattata sulla strada che conduce a CapoNord, intorno alle 23, poco prima infatti di arrivare al tetto del mondo. Il continente Europeo finisce proprio in quel piccolo lembo di terra che si scorge in fondo a destra in questa insenatura. 

 

 

 

Ritmi della giornata e Pasti

Nell’estate artica non c’è mai l’oscurità, e le ore più belle ed affascinanti sono proprio quelle serali e notturne. Sfrutteremo le straordinarie “notti bianche” per fare le attività più interessanti, le esplorazioni, e le sessioni fotografiche. Sarebbe un crimine andare a dormire presto in un viaggio come questo. Di conseguenza i ritmi delle giornate saranno diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati, e piano piano andremo a spostare tutti i nostri ritmi “in avanti”. Vivremo come su di fuso orario “alterato”, ma dopo tutto, non essendoci il buio, ogni fuso orario sarebbe equivalente. Anche per i trasferimenti in auto, cercheremo di farli, ove possibile, quando la luce e l’ambiente saranno meno interessanti, ad esempio nel primo pomeriggio.

Nello specifico, l’orario della colazione sarà molto prossimo a quello a cui siamo abituati a fare pranzo, in modo da avere la possibilità di dormire e recuperare dopo la nottata precedente, e poi faremo le nostre attività sul campo fino alla cena, dove ci riposeremo e poi riprenderemo con le attività. Eviteremo quindi di fare veri e propri pranzi, ma ci sarà quasi sempre la possibilità di qualche spuntino, o di acquistare panini, snack e frutta (anche se certi giorni saremo in luoghi molto remoti e quindi senza servizi, ma vedremo di portarci del cibo). Io, in queste situazioni, cerco di abbuffarmi il più possibile a colazione e poi durante il giorno, se mi prende fame, mi accontento di frutta secca e cioccolato fondente, barrette, cose per altro molto utili per restare svegli ed attivi anche la sera.

In questo tour, abbiamo deciso, in accordo con il TourOperator, di includere tutte le colazioni e di lasciare tutte le cene libere (tranne quelle esplicitamente indicate nel programma come “incluse”), per evitare che queste soste ci facciano perdere i momenti di luce più belli. Infatti non capita di rado che proprio nel tardo pomeriggio o prima sera, quando uno si vorrebbe mettere a tavola, escano i colori e la luce più interessanti, e quindi conviene essere adattabili. Nel programma definitivo indicheremo quali cene consigliamo di fare in ristorante e quali in autonomia, cioè comprando e cucinando nelle aree comuni delle strutture, a seconda delle disponibilità offerte dalle varie località. Noi dello staff, in linea generale, cerchiamo sempre di ritagliarci dei momenti di pausa, anche a cena, per recuperare forze e lucidità, specie dopo molte ore di guida, in ottica di mantenere alti standard di sicurezza.

 

 

Gli adorabili Puffin, emblema di tutto il nord europa, dopo aver passato l’anno in mare aperto, vengono d’estate sulle scogliere a nidificare. Avremo almeno un paio di occasioni durante il tour per avvicinarle e fotografarle nel loro habitat.

 

 

LappOne, il nostro Tour Operator

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland. LappOne, nato nella primavera del 2011, è l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese, posseduta e gestita da italiani che vivono in Lapponia (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi.

Per contattare direttamente LappOne:  Info@LappOne.com

 

 

 

L’incantevole arcipelago di Gjesvaer, a pochi Km da CapoNord, dove passeremo due giorni e che esploreremo in barca alla ricerca di uccelli e scorci straordinari. Foto della collega ed amica Francesca Dani

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE
Costo del soggiorno: 2490€ a persona, in camere doppie.
Supplemento singola: 450 € a persona (disponibilità limitata da verificare in base alle strutture)
NB: Il viaggio si svolgerà se raggiungeremo il minimo di 4 adesioni (numero massimo di partecipanti: 6, escluso personale di staff).
NB: Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Tutti i pernottamenti (camere doppie in villette/hotel/cottage rustici con servizi condivisi)
Tutte le colazioni (spesso da gestire in autonomia)
L’accompagnatore fotografico e la guida naturalistica in italiano per l’intero soggiorno
Tutti i trasferimenti in veicolo privato, comprensivi di carburante e guidatore

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE NON INCLUDE
I voli di Andata e Ritorno per la Lapponia (vedi sopra)
Le cene e le bibite o bevande alcoliche
Le attività menzionate come “EXTRA” o “OPZIONALI”
Tutto ciò che non è elencato in “La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE”
Le eventuali assicurazioni individuali (vedi sotto).

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente da LappOne.com)
CAPARRA: Versare il 30% del totale alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
SALDO: Versare il restante 70% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza
VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator in concomitanza al versamento della caparra.
Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento

 

EXTRA CONSIGLIATI
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che, in caso di imprevisti, potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa). Senza questa polizza, sarete coperti dal sistema sanitario italiano, ma dovrete anticipare i costi delle cure.
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo di queste assicurazioni è modesto, e ci sono svariate società assicurative che operano in tal senso. Il nostro TourOperator saprà consigliavi al meglio in base alle vostre esigenze.

 

 

 

Una sauna galleggiate, ormeggiata sul bordo di un placido lago della Lapponia interna, in zona Enontekio, diventa subito intrigante soggetto fotografico. Questa particolare zattera viene usata dai proprietari per godersi questi scenari in totale relax: il sole di mezzanotte o l’Aurora, a seconda della stagione.

 

 

 

VOLI CONSIGLIATI

Il ritrovo ufficiale è all’aeroporto di Ivalo. Mi troverete ad accogliervi insieme alle altre persone dello staff. L’aeroporto di ripartenza è invece Kittila, sempre in territorio finlandese. I voli per giungere a destinazione sono lasciati alla libera decisione di ognuno, ed ognuno è libero anche di trascorrere altri giorni in Lapponia o fermarsi ad esempio qualche notte ad Helsinki (io lo faccio spesso).

Di seguito riporto le soluzioni consigliate, cioè quelle che al momento sembrano le migliori partendo dalle principali città italiane. La compagnia principale che serve questi aeroporti è la FinnAir (compagnia ufficiale Finlandese). I voli possono essere acquistati in autonomia, o tramite il TourOperator al momento del versamento della caparra.

 

Da MILANO MXP con FinnAir :
2 / 8 / 2019, ANDATA: Milano MXP >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.15 (AY1752) e arrivo alle 17.55 (AY639)
11 / 8 / 2018,  RITORNO: Kittila >> Helsinki >> Milano MXP
Partenza alle 09.15 (AY637) e arrivo alle 18.10 (AY1755)

 

Da ROMA FCO con FinnAir :
2 / 8 / 2019, ANDATA: Roma FCO >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.20 (AY1762) e arrivo alle 17.55 (AY639)
11 / 8 / 2018,  RITORNO: Kittila >> Helsinki >> Roma FCO
Partenza alle 09.15 (AY637) e arrivo alle 17.45 (AY1765)

 

NOTE:
* Per volare è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete certamente portarlo, perchè potrebbe farvi comodo avere due documenti nel caso ne smarriate uno).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.
* Sul sito FinnAir, per selezionare un viaggio che preveda andata e ritorno da due aeroporti differenti (Ivalo e Kittila, nel nostro caso) è necessario cliccare su “altre opzioni” e selezionare  “destinazioni multiple”. La modalità “stopover”, invece, consente di interrompere una tratta e, ad esempio, fermarsi alcuni giorni Helsinki, pur facendo un solo biglietto.

 

 

 

Una folta serie di Limicoli sono accorsi a mangiare gli animaletti che brulicano sul fondo del mare, sfruttando la bassa marea. Qui eravamo nei pressi di Nesseby, sulla costa nord del Fiordo di Varanger.

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

La chat di gruppo

In vista della partenza creo sempre una chat di gruppo su WhatApp o simile. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

 

 

Eccoci, lo scorso anno, dentro il faro di Slettnes, durante la visita guidata che ci ha portato fino alla lanterna, a circa 40 metri sul mondo circostante.

 

 

Le condizioni ambientali

Nonostante sia estate e generalmente faccia un piacevole caldo, il viaggio si svolgerà completamente oltre il Circolo Polare Artico, e nel nostro peregrinare arriveremo fino alle coste più estreme del continente, per cui le condizioni ambientali potranno variare considerevolmente da un giorno all’altro, o anche all’interno di uno stesso giorno.  Troveremo poi molte differenze tra la Lapponia interna, che generalmente è calda e umida (sono le zone che vedremo all’inizio e alla fine del viaggio) e la costa norvegese, dal clima più mite ma spesso con vento (vi saremo nei giorni centrali).

È quindi difficile dare dei riferimenti generali sul clima: le medie stagionali parlano di un escursione termica tra gli 8 ed i 23 °C, con possibili picchi a 0° ed a 30°. Nella Lapponia interna farà più caldo di giorno e più freddo di notte, mentre sulle coste le temperature saranno molto più uniformi durante la giornata, quasi senza escursione termica, e vento praticamente sempre presente. Proprio il vento ci farà percepire una temperatura più bassa di quello che sarà realmente.

Di solito a queste latitudine le condizioni meteo cambiano con una rapidità sorprendente, un po’ come capita da noi in alta montagna, e si può passare dal temporale più violento al cielo azzurro in pochi minuti. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti. Ben peggiore è invece se dovessimo incappare in ripetuti giorni di maltempo stagnante, magari con forti piogge: in certi casi è possibile incontrare anche neve o nevischio (evento comunque raro).

È indubbio, e va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

 

Consigli sull’Abbigliamento

Faremo molte attività all’aria aperta, sia di giorno che di notte, con condizioni meteo che cambieranno rapidamente. Potremo affrontare piogge improvvise, vento forte, e sbalzi di temperatura notevoli. Si deve quindi partire con un abbigliamento adeguato.

Consiglio di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in montagna d’estate, e sopratutto intimo tecnico di varie pesantezze. Ci saranno momenti in cui staremo in maniche corte, ed altri in cui avremo bisogno del pile, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia. Sicuramente ci dovremo vestire “a cipolla”, con pile e guscio anti-vento ed anti-pioggia da portare sempre con noi nello zaino, specie durante le escursioni.

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking, visto che affronteremo ogni genere di terreno, meglio se impermeabili (quindi Goretex e affini). Consiglio anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

Sarà indispensabile il costume da bagno (non scherzo!), perché ci saranno tante occasioni dove fare un bagno, e vi servirà anche per l’immancabile sauna finlandese (se non volete farla completamente nudi come tradizione vorrebbe).

 

 

Una panoramica a 180° col drone sull’incredibile area del Faro di Slettnes, con la sua area naturalistica incontaminata e la sua costa frastagliata. La zona è frequentata da molte specie animali, tra le quali renne, aquile, foche e balene.

 

 

Zanzare, tafani ed insetti vari

Nelle zone interne della Lapponia (inizio e fine del viaggio), e soprattutto nelle aree boschive, potremo incontrare fastidiosi sciami di zanzare e talvolta anche tafani. È quindi il caso di dotarsi di un forte repellente. Se non volete portarlo da casa, potrete acquistarlo sul posto (si trova ovunque). Oltre a questo, nelle zone dove questi insetti potrebbero darci più fastidio conviene andare in giro con pantaloni e maglie a maniche lunghe anche se fa caldo, e magari anche un cappello o una bandana.

In Norvegia, soprattutto in prossimità delle coste (quindi per la maggior parte del viaggio), questo problema non ci sarà o sarà molto limitato.

 

 

 

Il sole di mezzanotte in mezzo al mare. Anche l’esperienza della nave, il ripercorrere la costa da questo punto di vista privilegiato, sarà un’esperienza nell’esperienza, e con un po’ di fortuna riusciremo a vedere lo strano fenomeno dei raggi di ombra che solcano il cielo.

 

 

 

Il cibo in Lapponia

In queste terre si mangiano cose semplici e poco elaborate, ma generalmente molto buone. I posti dove vi porteremo sono stati testati più volte e valgono la pena di essere provati. I finlandesi in particolare amano godersi la vita anche a tavola, un poco meno i norvegesi ma, in ogni caso, la “tavola” ed i gusti del mangiare Lappone faranno parte dell’esperienza di viaggio.

Lassù non vi è la varietà di alimenti che abbiamo nella cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne (squisita è quella di Renna o di Alce, ma diffusissima anche la vacca) e al pesce ed i frutti di mare (Salmone, Merluzzo, Granchio reale, Pollock, Halibut, Salmerino, Coregone, giusto per fare esempi). Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e Formaggi, Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale. Roba da leccarsi i baffi, credetemi.

È più difficile trovare, specie al ristorante, frutta, verdura, ed in generale piatti vegetariani o vegani, tanto che se qualcuno avesse un regime alimentare di questo tipo è bene avvertire il tour operator e le strutture prima della partenza.

Quando invece cucineremo in autonomia potremo anche ripiegare su piatti nostrani come la pasta, o farci dei panini, delle insalate, uova, yogurt, o frutta a volontà. In ogni caso, penseremo noi dello staff a fare la spesa e a districarsi tra tanti incomprensibili nomi dei cibi finlandesi e norvegesi, cercando di prendere cose buone, e andare incontro ai gusti di tutti.

L’acqua del rubinetto è potabile ovunque.

 

Il comfort delle strutture

Gli alberghi, le guest house, o i cottage sono semplici, ma puliti ed accoglienti un po’ come le nostre baite di montagna. Dotati di tutti i comfort, compresa la connettività wifi. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. Capiterà di stare anche in case private, per dormire o per cenare, magari aperte per noi, e sarà bello scoprire come vivono veramente lassù. Questi ambienti sono generalmente puliti ed accoglienti, anche se ci potrebbero essere alcuni piccoli disservizi (perchè appunto non sono propriamente delle strutture ricettive).

Qui sotto alcuni esempi di colazioni, cene e camere di cottage.

 

 

 

Roaming, Wi-Fi, e rete elettrica

I territori che attraverseremo sono molto sperduti e remoti, ma la rete telefonica mobile è diffusa praticamente ovunque. In più, grazie alla normativa europea sul roaming, dal 2017 si può parlare e navigare in Internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia. Quindi non c’è da avere alcun patema ad attivare il roaming e potrete usare il telefono come in Italia, forse meglio, durante tutto il tempo del viaggio. In ogni caso, verificate con il vostro operatore se ci fossero limitazioni sui dati usabili all’estero e costi aggiuntivi.

Le strutture dove dormiremo sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In Finlandia la connettività dati è ottima, spesso migliore di quella che trovo in Italia, mentre in Norvegia in certi posti fa fatica, ma generalmente funziona sempre e comunque.

Per le prese elettriche, niente di complicato: in scandinavia usano le comuni prese Schuko (che da noi si chiamano anche “tedesche”) che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case, insieme a quelle a 3 fori (unicamente italiche). Per cui se dovete usare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente utilizzate per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipresa o una piccola ciabatta: può capitare che in certe strutture/camere da letto ci siano poche prese a muro.

 

 

Gamvik, l’unica cittadina vicina al faro di Slettnes, con la sua baia che ogni 6 ore si riempie e si svuota per via della marea, attirando centinaia di specie di uccelli che qui trovano facili e prelibati bocconi.

 

 

Monete e valute

La Norvegia usa la Corona Norvegese mentre la Finlandia usa l’Euro. In questo viaggio NON consigliamo di dotarsi di valuta locale (cioè di corone Norvegesi), visto che le carte di credito sono accettate ovunque anche per piccolissimi acquisti. Nel caso in cui qualcuno volesse dotarsi di contanti in valuta Norvegese, anche solo per ricordo, il modo più facile è quello di effettuare un prelievo ad uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza dotarsi di una vera carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners…).

 

 

 

Avremo varie occasioni per avvicinare le foche, che in queste zone vivono in grandi colonie in prossimità delle coste, in totale pace con il mondo e con gli umani.

 

 

 

Rischi, pericoli e criminalità

I paesi scandinavi ed in particolare la Lapponia sono tra le zone più sicure al mondo, sopratutto per quanto riguarda la criminalità comune. I furti ad esempio quasi non esistono, le proprietà non hanno recinzioni, si dorme con la porta di casa aperta, si possono lasciare le auto accese o oggetti preziosi nel veicolo, compresa l’attrezzatura fotografica, senza l’ansia di non ritrovarli.

Tuttavia le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni delle guide, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico. Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. Segnalateci anche, prima di partire, se avete patologie croniche, allergie o cibi che non potete mangiare.

 

Sicurezza delle escursioni

Tutte le attività proposte si avvalgono dell’assistenza di guide che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. In tutto il viaggio, la prima priorità sarà quella della sicurezza del gruppo. Il TourOperator ed il suo staff si riservano il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni climatiche non permettano lo svolgimento delle attività previste.

Le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, non sono generalmente potabili, e quindi vi sconsigliamo di berle.

 

 

 

 

Questa è Menham durante una notte bianca. Questa cittadina sarà l’arrivo della mini crociera in nave e l’inizio del percorso verso il Faro di Slettnes

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Per ottenere il meglio da un’esperienza fotografica di questo tipo è necessario prevedere bene le condizioni di luce attese, conoscere il tipo di ambiente in cui ci sposteremo e, di conseguenza, scegliere bene l’attrezzatura che si porterà con noi. Il successo di un viaggio deriva per gran parte da una corretta preparazione/pianificazione. Chiaramente avremo modo di parlare di queste cose nella chat comune che faremo in vista del viaggio, ma intanto in questa pagina cerco di riportare tutte le informazioni generali più importanti.

L’ambiente estivo lappone è poco aggressivo per il materiale elettronico, le temperature saranno miti, ci sarà poca umidità ed alla fine l’unica cosa da cui dovremmo guardarci saranno le piogge e gli acquazzoni, che comunque non sono frequenti.

La luce sarà sempre presente 24 ore su 24 e anche durante la notte sarà relativamente abbondate, molto bella, dolce e stabile ora dopo ora. Per questo il corredo fotografico non deve essere per forza qualcosa di eccezionale o costoso. Alla fine anche chi possiede una macchina entry level e degli obbiettivi kit può, potenzialmente, fare buone foto. Di contro, avendo attrezzature di alto livello, varie ottiche, filtri, ecc, si possono tirare fuori della risultati grandiosi, specie nei momenti di transizione tra giorno e notte. Non vi consiglio di acquistare qualcosa di specifico per questo viaggio, ma piuttosto di usare bene quello che avete già e a cui siete abitati. Se poi vi rendete conto che potrebbe farvi comodo qualcosa di molto specifico, tipo un cavalletto da viaggio perchè il vostro è un macigno, allora magari cercate di farvelo prestare da qualcuno per il tempo del tour, o acquistatelo usato (e rivendetelo appena tornati).

La filosofia principale, in vista di preparare la “borsa fotografica”, che tipicamente diventerà il vostro bagaglio a mano, dovrebbe privilegiare la comodità, la leggerezza, e l’efficienza al di sopra di ogni altra cosa (anche rispetto alla pura qualità). Il viaggio sarà lungo ed intenso, dovremo spostarci molto sia in auto che a piedi, e cambieremo spesso le strutture dove dormire. Dovremo quindi ridurre tutti gli impedimenti e le zavorre che potrebbero rallentarci. Servirà uno zaino resistente, comodo ed ergonomico, possibilmente non gigantesco (max 40 litri), che per metà contenga il materiale fotografico, e per l’altra metà accessori o vestiti, e che si possa portare con sé tutto il tempo senza impazzire. Nello zaino dovrebbero essere sempre presenti almeno un cappello, dei guanti e una giacca anti vento ed anti pioggia. Io poi consiglio di lasciarci dentro anche della cioccolata, della frutta secca o disidratata, ed una bottiglia d’acqua o simile.

 

Col drone… ogni tavolo o spiazzo diventa un perfetto “Dromodromo”

 

Non è un Workshop!

Questo viaggio non sarà un workshop, un corso di fotografia, né una master class… o almeno non in senso classico.

Non ci saranno cioè inquadrature da ripetere, lezioni formali, esercizi, giochini a tema, e non metteremo i cavalletti uno accanto all’altro per fare la stessa foto con gli stessi parametri di scatto. Questo è un modo “facile” di gestire certi viaggi, ma a me non piace, anzi credo che sia un po’ la morte della fotografia, e che uccida la creatività e il divertimento, specie quando si è tra fotografi che già hanno una loro esperienza. Credo invece nella condivisione, nel confronto e nell’aiuto reciproco, ognuno nella sua unicità.

L’unico vero approfondimento che ha senso fare e che, se vorrete, potremo fare insieme, sarà quello relativo allo scatto in “bracketing” ed alla relativa ricomposizione delle immagini, utile per estendere la gamma dinamica delle nostre composizioni, fondamentale per immortalare il sole di mezzanotte e tutti i colori che si creano durante questi meravigliosi momenti. Parleremo tanto di fotografia, nelle ore di maltempo e nei trasferimenti. Approfondiremo tante tematiche, e varrà la pena sperimentare insieme sul campo le cose dette e confrontare i risultati.

Giusto per buttare lì qualche argomento di cui spesso si parla nei miei viaggi:
* Il mondo dei filtri, e le differenze tra i vari sistemi e marche.
* Le lunghe esposizioni, cioè come far sparire le persone, o come creare l’effetto seta sull’acqua o sul cielo, con e senza i filtri.
* I vantaggi di calibrare la fotocamera con il color-checker, per superare i limiti dell’HSL, riprodurre fedelmente la scena o renderla più brillante.
* Fare dei buoni TimeLapse ed immortalare i cambiamenti del mondo, anche i più fini.
* Realizzare dei perfetti SunStar, ovvero i raggi intorno al sole.
* I vantaggi delle ottiche decentrabili/basculanti, per inquadrature perfettamente corrette o composizioni artistiche.
* La magia ed il fascino della fotografia analogica. A tal proposito io porto sempre con me del materiale analogico, sia a rullino che a lastra. Avrete la possibilità di provare un banco ottico, e rimanere sorpresi dalla potenza che viene del passato.
* Il nuovo punto di vista introdotto dalle fotocamere volanti: il mondo dei droni (io ne porterò uno).

 

 

Consigli sull’attrezzatura

Non sarà mai buio e quindi fotograferemo con luce relativamente abbondante. Anche quando arriveranno le ore più scure avremo una luce simile a quella dei nostri tramonti o delle nostre albe con annessi i relativi crepuscoli ed ore blu. In questi momenti, volendo, si potrebbe scattare anche a mano libera alzando magari un po’ gli ISO, ma io consiglio di usare il treppiede ogni volta che si riesce (anche in piena luce, così da poter usare il bracketing ed i filtri). Secondo me il treppiede è uno dei pochi accessori indispensabili, insieme ad un buono zaino, per affrontare queste esperienze fotografiche alla fine del mondo.

Venendo alle ottiche, e partendo dalle lunghezze focali: in generale, direi che basta avere con se delle lunghezze intermedie, infatti per comporre la maggior parte dei paesaggi che attraverseremo non servono grandangoli molto spinti. Uno zoom standard tipo un 24-105 o un 24-120 potrebbe essere sufficiente per tutto il viaggio (oppure il 24-70, anche se io lo trovo spesso un po’ troppo corto). Oltre alle focali standard, io porto sempre anche un grandangolo ed un tele (sotto la lista dettagliata della mia attrezzatura per questo viaggio). Il tele sarà indispensabile per le foto agli animali, e molto utile per fare dettagli o ottimi panorami: staremo spesso in spazi molto ampi, senza barriere e con incredibili visibilità. Tra le ottiche più particolari, se siete abituati a fare un certo genere di foto, potrebbe essere interessante portare un’ottica macro o un tubo prolunga, che è decisamente meno ingombrante di un’ottica dedicata, per fare dei dettagli in mezzo alla natura. Anche un fish-eye può rendersi utile per qualche composizione un po’ differente dal solito.

A livello di luminosità non servono lenti molto aperte: d’estate faccio tutto con ottiche f4 o più buie. Specie per gli zoom, evitate gli f2.8 che sono molto pesanti ed ingombranti. Evitate anche ottiche fisse tipo gli f1.4 a meno che vogliate fare qualcosa di molto specifico che avete già in mente.

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.
I filtri possono essere un bel valore aggiunto in posti come quelli che attraverseremo. Io li uso molto, e vi consiglio di portarli. Sarà particolarmente utile avere un polarizzatore per massimizzare la resa dei cieli, ma anche per gestire i riflessi nella vegetazione e negli specchi d’acqua. Veramente indispensabile almeno un filtro graduato, per immortalare il sole di mezzanotte, ed in generale tutte le volte che avremo il sole basso e la luce radente (molte ore al giorno). Poi per chi si vuole cimentare in lunghe esposizioni è importante avere un ND da almeno 6 stop.

 

 

Lista attrezzatura di riferimento

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo al comfort ed alla sicurezza. Cammineremo perennemente su terreno selvaggio, e quindi spesso anche su rocce e pietre, e frequentemente in mezzo all’acqua. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.
ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare lunghe escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, quindi dovrebbe essere ben resistente all’acqua. Lo zaino sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra compatta, fango, sabbia, roccia, muschio.
BINOCOLO: Per osservare ed individuare gli animali è consigliabile avere un buon binocolo. Un classico 8×45 potrebbe essere sufficiente. 
TREPPIEDE e TESTA: È difficile fare buone foto durante le notti bianche senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare sempre su di un supporto per poter fare lunghe esposizioni, bracketing, usare i filtri ecc. Quindi servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio di utilizzare un treppiedi compatto e di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.
BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.
PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.
PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. Vedi a riguardo la mia GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA

 

La mia personale attrezzatura “estiva”
Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare in questo specifico viaggio, perché credo possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio. Considerate comunque che io starò su un mese intero, e molte cose le ho sempre disponibili nella nostra foresteria svedese, quindi avrò a disposizione un eccesso di attrezzatura.

Zaino F-Stop Loka da 37l con ICU Large / Treppiede Manfrotto 190GO carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5Dsr + 5D2 con 4 batterie e molte memorie (CF + SD) / Canon 16-35:4 IS, Canon 24-105 STM, Canon 100-400:4.5-5.6 IS + Extender 1.4x, Canon 15:2.8 fish, Canon 40:2.8 / Lastre LEE serie 100, con Pola 105 slim warm, Little stopper e Graduati 3 stop soft ed hard / Un corpo Canon analogico con vari rullini, sopratutto diapositive /  Drone DJI Mavic AIR con batterie, filtri, memorie, prolunghe per le zampe, caricatori  / Rain cover + molti pannetti / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, adattatori elettrici e multiple / Power bank USB

 

BackUp ed Archiviazione delle foto

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

Roba da Fotografi… (brutta gente)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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