Disavventure reali con l’attrezzatura Fotografica

#1 STORIA di UNA REFLEX FINITA A MOLLO :

 

working in progress

 

#2 STORIA di UN TREPPIEDE CONGELATO :

Nel mio viaggio in Islanda di marzo 2016, ho avuto un problema molto strano e spiacevole con il mio treppiede. In quel viaggio avevo un Manfrotto in carbonio e precisamente il 190CXPRO3 (vecchia versione), quindi un cavalletto già abbastanza costoso e di medio-alto livello. La prima parte del viaggio con temperature intorno allo zero è andata tutto bene, ma poi, con l’arrivo di temperature sempre più basse, ho iniziato a non riuscire a estendere o richiudere le gambe. Ogni volta che stavamo sotto -10°C circa, i segmenti di carbonio restavano bloccati uno dentro l’altro, come se i meccanismi non si aprissero. Così …ogni volta che c’era molto freddo … dovevo andare in auto, aspettare che il cavalletto si scaldasse, e poi estenderlo o ripiegarlo, oppure uscire dalle guest house direttamente con cavalletto esteso. Parecchio scomodo, ed ho pure perso molte belle foto perché non potevo regolarlo in modo corretto (tipo il primo giorno che ho scoperto questa cosa ed ho scattato sempre con il treppiede basso, come in foto qui sotto). Non immaginate come mi girassero … ogni foto è stata una sofferenza. Il mio amico, con un modello molto simile ma in alluminio, negli stessi posti non ha avuto alcun problema.

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Qui stavo scattando ai piedi del Kirkjufell, e come si può notare era tutto ghiacciato. Il treppiede stava a mala in piedi sul sottile strato di ghiaccio. In molte occasioni mi sono trovato a dover usare la refelx in questa configurazione, quindi non potendo fotografare più in alto di circa 1 metro, ne più in basso di 50 cm. Fa strano non poter regolare l’altezza della macchina quando si è abituati a farlo continuamente.

Tornato dal viaggio, ovviamente ho cercato di capire bene che cosa fosse successo. Per cui ho scritto su molti forum, scoprendo che lo stesso problema si era verificato con lo stesso modello.ad un paio di altri fotografi in condizioni analoghe.

Così ho scritto all’assistenza Manfrotto esponendo il problema in dettaglio, e devo dire che hanno cercato davvero di capire cosa fosse successo. Ci siamo scambiati alcune mail e poi a spese loro gli ho spedito il treppiede, che hanno prontamente analizzato e testato nei loro laboratori. Me l’hanno reso dopo 2 settimane spiegandomi che non c’era nulla di strano e che quasi sicuramente era stata colpa della CONDENSA infiltrata all’interno dei meccanismi di sgancio. Il velo di vapore, diventando ghiaccio bloccava tutto.

cavalletto

Sopra il modello che mi ha dato questo strano problema, e sotto quello con cui l’ho sostituito dopo alcuni mesi.

Qualche mese dopo, cmq ho deciso di dare via il primo ed acquistare un nuovo cavalletto. Ho deciso di andare sempre su Manfrotto (che oltretutto è un’azienda italiana) e sempre sul carbonio, credendo veramente che fosse stato un problema di condensa e non di mal costruzione dei meccanismi. Ho preso però il 190GO poiché monta dei meccanismi a twist (sono degli anelli concentrici) che dovrebbero essere meno sensibili a queste problematiche rispetto al 190 tradizionale che monta dei meccanismi di sgancio a leva.

In ogni caso, anche qui la lezione è evidente: qualunque tipo di attrezzatura, anche quella che sulla carta sembra la migliore, può presentare problemi quando ci si trova in ambienti difficili. E spesso, per non dire sempre, l’assassino non è il maggiordomo, ma quella infida della Condensa, che spesso è impercettibile, ma si infila, penetra e lavorando nell’ombra, sta lì e crea problemi.


 

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