[CONCLUSO] LA NORVEGIA SCONOSCIUTA. 1-11 AGOSTO 2019

 

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà dal 2 al 11 Agosto 2019 (con possibile estensione a 1-13 Agosto). Percorreremo un anello molto ampio attraverso i territori più incontaminati e remoti della Norvegia (ovvero la contea del FinnMark), e nella Lapponia Finlandese. 

Gruppo di max 4-5 persone + 2 staff per supporto logistico, fotografico e naturalistico.

 

 

PANORAMICA

Sarà un viaggio unico, una profonda esperienza per tutti quelli che cercano luoghi intimi ed autentici, e la natura più vera e selvaggia, al di fuori dei classici circuiti del turismo di massa. Ci nutriremo di paesaggi sconfinati, incontreremo animali incredibili, e vivremo tra pittoreschi insediamenti sempre a contatto con la vera gente del Nord, che si ostina a vivere in questi luoghi remoti, fuori dal tempo e della spazio. 

Un’avventura epica, di ben 10 giorni e nessuna notte, ancora prima che uno dei viaggi fotografici più incredibili che si possano fare a queste latitudini, sempre accompagnati dalla straordinaria luce artica delle ultime notti bianche, quando il sole torna sotto l’orizzonte per pochi minuti, mischiando i colori del giorno con quelli della notte … trasformando il cielo in una tavolozza di colori … semplicemente STUPORE !!! 

Dedicheremo la maggior parte del tempo attività sul campo, esplorando il territorio, visitando i luoghi più incredibili, o avvicinando gli animali. Noi dello staff condivideremo la nostra esperienza dandovi tutto il supporto possibile ben prima di partire ed ovviamente quando saremo là, col fine ultimo di portarvi nel posto giusto al momento giusto, in modo che voi vi possiate esclusivamente divertire e dedicare alla vostra passione. 

TEMI: Avventura, Detox, Turismo Sostenibile, Natura Incontaminata, Animali esotici, Cambiamenti climatici, Grande Fotografia.

 

 

 

++ ULTIMI 2 POSTI DISPONIBILI ++

 

 

 

 

Contattami per info e prenotazioni
Info@GiovanniGambacciani.com
+39 339 8111980

 

Questo viaggio è progettato in collaborazione con
Fabio Polimeni di Lightrack Adventure Photography

 

 

Pagina aggiornata al 24 Luglio 2019

 

 

 

 

 

Gli adorabili Puffin, emblema di tutto il nord Europa. Dopo aver passato la stagione fredda in mare aperto, in questo periodo raggiungono le scogliere per  nidificare.  Avremo almeno un paio di occasioni per avvicinarle e fotografarle da vicino, proprio nel loro habitat.

 

 

A chi si rivolge questo Tour

Questo viaggio non è pensato solo per gli appassionati di fotografia, ma anche per tutte le persone curiose del mondo, cioè persone che vogliono vivere una profonda ed intensa esperienza, che vogliono conoscere ed esplorare zone meno turistiche e per questo più vere, più intense, immergendosi nella vita e nella cultura del posto. Ma anche per quelli che cercano avventura, o amano gli animali ed in generale la natura, che lassù è davvero spettacolare, incontaminata e sempre fruibile.

Il viaggio invece non è adatto a chi cerca un puro workshop fotografico, perché non faremo formazione o lezioni vere e proprie (anche se parleremo molto di fotografia e ci confronteremo, e ci aiuteremo). Allo stesso tempo non è adatto a chi cerca esclusivamente avifauna, perché non dedicheremo tutto il tempo agli appostamenti o ai capanni. 

 

 

ATTENZIONE:  Sarà un itinerario con ritmi intensi in un ambiente difficile e persino potenzialmente ostile. Saremo spesso isolati e con pochi servizi a disposizione. Faremo tanti km in auto e cambieremo spesso strutture. Mangeremo ad orari strani, dormiremo poco, avremo momenti di scomodità e di attesa, e tutto potrebbe diventare molto frustrante in caso di prolungato maltempo. Quindi si necessita di spirito di adattamento, pazienza, e un minimo di forma fisica. Non consigliato per minori non autonomi. 

 

 

 

 

Eccoci, lo scorso anno, intenti a fotografare il delizioso porticciolo di Bugoynes e le relative isolette dell’arcipelago. In questo caso, non si direbbe, ma era notte fonda e nonostante il cielo nuvoloso c’era molta luce. Tra queste casette colorate passeremo la prima notte bianca del viaggio.

 

 

 

Perchè proprio queste DATE? Giorno, Notte e Luce Artica

Quando progettiamo un viaggio, partiamo sempre pensando al tipo di luce e di ambiente che voglio trovate. Credo fortemente che sia sopratutto la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio, ed anche a determinarne il mood, che si cerchi la foto perfetta o il puro piacere.

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

Nel pieno dell’Estate, splende sempre il sole, anche nelle ore notturne, c’è una luce molto forte, dura, che pervade tutto quanto. Questa “stabilità” può risultare un po’ monotona, ed è per questo che organizziamo sempre i viaggi fotografici, a fine Estate, quando cioè ci sono le ultime notti bianche, ed il mondo torna a colorarsi. In questo viaggio vedremo il Sole galleggiare un po’ sopra e un po’ sotto l’orizzonte, ed avremo intere notti con un cielo letteralmente diviso in due: il blu ed il viola in alto sopra di noi, ed il giallo e l’arancio tutto intorno, cioè vicino all’orizzonte. Queste condizioni durano molte ore, grosso modo dalle 19 alle 2, con evoluzioni del cielo e delle nubi davvero sorprendenti. 

 

L’Aurora e le Stelle in questo periodo

Sarà molto difficile vedere l’Aurora, poichè la luce delle notti bianche è tanto forte da coprire qualunque altro chiarore in cielo. Detto questo, però, non è del tutto impossibile che questo accada, infatti se l’Aurora fosse davvero molto forte e si presentasse in prossimità della mezzanotte (quando cioè è più buio) allora potrebbe diventare visibile, e sarebbe uno spettacolo tanto raro quando incredibile. Incrociamo le dita. Per lo stesso motivo non vedremo il cielo stellato o vedremo al massimo i pianeti più luminosi come Venere e Giove. La Luna, invece, ci apparirà nel cielo pomeridiano e sarà crescente.

 

 

L’anno passato questa piccola e tenera volpina, ha fatto capolino dal folto bosco ed è venuta verso di noi, si è fatta fotografare ed ha pure mangiato dalle nostre mani. Cose che capitano a queste latitudini, dove gli animali non hanno paura delle persone.

 

 

Gli animali che incontreremo

In Lapponia è molto facile avvicinare gli animali, molto più che da noi e ce ne sono tantissimi, ovunque! E poi non sono diffidenti nei confronti di noi “sapiens” perchè non vengono cacciati, e perchè hanno un habitat vasto ed incontaminato, con scarsi o nulli insediamenti umani. In questo tour avremo varie escursioni e gite organizzate che ci permetteranno di avvicinare gli animali e visitare le colonie dove si riproducono le grandi colonie di uccelli, ma gli animali saranno intorno a noi sempre: li incorreremo in mezzo alla strada, o nei sentieri, e talvolta ce li troveremo sotto casa.

Ecco una lista sommaria delle specie che potremo incontrare:

UCCELLI: Urie, Aquile di mare coda bianca, Puffin (Pulcinella di mare), Edredoni, Sule, Sterne, Gazze marine, Pivieri, Piovanelli, Combattenti, Gabbiani comuni e tridattili, Cormorani. In più piccoli passeriformi, come la Ballerina bianca, il Ciuffolotto, la Cinciarella 

MAMMIFERI: Volpi, Renne, Alci, Husky  —  Foche, Balene, Delfini

 

 

L’incantevole arcipelago di Gjesvaer a pochi Km da CapoNord. Visiteremo questo luogo magico sia di giorno che di notte, e vi faremo una delle uscite in barca più entusiasmanti del viaggio. Foto della collega ed amica Francesca Dani che ci ha aiutato, con la sua competenza a realizzare questo Tour. 

 

 

Il Supporto Fotografico e Naturalistico

Saremo a vostra completa disposizione per seguirvi nella parte fotografica e naturalistica. Non è obbligatorio affrontare questo tour con l’unico scopo di fare foto, e si può godere dei luoghi e delle avventure semplicemente con gli occhi, oppure portare a casa delle belle immagini semplicemente con il telefonino. Nel caso però che vogliate cimentarvi anima e corpo alla fotografia, potete contare su di noi.

E poi vi aiuteremo nel preparare tutto come si deve, consigliandovi cosa mettere nello zaino, mentre quando saremo sul campo, vi aiuteremo a dare il meglio dalla vostra attrezzatura, e insegnandovi i trucchi del mestiere. In fondo alla pagina trovate un’approfondimento proprio sulla parte fotografica.

 

Il Racconto del viaggio

Giorno dopo giorni, faremo un piccolo reportage fotografico, allo scopo di documentare il viaggio. Immortaleremo, da terra e dal cielo, sia le bellezze che vedremo, sia a noi, il nostro gruppo, e le nostre avventure. A ritorno condivideremo una selezione delle immagini prodotte, e sarà come un rivivere il tutto, in un racconto di immagini, video ed emozioni.

 

 

 

Un breve volo intorno al Faro più d Nord d’Europa ed all’incredibile costa che lo circonda. Qui passeremo 2 giorni e 2 notti indimenticabili.

 

 

ITINERARIO in BREVE

 

 

 

Staremo tutto il tempo molto al di sopra del Circolo Polare Artico nei territori più remoti del continente Europeo, ed anche quelli meno popolati. Percorreremo un anello tra la Lapponia Finlandese e la Lapponia Norvegese, come mostrato nella mappa. Questo tour è arrivato alla sua 4a edizione, ed anche quest’anno siamo riusciti ad aggiungere nuove chicche e nuove meraviglia.

Ci incontreremo nel nord della Finlandia, in uno degli aeroporti più settentrionali del mondo, e da qui insieme, attraverseremo la Taiga, ovvero una sterminata distesa di alberi, fiumi e laghi, così da entrare nella selvaggia contea del Finnmark dove il paesaggio cambierà radicalmente. Vedremo la pianura diventare collina e poi montagna, le montagne tuffarsi in mare e diventare fiordi. Vedremo i boschi fitti e sani diventare radi e malconci, e poi sparire del tutto, lasciando spazio a grandi prati, distese di muschio, ed infine alla sola roccia nuda. Saremo arrivati nel cuore della Tundra artica. 

Parte1, il Fiordo di Varanger. Faremo base per tre giorni in un paesino fuori dal tempo, a stretto contatto con la gente del luogo, e da qui partiremo per andare ad esplorare il vasto e dolce fiordo di Varanger, bagnato dal mare di Barents, zona famosa in tutto il mondo per la sua varietà di paesaggi, le casette colorate sul mare, e la sua ricca fauna. Qui si alternano luoghi mozzafiato e imponenti colonie di uccelli marini come Urie, Edredoni, Gabbiani, ma anche mammiferi come Volpi, Foche, Balene e Delfini.

Parte2, il Faro di Slettnes. Il tratto di costa dove sorge il faro di Slettnes, oltre ad essere uno dei luoghi più incredibili del mondo, è anche il punto più a nord del continente Europeo (no .. non è CapoNord…). Dormiremo per due notti nella casa che fu del guardiano del faro, sovrastati dall’immensa lanterna e circondati da un tratto di costa incredibile, ricco di molti animali, tra cui aquile, foche e volpi, e le immancabili renne lasciate libere di pascolare. Non ci sarà presenza umana se non noi stessi. Lassù, a 72° di latitudine ed a 3000 Km da casa, il mondo che conosciamo non esisterà più, tutto sarà apro, ostile ed alieno, e scopriremo per davvero cosa significa essere alla fine del mondo, ai confini della terra e della civiltà!  

Parte3, CapoNord e l’Isola di Mageroya. Dopo aver circumnavigato il fiordo Porsanger, il più grande della Norvegia, arriveremo al piccolo porticciolo di pescatori di Repvag in una piccola penisola a centro del fiordo e poi dopo proseguiremo all’esplorazione dell’isola Mageroya, ovvero il territorio su cui giace la scogliera di CapoNord. Eviteremo, i grossi centri abitati, le navi da crociera ed i pulmann che ossessivamente portano orde di turisti a CapoNord a farsi selfie. Anche noi certamente arriveremo in questo luogo simbolico, per andare a vedere con i nostri occhi dove finisce il mondo, ma ci dedicheremo principalmente a paesini fuori dallo spazio e dal tempo, e fiordi, scogliere, ed a arcipelaghi mozzafiato. In questa zona faremo anche una delle gite naturalistiche più interessanti, tra le isole di Gjesvaer (una pura gemma) vedremo altre maestose colonie di uccelli ed in particolare di Puffin, di Sterne, e molte Aquile marine. 

Parte4, Lapponia interna. L’ultimo giorno lo trascorreremo in mezzo ai fitti boschi della taiga finlandese, sulle rive di incantati laghi, e ceneremo in Kota, intorno a fuoco, come fanno i veri Sami, ovvero i custodi delle Renne.

 

Per il calendario saranno 10 giorni, ma per noi che li vivremo varranno una vita intera, e se il meteo sarà dalla nostra parte dormiremo poco e ci divertiremo molto! 

 

 

Il sole di Mezzanotte, proprio a CapoNord, il luogo simbolo di tutto il grande Nord: la mitica scogliera dove finisce il continente.

 
 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE
Costo del soggiorno è di 2250€ a persona, in camere doppie.

Il viaggio si svolgerà se raggiungeremo il minimo di 4 adesioni.
Il numero massimo di partecipanti è 6.
Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Tutti i pernottamenti (camere doppie in villette/hotel/cottage rustici con servizi condivisi)
Tutte le colazioni (talvolta gestite in autonomia)
Tutte le attività come descritte nell’itinerario
Tutti i trasferimenti in veicolo privato, comprensivi di carburante e guidatore
L’accompagnatore fotografico e la guida naturalistica per l’intero soggiorno
+ il foto racconto del viaggio

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE NON INCLUDE
I voli di Andata e Ritorno (vedi sotto quelli consigliati)
I pranzi e le cene, le bibite e le bevande alcoliche.
Le attività menzionate come “EXTRA” o “OPZIONALI”
Tutto ciò che non è elencato in “La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE”
Le assicurazioni facoltative (vedi sotto).

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente dal Tour Operator)
CAPARRA: Versare il 30% del totale alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
SALDO: Versare il restante 70% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza
VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator in concomitanza al versamento della caparra.
Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento

 

CAMERA SINGOLA  (EXTRA)
Il soggiorno in camera singola e con servizi privati richiede un supplemento: la disponibilità è limitata e va verificata con il Tour Operator in fase di prenotazione.

 

ASSICURAZIONI FACOLTATIVE
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che, in caso di imprevisti, potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa). Senza questa polizza, sarete coperti dal sistema sanitario italiano, ma dovrete anticipare i costi delle cure.
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo di queste assicurazioni è modesto, e ci sono svariate società assicurative che operano in tal senso. Il nostro TourOperator saprà consigliavi al meglio in base alle vostre esigenze.

 

LappOne, il nostro Tour Operator

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland. LappOne, nato nella primavera del 2011, è l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese, posseduta e gestita da italiani che vivono in Lapponia (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi. Per contattare direttamente LappOne:  Info@LappOne.com

 

 

 

L’ultima notte dello scorso anno. Un vero regalo prima di tornare in Italia.

 

 

Ritmi della giornata, Pranzi e Cene

In queste giornate di fine estate ci sarà pochissima oscurità, e le ore più belle ed affascinanti sono proprio quelle serali. Sfrutteremo queste notti senza oscurità per fare le attività più interessanti, le esplorazioni, e le sessioni fotografiche, o avvistare gli animali. Quindi sarebbe un crimine andare a dormire e perdersi tutto questo. Di conseguenza lo scorrere delle giornate sarà diverso rispetto a quello a cui siamo abituati normalmente, e piano piano andremo a spostare tutti i ritmi  “in avanti”. Vivremo come su di fuso orario “alterato”, ma dopo tutto, senza il buio è inevitabile che sia così. Anche per i trasferimenti, cercheremo di farli, ove possibile, quando la luce e l’ambiente saranno meno interessanti, ad esempio nel primo pomeriggio col sole a picco o durante gli scrosci di pioggia (frequenti da queste parti). 

L’orario della colazione sarà di solito in tarda mattinata, in modo da avere la possibilità di dormire e recuperare dopo la nottata precedente, e poi faremo le nostre attività sul campo fino alla cena, dove ci riposeremo. Dopo questa pausa riprenderemo con le attività notturne. Quindi eviteremo di fare veri e propri pranzi, ma ci sarà quasi sempre la possibilità di qualche spuntino, o di acquistare o preparare panini, snack e/o frutta (anche se certi giorni saremo in luoghi molto remoti e quindi senza servizi, ma vedremo di portarci del cibo). Io, in queste situazioni, cerco di abbuffarmi il più possibile a colazione e poi durante il giorno, se mi prende fame, mi accontento di frutta secca e cioccolato fondente, barrette, cose per altro molto utili per restare svegli ed attivi anche la sera.

Quindi, per evitare di stare fermi proprio nei momenti più importanti, e gestire il nostro tempo nel modo più versatile possibile abbiamo deciso di tenere le cene completamente libere, ovvero di decidere di giorno in giorno cosa fare. Prenotare i ristoranti prima di partire ci legherebbe le mani ed in certe zone i ristoranti proprio non ci sono e quindi converrà cucinare in autonomia nelle proprie strutture, o fare dei pic nic all’aperto. Faremo la spesa frequentemente. Cene non incluse nel pacchetto. 

 

 

 

Paesaggi notturni nella Lapponia Finlandese

 

 

VOLI CONSIGLIATI

Il ritrovo ufficiale è all’aeroporto di Ivalo, in Finlandia. Mi troverete ad accogliervi insieme alle altre persone dello staff.  I voli sono lasciati alla libera decisione di ognuno, in modo che ognuno possa decidere di trascorrere altri giorni sopra il circolo polare o fermarsi ad esempio qualche notte ad Helsinki tra un volo e l’altro.

Di seguito riporto le soluzioni consigliate, cioè quelle che al momento in cui scrivo sembrano le migliori partendo dalle principali città italiane. La compagnia principale che serve questi aeroporti è la FinnAir (compagnia ufficiale Finlandese). I voli possono essere acquistati in autonomia, o tramite il TourOperator al momento del versamento della caparra.

 

Da MILANO MXP con FinnAir :
2 / 8 / 2019, ANDATA: Milano MXP >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.15 (AY1752) e arrivo alle 17.55 (AY639)
11 / 8 / 2018,  RITORNO: Kittila >> Helsinki >> Milano MXP
Partenza alle 09.15 (AY637) e arrivo alle 18.10 (AY1755)

 

Da ROMA FCO con FinnAir :
2 / 8 / 2019, ANDATA: Roma FCO >> Helsinki >> Ivalo
Partenza alle 11.20 (AY1762) e arrivo alle 17.55 (AY639)
11 / 8 / 2018,  RITORNO: Kittila >> Helsinki >> Roma FCO
Partenza alle 09.15 (AY637) e arrivo alle 17.45 (AY1765)

 

NOTE:
* Per volare è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete certamente portarlo, perchè potrebbe farvi comodo avere due documenti nel caso ne smarriate uno).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.

 

 

Questa è Menham durante una notte bianca dello scorso Luglio. Questa cittadina è l’ultimo avamposto di civiltà prima di arrivare al Faro di Slettnes.

 

 

 

 

ITINERARIO ed ATTIVITÀ _ in DETTAGLIO

 

EXTRA _ DAY0, 1 Agosto: Rovaniemi
–> Ritrovo all’aeroporto di Rovaniemi nel tardo pomeriggio (18 circa).
Transfer in centro città e check-In in hotel. Cena di benvenuto.
In serata,  potremo passeggiare per il lungo fiume e ammirare la prima notte bianca del viaggio.
PERNOTTAMENTO:  Rovaniemi, FIN

EXTRA _ DAY1, 2 Aosto: La Lapponia interna
Colazione in hotel
Visita al museo dell’Artikum in centro città
Eventuale spuntino e nel primo pomeriggio transfer verso nord: attraversando i grandiosi boschi, tanti laghi e fiumi fino ad Ivalo ed Inari.

 

— Inizio del viaggio principale —

 

DAY1, 2 Agosto: Benvenuti in Lapponia
–> Ritrovo alle 18.00 all’aeroporto di Ivalo in Finlandia.
* Trasferimento in auto verso nord per entrare subito in Norvegia. Raggiungere il piccolo borgo di Tana, che sarà il campo base per questa prima parte di viaggio. 
* Cena in ristorante lungo la strada. Io qui consiglio di fermarsi al Neljän Tuulen Tupa, ovvero “La bettola dei quattro venti”, ristorante costruito all’interno di un bosco, e noto per l’incredibile varietà di uccelli che si possono osservare comodamente dalle vetrate della struttura, oltre agli immancabili scoiattoli. I proprietari infatti hanno costruito decine di mangiatoie e posatoi che attraggono tantissimi pennuti.
* Dopo cena, costeggiando la scogliera sud del fiordo di Varanger e raggiungeremo Bugøynes, uno dei borghi più incantati di tutta la Norvegia, restato sospeso nel tempo e costruito in un sabbioso lembo di terra a cavallo tra due mari. Vivremo qui la nostra prima notte bianca del viaggio, e con la luce della non notte faremo giri e sessioni fotografiche tra le casette colorate del borgo, la spiaggia, la chiesa, ed il panorama dalle alture attorno.
PERNOTTAMENTO:  Tana, NOR

 

 

L’incredibile colonia di Urie dell’isola di Hornøya. Foto di Tormod Amundsen di BioTope 

 

 

DAY2, 3 Agosto: Gli Husky e il fiordo di Varanger
* Colazione in struttura.
* Alle 12 faremo visita ad un autentico allevamento di Cani da Slitta, quello del mitico Dag di Tana Husky, situato a pochi km dalla nostra struttura. Questo campione di sleddog ci racconterà cosa significa vivere con più di 50 cani, allenarli 12 mesi su 12, e gareggiare nelle competizioni più lunghe e dure del mondo, come la leggendaria Iditarod. Avremo modo di fotografare questi magnifici cani, giocare con loro e sopratutto con  tanti cuccioli, che in questo periodo hanno circa 4-5 mesi poichè di solito nascono a primavera.
* Successivamente andremo all’esplorazione della costa nord del fiordo di Varanger. Arriveremo per primo ad Ekkeroy, un vero paradiso per gli amanti dell’avifauna. Dietro il grazioso paesino costruito sulle rive del fiordo, esso stesso ottimo soggetto fotografico, si estende una ripida scogliera abitata da una delle colonie di Gabbiani tridattili più grande del mondo (si stimano più di 40 mila esemplari). Quando questi uccelli prendono il volo tutti insieme il cielo si oscura. In questo tratto di scogliera, che potremo esplorare a piedi in lungo e largo, avremo modo di osservare anche molte Aquile dalla coda bianca che di solito si appollaiano sulla scogliera. Spesso in questo tratto di mare abbiamo avvistato anche le foche.
* Poi torneremo indietro sempre sulla strada costiera, per fermarci alla “grande” città di Vadso (che prima avevamo solo frettolosamente attraversato). Qui inizialmente potremo andare in esplorazione della sua penisola antistante il centro urbano, in cui fare anche una bel giro ed avvicinare avifauna. Dopo potremo andare ad esplorare la città vera e propria, la sua “orribile” cattedrale, e fermarci per una pausa o per una cena vera e propria in uno dei tanti ristoranti o pub della zona. Questo è una delle poche località con una vera scelta.
* Dopo cena, con la luce che andrà via via colorandosi, torneremo di nuovo indietro sulla strada costiera e faremo tante esplorazioni. Tra le tappe principali ci fermeremo nella località di Nesseby, famosa per la sua chiesa costruita quasi sul mare, e potremo fotografare un interessante relitto di nave, e il piccolo porticciolo lì vicino. Questo luogo è molto conosciuto anche dagli appassionati di avifauna, poichè questo tratto di mare è così poco profondo (metro di 1 metro), che con le basse maree il fondo si libera dalle acque e diventa una ghiotta attrattiva per ogni genere di uccello.
PERNOTTAMENTO:  Tana, NOR

 

 

DAY3, 4 Agosto: Vardø e l’incredibile colonia di Urie di Horonya
* Abbondante colazione autogestita in struttura, e trasferimento verso Vardo (130 Km)
* Questa mattina sarà dedicata alla visita della famosa area naturalistica dell’arcipelago di Vardo, ed in particolare dell’ isola di Hornøya, celebre per le colonie di Urie, oltre che di Aquile e di Puffin. Raggiungeremo l’isoletta con un breve trasferimento col traghetto e vi staremo diverse ore (andata ogni mezz’ora dalle 10 alle 15. Rientro alle 17). Il traghetto costa circa 40 euro a persona e va acquistato sul posto. Avremo quindi tutto il tempo di esplorare l’isola, familiarizzare con gli animali, e scattare magnifiche foto. 
–> In alternativa potremo fare un tour privato di circa 2 ore in gommone che ci permetterà di raggiungere la zona di Hornøya, e di avvicinarsi anche dal mare alle scogliere piene di animali, e quindi scattare splendide foto da un punto di vista privilegiato.Questa attività opzionale è da confermare/verificare sul posto in base alle condizioni meteo. Il costo è di circa 70 Euro a persona (dipende dal numero esatto di partecipanti). Per queste attività e tutto il relativo supporto ringraziamo il mitico Tormod Amundsen, grande naturalista e fotografo norvegese. 
* Nel pomeriggio, rientrati sulla terra ferma, faremo un giro tra le vie ed il porto della città. Visiteremo e fotograferemo la chiesa a forma di missile, e la rocca fortificata, ma sopratutto potremo raggiungere la Drakkar, che è un enorme monumento/scultura in legno, in parte nave e in parte scheletro di balena, edificato su una collinetta fronte mare che sovrasta tutta la zona.
* A Vardo avremo anche vari locali dove mangiare e riposarci in attesa della sera. In porto c’è anche un autentico ristorante Thai davvero niente male.
* Dopo cena prenderemo l’auto e percorreremo al contrario tutto il tratto di strada fatto la mattina, ma stavolta, sfruttando la luce della notte ci fermeremo nei luoghi più suggestivi per alcune specifiche sessioni fotografiche. In particolare nel tratto di costa tra Kramvik e Skallelv, zona ricca di dune di sabbia, fiumi, lagune e casette colorate. 
PERNOTTAMENTO:  Tana, NOR

 

 

Le renne e gli husky sono gli animali simbolo della Lapponia. Ne incontreremo molti durante il nostro viaggio.

 

 

DAY4, 5 Agosto: Verso la fine del mondo
* Colazione in struttura.
* Mattina di riposo o di recupero nel caso il maltempo ci avesse impedito di visitare alcune cose sul fiordo. 
* Spuntino in zona e poi inizieremo la lunga traversata che ci porterà al faro di Slettness (200Km), dove finisce il continente. Sarà un percorso epico, tra fiordi, arcipelaghi e scogliere da togliere il fiato. Ci fermeremo molte volte a visitare i paesini, ed i punti più caratteristici. Ci fermeremo anche ad una stazione di pesca del granchio reale dove vedremo da un lato questi incredibili animali, e dall’altro come vivono e lavorano i norvegesi, quelli originali. 
* Arriveremo nel tardo pomeriggio a passare la città di Mehamn e poi il pesino di Gamvik, cioè gli ultimi avamposti della civiltà d’Europa circondati da un paesaggio surreale fatto di aspre rocce, prati e renne. E poi l’ultimo mitico tratto di strada, una via solitaria ed in buona parte sterrata, in mezzo alla taiga più aspra… e piano piano in lontananza vedremo sorgere all’orizzonte il Faro di Slettnes illuminato dalla luminosa palla del sole che galleggerà proprio dietro di lui. 
* Prenderemo possesso della casetta bianca alla base del faro (quella che fu del farista), scaricheremo i bagagli, ci prepareremo la cena, in modo da essere pronti per la notte bianca, e le bellezze uniche di questo tratto di costa. Saremo liberi di andare dove vogliamo, già in questa prima sera, anche se sarà tardi e saremo stanchi. Ogni direzione sarà meravigliosa.
PERNOTTAMENTO:  Slettnes fyr, NOR

 

DAY5, 6 Agosto: Il Faro più a nord …
* Abbondante colazione autogestita.
* L’area naturalistica intorno al faro è così ricca ed il meteo tanto instabile che è difficile fare un programma preciso. L’unica cosa che ha senso fare credo sia perdersi in questo luogo magico, goderselo e farsi portare in giro dalle proprie aspirazioni. Sia a sinistra che a destra del faro avremo diversi km di costa da esplorare, con una serie di spiagge bianche, rocce strane, faraglioni, isolette, sentieri, collinette di prati e muschi, e varie insenature. In questo contesto vivono foche, renne, volpi, aquile e tanti altri pennuti. C’è anche un capanno a 1km dal faro (raggiungibile in auto) cioè una casetta in legno, tenuta a terra da pesanti cavi di acciaio (per evitare che voli via) con varie finestrelle per l’osservazione del territorio circostante. Dentro c’è anche un fornello da campo per prepararsi il caffè. E’ di libero accesso sia di giorno che di notte, e sarà un ottimo punto di partenza, e di ritrovo per le nostre escursioni. In questo luogo, potremo dedicarci alle foto paesaggistiche, o a quelle naturalistiche, o ad entrambe le cose.
* Nel caso volessimo lasciare per un po’ l’area del faro, è possibile in auto raggiungere il porticciolo di Gamvik, che dista appena 5 km. Oltre a vari edifici carini da fotografare e da vedere come la chiesa e la torre della vecchia posta, c’è da valutare il discorso marea: quando il mare si ritira il golfo diventa una vera mangiatoia per gli uccelli. Consiglio di farci un salto pianificando bene l’orario.
* Nella casetta dove dormiremo, proprio alla base del faro, sarà a nostra totale disposizione. C’è una comoda cucina e lì faremo i pasti, con il cibo che avremo acquistato il giorno prima a Vardø. In questi giorni saremo completamente autonomi. Tra l’altro … ci sarà anche da festeggiare il mio compleanno, e qualcuno dovrà farmi compagnia mentre apro una  bottiglia di buon whisky !
PERNOTTAMENTO:  Slettnes fyr, NOR

 

Alcuni panorami “notturni” tra i fiordi norvegesi del Finnmark

 

DAY6, 7 Agosto: Circunnavigando il fiordo di Porsanger
* Abbondante colazione autogestita e mattina libera (ognuno può dormire o andare di nuovo in giro).
* Verso le 11 faremo il check-out, caricheremo il veicolo, e faremo la visita guidata all’interno del faro. Una guida della zona ci verrà ad aprire la torre e ci farà visitare l’interno, e gradino dopo gradino, piano dopo piano, arriveremo alla lanterna, dalla quale domineremo il mondo intorno a noi.
* Partiremo per un lungo trasferimento, sarà pesante ma necessario per poter circumnavigare il fiordo di Porsanger, prima verso sud e poi verso nord, per arrivare quasi a CapoNord. Nominalmente il transfer richiede 5 ore, ma con le soste fotografiche agli scenari che incontreremo ci richiederà tutto il pomeriggio.
* Faremo cena lungo la strada, probabilmente all’altezza di Olderfjord. Per fortuna questo tratto di fiordo è abitato e ricco di servizi e avremo varie possibilità. 
* Arrivo durante la notte bianca nell’incredibile fiordo di Repvåg, prenderemo possesso delle nostre stanze e poi chi avrà voglia potrà esplorare a piedi il piccolo promontorio dietro casa in cui incontrare le renne al pascolo, e molti uccelli.
PERNOTTAMENTO:  Repvåg, NOR

 

DAY7, 8 Agosto: I Puffin e CapoNord
* Dopo colazione mattinata ci trasferiremo sull’isola di Mageroya, quella di CapoNord per intenderci e in particolare raggiungeremo l’incantato paesino di Gjesvaer.
* Prendere possesso delle nostre casette sul mare, e poi potremo fare delle escursioni a piedi all’interno della baia,andando ad esplorare il porticciolo e le casette colorate, e poi risalendo in un facile trekking la scogliera dalla quale ammirare l’incredibile arcipelago.
* Nel pomeriggio (circa 17.30) andremo per mare a scoprire l’avifauna del luogo. Partiremo dal cuore del porto, con una piccola barca tutta per noi, probabilmente un gommone, e dal pelo dell’acqua esploreremo le isole. In questa zona ogni sasso è carico di uccelli di ogni tipo. Qui vivono molte colonie di Pulcinella di mare, Sule, Gabbiamo tridattilo, Cormorani, ma si incontrano anche Sterne, Urie, e le Aquile di mare. Ma non incontreremo solo uccelli: la baia è frequentata da foche e delfini, che spesso si avvicinano anche alla costa e sono osservabili a pochi metri dal molo. Questa attività opzionale è da confermare/verificare sul posto in base alle condizioni meteo. Il costo è di circa 85 Euro a persona. 
* Rientreremo a casa per una cena autogestita.
* Verso le 21 trasferimento a CapoNord in modo da essere sulla scogliera per osservare tutto il ciclo che porterà il sole a finire in mare per uno dei primi tramonti dell’anno. Infatti il 1° agosto è la prima volta che astronomicamente il sole tramonta alla latitudine di Capo Nord, dopo la lunga notte bianca estiva iniziata a metà Maggio. In realtà, Capo Nord è una scogliera di oltre 300m, ed è probabile quindi che vedremo il sole lambire appena l’orizzonte, con la palla arancione fare capolino dal mare, e restare in questa posizione per molto tempo senza scomparire del tutto. Ovviamente, oltre ad osservare il sole, ci faremo l’immancabile foto di gruppo, e poi potremo esplorare la scogliera, il museo, il negozio di souvenir ed i vari monumenti commemorativi sparsi nell’area.
* Rientro a casa intorno alle 1.30 di notte (la struttura di Capo Nord chiude a quell’ora, e ci cacciano via).
* Eventuale giretto fotografico in zona per chi avrà perso definitivamente il sonno.
PERNOTTAMENTO: Gjesvaer, NOR

 

L’incredibile colonia di Sule nelle isole di Gjesvaer. Foto di barentscabincruise 

 

 

DAY8, 9 Agosto: Esplorando l’isola di Mageroya  
* Abbondante colazione autogestita
* Questa giornata sarà dedicata ai paesaggi delle più belle zone dell’isola, tra scogliere, fiordi e piccoli porticcioli. Faremo tappa nelle località di Skarsvag, Kamøyvær, Honningsvåg, Nordvågen e, superata Honningsvåg, potremo fermarci nella piccola località di Sarnes.
* Rientro a casa per la cena autogestita,  a meno che si voglia restare a cena da qualche parte a fare pic nic, o cena in uno dei ristoranti di Honningsvag, oppure andare ad assaggiare i granchi reali dalla mitica Heidi a Skarvag
* Serata “Jolly” in cui potremo cioè tornare anche a CapoNord (nel caso magari il giorno prima il meteo non fosse stato bellissimo tempo) o cmq dove ci ispira tornare (le distanze sono tutte abbastanza modeste da poter vedere quel che vogliamo). Diciamo che visto che il meteo potrebbe non essere sempre ideale, è meglio avere più possibilità per raggiungere questi posti.
PERNOTTAMENTO:  Gjesvaer, NOR

 

DAY9, 10 Agosto: Si torna in Lapponia Interna
* Dopo colazione, riprenderemo piano piano la strada verso sud per rientrare in Lapponia Finlandese. Ci aspettano ben 500 Km, che però distribuiremo con calma nel giorno con tante soste. Circumnavigheremo il grande fiordo e attraverseremo luoghi incantati. Vedremo la tundra diventare taiga e la natura tornare a rinascere. Tra i posti più interessanti in cui vi poterò ricordo i paesino di Sarnes, il promontorio di Trollholme dove potremo fare una bella escursione, ed il centro di Karasjok con la sua famosa chiesa rossa. 
* All’arrivo, essendo l’ultimo giorno di viaggio, ci fermeremo in uno dei posti più belli della Lapponia Finlandese per un’esperienza unica. Saremo ospiti di una Kota tradizionale, costruita completamente in legno, e situata sul bordo di un lago incantato. Al centro di questa “capanna”  sarà acceso un fuoco, e ci sarà servita una ricca cena in perfetto stile lappone. Cena compresa nel pacchetto.
* Dopo cena, ci muoveremo nella zona intorno alla kota fatta di boschi e laghi, per l’ultima serata di colori e magia.
PERNOTTAMENTO:  Enontekio, FIN

 

DAY10, 11 Agosto: Arrivederci
* Di prima mattina trasferimento all’aeroporto di Kittila per il volo di rientro.
— FINE DEL TOUR —

 

— Fine del viaggio principale —

 

EXTRA, 11 Agosto: Val Tornio
Transfer verso sud, verso scendendo l’incantevole val Tornio, con varie tappe tra cui Övertorneå e Aavasaksa.
Arrivo ad Haparanda e check-in in struttura.
Cena e sarata libera. Potremo fare una girata in città e sulle rive dell’estuario. 
PERNOTTAMENTO:  Haparanda, FIN

EXTRA, 12 Agosto: Il bolfo di Botnia
Mattina e pranzo liberi.
Pomeriggio e serata: escursioni in zona tra Finalndia e Svezia ed in particolare Kukkolaforsen, Karsikkojärvi beach, arcipelago di Seskarö, per l’ultima notte bianca del viaggio.
PERNOTTAMENTO:  Haparanda, FIN

EXTRA, 13 Agosto: Arrivederci
Transfer in aeroporto a Kemi.
Volo di rientro in Italia.

 

— Fine del viaggio —

 

Eccoci, lo scorso anno, dentro il faro di Slettnes, durante la visita guidata che ci ha portato fino alla lanterna, a circa 40 metri sul mondo circostante.

 

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

La chat di gruppo

In vista della partenza creo sempre una chat di gruppo su WhatApp o simile. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

 

 

Una sauna galleggiate, ormeggiata sul bordo di un placido lago della Lapponia interna, in zona Enontekio, diventa subito intrigante soggetto fotografico. Questa particolare zattera viene usata dai proprietari per godersi questi scenari in totale relax: il sole di mezzanotte o l’Aurora, a seconda della stagione.

 

 

Le condizioni ambientali

Nonostante sia estate e generalmente faccia un piacevole caldo, il viaggio si svolgerà completamente oltre il Circolo Polare Artico, e nel nostro peregrinare arriveremo fino alle coste più estreme del continente, per cui le condizioni ambientali potranno variare considerevolmente da un giorno all’altro, o anche all’interno di uno stesso giorno.  Troveremo poi molte differenze tra la Lapponia interna, che generalmente è calda e umida (sono le zone che vedremo all’inizio e alla fine del viaggio) e la costa norvegese, dal clima più mite ma spesso con vento (vi saremo nei giorni centrali).

È quindi difficile dare dei riferimenti generali sul clima: le medie stagionali parlano di un escursione termica tra gli 8 ed i 23 °C, con possibili picchi a 0° ed a 30°. Nella Lapponia interna farà più caldo di giorno e più freddo di notte, mentre sulle coste le temperature saranno molto più uniformi durante la giornata, quasi senza escursione termica, e vento praticamente sempre presente. Proprio il vento ci farà percepire una temperatura più bassa di quello che sarà realmente.

Di solito a queste latitudine le condizioni meteo cambiano con una rapidità sorprendente, un po’ come capita da noi in alta montagna, e si può passare dal temporale più violento al cielo azzurro in pochi minuti. Questa variabilità è un bene: nei momenti di transizione avremo le condizioni di luce ed i colori più particolari, più emozionanti. Ben peggiore è invece se dovessimo incappare in ripetuti giorni di maltempo stagnante, magari con forti piogge: in certi casi è possibile incontrare anche neve o nevischio (evento comunque raro).

È indubbio, e va sottolineato con forza, che saremo in balia del tempo e della natura, e ben poco potremo fare, se non adattarci e prendere il meglio di quello che ci sarà donato.

 

 

Una panoramica a 180° col drone sull’incredibile area del Faro di Slettnes, con la sua area naturalistica incontaminata e la sua costa frastagliata. La zona è frequentata da molte specie animali, tra le quali renne, aquile, foche e balene.

 

 

Consigli sull’Abbigliamento

Faremo molte attività all’aria aperta, sia di giorno che di notte, con condizioni meteo che cambieranno rapidamente. Potremo affrontare piogge improvvise, vento forte, e sbalzi di temperatura notevoli. Si deve quindi partire con un abbigliamento adeguato.

Consiglio di portare capi tecnici da escursione (tessuti che si asciugano in fretta) come se andaste in montagna d’estate, e sopratutto intimo tecnico di varie pesantezze. Ci saranno momenti in cui staremo in maniche corte, ed altri in cui avremo bisogno del pile, dei guanti, del cappello e del guscio anti-vento/pioggia. Sicuramente ci dovremo vestire “a cipolla”, con pile e guscio anti-vento ed anti-pioggia da portare sempre con noi nello zaino, specie durante le escursioni.

È indispensabile per la propria sicurezza indossare un paio di buone scarpe da trekking, visto che affronteremo ogni genere di terreno, meglio se impermeabili (quindi Goretex e affini). Consiglio anche di portare una seconda scarpa, magari più “normale”, ma pur sempre in grado di affrontare l’off-road senza problemi (tipo una scarpa da ginnastica).

Sarà indispensabile il costume da bagno (non scherzo!), perché ci saranno tante occasioni dove fare un bagno, e vi servirà anche per l’immancabile sauna finlandese (se non volete farla completamente nudi come tradizione vorrebbe).

 

Una folta serie di Limicoli sono accorsi a mangiare gli animaletti che brulicano sul fondo del mare, sfruttando la bassa marea. Qui eravamo nei pressi di Nesseby, sulla costa nord del Fiordo di Varanger.

 

Zanzare, tafani ed insetti vari

Nelle zone interne della Lapponia (inizio e fine del viaggio), e soprattutto nelle aree boschive, potremo incontrare fastidiosi sciami di zanzare e talvolta anche tafani. È quindi il caso di dotarsi di un forte repellente. Se non volete portarlo da casa, potrete acquistarlo sul posto (si trova ovunque). Oltre a questo, nelle zone dove questi insetti potrebbero darci più fastidio conviene andare in giro con pantaloni e maglie a maniche lunghe anche se fa caldo, e magari anche un cappello o una bandana.

In Norvegia, soprattutto in prossimità delle coste (quindi per la maggior parte del viaggio), questo problema non ci sarà o sarà molto limitato.

 

 

Il sole di mezzanotte in mezzo al mare navigando tra i fiordi.

 

Il cibo in Lapponia

In queste terre si mangiano cose semplici e poco elaborate, ma generalmente molto buone. I posti dove vi porteremo sono stati testati più volte e valgono la pena di essere provati. I finlandesi in particolare amano godersi la vita anche a tavola, un poco meno i norvegesi ma, in ogni caso, la “tavola” ed i gusti del mangiare Lappone faranno parte dell’esperienza di viaggio.

Lassù non vi è la varietà di alimenti che abbiamo nella cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne (squisita è quella di Renna o di Alce, ma diffusissima anche la vacca) e al pesce ed i frutti di mare (Salmone, Merluzzo, Granchio reale, Pollock, Halibut, Salmerino, Coregone, giusto per fare esempi). Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e Formaggi, Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale. Roba da leccarsi i baffi, credetemi.

È più difficile trovare, specie al ristorante, frutta, verdura, ed in generale piatti vegetariani o vegani, tanto che se qualcuno avesse un regime alimentare di questo tipo è bene avvertire il tour operator e le strutture prima della partenza.

Quando invece cucineremo in autonomia potremo anche ripiegare su piatti nostrani come la pasta, o farci dei panini, delle insalate, uova, yogurt, o frutta a volontà. In ogni caso, penseremo noi dello staff a fare la spesa e a districarsi tra tanti incomprensibili nomi dei cibi finlandesi e norvegesi, cercando di prendere cose buone, e andare incontro ai gusti di tutti.

L’acqua del rubinetto è potabile ovunque.

 

Il comfort delle strutture

Gli alberghi, le guest house, o i cottage sono semplici, ma puliti ed accoglienti un po’ come le nostre baite di montagna. Dotati di tutti i comfort, compresa la connettività wifi. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. Capiterà di stare anche in case private, per dormire o per cenare, magari aperte per noi, e sarà bello scoprire come vivono veramente lassù. Questi ambienti sono generalmente puliti ed accoglienti, anche se ci potrebbero essere alcuni piccoli disservizi (perchè appunto non sono propriamente delle strutture ricettive).

Qui sotto alcuni esempi di colazioni, cene e camere di cottage.

 

 

 

Roaming, Wi-Fi, e rete elettrica

I territori che attraverseremo sono molto sperduti e remoti, ma la rete telefonica mobile è diffusa praticamente ovunque. In più, grazie alla normativa europea sul roaming, dal 2017 si può parlare e navigare in Internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia. Quindi non c’è da avere alcun patema ad attivare il roaming e potrete usare il telefono come in Italia, forse meglio, durante tutto il tempo del viaggio. In ogni caso, verificate con il vostro operatore se ci fossero limitazioni sui dati usabili all’estero e costi aggiuntivi.

Le strutture dove dormiremo sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In Finlandia la connettività dati è ottima, spesso migliore di quella che trovo in Italia, mentre in Norvegia in certi posti fa fatica, ma generalmente funziona sempre e comunque.

Per le prese elettriche, niente di complicato: in scandinavia usano le comuni prese Schuko (che da noi si chiamano anche “tedesche”) che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case, insieme a quelle a 3 fori (unicamente italiche). Per cui se dovete usare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente utilizzate per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipresa o una piccola ciabatta: può capitare che in certe strutture/camere da letto ci siano poche prese a muro.

 

 

Gamvik presenta una forte marea, e quando la baia si svuota arrivano centinaia di specie di uccelli che qui trovano facili e prelibati bocconi.

 

 

Monete e valute

La Norvegia usa la Corona Norvegese mentre la Finlandia usa l’Euro. In questo viaggio NON consigliamo di dotarsi di valuta locale (cioè di corone Norvegesi), visto che le carte di credito sono accettate ovunque anche per piccolissimi acquisti. Nel caso in cui qualcuno volesse dotarsi di contanti in valuta Norvegese, anche solo per ricordo, il modo più facile è quello di effettuare un prelievo ad uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza dotarsi di una vera carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners…).

 

 

 

Avremo varie occasioni per avvicinare le foche, che in queste zone vivono in grandi colonie in prossimità delle coste, in totale pace con il mondo e con gli umani.

 

 

 

Rischi, pericoli e criminalità

I paesi scandinavi ed in particolare la Lapponia sono tra le zone più sicure al mondo, sopratutto per quanto riguarda la criminalità comune. I furti ad esempio quasi non esistono, le proprietà non hanno recinzioni, si dorme con la porta di casa aperta, si possono lasciare le auto accese o oggetti preziosi nel veicolo, compresa l’attrezzatura fotografica, senza l’ansia di non ritrovarli.

Tuttavia le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni delle guide, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico. Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. Segnalateci anche, prima di partire, se avete patologie croniche, allergie o cibi che non potete mangiare.

 

Sicurezza delle escursioni

Tutte le attività proposte si avvalgono dell’assistenza di guide che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. In tutto il viaggio, la prima priorità sarà quella della sicurezza del gruppo. Il TourOperator ed il suo staff si riservano il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni climatiche non permettano lo svolgimento delle attività previste.

Le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, non sono generalmente potabili, e quindi vi sconsigliamo di berle.

 

 

 

 

Renne al pascolo intorno al Faro di Slettnes

 

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Per ottenere il meglio da un’esperienza fotografica di questo tipo è necessario prevedere le condizioni di luce, conoscere il territorio, e scegliere con cura l’attrezzatura che si porterà con se. Siamo qui per questo!  In questa pagina trovate tutte le informazioni più importanti, per il resto c’è la chat (ok, avete pensato un’altra cosa.. lo so .. lo fa)

 

COMPETENZE FOTOGRAFICHE

Non è necessario essere maestri di fotografia per partecipare a questo viaggio, né tanto meno avere attrezzatura particolare o costosa. La luce ci aiuterà, e ci permetterà di scattare con qualunque mezzo ed anche a mano libera. Solo le foto agli animali richiedono un attrezzatura più specifica, ovvero un buon tele-zoom, che però non è difficile da procurarsi e portarsi dietro. Molto consigliato il cavalletto (io ne porterò uno in più ed è a disposizione). 

L’unica cosa veramente indispensabile per un viaggio come questo è sapersi muovere sul campo in autonomia, e condividere la filosofia generale del viaggio, che cerco di raccontare in questa pagina. E’ la filosofia con cui si crea e si affronta un viaggio che ne decreta il successo.

 

 

Il nostro amico Marco, lo scorso Agosto, durante una notte senza buio, sulle rive di un lago incantato

 

 

NON E’ PROPRIO UN WORKSHOP

Questo viaggio non sarà un workshop, un corso di fotografia, né una master class… o almeno non in senso classico.

Non ci saranno cioè inquadrature da ripetere, lezioni formali, esercizi, giochini a tema, e non metteremo i cavalletti uno accanto all’altro per fare la stessa foto con gli stessi parametri di scatto. Questo è un modo “facile” di gestire certi viaggi, ma a me non piace, anzi credo che sia un po’ la morte della fotografia, e che uccida la creatività e il divertimento, specie quando si è tra fotografi che già hanno una loro esperienza. Credo invece nella condivisione, nel confronto e nell’aiuto reciproco, ognuno nella sua unicità.

L’unico vero approfondimento che ha senso fare e che, se vorrete, potremo fare insieme, sarà quello relativo allo scatto in “bracketing” ed alla relativa ricomposizione delle immagini, utile per estendere la gamma dinamica delle nostre composizioni, fondamentale per immortalare il sole di mezzanotte e tutti i colori che si creano durante questi meravigliosi momenti. Parleremo tanto di fotografia, nelle ore di maltempo e nei trasferimenti. Approfondiremo tante tematiche, e varrà la pena sperimentare insieme sul campo le cose dette e confrontare i risultati.

Giusto per buttare lì qualche argomento di cui spesso si parla nei miei viaggi:
* Il mondo dei filtri, e le differenze tra i vari sistemi e marche.
* Le lunghe esposizioni, cioè come far sparire le persone, o come creare l’effetto seta sull’acqua o sul cielo, con e senza i filtri.
* I vantaggi di calibrare la fotocamera con il color-checker, per superare i limiti dell’HSL, riprodurre fedelmente la scena o renderla più brillante.
* Fare dei buoni TimeLapse ed immortalare i cambiamenti del mondo, anche i più fini.
* Realizzare dei perfetti SunStar, ovvero i raggi intorno al sole.
* I vantaggi delle ottiche decentrabili/basculanti, per inquadrature perfettamente corrette o composizioni artistiche.
* La magia ed il fascino della fotografia analogica. A tal proposito io porto sempre con me del materiale analogico, sia a rullino che a lastra. Avrete la possibilità di provare un banco ottico, e rimanere sorpresi dalla potenza che viene del passato.
* Il nuovo punto di vista introdotto dalle fotocamere volanti: il mondo dei droni (io ne porterò uno).

Faremo anche dello scouting, cioè gironzoleremo in luoghi e strade secondarie cercando gli angoli più nascosti e affascinanti. Lo scouting del territorio è una parte che a me piace, e credo sia divertente anche per il gruppo, aiuta tutti ad esprimersi meglio, permette di trovare scorci unici e insoliti e fa fare incontri inattesi (ad esempio con gli animali). Il territorio lappone si presta molto bene a questo.

 

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

Non sarà mai buio e quindi fotograferemo con luce relativamente abbondante, anche nelle ore notturne. La notte avremo infatti una luce simile a quella dei nostri tramonti o delle nostre albe con annessi i relativi crepuscoli ed ore blu. In questi momenti, si potrebbe scattare anche a mano libera alzando magari un po’ gli ISO, ma io consiglio di usare il treppiede ogni volta che si riesce (anche in piena luce, così da poter usare il bracketing ed i filtri, e fare lunghe esposizioni). Secondo me il treppiede è uno dei pochi accessori indispensabili, insieme ad un buono zaino, per affrontare queste esperienze fotografiche alla fine del mondo.

Venendo alle ottiche, e partendo dalle lunghezze focali: in generale, direi che basta avere con se delle lunghezze intermedie, infatti per comporre la maggior parte dei paesaggi che attraverseremo non servono grandangoli molto spinti. Uno zoom standard tipo un 24-105 o un 24-120 potrebbe essere sufficiente per tutto il viaggio (oppure il 24-70, anche se io lo trovo spesso un po’ troppo corto). Oltre alle focali standard, io porto sempre anche un grandangolo ed un tele (sotto la lista dettagliata della mia attrezzatura per questo viaggio). Il tele sarà indispensabile per le foto agli animali, e molto utile per fare dettagli o ottimi panorami: staremo spesso in spazi molto ampi, senza barriere e con incredibili visibilità. Tra le ottiche più particolari, se siete abituati a fare un certo genere di foto, potrebbe essere interessante portare un’ottica macro o un tubo prolunga, che è decisamente meno ingombrante di un’ottica dedicata, per fare dei dettagli in mezzo alla natura. Anche un fish-eye può rendersi utile per qualche composizione un po’ differente dal solito.

A livello di luminosità non servono lenti molto aperte: d’estate faccio tutto con ottiche f4 o più buie. Specie per gli zoom, evitate gli f2.8 che sono molto pesanti ed ingombranti. Evitate anche ottiche fisse tipo gli f1.4 a meno che vogliate fare qualcosa di molto specifico che avete già in mente.

NB: Quando parlo della lunghezza delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori diversi dovete fare le opportune conversioni. Non c’è nessuna differenza o preclusione se venite con reflex o mirroless, se scattate in digitale o a pellicola, se avete sensori grossi o piccoli, macchine vecchie o appena uscite. Siamo in viaggio per divertirci, non per fare la gara ha chi ha l’attrezzatura più “cool”.
 

Il nostro amico Marzio e la sua fedele Nikon DF, durante una sessione fotografica a pochi km da CapoNord.

 

 

SICUREZZA del MATERIALE FOTOGRAFICO

L’ambiente estivo lappone è poco aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale. Le temperature saranno miti. Per cui dovremo avere un minimo di attenzione solo all’umidità ed a qualche sbalzo di temperatura. Invece più probabili saranno le piogge e gli acquazzoni, che potrebbero arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Quindi portare sempre con se, coperture e panni in microfibra. Per approfondimento rimando a questa GUIDA PROTEZIONI PIOGGIA

 

ANDIAMOCI LEGGERI

In vista di preparare la “borsa fotografica”, che tipicamente diventerà il vostro bagaglio a mano, dovrebbe privilegiare la comodità, la leggerezza, e l’efficienza al di sopra di ogni altra cosa (anche rispetto alla pura qualità). Il viaggio sarà lungo ed intenso, dovremo spostarci molto sia in auto che a piedi, e cambieremo spesso le strutture dove dormire. Dovremo quindi ridurre tutti gli impedimenti e le zavorre che potrebbero rallentarci. Servirà uno zaino resistente, comodo ed ergonomico, possibilmente non gigantesco (max 40 litri), che per metà contenga il materiale fotografico, e per l’altra metà accessori o vestiti, e che si possa portare con sé tutto il tempo senza impazzire. Nello zaino dovrebbero essere sempre presenti almeno un cappello, dei guanti e una giacca anti vento ed anti pioggia. Io poi consiglio di lasciarci dentro anche della cioccolata, della frutta secca o disidratata, ed una bottiglia d’acqua o simile.

 

FILTRI

In questo viaggio i filtri possono essere un bel valore aggiunto. Quello più importante è il filtro graduato da usare tutte le volte che avremo il cielo più luminoso del terreno (quasi sempre). Sarà particolarmente utile avere anche un polarizzatore per massimizzare la resa dei cieli, eliminare la foschia, e per salvare le foto nelle ore centrali del giorno (che altrimenti usciranno veramente fiacche). Potrebbero essere utili anche gli ND ad alto potere assorbente (little o bis stopper), perchè avremo spesso soggetti che si prestano a fare lunghe esposizioni, dalle cascate, alle onde del mare, ai cieli con le nuvole. Lassù il vento è sempre presente ed il cielo sempre in evoluzione. Anche chi non ha filtri può far queste cose, durante le ore notturne, dove la luce è meno intensa. 

 

DRONI

Realizzare foto dal cielo può essere molto efficace, divertente e stimolante, quindi se avete un drone sufficientemente trasportabile perchè non vi impicci, potete pensare di portarlo con voi. Dall’altra parte il tipo di terreno, la normativa, e la presenza di altri oggetti volanti (nei posti più famosi potrebbero esserci altri droni), non rende sempre semplice l’uso del drone con la dovuta sicurezza. 

Quindi è necessario stare molto attenti durante il volo, limitare l’uso alle situazioni in cui è veramente fattibile, evitare di dare fastidio alle altre persone ed agli altri fotografi, ed ovviamente vanno rispettate le leggi. I membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

 

Col l’amico Mavic … ogni tavolo o spiazzo diventa un perfetto “Dromodromo”

 

 

LISTA dell’ ATTREZZATURA più IMPORTANTE

SCARPE da TREKKING: Prima ancora del materiale fotografico, pensiamo al comfort ed alla sicurezza. Cammineremo perennemente su terreno selvaggio, e quindi spesso anche su rocce e pietre, e frequentemente in mezzo all’acqua. Servono quindi un paio di scarpe di buona qualità, possibilmente impermeabili, cioè con membrana Gore-tex o equivalente, e con suola Vibram o simile.
ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare lunghe escursioni in pieno comfort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve poter contenere sia il materiale fotografico che cibo, vestiti e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura dalle eventuali intemperie, quindi dovrebbe essere ben resistente all’acqua. Lo zaino sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra compatta, fango, sabbia, roccia, muschio.
BINOCOLO: Per osservare ed individuare gli animali è consigliabile avere un buon binocolo. Un classico 8×45 potrebbe essere sufficiente. 
TREPPIEDE e TESTA: È difficile fare buone foto durante le notti bianche senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare sempre su di un supporto per poter fare lunghe esposizioni, bracketing, usare i filtri ecc. Quindi servirà un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento e potremmo trovare anche forte mal tempo. Consiglio di utilizzare un treppiedi compatto e di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.
BATTERIE: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Potremmo stare molte ore di fila a scattare senza rivedere una presa elettrica.
PANNI in MICROFIBRA: Sono necessari per ripulire l’attrezzatura, e assorbire l’umidità. L’umidità è una calamità per l’attrezzatura fotografica. Anche penne pulisci-lenti e simili sono utili.
PROTEZIONI anti PIOGGIA: Conviene dotarsi di cover anti pioggia sia per lo zaino, che per l’attrezzatura fotografica. 

 

LA MIA PERSONALE ATTREZZATRA

Qui riporto la lista del materiale che prevedo di portare in questo specifico viaggio, perché credo possa essere utile traccia per comporre il vostro bagaglio. Considerate comunque che io starò su un mese intero, e molte cose le ho sempre disponibili nella nostra foresteria svedese, quindi avrò a disposizione un eccesso di attrezzatura.

Zaino F-Stop Loka da 37l con ICU Large / Treppiede Manfrotto 190GO carbon + testa a sfera Xpro + Staffa L / Canon 5Dsr + 5D2 con 4 batterie e molte memorie (CF + SD) / Canon 16-35:4 IS, Canon 24-105 STM, Canon 100-400:4.5-5.6 IS + Extender 1.4x, Canon 15:2.8 fish, Canon 40:2.8 / Lastre LEE serie 100, con Pola 105 slim warm, Little stopper e Graduati 3 stop soft ed hard / Un corpo Canon analogico con vari rullini, sopratutto diapositive /  Drone DJI Mavic AIR con batterie, filtri, memorie, prolunghe per le zampe, caricatori  / Rain cover + molti pannetti / Computer portatile, HD esterno, lettore schede, adattatori elettrici e multiple / Power bank USB

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 


 

Roba da Fotografi… brutta gente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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