Samyang 14:2.8 Modificato LEE – Un progetto tutto fatto in casa

Prendere un Samyang 14:2.8. Fatto ?
Adesso tagliategli via la punta dei petali. Fatto ?
Prendete un CAD, disegnate un anello adattatore e mandatelo in stampa. Fatto ?
Montateci sopra la slitta della LEE, un paio di lastre, e andate a divertirvi. FATTO !!!


Per millenni le persone si sono fatte le cose da se, ognuno era completamente autosufficiente. Oggi sembra che si possano solo comprare nuovi oggetti prodotti da grandi industrie dalla parte opposta del pianeta, per poi buttarli via poco dopo. Beh io credo che ingegnandosi si possa fare ancora la differenza, anche a casa, e con pochi strumenti . Si può ancora creare qualcosa che non esiste e magari risolvere qualche fastidioso problema o superare certe limitazioni.

Poi oggi grazie alla stampa 3D, ognuno di noi può creare oggetti più o meno complessi ma assolutamente personalizzati. Questa tecnologia ci regalerà tanta soddisfazioni in ambito fotografico, e ci porterà a sistemi sempre più personalizzati. 

Qui l’esigenza era quella di estendere le capacità fotografiche di una lente stupenda come il Samy 14:2.8, la quale ha praticamente come unico difetto quello di non poter montare i filtri. I filtri in fotografia paesaggistica sono davvero importanti e poterli usare anche con un grandangolo così spinto sarebbe una cosa meravigliosa. Esistono delle soluzioni più o meno ufficiali ma oltre al costo sconsiderato (molte volte il valore della lente), obbligano a usare lastre di dimensioni disumane, usabili esclusivamente con questa lente, e decisamente incompatibili con i viaggi che faccio io. Quindi l’idea è stata di fare una modifica per adattare anche sul Samy, il sistema dei filtri LEE 100, che io, come molti, uso normalmente sulle altre lenti .

1) IL PROGETTO AL CAD

In modo virtuale ho disegnato la lente e il sistema di filtri, li ho assemblati ed ho verificato virtualmente che le due parti fossero compatibili.
Poi ho creato un oggetto che facesse da collegamento tra i due : un anello appunto! Un anello adattatore che abboccasse sulla lente e che dall’altra parte riproducesse l’aggancio a coda di rondine tipico degli anelli LEE. 

2) Il TAGLIO

L’unico inconveniente di questa operazione è che i petali più lunghi devono essere rimossi con una lama per poter avvicinare la slitta alla lente frontale.
Questa modifica ovviamente è irreversibile e durante l’esecuzione si rischia di danneggiare tutto quanto. 

3) Dopo il TAGLIO

Ecco come appare la lente tagliata dei petali (ancora senza filtri).

4) Con i FILTRI

Ecco come appare alla fine il sistema con i filtri montati in diverse configurazioni e pronto a scattare.

5) La forza delle IDEE

Ed ecco che alla fine ci puoi fare foto molto interessanti con un oggetto così.
Ad esempio questa fatta in Islanda nel 2015, in cui farei notare la lunga esposizione fatta grazie al filtro ND 10 stop.


AVVERTENZE

* Mettere le mani all’obbiettivo non è facile e richiede tanta cura e perizia. La possibilità di danneggiarlo è molto alta.

* Tagliare troppo i petali farà battere i filtri sulla lente frontale, e se finisce vetro su vetro .. righerete la lente e le lastre

* Tagliare troppo poco i petali e non farà avvicinare la slitta a sufficienza e vi vignetterà in modo evidente

* Dopo questa modifica non sarà più possibile usare il tappo originale, quindi per potare in giro dovrete proteggere la lente frontale in qualche altro modo

* Usando la slitta standard LEE 100, avrete sempre un pò di vignettatura agli angoli estremi, e la cosa peggiora più filtri montate. Di seguito i risultati con le varie combinazioni di filtri

 

 

 

 

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