La magia dell’Aurora

L’Aurora è una incredibile burlona,  arriva sempre quando meno te l’aspetti e sparisce mentre sei lì che ci stai prendendo gusto.

Ma raccontare cos’è l’Aurora a chi non l’ha mai vista è davvero difficile. L’Aurora è qualcosa di unico e di diverso da quello a cui siamo abituati. Noi mediterranei proprio non possiamo immaginarla, perché da noi non esiste nulla di simile. E poi non è mai uguale a sé stessa, nessuno ha mai visto due volte la stessa aurora, riesce a stupirti ed a ingannarti ogni volta. E quindi come fai a spiegarla una cosa che non assomiglia neanche a sé stessa? Che cambia come l’acqua in un fiume? Forse, semplicemente, non si può! Ma io sono testardo… e voglio provarci a parlarne, di questa Aurora! Già, ma da dove cominciare?

Potrei iniziare dicendo che l’Aurora è un po’ come la Via Lattea. Entrambe condividono lo stesso cielo, si vedono solo di notte, e sono uno spettacolo affascinante che fa perdere, a noi fotografi, un sacco di ore di sonno. Ma le analogie finiscono qui. Per dire… la Via Lattea è sempre lei, risplende in cielo da prima che esistesse la Terra, la sua luce arriva da milioni e milioni di chilometri, e puoi sapere esattamente dove apparirà, in che posizione del cielo è o dove sarà il centro galattico. E poi se spunta la Luna la Via lattea sparisce, l’occhio non la distingue più, mentre l’Aurora è ancora lì, anzi, si esalta con il chiarore lunare e diventa ancora più bella. E poi la luminescenza dell’aurora non arriva da lontano, non deve solcare il cosmo, è davvero lì di fronte a te, si crea e si anima sotto i tuoi occhi, che quasi la puoi toccare. E nessuno mai potrà sapere come apparirà nel cielo, che luce genererà, di che colore, se danzerà o sarà immobile. Che burlona l’aurora. Occupa lo stesso palcoscenico della Via Lattea, ma recita una storia completamente diversa.

Allora, potrei buttarla sulle emozioni, e dire che l’aurora è bella e romantica come un bel tramonto, magari un tramonto sul mare, uno di quei tramonti che hai visto da ragazzo e che ti è restato dentro per sempre. Cavolo, come faresti a essere vivo senza aver mai visto un bel tramonto? Respireresti lo stesso? Questo sì, è certo, ma non saresti la stessa persona. Immagina di essere vissuto sempre al buio e poi un giorno qualcuno ti parla di questa strana cosa che chiama tramonto, beh, ti verrebbe o no la voglia di prendere e partire per andarla a vedere? E dopo essere restato imbambolato a contemplarla, ti sentiresti un po’ sciocco per non averla vista prima? E dopo magari anche un po’ più vivo?

Beh, questa spiegazione “romantica” già si avvicina di più all’essenza dell’Aurora che in fondo in fondo è semplicemente una grande emozione. Ma anche il paragone con il tramonto non regge. Forse perché il tramonto ci è familiare. Capita ogni giorno, persino nei giorni più terribili, persino in quelli che non avremmo voluto vivere. Ormai molti di noi manco se ne accorgono che il sole ad un cero punto sparisce. Non ci fanno proprio caso, fanno finire i loro giorni senza curarsi del sole che muore. Eppure il tramonto è uno degli spettacoli più belli del mondo, ed anche lui ogni giorno improvvisa e racconta una storia un po’ diversa rispetto a quella del giorno prima.

Qualcuno poi potrebbe metterla sul piano sulla scienza, e spiegare l’Aurora con la cosmologia e la fisica. Tirare in ballo il vento solare, la ionosfera ed il campo magnetico. Ma spiegarla così non serve a nulla, a meno che non dobbiamo costruire un nuovo strumento da mandare nello spazio. Anzi, conoscerne la meccanica troppo bene forse rovina un poco il gusto per quello spettacolo, come in una storia di cui si sa già più o mene come andrà a finire.

E allora? Forse basta dire la cosa più semplice e cioè che l’Aurora è semplicemente stupore, meraviglia, arriva e ti rapisce, ti lascia di stucco, come se prima di quel momento non avessi mai visto nulla di bello in vita tua. E resti lì, imbambolato, a guardarla come un bambino guarda i regali il giorno di Natale. E poi, ad un tratto, come è arrivata se ne va, e porta via con sé tutto lo stupore, e pure un pezzo della tua anima. Almeno fino alla prossima notte.

 

 

 

 

Ecco un bel video in time lapse, trovato su Vimeo, che mostra la bellezza dell’ Aurora in Lapponia

 

 

COME SI FA A VEDERE L’AURORA ?

L’Aurora Boreale non è come una trasmissione televisiva, non la trasmettono ad orari precisi, nessuno decide il palinsesto e non ci sono repliche. Semplicemente a volte c’è ed a volte no, ma basta avere pazienza, e prima o poi, si sarà ricompensati.

Ovviamente però ci vogliono alcune specifiche condizioni per poterla vedere: Si deve essere in prossimità del circolo polare artico, deve essere quasi tutto buio, deve essere sereno, e Lei, l’Aurora, si deve presentare.

Sul fatto che si debba andare molto a nord (nel caso dell’Aurora Boreale) o molto a sud (nel caso dell’Aurora Australe), cioè vicino ai poli, non vi è dubbio. Per come funziona il giochino del vento solare e del campo magnetico, non sono molte le aree del pianeta in cui è possibile osservarla con continuità. Quindi, il punto numero uno è prendere uno dei pochi voli che atterranno in prossimità del circolo polare.

Il punto numero due è che ci deve essere l’oscurità. Se è giorno ed il sole sta illuminando tutto quanto, c’è troppa luce perché si riesca a distinguere l’aurora. Esattamente come per le stelle che ci sono sempre, ma che si iniziano a vedere solo dopo il tramonto, così anche l’Aurora c’è sempre ma si vede solo dopo il tramonto. In casi molto fortunati, quando l’Aurora è molto forte, si può vedere anche in prossimità di alba e tramonto, cioè con il cielo che è ancora parzialmente illuminato, ma è una combinazione abbastanza rara. Invece la presenza della luna non da fastidio e spesso rende il paesaggio ancora più interessante, poiché la luce lunare si somma a quella dell’Aurora, andando a rischiarare il terreno e creando scenari favolosi.
Quindi, se dovete prendere un volo per andare a vedere l’Aurora, ricordatevi di prenderlo quando nella vostra destinazione c’è la notte. Sembra una banalità, ma sul circolo polare, in estate c’è il giorno perenne. E’ capitato più di una volta di incontrare persone atterrate in Lapponia che si aspettavano notti verdi, deluse che il buio non arrivasse proprio. Beh … un minimo di informazione sarebbe consigliabile prima di affrontare un viaggio così 😉

Il punto tre è che non ci devono essere troppe nubi in cielo. Se il cielo è ricoperto da un fitto manto nuvoloso, e se, peggio, piove o nevica, è evidente che diventa impossibile vedere l’Aurora, perché la luce si genera in alto nel cielo e quindi sopra le nubi. Se invece ci sono delle nuvolette sparse qua e là allora lo spettacolo può diventare ancora più vario e divertente.

Per ultimo, se i punti uno, due e tre sono soddisfatti, e voi siete lì di notte con il naso all’insù, dovete in ogni caso aspettare che l’Aurora abbia voglia di farsi vedere, e purtroppo non è sempre detto che lo faccia. Lei è una diva che si fa attendere. Tutto dipende dai giochi cosmologici e magnetici, e non è detto che sempre tutti gli ingredienti della ricetta siano miscelati al punto giusto. In ogni caso, se è buio ed è sereno, è veramente difficile riuscire a non vedere proprio nulla. Magari anche solo un breve bagliore, o una luminescenza debole e confusa, ma qualcosa, di solito, succede sempre.

 

 

 

Spesso per cacciare l’aurora si finisce per prendere tanto freddo, in altri casi ci si può scordare la fotografia, e godersela magari stando a mollo in una bella vasca termale – Islanda, Marzo 2016

 

 

COME SI GUARDA L’AURORA ?

Il modo più immediato è ovviamente di farlo con gli occhi. Si esce di casa, si guarda all’insù verso il cielo e ci si gode lo spettacolo. Altrimenti, si cerca di catturare quella magia tramite una macchina fotografica, che essendo più sensibile dell’occhio umano, specie con poca luce, riesce a vedere cose che neanche immagineremmo. Soprattutto quando l’Aurora è debole può essere difficile individuarla ad occhio nudo perché potremmo non distinguerla dalle nuvole o dalle velature, poiché al’occhio umano quando la luce è scarsa nono riesce a distinguere i colori. In quelle condizioni vediamo in bianco e nero. Solo il movimento e la forma ci può far capire che è davvero Aurora, ma bisogna essere un poco allenati per identificarla. Altrimenti si può provare a fare delle foto al cielo, anche quando sembra non esserci nulla, potremmo restare sorpresi dalla sua flebile presenza, ed in più, fotografando, è possibile anche capire come si sta evolvendo.

 

COME APPARE L’AURORA ?

Quando l’Aurora è poco intensa, normalmente appare a nord e sta bassa sull’orizzonte. Come detto sopra, può sembrare una specie di nuvola grigiastra indistinguibile dal resto degli elementi del cielo. In quelle condizioni vediamo in bianco e nero. Quando la potenza dell’aurora è così flebile, lo spettacolo non è nulla di particolarmente entusiasmante. In queste condizioni c’è da stare allerta ed aspettare il momento buono, un lampo, magari anche breve, ma intenso può sempre farlo. 

Quando invece la potenza dell’Aurora aumenta, allora inizia a distinguersi bene nel cielo scuro, e da grigia inizia a colorarsi di verde, con riflessi violacei, e più è forte e più si solleva dall’orizzonte fin verso lo zenit. Spesso si disporrà come su di un arco da est a ovest. Queste sono le condizioni in cui si scatta meglio e sono anche le condizioni di osservazione più frequenti.

Se poi l’intensità diventa ancora più forte, cosa che non capita molto spesso purtroppo, l’Aurora inizia a riempire tutto il cielo anche la parte sud, si muove molto, fa continuamente lampi di luce e spesso si distinguono molti colori diversi (tra cui il rosa ed il bianco). Quando è così potente può essere visibile un po’ ovunque in europa, sicuramente in Inghilterra o Irlanda, ma è possibile scorgerla persino da certe vette dei  monti italiani, anche se appare come un chiarore rosso indistinto.

 

aurora_forecast

 

Questa immagine, presa da http://www.aurora-service.eu/ , fa vedere nella parte sinistra, come all’aumentare della potenza dell’Aurora Boreare (KP), essa si espanda verso sud. Come si vede nell’immagine destra, l’Aurora Boreale vista dallo spazio, è una specie di anello di luce che sta intorno al polo nord. Questo anello può essere molto piccolo sottile e vicino al polo nord (con KP bassi) oppure allargarsi/espandersi tanto da ricoprire tutta Europa (con KP alti).

Per cui a potenze medio basse, cioè le più frequenti (KP 2, 3 o 4) per vederla ci si deve trovare per forza in prossimità del circolo, cioè Islanda o in Lapponia. Al di sotto di questa zona non si vede nulla. Quando invece la potenza sale ad esempio a 6, essa sarà visibile anche in Irlanda, Inghilterra o in Danimarca. Invece perché sia visibile dalle nostre Alpi si deve raggiungere Kp9 (evento rarissimo). Ovviamente quando KP sale i luoghi vicini al circolo polare artico restano comunque i posti in cui si vede meglio e con maggiore intensità. Praticamente un Kp7 in Irlanda creerà uno spettacolo simile ad un Kp2 in Lapponia, ma nello stesso momento del Kp7 in Irlanda, in Lapponia sarà una festa grandiosa.

 

 

LA SFIDA FOTOGRAFICA ALL’AURORA

È davvero divertente inseguire l’Aurora e cercare di catturarne l’essenza, cercare ogni notte di fare la foto migliore della notte precedente. Ma per fare  buone foto all’Aurora è necessaria tanta tecnica, un pò di esperienza e di attrezzatura dedicata. Per questo ho scritto una guida dedicata a questo tipo particolare di fotografia frutto della mia esperienza maturata in tante notti al freddo. In questa pagina spiego le procedure che ritengo indispensabili, e riporto una serie di informazioni necessarie per partire preparati. Invito sempre chi viaggia con me a dotarsi dell’attrezzatura corretta, e di fare un minimo di pratica, perché scoprire sul posto che non si è in grado di fare le foto all’Aurora sarebbe frustrante.

 

 

ESISTONO LE PREVISIONI, MA…

L’Aurora viene monitorata di continuo, in tutto il mondo, sia a terra che dallo spazio. Vari satelliti in orbita e stazioni a terra controllano l’attività del campo magnetico e del vento solare, e tutti i dati vengono raccolti ed elaborati per creare delle previsioni, esattamente come si fa in meteorologia. L’idea è prevedere dove, come e con che intensità l’Aurora apparirà nelle varie aree del globo.

Nei paesi del nord Europa queste previsioni sono normali come le nostre sulle piogge, perché per loro l’Aurora è una parte della vita quotidiana. Un esempio classico è il sito del servizio meteorologico nazionale dell’ Islanda, in cui insieme alla previsioni sulle perturbazioni, ci sono quelle dell’Aurora, e quelle sulle attività dei vulcani e sui terremoti (diciamo che l’Islanda è terra particolarmente irrequieta, e che quindi ci stanno attenti). 

Oltre alle previsioni vere e proprie, ci sono le SkyCam ed i Magnetoscopi. Le prime sono delle telecamere che in continuo forniscono un’immagine completa del cielo, mentre i secondi registrano l’andamento delle perturbazioni del campo magnetico. Sono entrambi modi per sapere cosa sta succedendo in cielo in un certo posto, e quindi, se si è vicini a questi strumenti si può capire cosa sta succedendo sopra il nostro naso o cosa capiterà nell’arco di pochi minuti, senza per forza stare fuori al freddo a guardare il cielo.

Visto lo sforzo mondiale che c’è questo tempo, queste previsioni dovrebbero essere molto attendibili, ma per la mia esperienza non ci si può fidare completamente. Il miglior comportamento possibile, quando si è al nord, è uscire e guardare il cielo. Io sono stato al freddo senza combinare nulla in nottate in cui avevano previsto Aurora fortissima, ed altre dove è comparsa senza che nessuno l’avesse prevista. L’unica cosa sicura è che si prenderà tanto freddo 😉

Tra i siti web più interessanti con cui tenere sott’occhio le bizzarrie dell’Aurora segnalo questa pagina dell’amico e grande fotografo Davide Necchi che ha raccolto in una solo pagina tutte le principali fonti di previsione sull’Aurora e ne dà una spiegazione molto chiara, cioè oltre a presentare tutto in una veste grafica molto efficace, aiuta a interpretare i dati in modo corretto.

http://www.davnec.eu/articolo/795/Prevedere-l-Aurora

Invece a livello internazionale vi consiglio di monitorare questi siti :

http://www.aurora-service.eu/   –   Questo è il riferimento per tutto quello che riguarda le previsioni dell’Aurora, le spiegazioni di come è fatta, e consigli vari.

http://www.swpc.noaa.gov/   –   Questo sito monitora in real time l’attività solare ed anche quella dell’Aurora.

http://en.vedur.is/   –   Questo è il servizio meteo dell’ Islanda che prevede anche l’Aurora in base alla sua intensità ed alla presenza di nubi.

 

 

 

Ecco come appare un’aurora con intensità di Kp2 / Kp3 (quindi bassa) vista nel sud dell’ Islanda. Nello specifico nella zona del VeserHorn, e c’era la luna quasi piena alle nostre spalle. Era difficile da distinguere ad occhio nudo, mentre in foto e con un pò di cura in post processing diventa una immagine gradevole, non eccezionale, non grandiosa, ma gradevole si

Ecco come appare in foto un’Aurora con intensità di Kp2 / Kp3 (quindi bassa) vista nel sud dell’ Islanda. Nello specifico, eravamo nella zona del VeserHorn, e c’era la luna quasi piena alle nostre spalle. L’aurora era difficile da distinguere ad occhio nudo, mentre in foto e con un po’ di cura in post-produzione diventa un’immagine gradevole – Marzo 2016

 

Ecco invece un fascione di Aurora molto intenso (Kp4-Kp5) sui fiordi della Lapponia Norvegese (a pochi Km da CapoNord) – Gennaio 2018

This entry was posted in I miei mondi lontani.