1-8 Febbraio 2020, Spedizione a CapoNord

 

 

 

 

DATE e LUOGHI

Questo viaggio si svolgerà da Sabato 1 a Sabato 8 Febbraio 2020. Percorreremo in auto e nave un anello molto ampio all’interno della Lapponia Finlandese prima e della contea norvegese del FinnMark poi, tra taiga, tundra e grandiosi fiordi, nel pieno dell’inverno artico.

 

PANORAMICA

Sarà un tour per autentici avventurieri che vogliono scoprire la grandiosità dei territori più remoti ed autentici del nostro continente, vivere un’esperienza vera e profonda, in un itinerario unico, territori sconosciuti, a contatto con la gente del luogo, per scoprire lo stupore che si cela laggiù alla fine del mondo.
 
Partiremo dal nord Finlandia, già molti km a nord del circolo polare, terra di indigeni e renne, di fiumi, laghi e boschi incantati. Poi ci sposteremo tra due grandi aree della costa Norvegese. Prima esploreremo l’arcipelago dove sorge CapoNord con i suoi porticcioli magici ed i fiordi a picco sul mare, e dopo un giorno ed una notte di nave sotto l’Aurora, arriveremo nello sconfinato e desolato Finnmark dell’est, al confine con la Russia, in cui la natura è protagonista incontrastata. Si tratta di territori molto poco popolati e quasi del tutto sconosciuti al turismo di massa (se escludiamo giusto CapoNord). Dormiremo nel paesino più a nord d’Europa, mangeremo a casa della maestra di un porticciolo di 150 anime in punta ad un fiordo bellissimo che sta lottando contro lo spopolamento della sua gente, assaggeremo i pancake fatti con le uova del pollaio più a nord del mondo, e raggiungeremo la scogliera più a nord d’Europa così da stupirci d’Aurora, anche lassù, sul tetto del mondo!
 
Attraversare queste zone in pieno inverno è una vera sfida e ostinarsi a raggiungere CapoNord è persino una follia (tanto che potremo farlo solo scortati in convoglio). L’ambiente Artico cercherà in ogni modo di frapporsi tra noi ed il nostro scopo, ma arrivati lassù … e ci arriveremo … saremo ripagati di ogni sforzo, con una bellezza che non possiamo neanche immaginare.
 
 
 
 
 

Momenti memorabili, con i colori che la luce artica sa creare

 
 
 
 
 

 

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Pagina aggiornata al  15 Novembre 2019

 

 

 

Al cospetto della grandiosa Drakkar di Vardo

 

 

 

COS’E’ IL FINNMARK ?

Tecnicamente è la contea più a nord della Norvegia, quella che confina con la Russia e in cui sorge CapoNord, ma al dilà di questo descrizione formale è un luogo magico ed incontaminato, ancora sconosciuto al turismo. 

Restano infatti davvero poche zone autentiche nella nostra vecchia Europa, dove tutto sembra sempre più omologato, piatto, e già visto, dove orde di persone vanno e vengono, in un vortice senza fine, un movimento di superficie, senza radici e visione. Eppure, cercando bene, si scopre che non tutto è perduto e che tesori di stupore, sacche di bellezza, si conservano ben protetti in territori lontani e dimenticati, talvolta ostili, nei quali i pochi uomini che ci vivono lo fanno con ritmi che non esistono più, con una pacatezza ed un rispetto per la natura che sono di altri tempi. Il Finnmark è uno di questi posti, forse il più remoto ed il più autentico che ci rimane, e per me, per quel che vale la mia opinione, il luogo più straordinario in cui spingersi ed in cui scavare, perchè c’è ancora tanto da capire, tanto da scoprire.

Entrare nel Finnmark è quindi, prima di tutto, un viaggio nel tempo, ancor più che uno nello spazio. Si viene catapultati nel passato, in un mondo semplice, in cui animali, piante e persone si accontentano di sopravvivere, di non essere spazzati via dagli eventi, senza nessuna infrastruttura artificiale a difenderli. E’ un luogo autentico, primordiale, plasmato dalla natura e conservato dalla distanza. Si entra in punta di piedi in un posto così, anche un po’ intimoriti, ma poi se ne esce curati, alleggeriti e riempiti di meraviglia e di consapevolezza. Si riscopre in un certo senso il valore dello stare al mondo, il significato profondo delle cose, e quindi si coglie compiutamente il senso di sé.

 

 

Questa è l’area in cui vivremo le nostre avventure, e l’itinerario principale che percorreremo. Sarà un grande anello con partenza e ritorno dall’aeroporto di Ivalo che si trova nel nord della Finlandia. Ci sposteremo in gruppo, usando un pulmino privato 4×4 attrezzato per le condizioni artiche, oltre che con il postale del fiordi su cui faremo una mini crociera. La nave oltre a darci un punto di vista privilegiato ci permetterà di risparmiare molti km su strada.  I puntini arancioni, rappresentano i luoghi dove soggiorneremo, mentre quelli gialli sono le località principali che attraverseremo. 

 

 

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO TOUR

Questo viaggio non è pensato solo per gli appassionati di fotografia, ma anche per tutte le persone curiose del mondo, cioè tutti quelli che vogliono vivere una profonda ed intensa esperienza, che vogliono conoscere ed esplorare zone meno turistiche e per questo più vere, più intense, immergendosi nella vita e nella cultura del posto, così come per coloro che cercano avventura, amano gli animali ed in generale la natura che lassù è davvero spettacolare, incontaminata e sempre fruibile.

 

Ci troveremo ad attraversare un ambiente difficile e persino potenzialmente ostile. Saremo spesso isolati e con pochi servizi a disposizione. Faremo tanti spostamenti in auto, alcuni in mare aperto, e cambieremo spesso struttura ricettiva. Capiterà di mangiare ad orari strani, di dormire poche ore. Potremmo avere disagi e momenti di attesa, o addirittura dover modificare il percorso previsto o cancellare le attività pianificate. Non è un viaggio fisicamente faticoso, ma si richiede spirito di adattamento. Non è adatto a minori non autonomi ed a persone con patologie gravi e/o croniche.

 

 

 

 

 


 Questi sono alcuni dei magici paesini che abbiamo attraversato nel viaggio del 2018 ripresi da un punto di vista privilegiato e cioè dal cielo grazie all’impiego di un Drone professionale. Le immagini dall’alto raccontano la magia di questi luoghi più di ogni parola. Nell’itinerario di quest’anno torneremo proprio tra questi posti ed in alcuni passeremo notti indimenticabili.

 

 

 

PERCHE’ QUESTO PERIODO ?

 

“Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi, e il maestro si preoccupa della luce”   –    George B. IR

 

Giorno, Notte e Luce Artica

Quando progetto un viaggio fotografico, parto sempre pensando al tipo di luce che mi aspetto di trovate. E’ la luce a fare la differenza, a rendere unico un viaggio, e quella artica, in questo periodo, è assolutamente la luce più incredibile che esista. Nulla di immaginabile per noi mediterranei. 
Questi sono infatti i primi giorni in cui il sole torna a sorgere dopo la lunga pausa invernale, ma non sale mai alto nel cielo, piuttosto resta a galleggiare proprio sopra l’orizzonte. I suoi raggi corrono paralleli al terreno colorando il paesaggio innevato, e trasformando il cielo in una tavolozza di sfumature, con l’arancio in basso ed il blu in alto.

Nei giorni del viaggio, avremo l’alba alle 8.30 circa ed il tramonto alle 14.30 circa (orari norvegesi), il che significa un giorno con circa 6 ore di luce. Il sole si solleverà pochissimo sopra l’orizzonte, raggiungendo al massimo i 5 gradi intorno alle 11.30. Prima dell’alba e dopo il tramonto, avremo circa 2 ore di crepuscolo o ora blu che dir si voglia (uno dei momenti di luce potenzialmente più affascinanti). Considerando il giorno effettivo ed il chiarore del crepuscolo avremo in totale ben 10 ore di luce in cui fare escursioni sul campo, e sessioni fotografiche (meteo permettendo ovviamente). Le restanti 14 ore di buio saranno ore in cui potremo avvistare l’ Aurora Boreale!! Meglio di così non si può!

 

L’Aurora, le Stelle e la Luna

Saremo in uno dei luoghi del pianeta in cui è più facile vedere la “dama verde” anche quando non è molto potente, e dall’esperienza degli anni passati posso dire che in genere se il cielo è sereno qualcosa si riesce a vedere sempre. Però va ricordato che l’Aurora è un fenomeno naturale del tutto imprevedibile: è così capricciosa e mutevole che ogni volta che si riesce a vedere ed ogni volta che si riesce a fotografare accade come un piccolo miracolo. Non ci sono regole o ricette magiche con l’Aurora, si deve essere nel posto giusto e lo saremo, sperare che le nubi si diradino, ed avere tanta pazienza ed un pizzico di fortuna, ma poi si è ricompensati alla grande.

Avremo molte ore di buio in questo viaggio, e quindi ogni momento di oscurità sarà un occasione per stare con il naso all’insù, sperando che l’Aurora si manifesti. L’Aurora può comparire quando gli pare, restare molte ore o sparire subito, ma normalmente il momento di maggiore attività viene raggiunto tra le 22 e le 24.
Insieme all’Aurora avremo ovviamente anche molte stelle, che lassù si vedono molto bene ma che per via della latitudine ci appariranno molto strane rispetto a come le vediamo noi normalmente. La luna sarà crescente fino a diventare piena e non tramonterà mai, cioè sarà sempre visibile in cielo sia di giorno che di notte.

 

 

 

Tra una sessione fotografica e l’altra, in attesa che il cielo torni a illuminarsi con nuovi sbuffi di Aurora, la cosa migliore da fare è che raccogliersi intorno al fuoco, riposarsi e bere qualcosa. Queste sono le notti che io amo passare in Lapponia, perchè non si vive di sola fotografia, ma sopratutto di emozioni, di stupore e di condivisione

 

 

 

IL SUPPORTO FOTOGRAFICO

Noi dello staff viaggeremo con voi e saremo a vostra completa disposizione per supportarvi nella parte logistica e culturale, ed io in particolare vi seguirò per la parte fotografica. Non è obbligatorio affrontare questo tour con l’unico scopo di fare foto, e si può godere dei luoghi e delle avventure semplicemente con gli occhi, oppure portare a casa delle belle immagini con il telefonino. Nel caso però che vogliate cimentarvi anima e corpo alla fotografia, potete contare su di me. Vi aiuterò a preparare tutto come si deve, consigliandovi passo passo su cosa portare e cosa lasciare a casa e poi, quando saremo sul campo, vi aiuterò a dare il meglio dalla vostra attrezzatura, insegnandovi i trucchi del mestiere. Vi invito a consultare, in fondo alla pagina, l’approfondimento che ho scritto.

 

Il racconto fotografico del viaggio

Io farò molte foto, un vero e proprio reportage allo scopo di documentare il viaggio che faremo insieme. Immortalerò da terra e dal cielo, sia le bellezze che vedremo, sia noi stessi, il nostro gruppo, e le nostre avventure. A ritorno condividerò una selezione delle immagini prodotte, e sarà come un rivivere il tutto, in un racconto di immagini, video ed emozioni.

 

Le Gallerie dai viaggi degli anni scorsi

Per chi volesse vedere cosa è successo gli anni passati, ho preparato, oltre alle foto che scelto per questa pagina, delle gallerie in cui ho raccolto sia le foto fatte da me, sia quelle delle persone che hanno deciso di aggregarsi al viaggio, in modo da avere il punto di vista di tutti.  Qui ad esempio il viaggio di Febbraio 2019 e qui quello di Gennaio 2018.

 

 

 

Sulla costa nord della Norvegia non è mai abbastanza freddo da far congelare il mare, grazie all’effetto mitigatore della corrente del golfo, e così si può avere il privilegio di osservare l’Aurora che si specchia sull’acqua.

 

 

 

ITINERARIO e ATTIVITÀ

 

Il programma qui descritto potrà cambiare in base alle condizioni ambientali. Saremo nel pieno dell’inverno Artico e potremo avere momenti di forte maltempo, strade bloccate, e attività sospese. Situazioni che, visto il contesto, potranno persino avere il loro fascino, ma andranno gestite al meglio. Il vantaggio di essere un piccolo gruppo, ed avere grande mobilità ed esperienza sta proprio nella capacità di adattarsi rapidamente, e poter modulare il programma in base alle esigenze ambiateli, ed alle aspirazioni del gruppo.

 

Giorno 1, 1 Febbraio: Benvenuti in Lapponia!
Ritrovo alle 14:45 all’aeroporto di Ivalo in Lapponia Finlandese (uno degli scali con voli di linea più a Nord del mondo) dove io e le altre persone dello staff saremo ad accogliervi. Da qui faremo un primo transfer per raggiungere il Museo del Siida (50Km), nel quale sono raccolte tutte le principali informazioni sulla storia, sulla cultura e sulla natura della Lapponia, non che sulla popolazione indigena dei Sami. E’ un ottimo modo per iniziare ad entrare in questa magica terra. Dovremmo sbrigarci un pò nel prendere bagagli e partire perchè il museo d’inverno chiude alle 17. Se il volo facesse ritardo dovremo saltare questa visita. Il costo del biglietto è 10€.
Poi, sempre coi nostri veicoli 4×4, dotati di gomme chiodate e varie dotazioni artiche continueremo per Karigasniemi, località finlandese situata sul confine con la Norvegia (140Km). Questa cittadina di circa 300 abitanti, metà dei quali sono di etnia Sàmi, sorge sulle rive del fiume Teno e rappresenta un’ottima base per l’esplorazione della Lapponia interna. Sempre in questa zona, c’è la fine della zona boschiva e inizia la tundra, in quanto la temperatura media annua è sotto lo zero e i prati si alternano a bassi arbusti creando un effetto scenico spettacolare sulla cima delle caratteristiche colline, dette appunto tunturi.
Soggiorneremo presso la struttura Kalastajan Majatalo, nata come alloggio per pescatori ed evolutasi in albergo. La struttura è situata nella splendida valle del fiume Teno. I titolari, la famiglia Rasmus di etnia Sàmi, ci faranno sentire come a casa nostra. La struttura comprende un ristorante tipico, diversi appartamenti, un bar.
Durante la strada faremo varie soste per godere dei paesaggi innevati dell’ultima Taiga.
Arriveremo in hotel e scaricheremo le valigie. Alloggeremo in miniappartamenti di legno in camere doppie. Nella struttura è presente un caminetto a legno ed una sauna che potremmo sfruttare liberamente.

Questo primo giorno vorrei dedicare un pò di tempo a raccontarvi come funziona l’Aurora, come si fa ad osservarla al meglio, come si sposta in sicurezza di notte in mezzo alla neve. Per chi è venuto per fotografare lascerò una guida e approfondirò i trucchi che si usano sul campo e valuteremo insieme l’attrezzatura fotografica di ognuno cercheremo di impostare tutto al meglio, in modo da essere pronti per la serata e quelle successive. Queste cose è bene farle al caldo, e con la massima calma, perché quando si è in mezzo alla neve, nel pieno buio è troppo tardi per scoprire che qualcosa non va. Vi consegnerò degli appunti.

Poi ci sarà servita una splendida cena in stile Lappone con un menu basato su ingredienti locali e preparazioni artigianali.
Successivamente indosseremo gli indumenti artici (il cui noleggio è compreso nel pacchetto) e usciremo a piedi in mezzo alla neve per osservare e catturare l’Aurora. Il fiume ghiacciato sarà per noi come una enorme strada, e le radure saranno piazze da cui guardare il cielo senza alcuna barriera.
Notte a Karigasniemi, Finlandia

 

 

Safari in motoslitta tra le dolci colline di Karigasniemi

 

 

Giorno 2, 2 Febbraio: Escursioni, Renne e Motoslitte
Dopo generosa colazione, la prima parte della mattina sarà dedicata ai Sami (di etnia Visa) ed alle loro millenarie tradizioni. A pochi km dal centro abitato di Karigasniemi infatti sorge un piccolo accampamento attiguo ad un mega recinto permanente per le renne (ne può ospitare fino a 10 mila), diviso al suo interno in molte zone via via più piccole (una specie di labirinto), dove gli allevatori radunano, dividono, marchiano e poi vendono o comprano i capi di bestiame. In questo luogo potremmo vedere come vivono oggi queste popolazioni indagine, qual’è il loro rapporto di simbiosi con le renne, farci raccontare le loro storie, entrare fisicamente tra di loro e in mezzo a questi animali meravigliosi, da millenni fonte di sostentamento per le popolazioni della zona.
Nel primo pomeriggio sarà tempo di adrenalina! Inforcheremo le motoslitte (attività opzionale, soggetta a pagamento di supplemento, e da confermare in base alle previsioni meteo) e faremo un giro nelle colline situate intorno al villaggio di Karigasniemi, in un tour di circa 4 ore dove potremo ammirare, fino al crepuscolo gli splendidi panorami, lungo le dolci colline che circondano la valle del fiume Inari.
Le nostre guide Sami garantiranno la totale sicurezza del percorso, che si svolgerà in gran parte nelle alture circostanti, da cui si gode una vista incredibile sulle colline di questa stupenda regione della Lapponia. Il percorso, data la difficoltà, si svolgerà in buona parte a bordo di slitte trainate dalla motoslitta. Raggiunta la cima della collina, potremo provare l’ebbrezza della guida di questi mezzi in un breve percorso dal quale domineremo il mondo. Successivamente, ci riuniremo in una tipica kota di legno in mezzo al bosco per una bevanda calda ed uno spuntino ed avremo modo di gironzolare liberamente in questo angolo di paradiso. Durante il safari, con un po’ di fortuna, potremo osservare le renne al pascolo nel loro habitat naturale.
Al ritorno a Karigasniemi ci attenderà una sauna e poi una nuova cena in stile lappone.
Con l’arrivo del buio ed in base alle condizioni del cielo ci prepareremo per una nuova caccia all’Aurora Boreale.
NB: Le attività di questa giornata dipendono dalla disponibilità dei Sami, che non sono agenti turistici, ma una comunità indigena autentica e quindi in prossimità della partenza averemo maggiori dettagli sulle attività che potremo fare con loro e sugli orari precisi della motoslitta (non è impossibile anche che ci indichino di invertire le attività tra la mattina ed il pomeriggio, ma per noi non cambierà nulla). 
Notte a Karigasniemi, Finlandia

 

 

All’interno del rodeo Sami delle renne. Foto dell’amico e grande fotografo naturalistico Enrico Fulco

 

 

Giorno 3, 3 Febbraio: Verso l’estremo Nord
La giornata sarà dedicata al lungo e meraviglioso trasferimento verso l’estremo nord della Norvegia (con arrivo ideale a CapoNord), in cui vedremo scorrere sotto i nostri occhi paesaggi stupendi. La vegetazione e l’orografia cambieranno in maniera radicale, dalla pianura boscosa arriveremo su colline brulle e poi sulla costa con i fiordi.
Dopo generosa colazione, faremo una nuova e breve escursione a piedi zona intorno all’hotel per ammirare i colori dell’alba e poi saliremo sul nostro veicolo per affrontare i circa 300 Km che ci separano dalla nostra meta finale ovvero l’isola di Mageroya, quella alla cui estremità sorge CapoNord. Per affrontare i circa 300 Km che si separano alla meta dovremo dedicare quasi tutto il giorno. Infatti, in caso di forte maltempo, per fare questo tratto potrebbero essere necessarie quasi 10 ore. Se saremo fortunati invece sfrutteremo questo tempo fermarci in tutti i punti panoramici che meritano. La strada che faremo attraversa luoghi molto interessanti ed avremo l’imbarazzo della scelta, specie nel tratto che costeggia il meraviglioso fiordo di Porsanger (lungo oltre 150 km).
Certamente ci fermeremo alla cittadina di Karasjok dove vedremo la più antica chiesa della Lapponia norvegese, a Lakselv per ammirare l’inizio del fiordo di Porsanger, poi il fatato porticciolo di RepVag costruito sulle rive di un mini fiordo, e Honningsvåg l’unica città grande ed industriale sull’isola di CapoNord (la visiteremo con calma nei giorni successivi prima di prendere la nave). Tra queste soste fotografiche avremo modo di fare uno spuntino in qualche caffetteria (non compreso), visto che attraverseremo zone civilizzate.
La nostra meta è il cottage Barents Cabins, struttura che comprende due appartamenti situati in una bellissima palafitta, costruita sul mare nel fiordo di Gjesvær. Circa 40km dalla scogliera di Capo Nord. Gjesvær insieme a Skarsvag sono le cittadine più a nord della Norvegia continentale, e quindi d’Europa.
Il cottage è equipaggiato con cucina, servizi in comune, e tre piccole camere twin. 
La sera, dopo una cena tipica a base di pesce consumata nel ristorante a pochi metri da casa, ci attende di nuovo la caccia all’Aurora. A piedi ed in poco tempo, potremo salire sul cucuzzolo della collinetta, girare la punta del promontorio, ed avere visibilità anche sull’altro versante dove si apre il ricco arcipelago. Nelle serate di forte aurora questa può pervadere tutto il cielo, ed è una manna avere visibilità in tutte le direzioni.
Notte a Gjesvær, Norvegia

 

 

Quelle illuminate son le casette dove soggiorneremo nei giorni di CapoNord. Questo paesino, Gjesvaer, è uno dei luoghi più belli della Norvegia, e già dalla veranda di casa ammireremo un paesaggio incredibile e tanta aurora.

 

 

Giorno 4, 4 Febbraio: Alla fine del mondo!
Dopo colazione (autogestita, ma compresa), sfruttando le prime luci dell’Alba potremo fare una passeggiata nel caratteristico porticciolo che ci ospita, uno dei posti pià belli di tutta la Norvegia e famoso per il colore dell’acqua, le tante isole sparse nel golfo, e la presenza di foche e tanti uccelli. Poi saliremo in macchina per raggiungere CapoNord.
A causa delle condizioni meteo, potenziamene estreme, in questo periodo dell’anno non è possibile raggiungere la scogliera in autonomia, ma solo in convoglio preceduto da un gigantesco spazzaneve e da vari mezzi di soccorso. Il convoglio parte in mattinata intorno alle 11, e potrebbe essere modificato o cancellato a insindacabile giudizio degli addetti alla sicurezza norvegese. Il ritrovo del convoglio è a circa 30 km dal nostro campo base.
Una volta raggiunta CapoNord, faremo l’immancabile foto di gruppo (almeno una ci vuole), e poi avremo la possibilità di conoscere insieme questo posto meraviglioso. Potremo camminare lungo le scogliere, fare le foto con i famosi monumenti, qualche animale ramingo, visitare il museo, ed anche lo store ricco di souvenir interessanti (ed a prezzi tutto sommato ragionevoli). Al centro dell’area di CapoNord hanno infatti costruito una grande struttura vetrata, perfettamente riscaldata e dotata di una buona caffetteria (oltre che del museo e dello store). Un ottimo posto dove scaldarsi o ripararsi in caso di maltempo, e da cui ripartire per continuare l’espirazione. Staremo in quest’area per diverse ore, osservando il sole galleggiare sull’orizzonte. Dovremo rientrare in auto nel primo pomeriggio cioè quando indicato dagli addetti. Nel caso in cui il maltempo ci impedisse di attuare questo programma, riproveremo il giorno successivo.
Successivamente raggiungeremo Skarsvag (15Km), un altro incantato villaggio di pescatori. Qui ci godremo un po’ di relax nel mezzo di uno delle insenature più suggestive della zona, dove tra l’altro apprezzare i dolcetti della mitica Heidi. Se il tempo sarà clemente torneremo verso Capo Nord con lo speciale convoglio serale che parte intorno alle 19:30. Lassù daremo la caccia all’Aurora Boreale, altrimenti potremo farlo di nuovo tornando verso Gjesvaer. La cena di questo giorno sarà libera in modo da poterla incastrare al meglio. Se il convoglio serale ci permetterà di raggiungere capo nord, la cosa migliore sarà mangiare qualcosa direttamente là (c’è sia caffetteria che ristorante vero e proprio), altrimenti potremmo cucinare qualcosa a casa o fissare cena a base di granchio reale dalla mitica Heidi (si la stessa dei dolcetti).
Notte a Gjesvær, Norvegia

 

 

 

Eccomi, in una immancabile foto ricordo con il mitico “mondo” di Caponord

 

 

Giorno 5, 5 Febbraio: Sul mare, verso i fiordi orientali
Nel caso in cui il giorno precedente il convoglio fosse stato annullato, sfrutteremmo questa mattina per andare a Capo Nord con le modalità già descritte.
Altrimenti, fatta colazione e lasciato il cottage, potremo girare altri lugohi incantati dell’isola di Magerøya ed ammirare le sue bellezze naturalistiche, i suoi panorami grandiosi, le scogliere e le insenature con la luce del giorno artico. 
Uno dei luoghi dove mi piacerebbe portarvi è il villaggio di pescatori di Kamøyvær, situato sulla punta di un piccolo fiordo, in un angolo paradiso dove potremmo passare ore a girare ed a fotografare, o a visitare la particolarissima galleria d’arte, che merita un pò di tempo. Non solo paesaggi quindi ma anche attimi di vita locale, immersi in una storia che non sembra cambiare mai.
Nel primo pomeriggio raggiungeremo il porto di Honningsvåg dove potremo mangiare in uno dei tanti ristoranti o caffetterie e pub (il pranzo è libero). Alle 14.45 ci imbarcheremo sul postale dei fiordi, il mitico Hurtigruten, che ci porterà via, in mezzo al mare, con destinazione i fiordi più orientali del FinnMark.
Sarà una vera e propria crociera, e avremo la possibilità di vedere la costa ed alcuni suggestivi porti da un punto di vista privilegiato. Ovviamente se arriverà l’ Aurora, nel buio della notte, tutto sarà ancora più bello ed il cielo ed il mare si coloreranno di verde.  
Dopo aver riposato un pò sul ponte passeggeri, sbarcheremo a Vardo intorno alle 3.00 del mattino e andremo rapidamente nella guest house per dormire.
Notte a Vardo, Norvegia

 

 

 

Il paesino di Bugøynes, 150 anime, isolate alla fine del mondo tra due rive di un fiordo incantato.

 

 

Giorno 6, 6 Febbraio: Lo sconfinato fiordo di Varanger
Dopo un bel sonno ristoratore, ci sveglieremo con calma per fare colazione. La mattina sarà dedicata alla visita di questa splendida città, edificata su di un isola, veramente alla fine del mondo. Gireremo per il porto e tra le tante case colorate, e poi la cattedrale, il forte militare e sopratutto la grande drakkar che sovrasta la costa. Pranzo libero in città.
Nel pomeriggio ripartiremo in auto per esplorare la costa nord del meraviglioso fiordo di Varanger, fermandoci più volte per ammirare il panorama e fare foto. Percorreremo la strada principale che da Vardo porta verso sud-ovest lungo la costa, fermandoci in incredibili borghi colorati, estuari, spiagge e dune di sabbia, ovviamente in uno scenario completamente ghiacciato e ricoperto di neve.
Per cena arriveremo a Bugøynes (Pykeijä in finlandese), un villaggio fiabesco abitato da pescatori di origine finlandese. Il pesino è costruito su di una sottile lingua di sabbia ed ha il mare sia a sinistra che a destra su cui si aprono due grandi insenature.
In questo centro abitato vivono appena 150 residenti, occupati per una parte nella fabbrica che pesca e trasforma il granchio reale e per l’altra parte occupati in una casa di riposo che raccoglie anziani da tutto il Finnmark.
Incontreremo la mitica Elsa, l’anima di questo luogo, che ci farà da guida d’eccezione. Lei, ormai diventata anziana signora ed unica maestra del paese, si batte da anni anche incentivando il turismo, perchè il suo paesino non si svuoti, mantenga una comunità e vengano rinnovati alcuni servizi primari, come la chiesa, la scuola elementare e la stazione dei pompieri, visto che il centro più vicino, Kirkness, è a circa 100 Km. Saremo suoi ospiti per quasi tutto il tempo di questo soggiorno.
Potremo fare una sauna tradizionale scaldata dalla brace, in un grazioso edificio rosso in prossimità della spiaggia e poi, per i più coraggiosi, potremmo tuffarci nel Mar Glaciale Artico per un bagno ristoratore (attività opzionale, costo 30€ cad).
Faremo una splendida cena casalinga proprio a casa di Elsa e lei cucinerà per noi e lei cucina davvero bene. Poi pernottamento in una delle case del villaggio che lei ci indicherà.
Potremo, con un po’ di fortuna, osservare l’Aurora direttamente dalla sala pranzo, che guarda proprio verso nord-ovest. In ogni caso questo paesino è libero in tutte le direzioni è un luogo ideale per osservare l’Aurora. Il posto forse migliore è dalla strada che domina sul golfo e sulle casette.
Notte a Bugøynes, Norvegia

 

 

A zonzo nell’immensità, trainati dai nostri amici Husky. Una delle cose più incredibili che si possano fare a queste latitudini

 

 

Giorno 7, 7 Febbraio: il Safari con gli Husky
In mattinata, dopo colazione, risaliremo parte del fiordo, stavolta perdendosi tra le bellezze della costa sud, fino ad arrivare a Tana. Qui sfruttando la bellissima luce diurna ci avventureremo in una delle attività più interessanti dell’intero viaggio e cioè lo dogsledding con gli husky (attività opzionale imperdibile, soggetta a pagamento di supplemento, e da confermare in base alle previsioni meteo). Dopo una breve spiegazione dei principi di sicurezza, il grande Dan, titolare dell’allevamento e vincitore di molte gare in giro per il mondo, ci guiderà con il suo staff in un safari di circa tre ore, circondati dalle meravigliose ed incantate foreste lapponi. I nostri nuovi amici saranno ben contenti di trainarci in esplorazione della loro terra. Alla fine del safari, ci riuniremo intorno al fuoco per uno spuntino con bevanda calda.
Poi, nel tempo rimasto della giornata faremo un’altro giro sulle rive del fiordo, magari alla vicina chiesa di Nesseby che sorge quasi dal mare. Dopodiché rientreremo a Bugøynes per una nuova cena, ed una nuova serata di Aurora, e volendo anche un’altra sauna (opzionale).
Notte a Bugøynes, Norvegia

 

Giorno 8, 8 Febbraio: Arrivederci Lapponia!
Colazione.
Trasferimento verso l’aeroporto di Ivalo (3h circa) per il volo di ritorno.
Partenza del volo consigliato : 13.55

 

— Fine del tour —

 

 

 

Come appaiono molti dei paesaggi che attraverseremo, in cui la neve ed il ghiaccio avvolgono tutto anche la strada e l’asfalto stesso.

 

Questo è un momento del trasferimento in “convoglio” verso il promontorio di Capo Nord. Il tetto del mondo. Venti magnifici chilometri di strada sulla scogliera, in cui l’unico segno di civiltà è la strada stessa, scortati dai mezzi di sicurezza norvegesi – In tutto l’inverno solo poche decine di persone hanno l’opportunità di raggiungere il luogo dove inizia e finisce il nostro continente

 

La mini-crociera con il mitico postale dei fiordi consente di osservare il mondo da un punto di vista decisamente privilegiato ed affascinante.

 

 

QUOTA di PARTECIPAZIONE

Costo del soggiorno è di 2490€ a persona

Il viaggio si svolgerà al raggiungimento di 5 adesioni. 
Il numero massimo è di 9 partecipanti.
Staff di 2-3 persone sempre presente durante il tour (io tra queste).
Il viaggio non è adatto a bambini o ragazzi non autonomi.

 

EXTRA
* Safari in motoslitta: 290  € a persona. Si tratta di un tour di circa 3-4h, percorso di circa 15-30 km a seconda delle condizioni del fondo e dell’ambiente. Attraverseremo piste nei boschi, sulle colline, corsi d’acqua e laghi ghiacciati.  Il costo include carburante, l’attrezzatura di protezione (Casco) e l’assicurazione RC  (minikasko con franchigia €1000).
* Safari con gli Huski: 250 € a persona. Si tratta di un tour di circa 2-3h a seconda delle condizioni del fondo e dell’ambiente. Attraverseremo piste nei boschi, sulle colline, corsi d’acqua e laghi ghiacciati. Avremo la possibilità di condurre le slitte in prima persona o di fare semplicemente i passeggeri. Il costo include anche la visita all’allevamento, ed un ristoro intorno a fuoco prima e dopo il safari vero e proprio.
* Il soggiorno in camera singola e con servizi privati richiede un supplemento, la cui disponibilità è limitata e va verificata con il Tour Operator in fase di prenotazione.

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE INCLUDE
Sistemazione in camere doppie in strutture come guest-house/ville/hotel/cottage, talvolta con servizi condivisi.
Indumenti termici personali (stivali e tute) per tutta la durata del soggiorno.
Tutte le colazioni, e le cene indicate nel programma comprensivi di bevande analcoliche e caffè o thè.
NB: i pasti saranno consumati spesso in ristorante e talvolta autogestite.
Accesso alla Sauna Finlandese nelle strutture in cui è disponibile.
Tutte le attività elencate nel programma.
L’ingresso a tutte le attrazioni e musei menzionati.
Tutti i trasferimenti in minibus privato e sulla nave.
+ Tutta l’assistenza, sia prima che dopo la partenza
+ L’album con le foto più belle del viaggio

 

La QUOTA di PARTECIPAZIONE  NON INCLUDE
I voli di Andata e Ritorno per la Lapponia (vedi di seguito).
Le bevande alcoliche (sia fuori, che durante i pasti)
I pranzi, gli spuntini, e le cene indicate come opzionali
Le attività menzionate come “EXTRA” o “LIBERE”.
Tutto ciò che non è espressamente menzionato nel programma.
Le eventuali assicurazione individuali (vedi di seguito).

 

TERMINI DI PAGAMENTO (Gestito unicamente dal Tour Operator)
CAPARRA: Versare il 30% del totale alla conferma del tour tramite bonifico bancario (è rimborsabile in caso di annullamento da parte del TourOperator)
SALDO: Versare il restante 70% tramite bonifico bancario quindici giorni prima della partenza
VOLI: Possono essere acquistati personalmente, o dal TourOperator in concomitanza al versamento della caparra.
NB: Prima di procedere vi sarà inviata dal TourOperator comunicazione con tutti i dettagli del tour e gli estremi per il pagamento
 
ASSICURAZIONI FACOLTATIVE
Potete valutare di acquistare le seguenti assicurazioni che, in caso di imprevisti, potrebbero permettervi di risparmiare o recuperare quanto investito:
* Assicurazione medica individuale (che copre subito le spese mediche, e nei casi estremi anche il rientro a casa). Senza questa polizza, sarete coperti dal sistema sanitario italiano, ma dovrete anticipare i costi delle cure.
* Assicurazione sui costi di viaggio (che risarcisca ad esempio in caso di annullamento del viaggio da una delle parti, o della compagnia aerea, o per causa di forza maggiore)
Il costo di queste assicurazioni è modesto, e ci sono svariate società assicurative che operano in tal senso. Il nostro TourOperator saprà consigliavi al meglio in base alle vostre esigenze.
 
LappOne, il nostro Tour Operator
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto dal Tour Operator Svedese LappOne – The Five Senses Of Lapland. LappOne, nato nella primavera del 2011, è l’unico tour operator specializzato nella Lapponia autentica, operante al di fuori dei circuiti turistici di massa. LappOne è un marchio di Monny AB, azienda di diritto svedese, posseduta e gestita da italiani che vivono in Lapponia (Monny AB, Sågaregatan 13, 95333, Haparanda, Sweden, Swedish org. n. 556855-5790, VAT n. SE556855579001 – www.LappOne.com). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto del TourOperator che sarà l’unico referente per le adesioni e il pagamento dei servizi. 

 

 

Un esempio di cosa può fare l’incredibile luce artica durante il crepuscolo

 

 

VOLI CONSIGLIATI

Il ritrovo ufficiale è alle 14:45 del 1 febbraio 2020 all’aeroporto di Ivalo, in Finlandia. Mi troverete ad accogliervi insieme alle altre persone dello staff. 

La scelta degli itinerari dei voli, cioè aeroporto di partenza, orario e compagnia, è assolutamente personale. In questo modo potete organizzarvi come vi è più comodo e volendo potete trascorrere anche altri giorni in zona (prima o dopo il tour con noi), o vi potete fermare in una delle città di scalo (ad esempio Helsinki merita una visita di un paio di giorni). Se non volete fare in autonomia o avete bisogno di supporto, il nostro TourOperator è al vostro servizio, e vi aiuterà a trovare i voli più adatti alle vostre esigenze, e li potrà acquistare al versamento della caparra. 

In ogni caso, di seguito riporto le soluzioni consigliate, cioè quelle che al momento in cui scrivo sembrano le migliori per arrivare direttamente al ritrovo ufficiale, prendendo in considerazione le principali città italiane. La compagnia aerea che comunemente serve questa zona della Lapponia è la FinnAir (compagnia ufficiale Finlandese), ma quest’anno ci sono dei voli di Lufthansa che al momento appaiono vantaggiosi. 

 

 

Da MILANO MXP con Lufthansa :
1 / 2 / 2020, ANDATA: Milano MXP >> Francoforte >> Ivalo
Partenza alle 07.50 (LH259) e arrivo alle 14.45 (LH846)
8 / 2 / 2020,  RITORNO: Ivalo >> Francoforte >> Milano MXP
Partenza alle 15.40 (LH847) e arrivo alle 21.40 (LH258)

 

Da ROMA FCO con Lufthansa :
1 / 2 / 2020, ANDATA: Roma FCO >> Francoforte >> Ivalo
Partenza alle 07:30 (LH243) e arrivo alle 14:45 (LH846)
8 / 2 / 2020,  RITORNO: Ivalo >> Francoforte >> Roma FCO
Partenza alle 15.40 (LH847) e arrivo alle 22.50 (LH242)

 

 

NOTE:
* Per volare è sufficiente la normale Carta di Identità (se avete il Passaporto potete certamente portarlo, perchè potrebbe farvi comodo avere due documenti nel caso ne smarriate uno).
* L’attrezzatura fotografica, il materiale elettronico ed ogni cosa di valore è bene che viaggino insieme a voi, nel bagaglio a mano. Le valigie di stiva vengono pesantemente maltrattate.
* I bagagli caricati in stiva talvolta possono non arrivare subito, e la compagnia aerea potrebbe consegnarli nei giorni successivi. Consiglio quindi di partite indossando abiti adeguati, e di  mettere nel bagaglio a mano il necessario per affrontare almeno la prima notte.
* Per le norme aeroportuali, le batterie e tutto ciò che ha della “carica elettrica” non può essere messo nel bagaglio in stiva, per cui batterie delle fotocamera, battery bank USB, pile varie ed eventuali, devono andare tassativamente nel bagaglio a mano.
* Anche il treppiede fotografico va messo nel bagaglio in stiva, per le norme del volo. Se è piccolo, potete provare a smontarlo (separare testa e zampe) e a metterlo nel bagaglio a mano, ma a vostro rischio e pericolo, perchè potreste avere dei problemi durante i controlli di sicurezza, tanto da doverlo lasciare a terra.

 

 

La luna spunta uno squarcio di cielo, colorato dal sole morente

 

 

La cattedrale futuristica di Vardo

 

 

 

Le casette colorate di un minuscolo insediamento abitativo, proprio sulla riva del fiordo di Varanger, pesino dove vivono appena 8 residenti e che si popola giusto nei mesi estivi.

 

 

IN PREPARAZIONE del VIAGGIO

In questa parte della pagina ho cercato di raccogliere tutte quelle informazioni che ritengo utili per chi deciderà di intraprendere questo tour. Questi paragrafi sono frutto dell’esperienza dei tanti viaggi fatti in questi anni e credo rappresentino un buon supporto, andando ad affrontare i temi più importanti. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni e chiarimenti.

 

LA CHAT di GRUPPO

In vista della partenza spesso creo una chat di gruppo su WhatApp. Inserisco anche il personale del tour operator che gestisce la logistica del viaggio, in modo tale da poter dare le comunicazioni fondamentali in tempo reale. Il gruppo è un ottimo modo per confrontarci, per decidere se fare eventuali attività extra, e per fugare tutti i dubbi in vista dalla partenza. Di solito l’argomento più gettonato è cosa mettere in valigia, e come comporre l’attrezzatura fotografica. Questa chat diventa anche un modo per conoscerci, e questo rende più facile “fare gruppo” fin da subito, ritrovarci in aeroporto e così via.

Per chi non ha whatapp, avremo modo di sentirci ed aggiornarci telefonicamente o via mail. Per motivi di sicurezza è però indispensabile avere un numero di telefono cellulare attivo e funzionante all’estero. 

 

 

Un momento di relax e convivialità intorno al fuoco, subito dopo il safari con gli Husky, tra racconti del leggendario Dag e calde tisane ai frutti di bosco – Come si vede, nonostante il freddo, le tute artiche ci permettono di stare all’aperto senza particolari problemi anche se c’erano circa -15°C.

 

 

LE CONDIZIONI AMBIENTALI ATTESE

Sperimenteremo il vero freddo. In più, il meteo può cambiare velocemente e certe volte diventare davvero avverso. Saremo pur sempre molto al dilà del circolo polare! Questi cambiamenti così repentini ci regaleranno situazioni molto diverse, e garantiranno giochi di luce davvero particolari. Sarà divertente anche vedere nevicare, perchè quando succede tutto diventa ancora più magico.

Le temperature esterne oscilleranno tra i -5°C ed i -20°C anche se le media di stagione è circa -10°C. Comunque non è così raro avere dei picchi di freddo estremo anche sotto i -30°C specie nelle zone interne della Lapponia (cioè inizio e fine del viaggio), mentre quando saremo sulla costa della Norvegia (giorni centrali del viaggio), per via della corrente calda del golfo le temperature saranno molto più vicine allo zero, anche se ci sarà più vento.

Il meteo ha una parte determinante in questi viaggi e può condizionare tutto quanto nel bene e nel male. In particolare gli spostamenti, le escursioni, i safari, le sessioni fotografiche, e l’osservazione dell’aurora potrebbero essere riadattati in base alle esigenze del momento o addirittura annullati ad insindacabile giudizio delle nostre guide.

Anche per l’attrezzatura elettronica è necessario fare particolare attenzione quando si viaggi in questi luoghi, specie per gli sbalzi termici ed in particolare la formazione di condensa. Quando saremo là vi ragguaglierò sul modo giusto di comportarsi in questi casi, ma in particolare per chi porterà attrezzatura fotografica di pregio vi invito a leggiare questa mia guida e portarsi dei panni in micro-fibra per poter rapidamente rimuovere le goccioline di condensa che si formeranno sulla macchine e obbiettivi.

 

 

Aurora sul paese di Gjesvaer, ripreso dalla veranda di casa

 

 

 

ABBIGLIAMENTO

Il freddo lassù è molto diverso dal nostro e davvero più sopportabile perchè completamente secco. Le temperature potranno però essere davvero rigide e quindi l’abbigliamento è indispensabile. Per fortuna, oggigiorno, abbiamo indumenti che ci proteggono completamente dal freddo (specie quello secco) e con cui possiamo stare in pieno confort anche in ambienti estremi come questi.  Nei nostri viaggi mettiamo sempre a disposizione (compreso nel prezzo) gli indumenti artici, cioè delle tute integrali molto ben imbottite, con i relativi stivali. Sono le stesse tute che usano le persone di queste zone per andare in motoslitta, fare escursioni o semplicemente lavorare all’esterno. E’ un punto molto importante, perchè questi indumenti ci permetteranno di sfruttare a pieno sia le ore di luce che quelle notturne in cui aspetteremo l’Aurora. E’ praticamente impossibile affrontare questi luoghi con l’abbigliamento che si trova in italia, anche quello più tecnico, perchè non adatto allo scopo.

Gli indumenti artici ci verranno consegnati all’arrivo, ed ognuno di noi avrà la propria tuta personale (anche io), selezionata in base alla propria taglia (informazione da comunicare prima di partire). Le tute si indossano sopra i vestiti normali, e solo al momento di uscire all’aria aperta. All’interno degli edifici o del bus normalmente fa caldo come da noi, e talvolta anche troppo. Portare la tuta all’interno sarebbe impossibile. Consigliamo comunque di portare con sé abbigliamento tecnico da montagna, da tenere appunto in casa (nessuno indossa abbigliamento formale) e poi sotto la tuta quando si è fuori. Tra le cose indispensabili ricordo : magliette tecniche, pile, cappelli, guanti, calzini, calzamaglia. Insomma tutto ciò che può aiutarvi a proteggervi dal freddo e che può facilmente essere messo sotto una tuta. Non portate giacconi, piumini o tute da sci, perchè questi sono inutili con la tuta. In ogni caso parleremo di cosa mettere in valigia nella chat di gruppo.

 

 

 

Uno degli amichetti più facili da incontrare nei boschi lapponi

 

 

Il CIBO ed il CONFORT delle strutture

In Lapponia si mangia generalmente molto bene, in particolar modo nei posti dove vi porteremo noi. I lapponi amano godersi la vita anche a tavola, e anche se faremo la spesa e cucineremo da noi, avremo ampia scelta di ottimi cibi. Certamente la varietà non è quella della cucina italiana e la maggior parte dei piatti ruota intorno alla carne (squisita è quella di Renna) e al pesce (spesso di fiume o lago). Poi ovviamente Patate, Funghi, Latte e Formaggi Frutti di bosco ecc. Questo è il loro cibo tradizionale ed è bello immergersi anche a tavola nella loro tradizione adeguandosi ai loro usi e costumi. Roba da leccarsi i baffi, credetemi. Nel caso abbiate intolleranze o regimi alimentari particolari dovete comunicarcelo per tempo.  Gli alberghi, le guest house o i cottage sono semplici, ma accoglienti. Assomigliano come idea alle nostre baite di montagna, il legno è di gran lunga il materiale più usato. E poi non mancano mai le Saune, e spesso potremmo provare anche le HotPool cioè piscine esterne con l’acqua calda, o le Kota, stanze barbecue adibite alle cene conviviali. Le abitazioni sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi all’interno si può tranquillamente stare in maglietta o comunque con abbigliamento leggero.

 

 

L’alba artica sul meraviglioso arcipelago di Gjesaver a pochi Km da CapoNord

 

 

INTERNET, ROAMING, e PRESE ELETTRICHE

Grazie alla legge Europa, dal 2017 si può parlare e navigare in internet dal proprio cellulare all’estero come in Italia, senza costi aggiunti (almeno entro i limiti imposti degli operatori). Quindi non c’è da avere alcun patema particolare ad attivare il roaming. I territori che attraverseremo sono molto isolati e remoti, ma la rete telefonica è diffusa praticamente ovunque, con rari buchi di segnale. In pratica potrete usare il telefono come in Italia.
Anche le strutture ricettive sono sempre dotate di connessione Wi-Fi gratuita. In Finlandia internet viaggia meglio che in Italia, mentre in Norvegia in certi posti fa fatica, comunque c’è sempre, e nel caso di disservizi, ci si può affidare appunto al roaming.
Anche per le prese elettriche, niente di complicato. Lassù al Nord usano le prese Shuko che ormai abbiamo tutti anche nelle nostre case (qualcuno le chiama anche “Tedesche”). Per cui se avete da caricare spine elettriche con 2 pin potete farlo senza nessun adattatore (le spine a 2 pin sono quelle normalmente per i caricatori USB, i caricatori dei cellulari, e delle macchine fotografiche). Se invece avete qualcosa a 3 pin (tipo il cavo di certi computer) allora serve un adattatore (si trova in qualunque negozio, e probabilmente l’avete già a casa). Più che altro, nel caso che abbiate diverse cose da caricare contemporaneamente, vi conviene portare una multipla o una ciabatta. Capita spesso che in certe strutture ci siano poche prese a muro, magari una sola per tutta la stanza.

 

 

La chiesetta di Karasjok completamente ricoperta di neve. Come si può intuire questo è una luogo particolarmente nevoso.

 

 

VALUTE, MONETE e CAMBI

La Norvegia usa la Corona Norvegese, mentre la Finlandia usa l’Euro. In questo viaggio attraverseremo entrambi i paesi, ma NON vi consigliamo di dotarvi di valuta locale, cioè di corone Norvegesi prima della partenza. Infatti questo pacchetto copre già tutte le spese sul territorio, e non dovrete quindi spendere per altre cose particolari. In più, nel caso vogliate acquistare qualche ricordo o souvenir vi conviene farlo in Finlandia dove c’è l’Euro e tutto costa meno. Anche a CapoNord (dove c’è un bellissimo store) accettano Euro. In generale vi converrà acquistare con le carte di credito che sono accettate ovunque, anche per piccoli importi (tipo una tazza di caffè). Nel caso in cui uno volesse dotarsi di contanti in valuta locale, anche solo per un ricordo ulteriore del viaggio, il modo più facile è quello di prelevare a uno dei numerosi bancomat locali, con una carta del circuito Cirrus o Maestro, che permette di utilizzare lo stesso codice PIN a cinque cifre che si utilizza in Italia. Tali carte si possono spesso utilizzare anche per i pagamenti nei negozi, come carte di debito, anche se è consigliabile per sicurezza di dotarsi di una carta di credito (Visa, Mastercard, American Express o Diners).

 

 

L’alba di “mezzogiorno” : il sole galleggia pochi gradi sopra l’orizzonte colorando il mondo con la sua luce radente

 

 

 

SICUREZZA delle ATTIVITA’ ed ESCURSIONI

I paesi scandinavi sono tra le nazioni più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. Tutte le attività proposte si avvalgono dell’ assistenza di esperte guide che ne garantiscono lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Evitate in ogni caso di affrontare un viaggio come questo se avete patologie croniche gravi e quando sarete sul campo, evitate di buttarvi in attività, o escursioni se non vi sentite nelle condizioni ottimali, e comunicate sempre con lo staff specie all’insorgere di un problema. Le persone che vi guidano e quelle del tour operator, hanno il diritto di modificare i percorsi o di cancellare le escursioni qualora le condizioni di sicurezza non permettano lo svolgimento di tali attività.

NOTA: Faremo un lungo tratto di mare con il “postale dei fiordi” ovvero l’ Hurtigruten. La nave è grande e stabile, ma il mare del nord può essere molto agitato o persino burrascoso, e la nave potrebbe ballare molto. Se pensate di poter soffrire il mal di mare, dotatevi, prima della partenza, di medicinali contro la nausea.

 

 

Uno splendido esemplare di Husky nell’allevamento di Dag, impiegato nelle gare di sleddog

 

 

RISCHI e PERICOLI in LAPPONIA

La Lapponia ed in generale i pesi scandinavi sono tra le zone più sicure al mondo, in particolare per quanto riguarda la criminalità comune. Tuttavia, le distanze, il clima e l’isolamento impongono delle precauzioni. In generale, in inverno, occorre porre attenzione all’abbigliamento, che deve essere tecnico e consentirvi di sopportare agevolmente temperature che scendono talvolta fino a -40 gradi (ricordo che l’organizzazione per questo viaggio metterà a disposizione le tute artiche, ma non vuol dire che non dovete portarvi da casa abbigliamento per il freddo estremo). Le case sono generalmente molto ben riscaldate (anche troppo, secondo alcuni), e quindi è importante vestirsi in modo da poter rimanere in maglietta o comunque con abbigliamento leggero all’interno degli edifici. Le escursioni all’aperto possono portare a situazioni di pericolo dovute al clima: seguite sempre le istruzioni delle guide, e non esitate a segnalare situazioni di disagio fisico (l’ipotermia si manifesta a temperature ben sopra allo zero). Non avventuratevi in escursioni che richiedono sforzi notevoli se non vi sentite bene. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque. Non lo sono, invece, le acque di laghi e fiumi, per quanto cristalline possano apparire, e quindi vi sconsigliamo di berle. Nel consumare carne e pesce, attenetevi ai metodi di preparazione tradizionali.

 

 

Sessioni fotografiche dai viaggi degli anni passati

 

 

APPROFONDIMENTO FOTOGRAFICO

Questo sarà un viaggio fortemente improntato sull’esperienza, sulla cultura, e sull’emozione che questi luoghi possono regalare, ma per gli appassionati di fotografia si tratta anche di un’occasione incredibile per portare a casa immagini memorabili, grazie ad una luce irripetibile, paesaggi incantati e l’Aurora nei luoghi più favorevoli del pianeta. Io sarò a vostra completa disposizione per darvi supporto fotografico, ed in più vi farò molte foto, una volta rientrati a casa vi invierò un “best of”. Avrete così la vostra storia di viaggio foto dopo foto. 

 

 

DISSERTAZIONE sulle OTTICHE

In questo tipo di esperienza fotografica dovremo soddisfare due esigenze diverse tra loro, che vado a riassumervi:

1 – Il mondo durante il Giorno Artico e l’Alba di Mezzogiorno

In questo periodo dell’anno, ed a queste latitudini, il giorno assomiglia vagamente ad un’alba permanente, anticipata e seguita da interminabili ore blu in cui il cielo si stratifica di colori. La luce non sarà mai molto forte e dura, mai verticale o diretta, per cui basterà avere un’attrezzatura base con ottiche di media luminosità, ad esempio degli f4 ed alzare un poco gli Iso quando si scatta a mano libera (fino 400 o 800) e/o affidarsi al treppiede. Se disponete di ottiche più luminose come zoom f2.8 o fissi ancora più aperti certamente avrete dei vantaggi quando la luce è più debole, a scapito però del maggior peso. Come lunghezze focali vanno bene le lunghezze standard. Direi che un classico 24-105 o 24-70 possono andare più che bene per tutto il viaggio. Non servono infatti grandangoli particolarmente spinti, mentre potrebbe essere utile portare un tele zoom, tipo un 70-300, o un 70-200 per fare foto di dettaglio, ma anche foto agli animali (occasionalmente se ne incontrano di interessanti, oltre alle immancabili renne) e certi panorami presi in campo lungo. Infatti si sta spesso in spazi molto ampi, senza barriere e quindi si possono fare interessanti foto di paesaggio anche con queste focali. In ogni caso .. come regola generale, nel dubbio meglio essere leggeri e essenziali che caricarsi di troppa roba.

2 – La caccia all’Aurora Boreale.

Durante la notte, la cosa si complica perché l’Aurora non si lascia catturare facilmente. E’ necessario avere almeno una lente dedicata a questo scopo. Serve infatti almeno un obbiettivo molto grandangolare e molto luminoso. Nelle buone serate, quando l’aurora è forte si riesce a scattare sui 3200 iso, f2.8, 5-15 s. Se la lente non è almeno 2.8 si è costretti al alzare iso ancora di più e/o ad allungare i tempi con effetti molto negativi sui risultati finali. Come lunghezze focali bisognerebbe stare tra i 14 ed i 24 mm per riuscire a inquadrare una sufficiente fetta di cielo. Ovviamente, portando questa lente dedicata per l’aurora, vi troverete servito quel grandangolo spinto, che potrebbe servirvi per qualche inquadratura durante il giorno (io di soluto uso un 20mm). A questo Post trovate una ampia guida a come fotografare l’aurora e maggiori dettagli sulle ottiche adatte a tale scopo.

NOTA: Quando parlo della lunghezza focale delle lenti, mi riferisco al formato 35mm / Full Frame. In caso di sensori APS-C, Micro 4:3, o altro dovete fare le opportune conversioni.

 

 

 

Serata di stupore e fotografia, sotto i cieli lapponi rischiarati dalla dama verde

 

 

FILTRI

Visto che la luce è quasi sempre molto leggera e soffusa i filtri non sono particolarmente importanti. L’unico filtro che davvero potrebbe risultare utile è l’ND graduato, poichè aiuta a compensare l’esposizione della scena durante il giorno artico quando il cielo è più luminoso del terreno (cosa che cmq si può fare con il bracketing, di cui vi parlerò). Utile potrebbe essere anche il polarizzatore, per quelle occasioni in cui avremo il cielo completamente sereno o con poche nubi, ma i momenti di luce intensa in cui il pola agirà in modo significativo non saranno molti. Invece i vari ND da 6, 10 o 15 stop non servono praticamente mai, perchè non avremo mai abbondanza di luce per usarli. Aggiungo che visto la temperatura, il vento sempre presente, e dovendo fare tutto con i guanti, gestire i filtri, specie quelli a lastra può essere molto complicato (proprio montarli e posizionarli intendo) ed è anche frequente avere formazione di cristalli di ghiaccio sui vetri.

 

DRONI

Devo ammettere che l’idea di portare un drone in un ambiente così estremo, ricoperto ovunque di neve, con vento praticamente costante mi preoccupava molto, per non parlare dei possibili problemi con le batterie con temperature tanto rigide. Quindi per molto tempo ho evitato proprio di provarci. Poi abbiamo fatto delle prove con un DJI Mavic  PRO1 (vedi video in questa pagina) e tutto è andato benone: mai un problema ed anzi molto divertimento, a parte un gran freddo alle mani! Quindi posso dirvi che se volete portare con voi il vostro compagno volante potete farlo senza troppi problemi. Certamente dovete avere qualcosa di piccole dimensioni e facilmente trasportabile altrimenti sarà impossibile trasportarlo in aereo o di impiccio sul campo. Lassù il drone è davvero uno strumento potente e frequenti le occasioni per usarlo.

Va sottolineato che è necessario stare molto attenti quando si volta, limitarne l’uso alle situazioni in cui è prudente farlo, e pensare bene a come non far congelare batterie ed il pilota. In più vanno rispettate le leggi del volo dei paesi attraversati. Lassù sono meno restrittivi che in italia, ed il territorio si presta di più, ma le leggi vanno seguite e rispettate con attenzione, ed i membri dello staff potranno decidere a loro insindacabile giudizio se e quando è o non è opportuno volare.

 

ANDIAMOCI LEGGERI

In vista di preparare la “borsa fotografica”, che tipicamente diventerà il vostro bagaglio a mano, dovrebbe privilegiare la comodità, la leggerezza, e l’efficienza al di sopra di ogni altra cosa (anche rispetto alla pura qualità). Il viaggio sarà lungo ed intenso, dovremo spostarci molto sia in auto che a piedi. Dovremo quindi limitare tutti gli impedimenti e le zavorre che potrebbero rallentarci. Servirà uno zaino resistente, comodo ed ergonomico, possibilmente non gigantesco, che per metà contenga il materiale fotografico, e per l’altra metà accessori o vestiti, e che si possa portare con sé tutto il tempo senza impazzire. Io poi consiglio di lasciarci dentro anche della cioccolata, della frutta secca o disidratata, e vcolendo anche un thermos con qualche bevanda calda.

 

SICUREZZA del MATERIALE ELETTRONICO

L’ambiente invernale può essere molto aggressivo per il materiale fotografico ed elettronico in generale. Le temperature saranno molto basse e gli sbalzi termici molto forti: dovremo agire con cautela e prevenire i rischi all’attrezzatura. Dovete portare panni in microfibra, sacchetti ermetici e conoscere a menadito le procedure riportate in questa mia guida. Di contro non c’è nessun rischio di entrare in contatto con acqua liquida (ad esempio non può piovere). 

 

 

Un piccolo e caratteristico insediamento norvegese vicino Honningsvag, ripreso dal punto privilegiato del drone. Qui faremo una bella passeggiata e molte foto.

 

 

LISTA ATTREZZATURA di RIFERIMENTO

ZAINO di QUALITÀ:  Dimensioni medie, quindi sui 30-40 litri, ma soprattutto con buona ergonomia che vi consenta cioè di fare escursioni in pieno confort e che diventi il vostro compagno fedele in tutte le occasioni. Lo zaino deve avere vari scomparti in modo da poter contenere sia il materiale fotografico, che vestiti, un pò di cibo e accessori vari. Dovrà trasportare e proteggere l’attrezzatura in ogni occasione per cui dovrebbe essere di buona qualità, ben imbottito e resistente. Sarà appoggiato su ogni genere di terreno come terra ghiaccio e neve, tanta neve.

TREPPIEDE e TESTA: E’ difficile fare buone foto senza un supporto stabile, ed in generale nella fotografia di paesaggio conviene scattare da supporto per poter fare lunghe esposizione, bracketing, usare i filtri ecc. Nei giorni di questo viaggio poi non avremo mai luce piena. Servirà quindi un cavalletto con testa che siano leggeri ma allo stesso tempo stabili. Avremo molto spesso vento, e lavoreremo spesso in mezzo alla neve. Consiglio qualcosa di compatto ma anche di buona qualità costruttiva, e che possibilmente si agganci facilmente allo zaino. Non serve che sia particolarmente alto quando esteso, perché non ci sono ostacoli particolari da superare.

BATTERIE EXTRA: Portatevi sempre dietro almeno un paio di batterie cariche oltre a quella che avete nella macchina. Col freddo le batterie durano poco e potremo stare molte ore a scattare senza rivedere una presa elettrica. (quest’anno avremo gli inverter in auto)

LUCE FRONTALE: E’ necessaria per quando ci si sposta di notte, magari in mezzo alla neve, e si deve sistemare il cavalletto e la fotocamera.

SACCHETTI PROTETTIVI: Per evitare la condensa quando si rientra al caldo del Cottage. Vedi questa mia guida.

PANNI in MICROFIBRA: Per ripulire l’attrezzatura, e assorbire la condensa. Vedi questa mia guida.

NON SERVONO: Scarpe da trekking o abbigliamento di particolare pesantezza perché l’organizzazione ci darà l’abbigliamento artico (tura + stivaloni). Non servono protezioni anti pioggia e rain cover vari perchè non ci sarà acqua liquida.

 

BACK-UP e ARCHIVIAZIONE delle FOTO

Consiglio sempre, durante il soggiorno, di fare periodici back-up delle foto scattate (ad esempio una volta ogni 2 giorni). Io avrò con me il PC con il lettore di schede, ed è a disposizione di tutti. Per cui vi consiglio di portare un vostro HD USB per salvare le foto scattate, svuotare le schede, e averne una copia di sicurezza da riportare a casa.

 

 

 

 

… buon viaggio …

 

 

 

 

 

 

 

 

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8 Comments

  1. Anna 06/09/2019 at 13:06 #

    Buongiorno,
    posso chiederti se mi tieni aggiornata su questo viaggio che se riesco ad organizzarmi vedo se riesco a venire.

    Grazie, buona giornata
    Slomp Anna

    • GGG_giovanni gambacciani 31/10/2019 at 19:53 #

      ciao Anna. pagina appena aggiornata. trovi tutte le info che cerchi. per il resto possiamo sentirci per mail e per telefono.

  2. Marco 19/09/2019 at 09:39 #

    Vorrei avere info sui costi
    Grazie

    • GGG_giovanni gambacciani 31/10/2019 at 19:54 #

      ciao. pagina appena aggiornata. trovi tutte le info che cerchi. per il resto possiamo sentirci per mail e per telefono.

  3. Javier 25/10/2019 at 14:44 #

    Potrei avere informazioni sui costi di tutto il pacchetto?
    Guardie e in attesa di una vostra risposta

    • GGG_giovanni gambacciani 31/10/2019 at 19:55 #

      ciao Javier. pagina appena aggiornata. trovi tutte le info che cerchi. per il resto possiamo sentirci per mail e per telefono.

  4. Miko 27/10/2019 at 20:37 #

    Vorrei avere informazioni sui costi

    • GGG_giovanni gambacciani 31/10/2019 at 19:55 #

      ciao mirko. pagina appena aggiornata. trovi tutte le info che cerchi. per il resto possiamo sentirci per mail e per telefono.

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